[Software iPhone] THE A-TEAM



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Concerto di apertura Mondiali Sud Africa 2010 in diretta streaming GRATIS
RTP e SIC in live streaming GRATIS 24 ore su 24

La tv portoghese trasmette tutte partite dei Mondiali di calcio 2010 attraverso due emittenti: RTP 1 che è i canale pubblico numero 1 del Portogallo e SIC, una delle più importanti tv private. Entrambe sono…
Come appenna accennato, attualmente solo la tv di stato RTP trasmette in streaming sul web 24 ore su 24 con codifica Windows Media ad una buona qualità con bitrate di 520k, tranne alcuni programmi di cui non hanno i diritti per trasmettere via web. Sul proprio sito Internet ufficiale è possibile guardare 4 canali senza filtri geografici: RTP1, RTP2, RTP Mobile e RTP N.
RTP1 trasmetterà 28 match, SIC invece ha l’esclusiva per 18 incontri dei Mondiali Sud Africa 2010. I restanti sono visibile esclusivamente attraverso la pay-tv SportTV.
La tv portoghese trasmette tutte partite dei Mondiali di calcio 2010 attraverso due emittenti: RTP 1 che è i canale pubblico numero 1 del Portogallo e SIC, una delle più importanti tv private. Entrambe sono free-to-air ma, attualmente, solo i canali della tv di stato sono visibili in live streaming gratuitamente e legalmente sul proprio sito web ufficiale.
RTP è il servizio pubblico di diffusione radiotelevisiva portoghese. Il nome attuale risale al 2004, quando la Radiotelevisão Portuguesa e RDP (Radiodifusão Portuguesa) si sono fuse in un unico ente pubblico. Il canone tv è stato abolito da molti anni. Il network è formato da 6 canali, i più importanti sono RTP 1, RTP 2 e RTP Internacional.
SIC è una delle reti private più importanti del Portogallo fondata nel 1992 dopo la fine del monolpolio della tv di stato RTP. Si tratta di un canale free-to-air ma attualmente non trasmette sul web. Al momento non è stato ancora dichiarato se attraverso il proprio canale web trasmetterà in streaming le partite della Coppa del Mondo 2010. Come vedere RTP e SIC in live streaming GRATIS?
Come appenna accennato, attualmente solo la tv di stato RTP trasmette in streaming sul web 24 ore su 24 con codifica Windows Media ad una buona qualità con bitrate di 520k, tranne alcuni programmi di cui non hanno i diritti per trasmettere via web. Sul proprio sito Internet ufficiale è possibile guardare 4 canali senza filtri geografici: RTP1, RTP2, RTP Mobile e RTP N.
RTP1 trasmetterà 28 match, SIC invece ha l’esclusiva per 18 incontri dei Mondiali Sud Africa 2010. I restanti sono visibile esclusivamente attraverso la pay-tv SportTV.
Ecco i link legali ed ufficiali di queste emittenti tv:
RTP 1: clicca qui
SIC: clicca qui
Il nuovo sistema operativo di iPhone, iPad e iPod Touch. Più di 100 nuove funzioni per rendere più ricco il telefonino della Apple

DAL PALCO della conferenza per sviluppatori Apple a San Francisco, Steve Jobs ha presentato la versione "master candidate" di iPhone OS 4, il sistema operativo del cellulare di Apple, dell'iPad e dell'iPod Touch. Il nuovo software, il cui nome è stato cambiato in iOS 4, sarà disponibile il 21 giugno in tutto il mondo, tre giorni prima del lancio - negli Usa e in altri 4 paesi - del nuovo iPhone 4, previsto per il 24 giugno. iOS 4 è uno dei più profondi aggiornamenti che il sistema operativo mobile di Apple ha ricevuto dal giugno del 2007, quando fu rilasciato al pubblico per la prima volta. Il nuovo sistema operativo contiene nuovi effetti grafici, migliorie generali a tutte le principali aree del sistema operativo e diverse nuove funzionalità. L'iPhone che comincerete ad usare dopo l'installazione dell'iOS 4, che noi abbiamo provato nelle varie versione di test nei mesi precedenti, sarà molto più bello da vedere, più facile da usare e molto più funzionale.
Videochiamate. La novità principale divulgata oggi è il supporto, in iOS4, alle chiamate video, un'innovazione che sarà purtroppo possibile solo se la chiamata è avviata tra due iPhone 4. Le videochiamate, chiamate da Apple FaceTime, saranno disponibili, almeno fino alla fine del 2010, solo attraverso le connessioni WiFi e sarà possibile passare da riprese eseguite con la telecamera frontale a quelle eseguite con la videocamera posteriore.

