Di seguito gli articoli e/o i programmi che contengono le parole richieste.

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E' stato venduto all'asta per 500 mila euro il primo computer progettato nel 1976 da Steve Jobs
insieme all'amico Steve Wozniak : si statta di un Apple 1 realizzato in 200 esemplari.
Da questo computer iniziò la storia della Apple , l'Azienda dei record che oggi venta la più
alta capitalizzazione al Mondo con un valore di 600 miliardi di dollari.


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Vuoi partecipare anche tu alla più importante campagna di comunicazione nella storia di adidas?

Il 16 marzo 2011 adidas lancia la sua nuova campagna di comunicazione globale.

Per la prima volta nella sua storia sono state riunite insieme le diverse anime del brand: adidas Sport Performance, adidas Originals e adidasSport Style, per comunicare l’immagine completa del marchio.

 

 


La campagna esprime l'amore per il “gioco”, inteso come un'attività trasversale al mondo dello sport, della strada o della moda. Tutti sono uniti dal rispetto reciproco per la passione che infondono nella propria arte.

 

Gli ambasciatori del brand sono numerosi e legati alla sfera sportiva, musicale e del lifestyle: dalle stelle del calcio Lionel Messi e David Beckham a Derrick Rose, star dell'NBA; dall'icona pop Katy Perry al produttore e rapper B.O.B.; dal grande skater Dennis Busenitz alla mitica band delle The Like a molti altri ancora.

Immortalati negli ambienti che li vedono protagonisti nella realtà mostrano che quando si ama ciò che si fa ci si impegna al massimo.

                 

 

Nel corso degli ultimi dieci anni abbiamo sviluppato il  brand adidas attraverso le nostre tre divisioni: adidas Sport Performance, adidas Originals e adidas Sport Style.

Siamo orgogliosi di poter mostrare la portata e la forza di adidas in un'unica campagna globale” spiega Erich Stamminger, membro del Consiglio di amministrazione responsabile dei marchi globali. “all adidas" è la più importante campagna mai lanciata nella storia del brand.

Il concetto creativo riunisce le diversità del marchio sotto un unico, solido tetto. "Dal campo alle passerelle, dagli stadi alla strada, trasmettiamo un messaggio autentico che gode della credibilità che soltanto adidas può offrire”.

 

                  


La campagna, diretta da Romain Gavras e accompagnata dalle note di “Civilization” del gruppo francese Justice, si basa su spot TV di 30” e 60” e su una versione estesa della durata di 2 minuti creata solo per il web.

Il regista, già noto per la sua collaborazione con i Justice, ha voluto riprendere i protagonisti dello spot in momenti di vita reale per esprimere l’autenticità della passione che mettono nelle rispettive attività, ma anche quella di chi si entusiasma assistendo alle loro performance.

Ad esempio le immagini di Messi sono state girate il 7 settembre 2010 a Buenos Aires in occasione dell’amichevole fra Argentina e Spagna, terminata 4-1 per i sudamericani.

Diverse telecamere hanno seguito il fuoriclasse argentino dalla tensione prepartita al campo, senza trascurare l’atmosfera degli spalti che nessuna ricostruzione potrebbe restituire con la stessa veridicità.  

               

    Allora siete pronti a contribuire a diffondere "adidas is all in" a tutto il mondo? :)


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Kinect Sports Xbox 360 Recensione

Rare Software fra due anni compirà il suo trentesimo compleanno. Uno degli studios più longevi nella storia dei videogames che ci ha regalato tante perle nel corso di questi quasi 3 decenni

Kinect Sports Xbox 360 Recensione

Rare Software fra due anni compirà il suo trentesimo compleanno. Uno degli studios più longevi nella storia dei videogames che ci ha regalato tante perle nel corso di questi quasi 3 decenni. Qualche nome? Donkey Kong Country, Killer Instinct, GoldenEye 007, Banjo-Kazooie, Perfect Dark, Star Fox Adventures e tanti, tantissimi altri…

Ora gli inglesi passati sotto le insegne di Microsoft ci hanno regalato quello che, anticipando le conclusioni, è il miglior titolo per Kinect della line-up iniziale del sensore di movimento esclusivo di Xbox 360. I perchè li potete scoprire dai prossimi paragrafi della nostra recensione…

Come già accaduto con Kinectimals, Dance Central ed altri titoli della line-up iniziale del nuovo sensore di movimento, Kinect Sports indubbiamente si ispira ad un titolo uscito precedentemente su Wii: ovviamente ci riferiamo a Wii Sports. Stesso tipo di appeal visivo (utilizzo degli avatars di Xbox 360, animazioni “simpatiche”, colori sgargianti) ma ci sentiamo di definire la produzione di Rare e un vero e proprio “Wii Sports Killer”.

