Di seguito gli articoli e/o i programmi che contengono le parole richieste.

Ricerca articoli per university


Ecco come creare un gioco per pc e Xbox con Game Studio Express

Certamente esistono diverse strade, dipende tutto da quanto in alto vuoi arrivare.

Sicuramente una delle tecnologie più interessanti è XNA una piattaforma per lo sviluppo di videogiochi che si basa su un linguaggio di programmazione semplice come C# e che ti propone alcune interessanti alternative, come l'uso di DirectX e la possibilità di mettere i tuoi giochi su XBOX live.

Anche professionisti del settore lo usano con risultati decisamente incoraggianti ed è un progetto che tiene (è già alla 3 versione) .

Un sito dove fare riferimento è gamedev.net dove si riuniscono sviluppatori professionisti del settore inoltre
Microsoft regala agli sviluppatori amatoriali di giochi XNA Game Studio Express, una piattaforma di sviluppo gratuita che permette di realizzare giochi per Windows e, con meno di 100 dollari, anche per Xbox 360. Ecco di cosa si tratta.

Quello della produzione videoludica è un settore in cui riescono ad accedere solo pochi eletti, in genere programmatori di talento assunti da team già affermati. Per gli sviluppatori in erba mostrare le proprie capacità non è però affatto semplice, soprattutto nel settore delle console, dove i kit di sviluppo hanno prezzi nell'ordine delle svariate migliaia di dollari. Microsoft ritiene di poter colmare questa lacuna con XNA Game Studio Express, una piattaforma di sviluppo per videogiochi la cui caratteristica di spicco è quella di essere gratuita.

Appena rilasciato nella versione 1.0, XNA Game Studio Express permette a hobbisti, studenti e sviluppatori indipendenti di realizzare videogame per Windows e Xbox 360. In quest'ultimo caso, però, è richiesto anche l'abbonamento all'XNA Creators Club, il cui costo annuale è di 99 euro: questo servizio fornisce l'accesso a tool, librerie, documentazione ed esempi di codice necessari per creare giochi compatibili con l'ultima console di Microsoft.

"XNA Game Studio Express offre un impulso decisivo all'innovazione e allo sviluppo dei videogiochi", ha affermato Chris Satchell, general manager del Game Developer Group di Microsoft. "Aprendo il mercato della console Xbox 360 ai titoli realizzati dalla community intendiamo dare vita a un nuovo genere di giochi multipiattaforma basati su XNA. L'obiettivo è la condivisione dei talenti e della creatività per dare origine a una grande community di giochi realizzati direttamente dagli utenti sulla console di nuova generazione".

avorendo la nascita di una comunità di sviluppatori amatoriali di giochi, Microsoft spera di incrementare l'appetibilità delle proprie piattaforme, ed in particolare di Xbox 360, sia tra gli utenti finali che tra gli amanti e gli studenti della programmazione. Del resto ciò che oggi contribuisce a fare di Windows un sistema operativo così popolare è anche la disponibilità di un immenso bacino di software freeware e shareware.

XNA Game Studio Express gira esclusivamente su Windows XP SP2 e richiede la presenza di Visual C# 2005 Express Edition, anch'esso scaricabile gratuitamente. Al cuore della suite c'è XNA Framework, contenente una versione compatta di MS.NET Framework e nuove librerie specifiche per lo sviluppo di videogiochi multi-piattaforma per Windows e Xbox 360 capaci di supportare le DirectX 9.0c e la specifica Shader Model 1.1 e 2.0.

La compatibilità della piattaforma XNA con Windows Vista e le DirectX 10 arriverà il prossimo anno con il rilascio di una versione beta del software. La prossima primavera Microsoft rilascerà anche XNA Game Studio Professional, indirizzato ai team di sviluppo professionisti.

"Da quindici anni scriviamo giochi sotto forma di codici monolitici che diventano sempre più complessi e ingombranti", ha affermato Chris Butcher, lead developer di Bungie Studios. "Il linguaggio C# su Xbox 360 permette di pensare a nuove modalità di programmazione e consente di focalizzarsi sulla creazione del gioco rispetto alla gestione del codice, garantendo nello stesso tempo performance adeguate ai giochi odierni".

BigM sostiene che sono decine le università americane - tra cui la university of Southern California, il Georgia Tech College of Computing e la Southern Methodist university - che hanno già inserito XNA Game Studio Express nei propri piani di studio.

Anche GarageGames, sviluppatore di uno dei titoli Xbox Live Arcade di maggiore successo, Marble Blast Ultra, ha migrato sulla piattaforma XNA Game Studio Express sia la piattaforma Torque Shader Engine che il nuovo visual game designer bidimensionale Torque Game Builder. I due programmi, entrambi a pagamento, consentono agli aspiranti sviluppatori di videogiochi di utilizzare funzionalità drag and drop per creare giochi per Xbox 360 con poco sforzo.

Il prossimo gennaio Microsoft lancerà un contest, chiamato Dream-Build-Play, che premierà i migliori giochi amatoriali realizzati con la piattaforma XNA.

Dalla home page di XNA è possibile consultare le FAQ e scaricare la versione inglese di XNA Game Studio Express 1.0.

fonte : microsoft , punto-informatico.it,google


Sponsored links

Quando Larry Page e Sergey Brin ancora non avevano fondato Google , quali erano motori di ricerca di internet.

Oggi sappiamo quasi tutto su  Google, ma c'è stata anche un momento prima che il gigante della California non era nessuno . Vediamo in questa timeline quali erano i motori di ricerca più famosi.

