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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Telefonini funzionanti in metropolitana a Roma

Chi ha viaggiato molto, si sarà reso contro che Roma e le più grandi città italiane, a differenza delle importanti capitali europee ed extra-europee, non hanno copertura per reti cellulari all'interno della metropolitana. La scelta a volte è semplicemente dettata da ragioni di sicurezza, soprattutto per proteggere la popolazione da attentati ed altre azioni violente ad opera di organizzazioni criminali. Nei prossimi mesi, secondo quanto annunciato da Andrea Casini, vicepresidente di Andrew, la società impegnata nel progetto, i viaggiatori potranno parlare al telefono cellulare e collegarsi ad internet con il proprio netbook anche sulla metropolitana di Roma.

metro roma

In questo modo, Roma si aggiunge a Milano (che ha già implementato questa tecnologia) servendo ben quattro operatori mobile quali Telecom Italia, Vodafone, Wind e 3 Italia. Le due linee di metropolitana A e B, presenti a Roma, saranno coperte a partire dal 2010 ed i lavori saranno completati nei successivi tre anni. Si tratta di un grande passo per la capitale italiana, che permetterà così non solo di utilizzare il cellulare in metro per chiamare o mandare messaggi, ma anche per collegarsi ad internet con il proprio netbook o telefonino su lunghi percorsi di viaggio.

Questo faciliterà il viaggiatore, che potrà in tempo reale conoscere le condizioni di traffico o avere informazioni su mezzi e attività pubbliche. I lavori, come già anticipato, saranno gestiti da un'azienda statunitense e dalla società Sielte, quest'ultima impegnata nell'installazione delle apparecchiature. La copertura dovrebbe riguardare anche la futura linea C.

fonte : notebookitalia.it

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Cellulari e privacy violata: ecco come difendersi

La legge attuale consente fino a maggio 2010 le telefonate a scopo pubblicitario senza l'esplicito consenso dei cittadini. Ma un modo per evitare di essere chiamati c'è

Gentile Sig. Longo, come è possibile che sul telefonino mi arrivino telefonate da numeri privati, ovvero da aziende che vorrebbero vendere qualcosa? Il numero di telefonino non è protetto dalla legge sulla privacy? Come si può evitare tale scocciatura? (Vittorio B.)

Le leggi sulla privacy- così come le aveva intese il Garante- sono state molto depotenziate dalle misure del governo. Il Garante della Privacy aveva stabilito che era permesso fare telefonate pubblicitarie solo agli utenti che vi avevano dato consenso (cosa che comunque a volte capita senza che l’interessato ne sia consapevole, se firma distrattamente apposite clausole di contratto, per esempio mentre attiva una sim). Il decreto milleproroghe da due anni permette però, alle aziende di telemarketing, di chiamare qualsiasi numero presente nei database che hanno creato prima del 2005. In deroga alle leggi sulla privacy. Di recente, una nuova legge ha esteso questa libertà fino a maggio.

Come può difendersi l’utente? Chiedendo, durante la telefonata, di non essere più chiamato. A quel punto l’azienda è comunque tenuta a cancellare il numero dal database. La libertà di chiamare anche senza il consenso finisce, infatti, quando l’utente lo vieta espressamente. Ovviamente l’utente potrà comunque ricevere chiamate da aziende che non l’hanno contattato prima. È possibile inoltre che le aziende ignorino il divieto a richiamare; a quel punto si può segnalare l’abuso al Garante della Privacy.

Dopo maggio si potrà evitare invece qualsiasi chiamata: basterà iscriversi, gratis, a un registro apposito. I numeri qui presenti infatti non potranno essere chiamati per pubblicità, in nessun caso. Nelle prossime settimane si conosceranno le modalità per iscriversi al registro.

fonte : canali.kataweb.it

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Suoneria Cellulare - Paperissima Sprint

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Suoneria Cellulare - Zero Tituli

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suoneria cellulare la mucca dj

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Hotmail e Gmail: allarme password

Un manipolo di hacker si è impossessato di oltre 10mila password di utenti di Hotmail non penetrando da porte nascoste o interfacciandosi in modi macchinosi al pc degli utenti… ma semplicemente creando un sito gemello di Hotmail. Insomma, il trucco più vecchio del Web, ormai conosciuto ai più grazie all’elevato uso che ne viene fatto per impadronirsi di chiavi di accesso ai conti bancari online degli utenti meno esperti.