Grazie alle varie discipline presenti (su cui torneremo in seguito) infatti Kinect Sports mette in luce le grandissime potenzialità di Kinect, senza tralasciare la qualità di tanti piccoli dettagli ed una componente multiplayer fruibile sia on line che con gli amici “dal vivo”. Proprio in questo modo il gioco dà il meglio di sè strappando risate a non finire. Peccato solo per la mancanza di una modalità simil-carriera ma una mancanza che nel corso delle nostre sessioni (anche grazie a dei replay molto stilosi e arricchiti da una soundtrack straordinaria) riusciremo sicuramente a dimenticare.

Kinect Sports Xbox 360 Recensione

Passando alle varie specialità sportive incluse, siamo rimasti letteralmente entusiasti dal ping pong: il grado di coinvolgimento è strepitoso, le risposte ai movimenti perfette (e quindi l’intensità del colpo sarà direttamente proporzionale all’intensità che metteremo nelle braccia). Insomma già questa disciplina poteva fare gioco a sè!

Buonissime sensazioni anche dal pugilato, 5-6 spanne sopra rispetto all’esperienza provata su Wii se pur in questo caso, si poteva lavorare per una precisione ancora più elevata dei comandi. Nessun problema invece nella beach volley, discreta nell’interazione ludica ma un gradino sotto, in fatto di divertimento rispetto alle discipline appena citate.

Kinect Sports Xbox 360 Recensione

Straordinaria invece la componente di atletica leggera: corsa, salti, lanci vari vi faranno sudare e non poco ma, soprattutto in compagnia, il divertimento è garantito ed incredibilmente longevo. Insomma, rivaleggiare all’ultimo metro con gli amici può continuare anche per tutta la notte (sempre che sotto, in caso abitiate in un condominio, qualcuno non si cominci a lamentare!).

L’unica disciplina da “bocciare” o quanto meno non esaltante è il bowling. In questo caso, nel confronto diretto con Wii Sports, è quest’ultimo ad avere la meglio grazie alla maggiore precisione nel tiro con un controller fisico. Torniamo invece a lanciare lodi a Wii Sports grazie al calcio: sia chiaro, siamo lontani da un “PES Kinect” ma le interazioni proposte (tiri, passaggi, parate, cross, marcature) fanno presagire che il Kinect se sfruttato a dovere potrebbe aprirsi ad un videogame “serio” dedicato allo sport nazionale. Comunque, se non siete troppo pretenziosi e lo considerate per quello che è (un titolo all’interno di una compilation di mini-games) vi assicuro che vi divertirete e molto!

Kinect Sports Xbox 360 Recensione

IN CONCLUSIONE
Secondo la nostra opinione, della line up iniziale per il nuovo sensore di movimento targato Microsoft, Kinect Sports è indubbiamente il titolo da avere (insieme a Your Shape Fitness Evolved anche se lì parlare di gioco non è proprio corretto). Rare ha infatti confezionato un perfetto “Wii Sports Killer” che mette in luce le grandissime potenzialità di Kinect (da questo punto di vista il ping pong ed il pugilato sono letteralmente strepitosi), senza tralasciare la qualità di tanti piccoli dettagli ed una componente multiplayer fruibile sia on line che con gli amici “dal vivo”. Proprio in questo modo il gioco dà il meglio di sè strappando risate a non finire. Peccato solo per la mancanza di una modalità simil-carriera, unico limite oggettivo di un titolo ugualmente da consigliare senza alcuna esitazione!

GLAMOUR 9.1
TECNICA 8.7
GAMEPLAY 9.1
LONGEVITA’ 9.1
TOTALE 9

Fonte :  guide.supereva.it


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Pubblicità online? No, è un malware
A quanto pare ci sono ancora molti problemi di sicurezza per quanto riguarda il web, in questo caso a essere colpiti da questi problemi ci sono due grandi aziende Google e Microsoft. Sul blog Amorize è stato affrontato proprio questo problema di sicurezza, infatti il gruppo in questione si occupa proprio della sicurezza informatica. Nei [...] (continua)


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Chrome OS: il sistema operativo più sicuro della storia?
Google è ormai da anni il leader mondiale della rete. Internet è sempre più sinonimo di BigG. Tutti, almeno una volta nella propria vita si sono sentiti dire cercalo su Google. Per chi non lo sapesse Google ha anche fatto un sistema operativo, Google Chrome OS, un progetto di Google per lo sviluppo di un [...] (continua)

3 metodi per guardare i programmi tv online

Lo streaming Rai è ormai diventata una realtà: così, seguire i principali appuntamenti di RaiUno, RaiDue, RaiSport in streaming, anche in HD, oggi è davvero semplicissimo, grazie al portale della Rai al quale è possibile accedere per guardare online l’ampia offerta di canali in streaming, comprendente anche i canali per cui necessitiamo solitamente del decoder Digitale Terrestre. Le possibilità per poter accedere al piccolo schermo e vedere i propri programmi tv preferiti online tramite pc sono davvero tante; vediamo in dettaglio le principali modalità.