Multitasking. Grande innovazione è anche il supporto al multitasking, ossia alla possibilità di far funzionare diverse applicazioni in parallelo, una caratteristiche riservata fino ad oggi a pochissimi programmi (come il riproduttore musicale). Se oggi ogni applicazione si chiude alla pressione del tasto home, con il nuovo sistema operativo, alla pressione del tasto home, questa non viene chiusa, ma messa in una sorta di stato di pausa e può riattivarsi in base a determinati eventi: Skype, ad esempio, potrà riattivarsi quando di riceve una chiamata o un nuovo messaggio. Non è un multitasking come quello presente sui computer tradizionali, ma è molto efficace e ha il pregio di consumare poca batteria.
Il multitasking abiliterà diverse nuove funzionalità per le applicazioni non attive: un'applicazione musicale potrà, come succede con l'applicazione ufficiale per l'iPod, continuare a riprodurre musica; un'applicazione dedicata allo scaricamento di file potrà terminare senza interruzione il download; un'applicazione di navigazione potrà continuare a tenere traccia della strada percorsa anche in sottofondo. I giochi non saranno interrotti, ma sospesi, e sarà possibile riprenderli dal punto in cui li si era lasciati. Non aspettatevi però che tutto sarà pronto al lancio del sistema: ogni applicazione dovrà essere riscritta per poter supportare il multitasking.
Icone più organizzate. Novità anche per le icone delle applicazioni che affollano la schermata del cellulare e che, fino ad oggi, è stato difficilissimo organizzare se presenti in grande quantità. In iOS 4 sono state introdotte le cartelle, ossia raccoglitori che possono aggregare nello spazio di un'unica icona da due a 12 diverse applicazioni. Ogni cartella avrà anche un'etichetta personalizzabile per facilitarne la ricerca. In totale, il numero di applicazioni da poter aggiungere sulle varie schermate di iPhone passa da 148 a 2160.
Zoom per le foto e autofocus per i video. La macchina fotografica inclusa nel telefono avrà il supporto allo zoom: toccando con un dito lo schermo si potrà agire su un cursore per avvicinare o allontanare il soggetto ripreso. Lo zoom è digitale e i risultati, almeno con l'iPhone 3GS, sono appena sufficienti. Comodo invece l'autofocus della modalità video: anche quando si riprende un filmato è possibile toccare un punto della scena ripresa per adattare luminosità e fuoco dell'obiettivo sul punto toccato.
Email più facili da leggere. Il programma di posta elettronica ha ricevuto diversi ritocchi. Il più importante farà felice chi possiede più indirizzi di posta elettronica: con il nuovo sistema potrà aggregarli in un'unica schermata, senza dover ogni volta passare da un account ad un altro. Le email con lo stesso soggetto, ricevute dallo stesso mittente, saranno inoltre riunite in una finestra a parte e sarà più facile così seguire le conversazioni intrattenute con le stesse persone. Il meccanismo dovrebbe funzionare anche con le email inviate, ma nelle nostre prove (9 volte su 10) non è accaduto. Grande novità, infine, per gli utenti aziendali: sarà possibile aggiungere più di un account Microsoft Exchange che, tra l'altro, è il servizio che può essere già utilizzato per portare la mail push di Gmail sul telefono di Apple.
I ritocchi grafici. Come l'iPad, l'iPhone potrà usare uno sfondo non solo per la schermata mostrata nello stato "bloccato", ma anche per lo sfondo della schermata home, quello in cui vengono mostrate le icone delle applicazioni. Lo sfondo rende esteticamente più gradevole la grafica del telefono, molto meglio dell'anonimo nero predefinito. Dall'iPad è derivato un altro, nuovo effetto: le icone, all'avvio o alla chiusura di un'applicazione, scorrono dolcemente sullo schermo al posto di scomparire all'istante. Infine, quando si passa da un'applicazione ad un'altra, le schermate delle due applicazioni si sovrappongono l'una alle altre, scambiandosi di posizione con un regolare effetto di transizione. Diverse icone, infine, sono state ritoccate.