L’imbarazzo

Il colosso di Redmond fa sapere, tramite il suo portavoce, che gli account a rischio, per ora, sono solo quelli europei e più precisamente quelli il cui suffisso è @hotmail.com, @live.com e @msn.com e il cui indirizzo e-mail inizia con le lettere “A” o “B”. Prova evidente che gli hacker hanno usato un algoritmo per raggiungere gli utenti a cui sottoporre la falsa pagina di accesso alla propria casella e-mail. Sembrano risparmiati, almeno per il momento, gli account tipici del nostro Paese, ovvero quelli che terminano con “.it”.
Le password rubate sono state pubblicate su un sito web, ed è stato così che gli utenti interessati hanno potuto confermare l’efficacia della tecnica usata dagli hacker.

Le contromisure

Microsoft si fa trovare impreparata… sempre tramite il proprio portavoce arrivano comunicazioni di basso livello “stiamo facendo di tutto per aiutare gli utenti a rimpossessarsi del proprio account” e “consigliamo a tutti gli utenti di cambiare al più presto la propria password”… già, speriamo che riescano a collegarsi al sito giusto.

Anche Gmail ammette il furto
“Ci siamo accorti di recente di uno schema di phishing con il quale gli hackers ottenevano credenziali di accesso per indirizzi e-mail e abbonamenti, inclusi quelli di Gmail”, ha detto un portavoce di Google alla Tv britannica. “Raccomanderei di cambiare la password su ogni sito sul quale fosse usata”, ha suggerito un consulente di sicurezza, Graham Cluley. Circa il 40% delle persone usano la stessa password su tutti gli account elettronici (mail, banca, aerei, treni, ecc.)

La nota di Google
In relazione alla notizia riportata  dalla BBC secondo cui 20.000 ulteriori account di posta elettronica sarebbero stati violati dopo i 10.000 account Hotmail oggetto di un attacco di phishing durante il weekend, Google rende noto che sono meno di 500 gli account Gmail interessati dall’attacco. La società fa inoltre sapere di avere effettuato il reset automatico delle password di tutti questi account Gmail. Google sottolinea inoltre come la violazione degli account sia avvenuta a seguito di un attacco cosiddetto di “phishing” e non di una violazione della sicurezza degli account. Com’è noto, in questi tipi di attacchi, sono gli stessi utenti a comunicare le loro informazioni personali, tratti in inganno dagli hacker.

fonte : tgcom.it

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Happy new Google year http://www.google.com/ncr

Quello che sta per arrivare sarà per Google un anno di cambiamenti,oltre alle nuove funzionalità di ricerca che già si conoscono, il team di Mountain View tenterà di guadagnare una fetta del mercato dei telefoni cellulari. Darà qualche grattacapo ai grossi produttori di sistemi operativi e, dai propri laboratori, darà vita a extension sempre più evolute. Per preparasi al 2010, mette online un contatore alla rovescia.Quanto manca al 2010? Larry Page e Sergey Brin non stanno più nella pelle e, in pieno stile Google, si preparano ad alzare il sipario su quello che, si prevede, sarà un anno da incorniciare. Non potendo modificare il prorpio logo, creando un “google doodle” ancora prima di Natale, big G ha pensato di nascondere un countwodn nella propria pagina di benvenuto. Ecco le semplici istruzioni per visualizzarlo. Funziona (per il momento) solo per google.com:

Aprire il browser e digitare http://www.google.com/ncr
Cliccare sul tasto “I’m feeling lucky” senza scrivere nulla nel campo di ricerca
Ecco spuntare il conto alla rovescia, aggiornato in tempo reale, secondo dopo secondo.

