Di seguito gli articoli e/o i programmi che contengono le parole richieste.

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Volete telefonare gratis i numeri di rete fissa? Con Voixio tutto questo è ora possibile.

Per chiamare gratis con Voixio non c'è bisogna di installare software, vi sarà sufficiente collegarvi al portale internet di Voixio e visualizzare l'interfaccia flash per eseguire le telefonate.

La registrazione è semplicissima e presenta una procedura snella, sarà sufficiente inserire nome utente, email e password per accedere al servizio di Voixio.

Non vi è alcuna necessità di inserire i propri dati anagrafici e le chiamate verso rete fissa sono senza limiti.

E' possibile chiamare gratuitamente per quindici minuti, mentre per le videochiamate il massimo sono sessanta secondi.

Per ogni chiamata effettuata sarà visualizzato un breve spot pubblicitario che durerà pochi secondi.
Per telefonare in Italia ricordatevi di aggiungere il prefisso internazionale italiano: +39.

Considerazioni Finali su Voixio

Voixio è veramente comodo e affidabile ma soprattutto gratuito e non necessità d’installazioni!
Buone telefonate gratuite a tutti voi!


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La rete della Provincia di Roma può essere considerata oggi la più grande Rete pubblica di Wi-Fi in Europa: sono 695 gli hot spot per l'accesso al web installati, di cui 466 a Roma e 229 in provincia. Il primo iscritto risale al 17 novembre 2008, l'ultimo ad appena 48 ore fa". "Iscriversi è facile - ha proseguito Zingaretti - Basta trovarsi nel raggio di 100/150 metri circa di un hot spot, l'area di copertura del segnale. La prima volta che ci si connette verrà richiesto di registrarsi in modo gratuito così come gratuito sarà l'accesso alla rete. Dopo essersi registrati sarà possibile accedere all arete provinciale di uno qualsiasi degli hot spot sul territorio situati in luoghi pubblici del territorio provinciale all'aperto o al chiuso: biblioteche, centri per l'impiego, centri anziani, piazze, parchi".

Il progetto ProvinciaWiFi consiste nell'installazione in piazze, biblioteche e luoghi di ritrovo del territorio provinciale di apparati per l'accesso gratuito ad Internet.

    Il progetto nasce come il primo nucleo autorevole di una rete federata a cui possano connettersi anche reti di privati o di altre istituzioni. L'idea di base è quella di unire le risorse e condividere i benefici con altre reti pubbliche di biblioteche, istituzioni, centri sociali, centri sportivi e ricreativi.

    Non  solo creare quindi punti di accesso  gratuiti ad internet, ma fornire  la connessione a reti di servizio come ad esempio quella delle Università di Roma, dando modo agli studenti di collegarsi alla rete wifi della propria università anche senza venire a Roma.

- Le AREE COPERTE DALLA RETE ProvinciaWiFi sono pubblicate sulla MAPPA

- Per CONSULTARE LE FAQ cliccare QUI 

- Per ISCRIVERSI subito a ProvinciaWiFi basta cliccare QUI

- Per RECUPERARE LA PASSWORD, cliccare QUI     E' stato semplificato il sistema di registrazione: da oggi gli utenti registrati hanno la possibilità di modificare la propria password!

- Per INFO scrivere a wifi@provincia.roma.it oppure chiamare l'HELP DESK 06 4040 9434

- La pagina del progetto su FACEBOOK

 

fonte : provincia.roma.it


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Vuoi partecipare anche tu alla più importante campagna di comunicazione nella storia di adidas?

Il 16 marzo 2011 adidas lancia la sua nuova campagna di comunicazione globale.

Per la prima volta nella sua storia sono state riunite insieme le diverse anime del brand: adidas Sport Performance, adidas Originals e adidasSport Style, per comunicare l’immagine completa del marchio.

 

 


La campagna esprime l'amore per il “gioco”, inteso come un'attività trasversale al mondo dello sport, della strada o della moda. Tutti sono uniti dal rispetto reciproco per la passione che infondono nella propria arte.

 

Gli ambasciatori del brand sono numerosi e legati alla sfera sportiva, musicale e del lifestyle: dalle stelle del calcio Lionel Messi e David Beckham a Derrick Rose, star dell'NBA; dall'icona pop Katy Perry al produttore e rapper B.O.B.; dal grande skater Dennis Busenitz alla mitica band delle The Like a molti altri ancora.

Immortalati negli ambienti che li vedono protagonisti nella realtà mostrano che quando si ama ciò che si fa ci si impegna al massimo.

                 

 

Nel corso degli ultimi dieci anni abbiamo sviluppato il  brand adidas attraverso le nostre tre divisioni: adidas Sport Performance, adidas Originals e adidas Sport Style.

Siamo orgogliosi di poter mostrare la portata e la forza di adidas in un'unica campagna globale” spiega Erich Stamminger, membro del Consiglio di amministrazione responsabile dei marchi globali. “all adidas" è la più importante campagna mai lanciata nella storia del brand.

Il concetto creativo riunisce le diversità del marchio sotto un unico, solido tetto. "Dal campo alle passerelle, dagli stadi alla strada, trasmettiamo un messaggio autentico che gode della credibilità che soltanto adidas può offrire”.

