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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Hacker svela i segreti del gsm "A rischio privacy chiamate"

Divulgato un algoritmo che da 22 anni cripta le telefonate in mobilità, proteggendole così dalle intercettazioni. Più facile spiare le chiamate

LA PRIVACY delle telefonate al cellulare è in pericolo: presto potrebbe diventare molto facile intercettarle e ascoltare quelle altrui, e questo perché un hacker tedesco ha divulgato il codice segreto del gsm. È un algoritmo che cripta le telefonate, proteggendole così dalle intercettazioni. Gli operatori lo utilizzano da 22 anni ed è alla base delle telefonate di 4,1 miliardi di utenti al mondo. L'hacker, Karsten Nohl, ha fatto l'annuncio durante il recente Chaos Communication Congress di Berlino, scatenando il putiferio.

Ci ha messo cinque mesi per trovare il punto debole del codice gsm e ora ha pubblicato le informazioni che permetterebbero di aggirare le protezioni. Dice di averlo fatto per mostrare a tutti quanto sia facile violare la privacy delle telefonate e quindi per spingere gli operatori a correre ai ripari. La maggior parte dei gestori gsm utilizza infatti un algoritmo di crittografia a 64 bit, l'A5/1, molto vecchio e molto più debole delle attuali tecnologie crittografiche, che sono a 128 bit.

Secondo l'hacker, grazie alle sue informazioni ora basta un computer e apparecchi radio da circa 3mila dollari per intercettare telefonate. "Questo abbasserà a qualche ora il tempo necessario per spiare una telefonata cellulare, mentre finora ci volevano settimane", ha commentato Simon Bransfield-Gart, capo di Cellcrypt, società specializzata in questo campo.

La Gsm Association ha replicato, in una nota, che il pericolo è teorico ed è improbabile che qualcuno riesca a utilizzare le informazioni divulgate da Nohl. Ha aggiunto che gli operatori stanno già potenziando i proprio network per adottare l'A5/3, evoluzione a 128 bit dell'A5/1. Rassicurazioni che non hanno convinto molti esperti. "Le aziende dovrebbero prendere questo pericolo sul serio e aumentare entro sei mesi le protezioni delle loro chiamate al cellulare", ha detto San Schatt, analista di Abi Research.


Nei prossimi mesi, infatti, partirà una corsa tra guardia e ladri. Da una parte, criminali si affretteranno a sviluppare strumenti di intercettazione basati sulle informazioni divulgate da Nohl. Dall'altra, gli operatori accelereranno i lavori per passare all'A5/3.

"Non pare sia una tecnologia al momento accessibile alla gente comune finché non faranno un apparato che metta insieme tutti i componenti per eseguire l'attacco", commenta a Repubblica.it Matteo Meucci responsabile di Owasp Italia, gruppo di ricerca aperto specializzato in sicurezza informatica (no profit e non affiliato a nessuna azienda). "Non è facile calcolare il tempo necessario perché compaia uno strumento d'attacco a basso costo, ma potrebbe essere sufficiente affinché le compagnie telefoniche aggiornino i propri protocolli di sicurezza", aggiunge.

"L'intercettazione funzionerebbe inoltre solo in certe condizioni e con certi operatori. E bisognerebbe essere vicini alla persona da intercettare, nell'arco di pochi chilometri", continua Meucci. Va detto, del resto, che gli operatori stanno via via spostando le telefonate dalla rete gsm a quella umts, dove non vale quanto scoperto da Nohl. Anche nella peggiore delle ipotesi, cioè che lo strumento d'attacco arrivi prima che gli operatori passino in massa all'A5/3, per le aziende più prudenti basterebbe spostare sull'umts le proprie chiamate al cellulare. A patto di essere coperte dalla rete: l'umts raggiunge il 90 per cento della popolazione italiana, mentre il gsm sfiora il 100 per cento.

fonte : repubblica.it

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Software per masterizzare: Ashampoo Burning Studio 2010

Ashampoo Burning Studio è una delle migliori e più complete alternative a Nero Burning Rom, che è senza dubbio il più famoso software di masterizzazione; Burning Studio 2010 è molto curato graficamente, ed è anche molto user-friendly ed intuitivo da utilizzare. Non dimentichiamo un’altra caratteristica molto importante, che il più blasonato Nero non ha: Ashampoo è gratuito! Per ottenerlo è sufficiente registrarsi al sito del produttore tramite questo link, dopo qualche minuto si riceverà un messaggio di email contenente il codice seriale da inserire durante l’installazione; l’email è simile a questa:

 

Il software (è circa 30 MB) si può scaricare da questo indirizzo; dopo averlo installato si potrà registrare, utilizzando il seriale ricevuto per email; è sufficiente selezionare ‘enter key’ e fare un copia e incolla del codice ricevuto per email.