3 metodi per guardare i programmi tv online

I metodi per guardare la Rai in streaming sono molteplici e tutti più o meno efficaci. Per questo motivo, abbiamo selezionato per voi quelli più semplici e più immediati, cosicché anche voi siate in grado di vedere i programmi Rai in streaming sul vostro computer nel caso in cui non abbiate a disposizione una tv.

Innanzitutto è possibile collegarsi al portale Rai.tv, dal quale l’utente può guardare in diretta i vari canali Rai purchè abbia a disposizione sul proprio pc anche l’opzione Silverlight, reputata da alcuni piuttosto scomoda. Il portale tv Rai offre in diretta web tutti i programmi del digitale terrestre, dalle tre reti generaliste (RaiUno, RaiDue, RaiTre) ai canali RaiSport, RaiNews e a quelli per bambini, tutto rigorosamente in streaming online. Inoltre, con questa modalità, esiste la possibilità di seguire alcuni canali in streaming HD: RaiUno, RaiDue, RaiTre, Rai 4, RaiNews, Rai Gulp, RaiSport 1, RaiSport 2, Rai Scuola, Rai storia, Rai Extra, Rai Premium, Rai YoYo, Rai Movie, Rai Med, EuroNews.

Esite, però, un problema: non sempre, infatti, la visione della Rai in streaming è disponibile. Ci riferiamo al fatto che il software Silverlight di Microsoft non sempre è compatibile con i Mac, per cui bisogna talvolta cercare in rete qualche soluzione utile per gli utenti Linux e Apple. Inoltre c’è il problema degli utenti dall’estero che devono per forza modificare le impostazioni del proprio server per raggirare i sistemi di controllo dello streaming Rai usando, per esempio, FoxyProxy, un plugin di Firefox che permette di modificare il server proxy.

3 metodi per guardare i programmi tv online

Un’altra soluzione molto semplice consiste nell’utilizzare il software freeware StreamRAI, scaricabile sul sito del produttore. Per il funzionamento di StreamRAI è necessario avere installato il software VLC.

StreamRAI non necessita di installazione, ma al primo avvio del programma è necessario andare sul menu delle preferenze e selezionare l’eseguibile di VLC e la directory di salvataggio delle registrazioni. Infatti StreamRAI consente anche di registrare i programmi Rai online.

3 metodi per guardare i programmi tv online

Se invece preferite un metodo maggiormente efficace, vi basterà comunque scaricare gratuitamente VLC Media Player. A questo punto dovete seguire queste semplici operazioni:
 

Avviate VLC;
Recatevi sul menu Strumenti > Preferenze;
Spuntate la voce Tutto (che potete trovare nella parte bassa a sinistra della finestra);
Andate in Ingresso/Codificatori > Moduli di accesso > HTTP(S), raggiungibile tramite l’elenco collocato nella parte sinistra della finestra;
Sostituite il valore presente nel campo User agent http con Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686; en-US; rv:1.9.0.6) Gecko/2009020911 Ubuntu/8.10 (intrepid) Firefox/3.0.6;
Infine cliccate sul pulsante Salva.
A questo punto potrete utilizzare VLC per aprire i seguenti link:
 

RaiUno: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=983
RaiDue: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=984
RaiTre: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=986
RaiQuattro: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=75708
RaiNews24: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=1
RaiSport: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=4145
Raistoria: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=24269
RaiEdu: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=24268
Naturalmente queste sono solo tre delle migliori procedure per guardare la Rai in streaming. E voi, quale metodo usate?

Fonte : tuttogratis.it

FIFA World Cup History Screensaver



rivivi in questo magnifico screensaver la storia della Coppa del Mondo dal 1930 ad oggi.


Oltre 50.000 visoni da allevamento hanno invaso ieri l’area di Kastoria, una cittadina della Grecia settentrionale, liberati da un probabile blitz animalista in due diverse aziende della zona che producono pellicce. Il danno causato alle aziende ammonta ad oltre 1 milione di euro. L’associazione nazionale greca degli allevatori di animali da pelliccia ha riferito che, per lo più, i visoni non sopravviveranno all’ambiente esterno e moriranno in ogni caso.

Note:
Scavare gallerie, lasciar cadere pietre sui dei mostri, raccogliere diamanti... Un fantastico puzzle di azione che combina una storia di avventura con grafica in stile cartone animato e un'eccezionale giocabilità!