 

                  


La campagna, diretta da Romain Gavras e accompagnata dalle note di “Civilization” del gruppo francese Justice, si basa su spot TV di 30” e 60” e su una versione estesa della durata di 2 minuti creata solo per il web.

Il regista, già noto per la sua collaborazione con i Justice, ha voluto riprendere i protagonisti dello spot in momenti di vita reale per esprimere l’autenticità della passione che mettono nelle rispettive attività, ma anche quella di chi si entusiasma assistendo alle loro performance.

Ad esempio le immagini di Messi sono state girate il 7 settembre 2010 a Buenos Aires in occasione dell’amichevole fra Argentina e Spagna, terminata 4-1 per i sudamericani.

Diverse telecamere hanno seguito il fuoriclasse argentino dalla tensione prepartita al campo, senza trascurare l’atmosfera degli spalti che nessuna ricostruzione potrebbe restituire con la stessa veridicità.  

               

    Allora siete pronti a contribuire a diffondere "adidas is all in" a tutto il mondo? :)


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Di grande attualità è l'argomento SKY. In questo periodo di crisi, l'aumento dell'Iva alla compagnia di Murdoch può far venire molti dubbi sulla prosecuzione del rapporto contrattuale con il servizio televisivo.

Portaldiritto vi fornisce le principali modalità per interrompere l'abbonamento a Sky

Modulo di disdetta da inviare via FAX al numero 02-76.10.107.

Spett. SKY Italia

Servizio Clienti SKY

Casella Postale 13057

20130 Milano

 

OGGETTO - Disdetta Abbonamento

 

Il sottoscritto __________ nato a __________ il __________ – codice fiscale: __________, residente in __________ in via __________ n. __________

PREMESSO

che in data __________ ha sottoscritto una richiesta di abbonamento con codesta società, tipo di abbonamento: Solo Smart Card (Mondo+__________) codice cliente n. __________

RITENUTO

di non voler più usufruire di tale servizio e dare formale disdetta del contratto di abbonamento di cui all'oggetto;

VISTO

il Decreto Bersani (DL 31/01/07 n. 7-Gazzetta Ufficiale n. 26 del 01/02/07), convertito in legge in data 30/03/2007

COMUNICA

di voler recedere dal contratto di abbonamento sopra citato con codesta società SKY, con effetto immediato e comunque entro e non oltre trenta giorni dalla data odierna. Ritenendo pertanto estinto ogni rapporto con il pagamento della Vs fattura relativa allo stesso mese di __________ 2008.

PRECISA

inoltre che qualora la mia attuale SMART CARD dovesse essere da Voi disabilitata prima della fine del mese di __________ 2008, la disdetta si intenderà tacitamente operante dalla data della disabilitazione medesima, con conseguente cessazione dei pagamenti, senza necessità di ulteriore comunicazione da parte mia.

Alla presente si allegano:

1. copia della richiesta di abbonamento

2. fotocopia del documento di identità

Distinti saluti

__________ lì __________

 

Invece per chi ha il pagamento tramite il rid bancario :

 

L'abbonamento a Sky, così come altri tipi di contratti, prevede un rinnovo automatico al momento della scadenza annuale. Sempre secondo il contratto firmato dall'utente, disdire l'abbonamento a Sky sarebbe possibile esclusivamente al momento della scadenza dello stesso, e non in qualsiasi momento l'utente decida di farlo.

Ma grazie al decreto Bersani di qualche anno fa, è possibile disdire l'abbonamento a Sky in qualsiasi momento dell'anno, continuano a pagare soltanto fino al mese successivo a quello in cui si spedisce la lettera di disdetta.

Per poter disdire l'abbonamento a Sky, in caso il pagamento sia effettuato tramite RID bancario, è possibile inviare il seguente modulo, allegando

  • fotocopia del documento di identità
  • copia della richiesta di abbonamento

Modulo di disdetta abbonamento Sky per chi paga con RID bancario

Il seguente modulo va inoltrato via raccomandata o via Fax a SKY

Spett. SKY Italia
Servizio Clienti SKY
Casella Postale 13057
20137 Milano

FAX n. 02 76.10.107

Copia dello stesso modulo va inviata per conoscenza al proprio istituto bancario.

OGGETTO - Disdetta Abbonamento Sky

Il sottoscritto __________ nato a __________ il __________ – codice fiscale: __________, residente in __________ in via __________ n. __________

in data __________ ha sottoscritto una richiesta di abbonamento con la società Sky Italia, con il seguente piano di abbonamento: (indicare tipo di abbonamento) codice cliente n. __________

ritenuto di non voler più usufruire di tale servizio e di voler dare formale disdetta del contratto di abbonamento di cui all'oggetto, e considerato il Decreto Bersani (DL 31/01/07 n. 7-Gazzetta Ufficiale n. 26 del 01/02/07), convertito in legge in data 30/03/2007;

comunica di voler recedere dal contratto di abbonamento sopra citato con la società SKY, con effetto immediato e comunque entro e non oltre trenta giorni dalla data odierna.

L’istituto cassiere- __________ - agenzia di __________ che legge per conoscenza - è pertanto autorizzato a provvedere al pagamento di SKY sino al mese di __________ 200X e non oltre, ritenendo pertanto estinto ogni rapporto con il pagamento della fattura relativa allo stesso mese di __________ 200X.