 

Il software è anche in italiano: di default viene visualizzato in inglese, ma è possibile modificare la lingua dopo l’installazione, tramite il menu ‘Opzioni -> Lingue‘.

Il programma è in grado di soddisfare le esigenze di tutti, dai meno smaliziati ai più esperti; segue una carrellata delle principali funzionalità:

  • Masterizzazione di nuovi dischi ed aggiornamento/cancellazione di supporti riscrivibili
  • Backup e ripristino di file e cartelle
  • Rip e masterizzazione di CD audio
  • Masterizzazione di foto e filmati come DVD video
  • Copia CD, DVD e Blu-ray disc
  • Creazione e masterizzazione di file immagine
  • Creazione di copertine

Io ho già sostituito la mia vecchia installazione di Nero (che mano a mano che aumenta di versione diventa sempre più pesante) con questo ottimo Ashampoo Burning Studio 2010, e voi cosa state aspettando?

scaricare da questo indirizzo;

fonte : .tuttogratis.it

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Convertitore da ISO a CSO (Software per la PSP)

LINK:
http://www.megaupload.com/?d=E8OACKLB


NOTE:
Ecco un programma utile alla conversione dei file iso in cso, con netto risparmio di memoria per la tua playstation portabile PSP: e molto semplice come programma, basta installare e caricare il file iso e lui te lo converte in cso. risparmiando cosi molta memoria nella tua PSP.

fonte : §pillo54-Club

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Cabine telefoniche come i panda

Telecom ne rottama 30mila, referendum fra gli utenti per salvarne una parte
La prima venne installata nel febbraioo del 1952 in piazza S. Babila a Milano

ROMA - Affacciatevi alla finestra e guardate la vecchia cabina telefonica che è lì da sempre, parte del paesaggio e anche un po' della vostra vita. Potrebbe essere l'ultima volta che la vedete. Nel 2010, Telecom lancerà una colossale campagna di rottamazione di quelli che considera ormai inutili scheletri di ferro.

Mentre il telefonino diventa un bene di tutti, Telecom demolirà 30 mila sue cabine delle 130 mila esistenti. Prima di scatenare le sue ruspe, Telecom dovrà chiudere una lunga trattativa con il Garante delle Comunicazioni che ha già messo dei precisi paletti. Il Garante vuole, intanto, l'adesivo del preavviso. In pratica, Telecom dovrà incollare un cartello in ognuna delle cabine che intende cancellare, annunciandone la prossima dipartita. Il cartello indicherà un numero telefonico gratuito ed anche un'e-mail. Questa: cabinatelefonicaagcom. it. La e-mail farà capo proprio agli uffici del Garante.

Un cittadino, un'associazione di quartiere, anche il Comune potranno usare questo numero o questa e-mail per chiedere che la cabina telefonica venga risparmiata e lasciata in attività. Nei successivi 2 mesi, il Garante valuterà se quel telefono ha ancora diritto di vivere perché utile o addirittura indispensabile.

Il Garante chiede anche che le cabine superstiti siano riportate alla civiltà. In caso di avaria, Telecom dovrà ripararle entro 15 giorni. Non solo. Il 50 percento delle cabine operative permetterà di chiamare con le monetine. Non sarà più necessario, dunque, l'acquisto delle schede prepagate. E il 75% delle cabine, poi, sarà congegnato per consentire ai disabili di telefonare.



Il Garante, poi, pretende che siano risparmiati i telefoni pubblici sistemati in realtà delicate, come gli ospedali e le Asl; le carceri; le caserme con almeno 50 soldati; infine i rifugi di montagna (dove magari arriva la slavina e il cellulare non prende). Dovrebbero sopravvivere anche gli impianti che sono nelle scuole medie ed elementari. Sono a rischio taglio, invece, gli apparecchi che Telecom, fino ad oggi, è obbligata a tenere in vita negli uffici pubblici, nei centri commerciali, negli stessi luoghi di culto. Attualmente, questo insieme di realtà sensibili ospita 13 mila 500 apparecchi pubblici che si ridurranno di un migliaio di unità.