Link:

fonte : spillo54-Club

 

Network Magic 5,0 ha la funzionalità e la capacità di vari provider di:
* Connect e condividere contenuti o una stampante in una rete
* Gestire, monitorare e controllare i computer l'accesso alla rete Internet
* Diagnosticare e la connessione di riparazione e le prestazioni dei problemi
* Ottimizzare le prestazioni e l'affidabilità
* storia di rete Track e il loro utilizzo attraverso funzionalità di reporting
* Gestire le connessioni attive e ricevere gli aggiornamenti di stato utente di controllo
* Accesso e proteggere la rete dalle intrusioni

Caratteristiche:
* Collegare i dispositivi insieme in pochi minuti.
* Condividi le connessioni Internet, stampanti e file.
* Proteggete la vostra rete con una maggiore capacità di sicurezza WPA e lo stato di allarme.
* Riparazione la rete e le connessioni a Internet per rimanere in linea e produttivo.
* Controllare l'accesso a Internet e l'attività online di monitorare con screenshot del desktop remoto.
* E molto altro ancora!

DOWNLOAD :


Una storia misteriosa alle origini del social network più utilizzato del mondo. Sullo sfondo, presunti furti di idee e violazioni di mail. Coperte con 65 milioni di dollari

Mark Zuckerberg

CHE IDEA, Facebook. Il social network basato sugli elenchi universitari creato dal giovanissimo Mark Zuckerberg ha raccolto in pochi anni di esistenza milioni di utenti (e di dollari). Attraverso un sito lineare, pulito e facile da utlizzare, in cui Zuckerberg si è limitato a raffinare l'idea delle catene umane e degli indirizzari universitari (i 'face book, appunto) per mettere in contatto persone che si conoscono, perse di vista o anche perfetti sconosciuti. Un'idea così immediata che sembra strano non fosse venuta a qualcun altro prima. E forse è proprio così.

Il blog Business Insider ha pubblicato in questi giorni di presunti comportamenti non propriamente puliti di Zuckerberg risalenti al 2004, poco prima dell'esplosione di Facebook. Secondo le accuse, il giovane informatico avrebbe creato il social network utilizzand idee e codice da un progetto universitario molto simile, HarvardConnection, poi diventato ConnectU. Non solo: Zuckerberg avrebbe anche violato gli indirizzi mail di alcuni giornalisti che stavano indagando sulle sue attività già sospette al tempo. Secondo l'indagine infatti, Zuckerberg avrebbe approcciato il team di lavoro di ConnectU ottenendo l'accesso al loro codice con l'intento dichiarato di collaborare con loro. Mentre di fatto, secondo le accuse, stava mettendo in piedi la struttura di quello che poi sarebbe diventato il fenomeno Facebook.

Zuckerberg avrebbe quindi saputo che alcuni giornalisti della gazzetta universitaria si stavano interessando alle sue presunte manovre, e a quel punto avrebbe tentato di violare, riuscendoci in un paio di casi, le loro caselle di posta elettronica. Per ottenere accesso a informazioni e dati sensibili da usare, eventualmente, per screditarli in
pubblico.

Facebook al momento respinge le accuse, definendole ?vecchie? e non provenienti da fonti attendibili oltre che anonime. E però resta un dato nero su bianco: la somma di 65 milioni di dollari transitati dai conti di Facebook a quelli di ConnectU. Versati da Zuckerberg forse per coprire col denaro i fatti accaduti tra quei server universitari, forse per acquistare regolarmente del codice poi utilizzato. Questo probabilmente non lo sapremo mai, ma quello che rimane ha tutte le caratteristiche di una storiaccia molto poco ? social?

fonte : repubblica.it

 

NEW YORK - Una storia che sembra un film. E' la vicenda di Felicia Lettieri, una pensionata italiana di 72 anni. Che ha ricevuto il regalo più bello di Natale da un tassista bengalese di New York: Mukul Asaduzzamman le ha restituito il portafoglio con dentro 14.500 euro che la donna aveva dimenticato alla vigilia nella sua vettura.