Si precisa inoltre che nel caso l'attuale SMART CARD in mio possesso dovesse essere da Voi disabilitata prima della fine del mese di __________ 200X, la disdetta si intenderà tacitamente operante dalla data della disabilitazione medesima, con conseguente cessazione dei pagamenti, senza necessità di ulteriore comunicazione da parte mia.


Distinti saluti
__________ lì __________

 

Fonte :

 


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Wi-fi libero dal primo gennaio  Gli hotspot pubblici non dovranno più registrare gli utenti

WI-FI libero dal primo gennaio: dopo anni di battaglie e ripetuti annunci, la Gazzetta Ufficiale mette nero su bianco la svolta, contenuta nel decreto Milleproroghe 1: aboliti quasi tutti gli obblighi che gravavano sugli hotspot wi-fi pubblici dal 2005 per via del decreto Pisanu. Gli esercenti non dovranno più quindi identificare gli utenti, registrarne il traffico. Sopravvive solo, fino al 31 dicembre 2011, un obbligo, esclusivamente per gli internet point: di richiedere licenza al Questore per qualsiasi punto di accesso internet pubblico (wi-fi e non; il tipo di tecnologia non importa).

Per "internet point" il decreto intende "gli esercizi pubblici che forniscono l'accesso ad Internet in via principale". Altri esercenti, cioè quelli che "lo forniscono in via accessoria" non saranno tenuti nemmeno a quest'obbligo: tabula rasa quindi per bar, ristoranti, hotel, tra gli altri. Potranno offrire wi-fi gratis (o altre forme di accesso internet, ma il wireless è il modo più consueto) senza più preoccuparsi di sottostare alle norme del Pisanu.

Il decreto del 2005 era indicato da esperti e addetti ai lavori come uno dei motivi che hanno rallentato lo sviluppo di internet nei luoghi pubblici in Italia. I nostri hotspot wi-fi sono meno di un quarto di quelli francesi. La burocrazia del Pisanu infatti aumentava costi e complessità

per chi offre accesso internet in luoghi pubblici, al punto da scoraggiare la maggior parte di esercenti e circoli privati. Grande soddisfazione quindi di navigatori, associazioni di categoria e organizzazioni per le libertà online, che in questi anni si erano battuti per il superamento di una normativa che non aveva uguali nel resto del mondo occidentale.

Festeggia anche l'opposizione: secondo Paolo Gentiloni (Pd) "è una vittoria". Già negli scorsi mesi parlamentari di tutti gli schieramenti, tra cui lo stesso Gentiloni, avevano presentato proposte di legge per abolire o modificare il decreto. Due ddl, uno del Pd e uno del Pdl, stavano per completare l'iter alla Camera, mentre al Senato a novembre il ministro dell'Interno Roberto Maroni aveva presentato un disegno di legge per togliere le norme wi-fi. Evidentemente, però, il governo ha preferito poi uno strumento normativo più veloce, con il decreto Milleproroghe.

Ora l'attenzione si sposta sulla fase di conversione in legge, prevista entro due mesi. Esponenti della maggioranza hanno già annunciato la sostituzione delle vecchie norme con nuovi obblighi più "leggeri" e meno invasivi, attraverso emendamenti al decreto. Del resto già a novembre il ministro Maroni si era detto pronto 2 ad accogliere le richieste delle forze dell'ordine, secondo cui servono comunque alcune norme per la sicurezza degli accessi pubblici a internet. L'orientamento prevalente è di imporre identificazione e registrazione del traffico degli utenti solo per specifiche esigenze investigative (e non a tappeto e a priori, com'è stato finora). Questo sarà il senso dell'emendamento che sarà presentato da Antonio Palmieri (Pdl), tra i parlamentari più attenti alla materia di internet. Le forze dell'ordine potrebbero quindi richiedere a certi esercenti, per un determinato periodo di tempo e per scopi precisi, di monitorare gli accessi. Un po' come avviene per le intercettazioni telefoniche

fonte: repubblica.it

IXO Vino avvita, svita e... sstappa! Il cavatappi Elettrico
IXO, il primo elettroutensile con batteria al litio e l’elettroutensile Bosch più venduto al mondo, presenta la sua esclusiva esecuzione promozionale: IXO Vino!
Per i veri appassionati del DIY, ma anche per chi è difficile da sorprendere, IXO Vino è il regalo ideale per il prossimo Natale: un regalo utile in una veste originale ed ‘alternativa’ che ben si presta ad ‘innaffiare’ le tavole delle feste!