Per giustificare la cancellazione delle cabine telefoniche, la Telecom ha presentato al Garante e poi alle associazioni dei consumatori (in una riunione del 17 dicembre) un quadro tutto lacrime e sangue. I dirigenti di Telecom hanno giurato che tenere in vita 130 mila cabine costa "alcune decine di milioni di euro ogni anno". Soldi letteralmente buttati, visto il traffico telefonico che le cabine ormai generano. Secondo Telecom, il 54% delle cabine viene utilizzato ogni giorno per fare un massimo di tre telefonate; mentre il 27% per un massimo di 2 telefonate.

I consumatori hanno mosso delle obiezioni. E' vero, Telecom spende dei soldi per tenere in attività le cabine. Ma questi soldi arrivano, almeno in parte, dallo Stato sotto forma di sostegno pubblico al servizio. L'assegno statale sarebbe superiore, ogni anno, ai 15 milioni. I manager di Telecom hanno assicurato che rinunceranno ai contributi pubblici in proporzione al numero di cabine che saranno via via cancellate.
Nel 2010, dunque, spariranno 30 mila cabine su 130 mila. Ma le associazioni dei consumatori hanno capito che Telecom preme per ripetere l'operazione nel 2011, quando altre 30 mila cabine saranno a rischio ruspa. A meno che le telefonate o le e-mail dei cittadini non riescano a salvare loro la vita.

fonte : repubblica.it

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Personalizzato o "no brand"? La scelta del cellulare giusto

Uno stesso modello può essere diverso, nelle funzioni e menu, se comprato da un operatore. Aiuta i meno esperti e costa anche meno. Ma c'è chi lo vuole "puro". Ecco cosa serve sapere di ALESSANDRO LONGO

Personalizzato La scelta del cellulare giusto

ACQUISTARE un cellulare dal negozio di un operatore, invece di un "no brand" e quindi privo di ogni personalizzazione? Ci sono pro e contro e la scelta non deve essere fatta alla leggera. Certo è che uno stesso modello può essere diverso, nelle funzioni e menu, se comprato da un operatore. In quest'ultimo periodo, cambiano soprattutto gli aspetti che riguardano internet e i social network. E' il segno dei tempi, con gli operatori mobili che combattono per imporre il proprio marchio sul fenomeno del momento: il successo di Facebook, di Twitter, dell'instant messaging. Gli utenti sempre più vogliono usarli anche in mobilità.

Comprare il cellulare marchiato da un operatore ha almeno un vantaggio indubbio: possiamo risparmiare sul prezzo d'acquisto, se sottoscriviamo un contratto che ci impegna per 24 mesi. Ovvio che se la libertà ci interessa di più del risparmio immediato, questo non è un aspetto positivo.

Gli operatori poi spesso impongono ai cellulari alcune personalizzazioni, nel software. Da una parte, va detto, aiutano molto gli utenti inesperti ad accedere subito ad alcuni servizi (gestiti o consigliati da quell'operatore); dall'altra, però, le stesse personalizzazioni possono infastidire gli utenti più esperti, che di solito preferiscono evitare i piatti precotti per avere maggiore libertà d'uso.

Infine, c'è una possibilità poco frequente ma assai seccante: l'operatore può eliminare alcune funzioni sgradite (di solito il VoIP o il WiFi) dai cellulari che distribuisce. I casi si contano sulla punta delle dita e basta una ricerca su internet, tra forum specializzati, per evitare sorprese. Vediamo ora che cosa ci aspetta se prendiamo un cellulare marchiato dai principali gestori.

Telecom Italia (Tim)
Tim configura tutti i servizi del telefonino in base alle sue offerte, "per facilitare l'uso ed evitare bollette astronomiche", spiegano dall'azienda. I servizi che Tim considera più utili vengono messi in primo piano nei menu, così l'utente può accedervi in modo più immediato. Integra inoltre, nel telefonino e quindi nei menu, i servizi Tim (come l'assistenza 199) o personalizzati per Tim da terze parti: è il caso di Msn, Facebook, Twitter. Infine, "ottimizziamo le prestazioni del prodotto in base alla nostra rete". I produttori di telefonini già si preoccupano che i prodotti funzionino sulle reti dei Paesi dove saranno venduti; Tim però farebbe un passo in più per migliorare le prestazioni di rete (stabilità del segnale, velocità su internet...).