Ma a rendere particolare il gesto del tassista è il fatto che il giovane è stato costretto a fare avanti e indietro tra Manhattan e la punta estrema di Long Island, Patchogue, 4 volte per un totale di 400 chilometri, prima di trovare la donna, che risiedeva da alcuni parenti. A conferma del lieto fine Asaduzzamman, 28 anni studente di Medicina di Queens, ha anche rifiutato qualsiasi ricompensa.

fonte : repubblica.it

panico bolletta tim

 

Quando apre la bolletta del telefono gli si ferma il cuore. «Come è possibile?» salta in aria. Salvatore Sica, 44 anni, autista di Rozzano, si rigira tra le mani il foglio della Telecom per qualche minuto. Lo legge e lo rilegge stropicciandosi gli occhi. Mille voci e vocine, le tabelle con i minuti delle telefonate, le tariffe all’ora, il costo delle ore di navigazione su internet. E poi quella cifra stratosferica alla voce «totale da pagare»: 46mila euro. Quelli che lui non guadagna nemmeno in un anno di lavoro.
Suo malgrado, Salvatore finirà nel guinness dei primati per la bolletta del telefono più alta mai registrata in Italia. Nemmeno la Fiat ha mai ricevuto una bolletta del genere. Lui, con due figli adolescenti, sì.
E pensare che, per risparmiare, aveva scelto il profilo «tutto incluso». Ma in un «all inclusive» da 46mila euro dovrebbero essere comprese anche una crociera ai Caraibi per tutta la famiglia e un maggiordomo vita natural durante.
Salvatore, assieme alla suocera, aveva deciso di comprare due cellulari per i figli (uno di 14 e uno di 17 anni) più una scheda sim da usare con una chiavetta internet. La tariffa fissa prevedeva 270 euro ogni due mesi più «qualche decina di euro in caso di superamento della soglia prevista di minuti delle telefonate». E invece, solo nei primi tre-quattro giorni vengono addebitati alla scheda 38mila euro. Poi diventati 46mila nel giro di due mesi. Roba che non sarebbe stata comprensibile nemmeno se i due ragazzi avessero navigato in internet no stop per 24 ore al giorno, nemmeno se avessero chiamato in Giappone dieci volte alla settimana. «Sì, una volta - ricorda Salvatore - mio figlio si è addormentato con internet acceso ma non si arriverebbe comunque a una bolletta del genere».
Gli operatori della compagnia telefonica fanno le prime verifiche ed emettono il triste verdetto: «Signor Sica, è tutto regolare, deve pagare». Lui si rivolge un avvocato e anche il Codacons prende a cuore la sua storia e arriva perfino a fissare per il 23 aprile l’udienza di conciliazione con la compagnia telefonica al Corecom (il comitato regionale per le comunicazioni). Il confronto, per fortuna, non servirà. La Telecom decide infatti di graziare il suo cliente spendaccione e di annullare ogni addebito, riconoscendo «la sua buona fede». Il colpo di scena sperato in tutti i modi da Salvatore arriva e ora lui potrà finalmente tornare a dormire sonni sereni, ovviamente tenendo d’occhio il traffico telefonico suo e dei figli. Resta comunque un dubbio: come ha potuto una famiglia con abitudini normali arrivare a spendere così tanto?
 
fonte : ilgiornale.it

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skype

MENO di 3 euro al mese per fare illimitate chiamate verso un Paese del mondo, a scelta: è la mossa con cui, da oggi, Skype torna a far tremare il business degli operatori telefonici. Ha lanciato infatti le prime offerte flat-rate (tutto compreso) della sua storia, riprendendo così la strada della guerra dei prezzi. Ritorna quella strategia grazie alla quale Skype si è resa nota al mondo come spauracchio delle telco, usando il VoIP come leva per abbattere i prezzi.

LA TABELLA: IL CONFRONTO FRA LE TARIFFE

Le nuove offerte flat sono tre. Sono senza scatto alla risposta. Le chiamate incluse nel canone sono pressoché infinite - è stato posto un limite di 10 mila minuti al mese (quasi sei ore al giorno) - solo per prevenire le frodi, cioè la rivendita del traffico da parte degli abbonati.

Si parte da 2,95 euro al mese verso un Paese a scelta dell'utente (può essere anche l'Italia). A 3,95 euro al mese la flat comprende le chiamate verso 20 Paesi europei; a 8,95 euro al mese, ci sono 36 Paesi nel mondo. Per l'Europa, le chiamate incluse sono solo quelle verso rete fissa. Per Nord America, Cina e pochi altri la flat vale anche verso i cellulari. In più, nelle prime due flat è incluso un numero Skypein (più segreteria telefonica, che permette agli altri utenti di lasciare messaggi vocali quando non siamo connessi a Internet); ce ne sono due, nella terza flat. I numeri Skypein sono numeri telefonici a tutti gli effetti, con cui gli altri possono chiamare l'utente Skype.

È possibile attivare numeri Skypein di vari Paesi del mondo (per esempio, con prefisso del Regno Unito e di Londra), ma non dell'Italia, a causa di particolari regole in vigore da noi, che impediscono a Skype e a simili software VoIP di ottenere un numero con prefisso geografico. Le regole italiane prevedono che Skype possa richiedere numeri con prefisso speciale (il 5), ma il Ministero delle Comunicazioni non ha ancora terminato le procedure di assegnazione.