IXO Vino viene fornito in una originale cassetta di legno che richiama quelle delle bottiglie di vino più pregiate. Questa edizione speciale contiene, oltre al cacciavite completo di 10 bit di avvitamento e la pratica stazione di ricarica, un accessorio cavatappi, per stappare le bottiglie con facilità e in modo sicuramente originale. Basta montare il proprio IXO con l'apposito cavatappi in dotazione, premere l'interruttore ed avvitare fino a quando il tappo viene rimosso….il tutto in un attimo! IXO Vino: avvita, svita e…stappa!
IXO Vino avvita, svita e... sstappa! Il cavatappi Elettrico

A dicembre IXO Vino sarà protagonista anche in TV, con telepromozioni e/o billboard su Rai1, Rai3, La7,SkySPORT ed il circuito Telelombardia, ed in RADIO, con spot su R101, RMC e RTL 102,5. IXO Vino è una esecuzione promozionale limitata valida per soli tre mesi, da ottobre a dicembre 2010. Per maggiori informazioni su IXO e sugli elettroutensili per il fai da te, visitate il sito www.bosch-do-it.it

Immagini a 360 gradi per Google Earth

Ci siamo, Google vuole continuare a proporre innovazioni tecnologiche all’interno dei suoi servizi e per farlo a deciso di fare un vero salto di qualità. Avete mai sentito parlare di Google Earth? La risorsa mondiale per vedere qualsiasi parte del mondo, comodamente seduti sul divano di casa. Questo strumento è molto apprezzato dagli studenti che devono fare delle ricerche o semplicemente da persone che amano viaggiare ma non possono farlo.

Da oggi il servizio di Google Earth diventa ancora più professionale e sorprendente, grazie all’integrazione di una caratteristica sensazionale. Stiamo parlando della possibilità di visualizzare immagini relative ai luoghi d’interesse, con foto panoramiche a 360 gradi che offrono un effetto davvero tridimensionale e unico. Una raccolta molta ampia d’immagine che permette all’utente medio di farsi un’idea del posto che dovrà visitare.

Alcune persone hanno già criticato questa novità, perche toglie l’effetto sorpresa alla località di villeggiatura per esempio. Le immagini, offerte direttamente da 360 Cities, il ben noto sito web che raccoglie un enorme quantitativo di foto panoramiche in 3D provenienti da tutto il mondo, sono tutte in alta risoluzione.

Per visualizzare, bisogna visitare Google Earth e spuntare l’opzione foto nel menu Livelli. Insomma, una caratteristica unica per visitare il mondo in tutta la sua bellezza. In questo modo, potreste farvi un’idea sul tipo di vacanza che vi aspetta e condividere con gli altri utenti, tutti i posti già visti, tramite apposite icone quadrate di colore rosso.

Insomma, viaggiare a volte può essere caro, ma con il nuovo servizio integrato di Google Earth, tutto diventa semplice, veloce e immeditato. Che ne pensate? Google Earth, immagini tridimensionali a 360° sta per arrivare, siete pronti all’evoluzione?

Oltre 100mila visualizzazioni per questo video ironico sull'ex ct della nazionale, dopo l'eliminazione degli azzurri: Lippi gioca con l'animale che però lo schiaffeggia. E i tifosi esultano

500 pictures -- far more than any other "spot-the difference"-game on the AppStore!



Buon download
Amnesia80


Salve Mondo...

di recente, ho potuto notare, che alle feste di paese, sulle bancarelle dei venditori ambulanti stranieri, sono a disposizione di tutti articoli praticamente fuorilegge: i malefici puntatori laser.



Sorpreso di come un oggetto così pericoloso potesse finire in mano a dei bambini o a degli sprovveduti, ho voluto approfondire la cosa su internet, ed ho trovato cose interessantissime, che adesso vi andrò ad elencare...

Per prima cosa, non tutti i puntatori laser sono da considerare fuorilegge. Infatti, possono essere venduti in Europa sul libero mercato solo i puntatori con potenza inferiore o uguale ad 1mW, senza particolari restrizioni. L'unico obbligo per i venditori, è che sulla confezione siano presenti delle chiare indicazioni (in italiano) sui pericoli per la vista, e che sia presenti un adesivo indicante la classe di appartenenza del dispositivo, le indicazioni d'uso, il nome del produttore o l'importatore, con indirizzo in Italia o in Europa, il marchio ce, ed opzionalmente un estratto della certificazione ce con tutti i test di sicurezza effettuati dal produttore. Questi puntatori, rientrano nella classe 1 e 2 e non sono pericolosi per la vista, in quanto le prime due classi, riguardano laser con potenza inferiore o uguale ad 1 mW. Un po' più permissiva la legge USA, in quanto permette la vendita di puntatori laser, con potenza masima inferiore a 5mw, rientranti in classe 3a.
I laser con potenza inferiore o uguale a 1mW in teoria possono essere montati a mo' di puntatore, in quanto se accidentalmente colpiscono gli occhi di qualcuno, il riflesso di chiusura delle palpebre è sufficiente a prevenire danni da lunghe esposizioni, in quanto le palpebre si chiudono fisiologicamente in una persona sana entro 0,25 secondi quando la retina è colpita improvvisamente da una forte luce. E' ovvio, che anche quando la potenza ottica di illuminazione è rispettata, ribadisco che il puntatore di bassa potenza ( minore o uguale a 1mW) deve recare un adesivo indicante la classe di appartenenza del dispositivo (classe 1 oppure 2), le indicazioni d'uso, il nome del produttore o l'importatore, con chiaro indirizzo in Italia o in Europa, il marchio ce, ed opzionalmente un estratto della certificazione ce con tutti i test di sicurezza effettuati dal produttore

La cosa è diversa per i puntatori presenti sulle bancarelle dei venditori ambulanti, molto spesso stranieri:

- nessuna certificazione ce valida
- non è riportato sulla confezione il nome del produttore o dell'importatore italiano od europeo
- nessuna garanzia che si tratti di laser in classe 1 oppure 2 ( e quindi con potenza inferiore a 1mW), in quanto è roba spesso importata illegalmente, e priva di marchio ce o con marchio ce contraffatto
- nessuna indicazione d'uso, e/o precauzioni d'uso in lingua italiana
- oggetto venduto tranquillamente anche a soggetti minorenni, che non possono comprendere le particolari restrizioni d'uso di un oggetto del genere

Spesso i carabinieri sequestrano questa roba quando non rispetta le benchè minime norme di sicurezza e di conformità: è illegale, e pericolosa per la salute pubblica! Troppo spesso questi oggtti finiscono in mano a dei bambini, che li scambiano impropriamente per dei giocattoli!
In una classe di mezzo, giacciono i puntatori laser di classe 3a. Essi hanno potenze fra 1mW e 5mW e alcuni paesi come gli USA, ne consentono la commercializzazione, anche se con alcune limitazione d'uso. In Italia i puntatori laser di classe 3a sono sempre illegali e non si possono nè produrre nè commercializzare.
In teoria, i puntatori laser di classe 3a, e quindi con potenza compresa fra 1mW e 5mW, non dovrebbero costituire un grosso pericolo per la vista, in quanto la palpebra, chiudendosi entro 0,25 secondi, dorebbe bastare a proteggere la retina. Per questo motivo la legge USA li tollera.
Ma il Ministero della Salute italiano, ha ordinato di consentire al massimo la vendita di puntatori laser in classe 2, max 1mW. Credo comunque, che molti altri paesi europei prevedono la stessa restrizione italiana.

Un discorso a parte e molto più serio, va fatto per tutti i puntatori laser illegali con potenza superiore a 5mW, che quindi appartengono alla classe 3b o superiore. Haimè: si trovano sul mercato, principalmente su Internet, da venditori stranieri, sotto forma di "puntatori laser illegali" con potenze superiori a 5mW.
Questi laser, oltre che essere illegali per definizione, sono delle vere e proprie armi e ribadisco, sono illegalissimi! Per definizione, in base al dpr 24 luglio 1996, n. 459, un laser di alta potenza, non può essere mai e poi mai assemblato a mo' di puntatore. Sono micidiali per la vista: provocano danni permanenti alla retina, anche per esposizioni dell'occhio inferiori a 0,25 secondi (praticamente le palpebre si chiudono per riflesso in un soggetto sano non prima di 0,25 secondi) e la loro vendita è chiaramente proibita in italia dall'ORDINANZA 16 luglio 1998 pubblicata nella Gazetta Ufficiale n. 167 del 20-07-1998 (E' vietata, su tutto il territorio nazionale, la commercializzazione di puntatori laser o di oggetti con funzione di puntatori laser di classe pari o superiore a 3, secondo la norma CEI EN 60825), nell'Unione Europea dalla direttiva CEI EN 60825/1 e negli U.S.A dal "Chapter 21 CFR (the Code of Federal Regulations)".

In teoria i laser di questa potenza, potrebbero essere venduti solamente a professionisti, ed a industrie per scopi medici e scientifici! Mai a liberi cittadini! Hanno un mare di limitazioni, e li puo' utilizzare solo chi li usa appunto per scopi di lavoro, che peraltro deve partecipare a dei corsi di preparazione e formazione, ed in ogni caso, non possono essere mai e poi mai venduti sotto forma di puntatori laser portatili, in quanto contravvengono per definizione al d.p.r. 24 luglio 1996, n. 459, che recita esattamente:

1.5.12. Rischi dovuti a dispositivi laser
In caso di impiego di dispositivi laser va tenuto conto delle seguenti disposizioni:- i dispositivi laser montati su macchine devono esser progettati e costruiti in modo da evitare qualsiasi radiazioni involontarie;i dispositivi laser montati su macchine debbono essere protetti in modo tale che nè le radiazioni utili, nè la radiazione prodotta da riflessione o da diffusione e la radiazione secondaria possano nuocere alla salute;- i dispositivi ottici per la osservazione o la regplozione di dispositivi laser montati su macchine devono eseere tali che i raggi laser non creino alcun rischio per la salute.


In pratica, tutti i laser con potenza superiore a 5mW, e quindi appartenenti a classe 3b e 4 devono essere messi in funzione, solo se il raggio colpisce oggetti fuori dalla portata di persone, e solo se il raggio viene schermato in modo tale che non puo' accidentalmente colpire persone! Vi immaginate un puntatore laser? Che sicurezza puo' garantire? Di fatto, nessuna!
Un'altra cosa: chi importa puntatori laser di classe 3b o superiore, lo fa sempre illegalmente, e rischia alla dogana un sequestro della merce importata, anche se compra un solo pezzo. I laser di questa potenza, possono essere importati solo da industrie, da laboratori, e da enti scintifici governativi, ma mai sotto forma di puntatori. I puntatori sopra 5mW di potenza, non possono essere costruiti, ne' in Italia, ne' in Europa, nè negli USA, e probabilmente in buona parte dle mondo civile.
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Ecco una serie di Riferimenti normativi completi:

D.P.R. del 1955 n. 547; norme per la prevenzione degli
infortuni sul lavoro.