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La strada più sicura per casa? Adesso te la indica il cellulare

Il programma Stumble Safely mette insieme le informazioni raccolte dalla polizia nei vari quartieri. Si sperimenta a Washington e San Francisco



SAN FRANCISCO - Leggersi tutta la documentazione sullo stato di sicurezza della propria città non è il massimo del divertimento, ma se queste informazioni vengono catalogate e assemblate nel modo giusto possono rivelarsi molto utili. Specie se bisogna tornare a casa la sera in una grande città e a maggior ragione se questa città è Washington o San Francisco, dove solo nell'isolato di Tenderloin si registrano più reati quotidiani che in una qualunque città italiana di medie dimensioni. Ma Frisco è anche la capitale mondiale delle nuove tecnologie, e dunque il sistema più innovativo per garantire il rientro a casa in perfetta incolumità non poteva che essere sperimentato qui.

Sviluppata da un'azienda di Washington, l'applicazione Stumble Safely consente di scandagliare e mettere insieme, via web e tramite cellulare, le informazioni raccolte dalla polizia nei vari quartieri, comunicando in tempo reale all'utente quali sono le strade da evitare e qual è il percorso più sicuro per tornare a casa, a piedi, in macchina o con i mezzi. Una delle primissime città ad essere oggetto di sperimentazione, insieme a Washington, è San Francisco e la scoperta segna un passo importante per la società americana: da tempo infatti i governi locali lottano, spiega il New York Times, per usare la rete in modo intelligente, mettendo i dati della polizia a disposizione del cittadino per aumentare la sicurezza e ridurre il livello di criminalità.

Secondo il sindaco di San Francisco Gavin Newsom, "si tratta di una svolta vera e propria: questo programma cambierà per sempre il modo di interagire tra cittadini e amministrazione". Il dipartimento di polizia della quarta città della California è stato molto coraggioso, dichiarandosi aperto all'opportunità di mettere i dati a disposizione della società e abbattendo il muro di segretezza che sempre circonda gli archivi degli addetti all'ordine pubblico.

E' troppo presto, conclude il New York Times, per capire se il programma funzionerà o meno, ma si tratta di un traguardo importante. Un qualcosa di simile è già stato realizzato con il sito CleanScores, che fornisce informazioni sui luoghi più igienicamente sicuri dove andare a mangiare, sempre utilizzando i dati raccolti dalle ispezioni di controllo degli addetti ai lavori. Anche After School Special, pensato per informare i genitori sulle migliori attività post-scolastiche offerte dalla città di San Francisco e sulla qualità delle mense, si è rivelato utile ed è stato realizzabile grazie alla collaborazione fra scuole, librerie e ristoranti della città. L'ultimo esempio virtuoso riguarda la Grande Mela: il programma Trees Near You, tuttora operativo sul cellulare di moltissimi newyorkesi, permette di identificare gli alberi sparsi per la città: una chicca per appassionati di pollice verde, ma anche una scusa per recuperare il rapporto con l'anima "green" di New York.

Il matrimonio fra tecnologia e pubblica sicurezza procede insomma a gonfie vele, per lo meno stando ai successi riscontrati finora. "E' dagli anni '60 che gli studiosi cercano di mettere i dati raccolti dalle amministrazioni americane a disposizione di tutti - spiega Eric Gundersen, presidente della Development Seed, la compagnia di Washington che ha creato il programma Stumble Safely - ma ciò è stato concretamente possibile solo un anno fa. Il problema ora è evitare che l'utilizzo di questi dati si trasformi in abuso e che queste applicazioni si moltiplichino in modo disordinato e illegale".

Un'altra paura è quella che la stessa idea venga sviluppata per creare programmi che permettano ai governi locali di scoprire, ad esempio, chi fa il proprio lavoro e chi no, o viceversa ai cittadini di coalizzarsi contro le istituzioni. Insomma, che si venga a creare una situazione di totale mancanza di privacy, in cui tutti possono venire a conoscenza di tutto, con un semplice click sul cellulare. Ma forse è meglio considerare un problema alla volta: per il momento l'applicazione è in fase di sperimentazione e il suo unico scopo è quello di far tornare a casa sani e salvi i cittadini americani.

fonte : www.repubblica.it

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JADMaker 1.21

Ecco a voi un piccolo software per creare giochi jad per il vostro telefonino... Jad Maker, programma che ricaverà il file .jad da quello .jar grazie ad un semplice trascinamento....

infatti basta trascinare il file .jar nella finestra di Jad Maker per avere il vostro file .jad utile per utilizzare giochi Nokia e Samsung etc.

http://www.megaupload.com/?d=F5QGM7D5

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