Vodafone
Vodafone imposta già i propri punti di accesso (Apn), per navigare e mandare messaggi (Sms, Mms) o e-mail. L'utente si trova quindi un cellulare già pronto all'uso, anche per internet. Senza dover smanettare. "Configuriamo inoltre un accesso rapido al portale Vodafone Live!, per tutti i suoi contenuti, tramite un tasto/icona dedicano e Segnalibri", dicono dall'azienda. "Mettiamo inoltre applicazioni dedicati ai social network, navigazione, musica, produttività, self-care; giochi, temi, immagini". E Vodafone 360, la nuova piattaforma lanciata dall'operatore? "È utilizzabile al meglio sui Samsung H1 e M1. Diversi servizi di Vodafone 360 come People sono gia fruibili su alcuni modelli con sistema Symbian. In seguito, anche su altri".

Wind
Anche Wind configura, al posto dell'utente, le opzioni per navigare, mandare messaggi, e mette link diretti al proprio portale mobile. Le applicazioni che installa sono, ancora una volta, legate al mondo web: Facebook, YouTube e Google. Aggiunge poi loghi e animazioni con il proprio marchio. L'iMode, invece, che tanto aveva distinto l'offerta mobile di Wind in passato, riposa in pace: "Non lo offriamo più".

3 Italia
"Le personalizzazioni che facciamo ora sui videofonini 3 sono l'aggiunta del browser WWW3 e i servizi di chat (come Windows Live Messenger), disponibili praticamente su tutti i telefoni a listino. E tra poco lanceremo anche un nuovo servizio di e-mail personalizzato", dicono dall'azienda. "Le personalizzazioni maggiori sono però su cellulari INQ Mobile (INQ1, INQ CHAT), dove integriamo Twitter, Facebook, Windows Live Messenger, Skype nella rubrica del telefono e mettiamo widget personalizzati in home page con gli RSS feed e i link a YouTube, Google, eBay e altri servizi".

fonte : www.repubblica.it

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Mediaset vince la causa contro YouTube

Mediaset ha vinto la causa contro YouTube! Secondo una ricerca effettuata circa due mesi fa dall'emittente televisiva, il sito di video-sharing di Google ospiterebbe ben 542 minuti della trasmissione Grande Fratello, in onda su canale cinque. L'accusa è naturalmente quella di aver violato i diritti di proprietà intellettuale, sfruttando marchio e logo della trasmissione.

Mediaset ha chiesto un risarcimento di 10000 euro per ogni minuto riprodotto, e un'ammeda di 10000 euro al giorno nel caso di un possibile ritardo (anche se quest'ultimo elemento è ancora al vaglio dei giudici). I legali di Google difendono la posizione dell'azienda di Mountain View ricordando che YouTube ha solo esercitato diritto di cronaca.

Google pero' non è solo responsabile dei contenuti che vengono pubblicati su Youtube ma è anche direttamente interessato alla loro organizzazione. Al momento, l'azienda di Mountain View deve rimuovere tutti i filmati, filtrandoli ed identificandoli autonomamente.

fonte : notebookitalia.it

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Bluetooth 4.0: cosa cambierà?

Bluetooth 4.0, le cui prime specifiche sono state approvate qualche giorno fa, integrerà un modalità battezza con il nome di Bluetooth Low Energy, per il consumo ridotto, che dovrebbe aprire al Bluetooth la via verso nuovi impieghi e nuove gamme di dispositivi. Nell'ambito di questa feature, saranno proposti due profili. Il primo, di tipo dual mode, funzionerà come Bluetooth attuale con scambi bidirezionali tra un telefono cellulare ad esempio e degli auricolari. Il secondo sarà di tipo single mode, indipendente per comunicazioni a senso unico, tra un telefono cellulare ed un computer ad esempio.

bluetooth logo

Potrebbe dunque essere utilizzato per garantire il collegamento tra un contapassi (podometro) e il player o tra le ruote ed il navigatore di bordo di un'automobile. Nella sua versione Low Energy, Bluetooth 4.0 dovrebbe permettere trasferimenti di 1 Mbps, con pacchetti di dimensioni comprese tra 8 e 27 byte. Sempre basato sulla banda dei 2.4GHz, il nuovo standard sarà costruito sul principio della ripartizione dello spettro per salto di frequenza e consentirà, secondo Bluetooth SIG, una latenza dell'ordine di 3 millisecondi.

Nell'ambito della rete personale, gli indirizzi saranno codificati su 32bit, in modo da autorizzare il collegamento simultano di un gran numero di dispositivi. Questa nuova specifica, che trae in particolare vantaggio dai lavori di Nokia sulla tecnologia Wibree, dovrebbe potere esser aggiunta nell'ambito dei circuiti Bluetooth attuali. I primi prodotti compatibili dovrebbe debuttare sul mercato nell'estate 2010.

fonte : notebookitalia.it

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