Archie è stato il primo motore di ricerca che è stata creata nel 1990 da Alan Emtage, Bill Heelan, e J. Peter Deutsch che erano studenti McGill university di Montreal. Inizialmente La loro idea per un nome è stato "archivi", ma presto abbreviato e si è ora noto come Archie. Di seguito è riportato un'immagine dell'home page della form di ricerca:

ARCHIE home page

Adesso vediamo la cronologia :

 i maggiori motori di ricerca prima di google


Sponsored links

MARCO MORELLO


Spot pubblicitari che interrompono le conversazioni, bombardamenti di chiamate indesiderate, tentativi di phishing vocale andati a buon fine e segreterie intasate da messaggi molesti che reclamizzano prodotti di ogni genere. Con questi quattro tentacoli prende forma la nuova creatura dello spam, lo Spit (Spam over internet telephony), un meccanismo che, come suggerisce il nome stesso, è in grado di piegare ai suoi scopi tutte le potenzialità del VoIP. Il problema, agli albori in Italia, nacque nel febbraio del 2004, quando in Giappone diversi utenti ricevettero chiamate preregistrate durante le quali veniva reclamizzato un sito per adulti. Da quel momento la diffusione è stata capillare e ha raggiunto sia gli Stati Uniti che l’Europa, arrivando nell’aprile del 2006 a coinvolgere persino Skype, il software che più di tutti ha cavalcato l’onda di questa recente tecnologia.
Spiega Luca Bonomi, responsabile tecnico della francese Arkoon, player della network security: «La convergenza del traffico voce su rete dati ha consentito allo spit di proliferare. E’ un fenomeno maggiormente invasivo rispetto allo spam tradizionale e dalle conseguenze per nulla trascurabili». A esserne colpite sono anzitutto quelle aziende che hanno optato per una migrazione totale al VoIP: le loro conference call con i clienti potrebbero essere prese regolarmente di mira, minandone alla lunga la credibilità, mentre la rete finirebbe addirittura per collassare durante gli attacchi, non riuscendo a sostenere la mole di traffico generato. Rispetto alle linee tradizionali, con il Voice over IP abbinato a un software, è possibile programmare in serie i DDoS (Distributed Denial of Service), arrivando a mille in un minuto, a costi ridottissimi se non del tutto assenti.

 È già successo alla Columbia university di New York, dove ignoti sono riusciti ad accedere al proxy del sistema centrale dell’ateneo e a contattare in sequenza tutte le linee, facendo ascoltare un messaggio a chiunque sollevasse la cornetta. Il che è decisamente meno sopportabile rispetto a una mail da cancellare. «Per le intrusioni il meccanismo è semplice e siamo riusciti a simularlo diverse volte – racconta Saverio Niccolini, researcher nei laboratori Nec di Heidelberg, in Germania – basta iniettare nel flusso dei dati alcuni pacchetti con un numero sequenziale più alto e il terminale, anziché trasmettere la risposta dell’interlocutore, diffonde il contenuto desiderato dallo spammer». Al di là del telemarketing, lo Spit può essere utilizzato per il phishing: perché limitarsi a spedire una mail che indirizza a un sito contraffatto se l’aggressore può simulare la chiamata di una banca o di una qualsiasi altra organizzazione, invitando l’incauto cliente a rivelare a voce i propri dati sensibili?
Un fenomeno che potrebbe compromettere la diffusione della telefonia su banda larga. Diverse aziende si sono convinte a elaborare soluzioni per limitare i danni: è il caso di Microsoft, Arkoon o Nec Philips, che al prossimo Mobile World Congress di Barcellona presenterà la versione definitiva del suo application server. «Si chiama VoIP Seal – anticipa Roger Isaia, marketing manager per l’Italia della società giapponese – ed è una sorta di firewall che permette di bloccare quasi totalmente le conversazioni indesiderate». Il funzionamento è semplice e agisce su due livelli: da una parte monitora e filtra secondo alcuni parametri il traffico in entrata, dall’altra consente allo user di impostare una personalizzazione del livello di sicurezza. Qualcosa di analogo, in misura ridotta, è già presente in Skype, che prevede la creazione di una whitelist chiusa di utenti abilitati a chiamare un determinato iscritto. Una procedura di per sé efficace, ma inapplicabile alle aziende, per le quali è di primaria importanza poter essere sempre contattabili da nuovi potenziali clienti.

fonte : repubblica.it


Sponsored links

10gen

Admin , Data giovedì 10 gennaio 2008

TELEFONINO SOLARE

E DOUBLE FACE PROTOTIPO NOKIA Ideato da studenti di perugia, ha due sim, due schermi, due tastiere, ma una sola batteria. Si chiama CamaBiLife ed è il rivoluzionario telefono cellulare progettato da un gruppo di giovani talenti dell'Università degli Studi di Perugia, così innovativo che il team si è aggiudicato la quarta edizione del Nokia university Program (Nup). «Due sono i punti di forza di questa proposta, - dichiara Andrea Facchini, Direttore Marketing di Nokia Italia – innanzitutto, l'aver ideato un telefono che, essendo doppio, sia in grado di soddisfare le esigenze dei clienti più evoluti, abituati a utilizzare due telefoni per sfruttare le varie offerte economiche degli operatori di telefonia. In più è pensato ecofriendly, cioè dotato di un sistema di autoricarica ecocompatibile». Il mobile, infatti, è dual dentro e fuori: internamente con doppio supporto per la sim card, doppio processore e due antenne; esternamente con due display, tastiere, auricolari, microfoni e videocamere. Un doppio utilizzo facilitato dalla condivisione di una memoria, un software e una batteria.


Sponsored links

Pubblicità





Link Amici


Commenti recenti