La burocrazia italiana sul VoIP (unica al mondo) rende insomma meno attraente questa novità di Skype, che resta tuttavia rivoluzionaria. Avere un numero Skypein permette di fare a meno della telefonia voce tradizionale (abbandonare Telecom) e di fare e ricevere tutte le chiamate via Adsl. Le piccole e medie aziende che hanno rapporti con un Paese straniero potrebbero prendere un numero Skypein di quel Paese e fare illimitate chiamate verso i propri clienti e partner, a 2,95 euro al mese.

C'è l'incognita della qualità della chiamata, che via VoIP di Skype non è assicurata (molto dipende dalla bontà dell'Adsl utilizzata). Un altro problema potrebbe essere il costo dell'Adsl: quelle attivabili senza linea telefonica voce (le cosiddette "Adsl nude") sono diventate molto più care, in media, rispetto alle Adsl normali. Una delle soluzioni più economiche, per telefonare senza canone Telecom, è di Wind: Libero Absolute, a 29,95 euro al mese (14,57 euro al mese fino al 31 dicembre, in promozione), che includono anche illimitate chiamate nazionali su rete fissa al solo scatto alla risposta (12 cent) e un numero telefonico italiano (che con Skype non si avrebbe).

L'utente italiano, quindi, con poco più di 30 euro al mese potrebbe avere un'Adsl, senza canone Telecom, un numero italiano e un numero straniero con segreteria. Tramite Skype, potrebbe fare illimitate chiamate gratuite verso l'Italia (o un altro Paese a scelta). Se sceglie l'Italia, con la flat di Skype, l'offerta voce di Libero Absolute torna utile da usare in caso di problemi con l'Adsl (la si può usare come back up, quindi).

Per un confronto: con Telecom Italia, sempre su VoIP, costa 15 euro al mese fare illimitate chiamate verso numeri fissi italiani (più il costo dell'Adsl Alice, da 19,95 euro al mese, e il solito canone base Telecom, 14,57 euro al mese). Più rare le flat verso l'estero. Con Telecom (su linea tradizionale), a 10 euro al mese è possibile chiamare tutti i Paesi dell'area uno (Europa e Nord America), meno l'Italia.

Tra i provider VoIP, si distingue invece la flat "mondiale" di Messagenet: 13,20 euro al mese verso Europa, Nord America, Australia, Cina, Russia e altri Paesi. Compreso un numero di telefono italiano: è il solo punto di forza rispetto alla nuova flat da 8,95 euro al mese, di Skype, che costa di meno e include un maggior numero di Paesi.

Chissà se questa mossa rivitalizzerà le entrate di Skype, al punto da soddisfare le (finora deluse) aspettative di eBay, la proprietaria. Nel primo trimestre 2008 Skype ha ricavato 126 milioni di dollari, con una crescita del 61 per cento rispetto al primo trimestre 2007; ma l'amministratore delegato di Ebay ha appena confermato, al Financial Times, che potrebbe decidere di vendere Skype, entro fine anno, se non riuscirà a migliorare le sinergie con le proprie aste e il proprio sistema di pagamenti Paypal. Skype ha il fiato sul collo, insomma, e con queste flat ha un'ultima possibilità di farsi valere agli occhi di eBay.

fonte : repubblica.it

Per la prima volta nella storia gli utenti di cellulare nel mondo supereranno quelli che non lo usano

 

NEW YORK - È anche grazie alla telefonia mobile, il cui tasso di penetrazione globale raggiungerà proprio in questi mesi quota 50 per cento, se il cosiddetto divario digitale si sta lentamente restringendo. Secondo quanto emerso nel corso dell'Unctad (la Conferenza delle Nazioni Unite su commercio e

(Ansa)
sviluppo), infatti, nonostante lo stacco che separa Paesi ricchi e poveri sia sempre grande, il digital divide si starebbe assottigliando. E gran parte del merito sarebbe appunto dei cellulari – oltre che della sempre maggiore diffusione dell'internet –, nelle mani di 3,3 miliardi di utenti.

UN TELEFONINO (QUASI) PER TUTTI – Come riferisce il Wall Street Journal , le Nazioni Unite rivelano quindi che quest'anno per la prima volta il numero di quanti possiedono (almeno) un telefonino supererà quello di quanti ancora non telefonano in mobilità. Inoltre, spiega il rapporto Unctad, nel corso degli ultimi cinque anni nei Paesi in via di sviluppo gli utilizzatori dei servizi di telefonia mobile sono praticamente triplicati, andando così a rappresentare il 58 per cento degli utenti mobili di tutto il mondo.