DPR del 1956 n. 303; norme generali per l’igiene del
lavoro.

D.P.R. del 1996 n. 459; regolamento per l'attuazione
delle Direttive 89/392/CEE; regolamentazione tecnica
sulla sicurezza delle macchine.

Le principali norme di riferimento sono la norma CEI-EN 60825/1 e 1381G (Norme
operative sulla sicurezza dei sistemi laser) e la Norma CEI 76 fascicolo 3850R Anno
1998 (Guida per l’utilizzazione di apparecchi laser per laboratori si ricerca).

Più recente é la nuova Norma Europea CEI EN 60825/1, Ed. Quarta, Fascicolo CEI 6822
del Febbraio 2003 (Parte prima: classificazione delle apparecchiature, prescrizione e
guida per l’utilizzatore).

ORDINANZA 16 luglio 1998 pubblicata nella Gazetta Ufficiale n. 167 del 20-07-1998

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Una curiosita' che ho trovato in rete: guardate quanti sequestri sono stati fatti quest'anno nei vari paesi dell'unione europea, cliccando qui, sul sito delle finanze portoghesi, oppure qui, sul sito dell'Unione Europea

Un'altra cosa: un americano, rischia 25 anni di prigione, in quanto è stato accusato di avere utilizzato impropriamente uno di questi puntatori laser contro un aereo di linea in fase di atterraggio all'aeroporto di Teterboro il 29 Dicembre 2006.

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Alcuni indirizzi utili:

In Italia ecco l'ufficio ministeriale che si occupa della sicurezza del mercato:

Ministero dello Sviluppo Economico
Direzione Generale per l’Armonizzazione del Mercato e la Tutela dei Consumatori
Ufficio D4 - Sicurezza e Conformità dei Prodotti
Via Molise, 2
00187 Roma

ecco l'indirizzo dell'ISS che effettua determinazioni richieste dai NAS e dalla magistratura sui "puntatori laser giocattolo",oggetto di specifiche norme:

Istituto Superiore di Sanita'
Viale Regina Elena 299
00161 - Roma

fonte : tekhnologhia.blogspot.com

Entro dicembre installati 200 "hot spot" in altrettante aree della città, dalle piazze alle zone commerciali Saranno 200 entro dicembre, 500 a fine 2010.

Gli hot spot, i punti caldi per la navigazione gratuita in Internet, crescono a Roma e in provincia. Per Natale una parte di piazza del Popolo sarà coperta dal segnale che consente a palmari, cellulari e netbook di accedere alla rete senza fili. Grazie all´antenna che verrà installata nei pressi del bar Rosati, turisti e romani potranno utilizzare il wi-fi. Unica accortezza: sarà obbligatorio registrarsi, come previsto dal decreto Pisanu, per usare il servizio fino a un massimo di 300 mega di download al giorno senza pagare un centesimo. Il progetto, voluto dalla Provincia di Roma e realizzato grazie al consorzio Caspur che coinvolge La Sapienza, Tor Vergata, Roma3 e Iusm, prevede l´investimento di quasi 2,5 milioni. «La Provincia di Roma sarà la più grande area italiana a offrire Internet gratis», dice il presidente Nicola Zingaretti che ha rilanciato Provincia wi-fi all´assemblea degli industriali. In gennaio sarà aggiudicato il bando per l´installazione di 250 hot spot da sommare ai 200 in funzione a quel momento. Piazze, parchi, biblioteche, Asl, centri d´impiego, punti di informazione turistica, a Roma e in molti comuni della provincia, si aggiungeranno alla lista di luoghi pubblici già in rete. Durante l´anno toccherà a piazza Bologna, piazza Vittorio, piazza San Cosimato, piazza San Giovanni Bosco, piazzale della Radio, villa Carpegna, parco del Forte Ardeatino, parco di Villa Bonelli, via Oderisi da Gubbio, la biblioteca Giordano Bruno, il Pigneto. Il circuito della Provincia si integrerà con l´altro progetto Roma wireless: le ville Borghese, Ada, Pamphili, e poi piazza Navona, piazza di Spagna, l´Auditorium saranno coperte da ben due reti wi-fi. Centri commerciali ed esercizi pubblici, infine, possono fare richiesta alla Provincia: l´installazione del servizio costerà 40-50 euro.

fonte : roma.repubblica.it/

Apple ha motivato la sua decisione sostenendo che si sovrappone alle funzioni base dell'iPhone per chiamate e sms. Una mossa che ha scatenato un polverone

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Una scelta assai impopolare fatta da Apple sta gonfiando di polemiche in queste ore siti e blog internazionali: ha bandito Google Voice dall'iPhone. Google Voice è un servizio per molti aspetti dirompente: offre all'utente (per ora solo negli Usa) un numero universale, attraverso cui fare e ricevere gratis tutte le proprie telefonate. Google ha lanciato il servizio di recente anche su cellulari Android e Blackberry. Ha provato a sbarcare anche sull'iPhone, mettendo Google Voice tra le applicazioni dell'App Store. Apriti cielo:

Apple ha rimosso l'applicazione, dando anche un motivo ufficiale: si sovrappone alle funzioni base dell'iPhone per chiamate e sms. In altre parole, dà fastidio perché pesta troppo i piedi agli operatori alleati di Apple. Per motivi analoghi, le applicazioni di telefonia internet presenti su App Store (come Skype) consentono di chiamare solo via WiFi e non tramite rete dell'operatore. Apple ha bandito in passato applicazioni simili come VoiceCentral e GVDialer, ma adesso la mossa fa rumore perché si apre uno scontro diretto con Google. Che protesta: attraverso un portavoce ha detto di non approvare la scelta di Apple. E che comunque non si arrende. Proverà a offrire applicazioni Google agli utenti iPhone utilizzando il browser come piattaforma. Il browser come cavallo di Troia per aggirare i limiti dell'App Store, quindi. L'idea è che, in futuro, l'utente potrà accedere via cellulare a un sito web che offrirà direttamente il servizio Google Voice. Senza il bisogno di scaricarla e installarla (un po' come avviene, su pc, con Google Docs). Google ha già fatto così per offrire il servizio Latitude agli utenti iPhone. L'App Store è invece ora il solo modo ufficiale per aggiungere applicazioni al proprio iPhone.

La mossa di Apple ha sollevato un polverone anche tra gli utenti. Molto duro, in particolare, il noto blog tecnologico americano Techcrunch, dove Jason Kincaid titola che "Apple è sempre più marcia" (e mette la foto di una mela guasta). Aggiunge che "così Apple soffoca l'innovazione, Google Voice è quel tipo di servizio che può davvero avere un impatto positivo sulla tua vita". Google Voice, quando uscì, si attirò però anche critiche da blog ed esperti. Alcuni lo vedono come l'ennesima mossa di Google alla conquista dello spazio privato degli utenti. Il servizio permette infatti al gigante di farsi ponte di tutte le comunicazioni degli utenti, allo scopo di offrire loro pubblicità anche quando sono al telefono. Ha appena depositato un brevetto, infatti, di un sistema che sceglie il momento più propizio per mandare uno spot telefonico, nell'attesa di una risposta o quando la chiamata è messa in attesa.

fonte : repubblica.it

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16lug

Video Unit

Admin , Data giovedì 16 luglio 2009

Il prodotto Video Unit è disponibile in collaborazione con YouTube e, al momento, solo per i publisher che hanno selezionato l'inglese come lingua predefinita.

Figura 1 Video Unit

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Grazie a questo prodotto è possibile guadagnare esponendo contenuti video prodotti da partner di YouTube. Il guadagno è calcolato su due tipi di annunci:

  1. annunci pubblicitari, integrati nel player video;
  2. annunci in sovrapposizione al video, ovvero speciali annunci testuali che compaiono durante la riproduzione del filmato.

È possibile inserire i video grazie ad un player personalizzato nelle dimensioni e nello stile, creato direttamente dal nostro account sul sito YouTube.

Figura 2. Esempio di Video Unit

video units

I contenuti mostrati si possono scegliere in 3 modi differenti:

  1. Indicando delle categorie
  2. Indicando degli specifici fornitori video (inserzionisti)
  3. Lasciando a Google il compito di mostrare video in tema con i contenuti della pagina

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata a Video Units sul sito di YouTube o la presentazione ufficiale... ovviamente in formato video.

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fonte : http://webmarketing.html.it/guide/lezione/3591/video-unit/

Introduzione a spot: il primo dispositivo di messaggistica satellitare al mondo
Sia che si tratti di effettuare un check in o di consentire ad altri di seguire un percorso o l'invio di richieste d'aiuto, spot consente in qualsiasi momento la comunicazione con amici e familiari e l’intervento dei soccorsi dove e quando serve. Poiché si avvale al 100% di tecnologia satellitare, spot può funzionare in tutto il mondo, anche dove non arriva la copertura cellulare.

Dimensioni: circa 111 mm x 69 mm x 44 mm 4.38 X 2.75 X 1.5” (4.38 X 2.75 X 1.5”)
Peso indicativo: 209 grammi (7.37 once)

SPOT www.findmespot.eu


Prezzo € 199.99 (prezzo consigliato)
È necessario l’abbonamento ad un servizio satellitare a basso costo.


--> fonte : http://www.findmespot.eu/shop/index.php?language=it

Fu inventato nel 1968 da Douglas Engelbart: era un pezzo di legno con due rotelle e un bottone rosso sopra

Engelbart

MILANO - Il primo, 40 anni fa, era in legno quadrato con due rotelline sotto e un bottone rosso sopra per essere attivato, non aveva per niente l’aspetto di un topo, ma venne chiamato «mouse» dal suo inventore. Era il 9 dicembre del 1968 quando un visionario dell’hi-tech, Douglas Engelbart dello Stanford Research Institute lo presentò a un gruppo di esperti di computer, per dimostrare che si poteva entrare dentro un documento e modificarlo dal suo interno muovendo un piccolo aggeggio sul tavolo di lavoro. Da quel momento il mouse è diventato un oggetto indispensabile per chi sta al computer, tanto che chi ne abusa sviluppa una particolare tendinite detta, appunto, «sindrome da mouse» (per la precisione è l’infiammazione del nervo ulnare, causata dalla continua pressione del dito e del braccio sullo strumento).