Il Game center. Le attitudini ludiche del cellulare di Apple trovano in Game center un loro completamento. Questo nuovo programma permetterà, tra le altre cose, di semplificare l'accesso a partite multi-giocatore, di tenere traccia online di punteggi e diverse altre attività. Si tratta, in altre parole, di un vero e proprio social network di giocatori "in mobilità" che utilizzano iPhone, iPod Touch e iPad come piattaforma predefinita.
Altre funzioni. iOS 4 contiene oltre 100 nuove funzioni e 1500 nuove istruzioni per programmatori. Non tutte possono essere trattate in questo articolo, ma tra le altre novità comunque ricordiamo: la presenza dell'applicazione iBooks per accedere allo store di libri online di Apple; un maggiore controllo sulle applicazioni che richiedono la localizzazione (ottima notizia per la privacy degli utenti); la ricerca all'interno dei messaggi SMS; l'aggiunta, sempre per l'applicazione dedicata agli SMS, del conta caratteri; un correttore ortografico più raffinato, che consente anche di scegliere la parola esatta da un set di suggerimenti. Comoda, infine, la possibilità di disattivare del tutto le connessioni dati 3G o Gprs, soluzione che consente, da sola e se usata di frequente, anche di raddoppiare la durata della batteria.
Disponibilità. iOS 4 sarà disponibile in tutto il mondo il 21 giugno, gratuitamente per iPhone 3G, 3GS e per iPod Touch. Sarà, naturalmente, il sistema predefinito per il nuovo iPhone 4 in uscita in USA, Francia, Germania, Inghilterra e Giappone il 24 giugno (a luglio in Italia). Non tutte le funzioni annunciate saranno però attivate sui telefoni e sugli iPod di vecchia generazione: per dirne una, si potrà usare il multitasking solo sugli iPhone 3GS e sugli iPod touch di terza generazione (quelli da 16 e 32 GB venduti a fine 2009). Nessun aggiornamento invece per iPhone e iPod Touch di prima generazione. L'approdo su iPad è previsto per il prossimo autunno.
fonte :. repubblica.it
Presentato al Moscone Center di San Francisco: è proprio quello perso da un dipendente in un pub. Video ad alta definizione, più veloce e con 100 funzioni in più. E il nuovo sistema operativo, che ora si chiama iOS4

STEVE Jobs lo aveva detto qualche giorno fa, parlando alla conferenza "All things digital": "Siamo entrati nell'era del post-computer". E guardando questo nuovo iPhone 4 non c'è dubbio che i passi avanti fatti soltanto in tre anni, da quando il primo iPhone è arrivato sulle scene, sono impressionanti. Se era già vero che l'iPhone nella sua vecchia versione era più un computer da tasca che un telefono, questo è ancora più vero per la nuova macchina, presentata da Steve Jobs a San Francisco.
La funzione telefonica non viene nemmeno nominata, tanto è ovvia, vecchia, arretrata, secondaria, rispetto a quanto il piccolo, sottilissimo post-pc da tasca offre. Vedere e girare film, leggere libri e giornali, scrivere e editare testi, fare e modificare fotografie, giocare, ascoltare la radio, vedere la tv e molto altro ancora. Il nuovo iPhone è sottilissimo, anzi, con i 9.3mm è il più sottile smartphone al mondo, il 24% in meno dell'iPhone 3GS del 24%. la novità fondamentale è che è dotato di una nuova fotocamera frontale (5 megapixel) mentre quella posteriore è dotata di flash LED; c'è poi un secondo microfono, ogni pezzo che compone la cornice è un antenna, per GPS, bluetooth, Wi-Fi, UMTS e GPRS. Il tutto per lanciare la sfida alle macchine fotografiche portatili, ed eliminare dalle nostre tasche un'altra macchina. Non solo le foto hanno una risoluzione migliore, ma immagini e video si vedranno anche molto meglio sul nuovo, retinal display, con una risoluzione di 326pp1, un numero di pixel quadruplicato rispetto alla versione precedente. E poi il nuovo iPhone gira video in alta definizione e permette di editare i video direttamente sulla macchina con iMovie.
E' sostanzialmente la macchina che avevamo visto su Gizmodo, e che aveva scatenato le ire di Jobs per la fuga di notizie. I prezzi sono bassi, 199 dollari per il modello da 16gb, 299 per quella da 32, mentre il "vecchio" 3GS scende a 99 dollari, il che dovrebbe riflettersi anche sui prezzi italiani. La nuova macchina esce negli Usa il 24 giugno, in Italia arriverà a luglio. Non tutte le funzioni del nuovo sistema operativo saranno utilizzabili sulle vecchie macchine, iPod Touch compreso, ma l'aggiornamento al nuovo OS avverrà gratuitamente il prossimo 21 giugno.