TERZO MONDO MOBILE – Anche negli stati in questione, i cellulari aiutano a velocizzare le transazioni e a ridurre i costi, e rappresentano lo strumento di comunicazione principale. Come spiega il report, «la telefonia mobile fornisce informazioni di mercato a comunità quali i pescatori del Kerala, gli agricoltori del Rajasthan, le comunità rurali dell'Uganda e i piccoli venditori di Sud Africa, Senegal e Kenya». Il che sta a dimostrare come la telefonia mobile possa di fatto migliorare sia l'economia che, di conseguenza, la vita della popolazione di quei Paesi.

fonte : corriere.it , Alessandra Carboni

"Mi hai lasciato 1 desiderio irresistibile della tua pelle
calda e profumata". "Dormi pensando a noi e al ns prox
incontro?. Tat". "Qnd trn?...Ci vediamo nel we?". "?.Non vedo
l'ora di riempirti di xxx".
L'amore ai tempi del cellulare, o meglio, al tempo degli Sms,
corre sulle linee dei telefonini. Il desiderio e la passione
entrano nel quotidiano attraverso un discreto 'bip' che rivela
un linguaggio breve, intenso, sincopato dagli 'emoticos', i
  simboli o anche 'faccette' tipiche del linguaggio web. Ed e?
proprio sul linguaggio degli Sms, gli 'short message Service'
che Francesco Micocci - discografico romano prestato alla
letteratura - imposta il suo romanzo, '1 amore X Sms', ma
facendo l'amore veramente...' (editore Coniglio), in cui
racconta la storia di Giorgio, separato con due figlie e
Margot, anche lei separata, ma con una figlia sola. I due si
conoscono all'uscita della scuola ed e' attrazione immediata.


  
Quando s'incontrano hanno poco tempo e fanno l'amore senza
parlare, solo successivamente si raccontano quello che hanno
provato con un fitto scambio di sms. Ma non solo: scoprono che
l'unico modo di comunicare per loro e' attraverso i
"messaggini" appena hanno un momento nel corso della giornata.
 
E allora parlano di politica, di spettacolo, dei loro
rispettivi lavori, di come e' difficile vivere o almeno
sopravvivere nel loro 'paese Italia', che sta attraversando una
crisi diffusa a tutti i livelli da quello economico, sociale e
politico per arrivare a una crisi di identita? di valori dello
stesso individuo, che si sente sperso e solo... Con questo
primo romanzo Micocci, avvocato ed editore discografico della
storica etichetta di famiglia, IT, realizza finalmente il suo
vero sogno e la sua costante passione: scrivere.
Il libro e' arricchito inoltre dal dizionario completo del
nuovo linguaggio Sms che consente di esplorare finalmente i
misteriosi 'geroglifici' di uso quotidiano nei piu' giovani:
cosi', ad esempio, si scopre che nel linguaggio wap i ragazzi
per dire di sentirsi diabolici scrivono >:->, mentre per dire
che stanno mentendo scrivono ;----); quando sono sul punto di
addormentarsi spediscono un criptico I-, e per dire vediamoci
spediscono un bel oo. E ancora: per dire sei matto scrivono
(&&), dici bugie :-7 e innamorato 8-].
Il dizionario amoroso del linguaggio SMS:
4 ch? Facciamo quattro chiacchiere?
6 la + Sei la migliore
C8 Cotto D6 Dove sei?
Dv VV Dove vivi?
Hnto Accanto
Int Interessante
Mm Mi manchi
Mmt+ Mi manchi moltissimo
Qnd trn Quando torni?
Sgle Single
Sposato Spo
T tel + trd Ti telefono piu' tardi
Ta Ti amo
Tat Ti amo tanto
Tvb Ti voglio bene
Tvtb Ti voglio tanto bene
We Week end
Xdonare Perdonare
X fv Per favore
Xche Perche?
Xxx Baci
Gli emoticos:
() Abbracci
.-@ Arrabbiato
: - P Figuraccia
# -) Folleggiare
8 - ) Innamorato
:-s Stupore
: -/ Sono scettico
: ( Triste.
 
fonte : agi.it (AGI) - Roma, 17 gennaio -

Tanti auguri, messaggini Gli sms compiono 15 anni

ROMA - La vicenda ebbe inizio in modo quasi banale, il 3 dicembre 1992, con un "Merry Christmas" inviato un po' in anticipo. Eppure, contrariamente a tutte le previsioni, quel tradizionale augurio spedito in Inghilterra da un ingegnere a un collega della Vodafone segnò la nascita di un fenomeno inarrestabile, che ha cambiato i costumi e che festeggia oggi i suoi primi 15 anni. Il "Buon Natale" di Neil Papworth era infatti il testo di un sms, e cioè il contenuto del primo messaggino della storia.