Insomma: è difficile resistere ad una macchina che non solo punta ad innovare, ma che sa anche saggiamente copiare le soluzioni che altri hanno già offerto, come macchine fotografiche migliori, l'unified messaging, le videochiamate, il multitasking, cose che magari oggi ci sembrano superflue ("basta che il mio telefono faccia e riceva telefonate", si diceva un tempo) e che invece tra breve ci sembreranno talmente usuali e normali da renderle insostituibili.
Sarà probabilmente così per le videochiamate, che sono in circolazione ormai da tantissimi anni e non hanno riscosso mai un particolare successo? Jobs scommette anche su questo, pensa di poter rendere "mainstream" la videochiamata, considerata a tutt'oggi superflua dalla maggioranza degli esseri umani. Ma Jobs ci scommette, anche se per ora è solo wi-fi e non funziona con la rete cellulare, cita Star Trek e parla della videochat come se l'iPhone la proponesse al mondo per la prima volta, e offre il suo FaceTime come standard aperto per l'industria. E chissà che non abbia ragione lui.
L'era del post-computer è questa, l'era di macchine sempre più semplici e performanti, portabili e leggere, in grado di svolgere molteplici funzioni ma, soprattutto, di collegarsi costantemente alla rete, dalla quale possono prendere dati di ogni genere, senza usare più alcun supporto esterno. Macchine multimediali, che svolgono molte funzioni senza averne una primaria (la scomparsa della tastiera esterna è il messaggio), macchine che si adattano alle necessità di chi le usa, e che stanno sempre con noi, in tasca, nella borsa, svolgendo funzioni che prima erano assolutamente inimmaginabili.
Inutile resistere, sarebbe come voler continuare ad usare la macchina da scrivere al posto del word-processor, legittimo ma indubbiamente più lento, complesso, faticoso, a dir poco, o guardare la tv in bianco e nero su un enorme Trinitron. Jobs ci sta accompagnando, un passo alla volta, verso questo futuro, e siamo solo alla porta d'ingresso, all'inizio di un nuovo viaggio, che potrebbe essere ancora più interessante di quello che abbiamo fatto fino ad oggi, dall'arrivo dei personal computer nelle nostre vite.
Internet, immagini, libri, fotografie, film, applicazioni per lavorare, studiare, divertirsi e giocare. E per guadagnare. L'arrivo di iAds, la piattaforma per integrare la pubblicità nelle applicazioni, in modo che chi le sviluppa possa guadagnare non solo dalla vendita delle applicazioni stesse ma anche della pubblicità. E' la svolta più importante: se è vero che nell'era del post-computer porteremo con noi delle macchine che sostituiranno televisione e giornali, è ovvio che la pubblicità che viene oggi veicolata attraverso questi mezzi deve trovare un modo per arrivare sugli smartphone. Ed ecco iAds, con l'idea di fondo che i nuovi media, come l'iPhone e l'iPad, saranno prima o poi i mainstream media dei prossimi anni, affiancheranno la tv, il cinema, la radio nel menù del nostro intrattenimento.
fonte : repubblica.it
Dalla Finlandia l’ultima rivoluzione targata Nokia: Nokia Bicycle Charger Kit da oggi il cellulare si fa ecologico e per caricarlo vi basteranno due ruote.

BlackBerry, Palmari, Smart Phone, I Phone. Le potenzialità della telefonia mobile non conoscono davvero più confini. I mostri sacri dell’industria di settore continuano a sfidarsi a colpi di mirabolanti novità, sempre più complesse, sempre più minuscole. A breve non sarà difficile veder uscire del caffé dal vostro telefono. Ma, nonostante marketing, strategie di advertising e prodotti futuristici, il mercato conserva una situazione di grande equilibrio.
Beh, ora ad aggredire il comparto ci prova Nokia, e lo fa con una strategia che già in molti settori, vedi la moda per esempio, ha dato i suoi succosissimi frutti: il ritorno al passato. Alla sua semplicità e praticità. Una nuova linea di cellulari economici che vanno dai 30 ai 45 euro e che, pur senza avere decine di diverse funzionalità, garantiscono ottimi standard qualitativi e la possibilità, in alcuni casi, di usare anche due schede contemporaneamente. Ma soprattutto un sistema di caricamento batteria che lascerà a bocca aperta anche i fedelissimi dell’high tech: la cara vecchia dinamo della bicicletta.
Si avete capito bene. Proprio lei che per anni ha illuminato le lampadine delle nostre bici, da oggi ci consentirà di avere il cellulare sempre operativo. L’azienda Finlandese ha approntato un kit, che entro il 2010 verrà commercializzato prima di tutto on line, composto da un caricabatteria, una dinamo, appunto, e una base per telefono da posizionare sul manubrio della bicicletta. Costo di tutto il pacchetto 15 euro.
E’ ovvio che questa operazione rivela risvolti e prospettive molto interessanti. Da un lato la possibilità di avere accesso, per la prima volta, ad economie da sempre escluse dal settore tecnologico, come i Paesi in via di sviluppo, a causa di mancanza di risorse economiche ed energetiche. Dall’altro il tentativo di aprire scenari alternativi nei Paesi industrializzati, favorendo una visione più ecologica dello spostamento urbano e dell’uso di apparecchi elettronici. Ad onor del vero quella di Nokia non è una reale novità. Già tre anni fa Motorola aveva presentato lo stesso dispositivo al Consumer Electronics Show. Certo è che, ancora una volta, i limiti della telefonia sono stati portati un po’ più in là, e chissà che con il tempo questa logica non possa essere applicata ad altri prodotti. Sarebbe un magnifico pretesto per starcene più tempo all’aria aperta.
Google ha annunciato la “Google Tv” , si tratta di una piattaforma in cui è possibile vedere i programmi televisivi tradizionali direttamente sul computer e quindi avendo la possibilità, contemporaneamente, di fare ricerche in rete, navigare per i vari social network e ricevere mail. Erich Schmidt, consigliere di amministrazione, ha dichiarato che
“sposare una tecnologia vecchia di 50 anni e una nuova fiammante è stato molto difficile di quanto non avremmo mai immaginato noi del settore hi-tech”. Il mercato pubblicitari che si apre con Google tv si aggira negli Stati Uniti a circa 70 miliardi di dollari e le televisioni tradizionali si troverebbero a competere, se l’operazione dovesse raggiungere i risultati prefissati, con una piattaforma avanzata che non offre solo e semplicemente programmi televisivi, ma anche tutti i contenuti che il web può offrire ai propri utenti. La Google tv usa il browser Chrome e il sistema operativo per dispositivi mobili Android,. Il progetto vede diverse aziende leader impegnate alla riuscita della televisione in rete: l’Intel fornirà l’hardweare necessario per sviluppare il progetto; la Sony metterà in commercio nel mercato americano entro la fine dell’anno televisori compatibili con la nuova tecnologia di Google Tv; La Logitech renderà compatibile Google Tv compatibile con i televisori Hd già in commercio. La nuova sfida di Google dovrebbe sbarcare in Europa entro il 2011.
fonte : corriereinformazione.it
Dal quartier generale di Mountain View arriva una doccia fredda per Windows: i dipendenti di Google non utilizzeranno più il noto sistema operativo Windows, ma solo Linux e Mac Os.
Google ha pertanto bandito Windows dal "Googleplex" motivando questa scelta da motivi di sicurezza: Google lo scorso anno subì una serie di attacchi informatici provenienti dalla Cina, mirati a sottrarre dati importanti dai server dell'azienda.
Una scelta quella di Google che fa intuire come i principali responsabili di ques’ultimo attacco informatico siano proprio Windows e Internet Explorer 6.
Una trovata secondo molti che ha come scopo quello di promuovere il nuovo Sistema Operativo di Google: Chrome Os in arrivo già dal prossimo autunno.
Intanto dal versante opposto, arriva la dura replica della Microsoft che in una nota ufficiale fa sapere che la favola che “Windows è più vulnerabile agli attacchi e ai virus di altri sistemi operativi” è del tutto priva di fondamento.
L'unica certezza - secondo Microsoft - è che Windows è esposta a un maggior numero di attacchi e per questo, inevitabilmente, qualcuno va a segno. Scrive LeBlanc: “Quando si parla di sicurezza, anche gli hacker ammettono che stiamo facendo un lavoro migliore per rendere i nostri prodotti più sicuri di chiunque altro. E non solo gli hacker: aziende leader di mercato come Cisco ci dicono periodicamente che la nostra attenzione supera quella degli altri”.
La stessa Microsoft ricorda come già presso l'Università di Yale abbiano abbandonato GMail per i problemi di privacy che solleva.