Quando Papworth digitò (in maiuscolo) il suo "MERRY CHRISTMAS", il mondo della telefonia era ben diverso rispetto a quello attuale. Il Gsm, lo standard per cellulari oggi più diffuso al mondo, era stato introdotto in pochi paesi europei, ed in via sperimentale, tra l'estate del 1991 e i primi mesi del 1992. I telefonini, invece, avevano un design a metà strada tra gli odierni cordless ed il telecomando ed erano pensati quasi esclusivamente per effettuare telefonate.

Anche per questo, per scrivere il suo breve messaggio e spedirlo al cellulare del destinatario, l'ingegnere inglese fu costretto ad usare il suo pc. Un dettaglio che ha generato qualche dubbio su chi considerare il vero autore del primo sms. Pochi mesi più tardi, all'inizio del 1993, il finlandese Riku Pihkonen, che stava effettuando uno stage alla Nokia, inviò infatti il primo messaggio da un telefonino a un altro. La contesa è però generalmente risolta in favore di Papworth, anche se c'è qualcuno che preferisce attribuire il titolo allo scandinavo.

Quel che è incontestabile, invece, è che il servizio, considerato dai progettisti utile per comunicazioni tra l'operatore e gli utenti ma poco funzionale per quelle tra privati, divenne nel giro di qualche anno una vera e propria killer application. Costo contenuto, efficienza, possibilità di essere inviato ad ogni apparecchio qualunque sia il gestore del destinatario: sono questi i principali punti di forza che hanno decretato l'eccezionale successo degli sms. Alla fine degli anni '90, grazie anche alla diffusione dei telefonini tra gli adolescenti, i 160 caratteri dei messaggini erano già diventati uno dei mezzi più usati per tenersi in contatto con le persone inserite nella propria rubrica.


Nonostante le molte novità introdotte nel settore nel corso del tempo, oggi gli sms continuano a godere di ottima salute. Gli mms o le videochiamate sembrano non aver frenato il loro utilizzo: nello scorso settembre, secondo la Mobile Data Association britannica, nel Regno Unito ne sono stati inviati 4 miliardi e 825 milioni, il 25% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Anche in Italia le cifre sono considerevoli: secondo molte stime, nell'ultima settimana del 2006 nel nostro paese sono stati inviati oltre 150 milioni di messaggini di buone feste. Un rito avviato 15 anni fa da Neil Papworth, diffusosi rapidamente in tutto il mondo e destinato a ripetersi tra meno di un mese su scala globale.

fonte : repubblica.it

 

Era l'ormai lontano 1983 quando la casa americana Motorola immise sul mercato il primo telefonino come oggi lo conosciamo. Fino a quel momento, infatti, i cellulari erano molto ingombranti, con tanto di valigetta. Il DynaTAC 80000X invece pesava solo 850 grammi, aveva un display a LED ed assicurava 1 ora in conversazione ed 8 ore in stand by. Si tratta di vera e propria preistoria della telefonia mobile, il primo cellulare portatile per il mercato di massa.

Il DynaTAC 8000X sarà mostrato in occasione del MOBILE Exhibition di NewYork insieme ad altri prototipi dell'epoca, a vecchi terminali a valigia e successivi telefonini che hanno segnato la storia della produzione Motorola. La casa americana ha praticamente inventato il moderno telefono cellulare ed all'epoca dell'uscita del DynaTAC 8000X le prenotazioni erano migliaia, nonostante il terminale costasse quasi 4000 dollari. Negli ultimi 20 anni il mercato è enormemente aumentato, passando dai 300 mila utenti mobili del 1984 agli attuali 1 miliardo e 200 milioni.

fonte : telefonino.net

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Le vecchie cabine telefoniche ormai stanno per sparire dalle nostre città. Non bisogna però dimenticare che hanno da sempre contribuito a difendere la nostra privacy, rendendo le nostre comunicazioni più intime. Non scordiamoci inoltre, della loro bellezza, soprattutto di quelle inglesi che, insieme ai Double-Decker (i classici bus a due piani), hanno fatto la storia della nostra cara e vecchia europa.

Ci pensa Salemi Industries a far rivivere il mito della cabina telefonica realizzando Cell Zone. Nata solo a scopo pubblicitario, questa super cabina è stata realizzata con materiali resistenti, inoltre è insonorizzata e può essere posizionata soprattutto in posti affollati e caotici quali ristoranti, night club, aeroporti, biblioteche, ecc…

Cell Zone oltre a permettervi di chiamare i vostri cari, dispone di pannelli utili su cui è possibile attaccare manifesti e cartelloni pubblicitari. Per maggiori informazioni, visitate il sito del produttore.

fonte : gizmondo.com

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