DILEMMA DEL NOME - Il primo prototipo, in realtà, venne già studiato nel 1962 dallo stesso Engelbart, ma la presentazione ufficiale, avvenne durante la Fall Joint Computer Conference di San Francisco. Un video di 90 minuti testimonia la solennità del battesimo, anche se Engelbart in persona (tuttora in vita) non sa spiegare l’origine del nome. La maggior parte delle persone pensano alla somiglianza dello strumento con il topo. Ma è più vera la teoria secondo cui con l’andare del tempo il design si è adeguato al nome. Mouse sembrerebbe, infatti, l’acronimo di «Manually Operated User Selection Equipment» (strumento di selezione manuale dell’utente) o di «Machine Operator’s Unique spotting Equipment» (strumento unico di individuazione dell’operatore di computer).

topo


LA SCOPERTA DI STEVE JOBS - Certo per il «topo» non è stato subito successo. Nel 1972, un dipendente della Xerox, Bill English, creò una versione avanzata dell’strumento, con una sfera in basso, per permettergli di andare in ogni direzione. Ma rimase ancora in ombra, finché Steve Jobs, il fondatore della Apple, un talent scout dell’informatica, lo notò a una dimostrazione della Xerox e lo adottò nel 1984, per il lancio di Lisa, il primo personal computer con un mouse monotasto. Lo seguirono a ruota i concorrenti Ibm e Microsoft.

NELL'ERA DEL TOUCH SCREEN - Ornato di una sferetta di scorrimento, poi incorporato nel personal computer, prima a sfera, poi supersensibile al tocco, il mouse sembra destinato a scomparire nell’era del touch screen. Con l’introduzione e l’enorme successo del multi-touch, in casa Apple, e della tecnologia Wiimote (un controller senza fili), in casa Nintendo, ci si chiede che fine farà l’amato «topo» e come andremo a puntare in futuro.

mouse


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fonte : www.corriere.it

Saranno installate antenne nelle sedi circoscrizionali. Ampliati gli orari

hot spot

 

A prescindere da come si concretizzerà il cambio di rotta annunciato dal sindaco, Sergio Bolzonello, sul Wi-fi cittadino, punti di accesso internet gratuiti saranno comunque realizzati e coinvolgeranno le sedi delle sei circoscrizioni cittadine.
Dopo aver dotato i consigli di quartiere, per iniziativa dell’assessore al Coordinamento civico, Loris Pasut, di un computer e un collegamento internet disponibili anche per i cittadini nel caso debbano sbrigare delle pratiche burocratiche con il Comune, la dotazione tecnologica si estenderà con l’installazione di punti hot spot per l’accesso internet gratuito attraverso wi-fi.
All’interno o nei pressi delle sei circoscrizioni, quindi, sarà possibile, mediante un personal computer portatile, accedere gratuitamente a internet nella logica di far diventare sempre più le circoscrizioni come punti di aggregazione.
Già oggi, a esempio, la sede della circoscrizione Nord, in via Brigata Lupi di Toscana, è aperta ai cittadini il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 17 alle 19, e il martedì e giovedì, dalle 10 alle 12, grazie all’apporto volontario dei consiglieri. Una strada che altri consigli di quartiere intendono perseguire in modo tale da cambiare anche nei fatti il ruolo delle strutture decentrate rispetto al municipio.
Con l’installazione degli hot spot, quindi, sarà possibile navigare in internet ed effettuare tutte le pratiche che il Comune già mette a disposizione on line. Uffici circoscrizionali sono presenti anche a Torre, in via General Cantore 72/a, al quartiere Sud, presso il centro sociale Glorialanza di via Pirandello, a Borgomeduna, in via Oderzo 9, alla Centro, in via del Mercato, e a Rorai-Cappuccini, in largo Cervignano.
Il sindaco e l’assessore alle Politiche sociali, Gianni Zanolin, stanno, da parte loro, approfondendo l’analisi sul sistema Hiperlan che consentirà di garantire banda larga per l’accesso internet attraverso antenne da installare nei condomini e nelle abitazioni private. Un sistema che se sarà gratuito, dal punto di vista del servizio internet, comporterà dei costi per l’attivazione delle antenne e dei collegamenti casalinghi (circa 500 euro nel caso di un condominio). Da qui i dubbi sulla effettiva attuabilità.

 

fonte : espresso.repubblica.it (24 novembre 2008)
 

skype

Roma - Tra le nazioni comprese nel mondo Skype, l'Italia fino ad oggi non ha potuto fruire di tutte le feature offerte dal diffuso sistema VoIP: all'appello è sempre mancato il servizio SkypeIn, che consente ad un utente di ricevere chiamate da un'utenza telefonica tradizionale attraverso un numero virtuale. Questa lacuna ha fatto soffrire molti utenti del Belpaese, ma ecco in questi giorni arrivare la svolta: i numeri telefonici di Skype per i navigatori italiani.

La segnalazione proviene da un articolo di Massimiliano Bucciol che svela due novità importanti: l'introduzione dei numeri "italiani" per ricevere chiamate da SkypeIn e l'attivazione del servizio CLI, ossia la visualizzazione dell'identificativo di chi chiama da un'utenza telefonica convenzionale.

L'introduzione dei numeri SkypeIn per gli utenti dello Stivale non sembra godere ancora di tutti i crismi dell'ufficialità e sul sito di Skype non tutto è ancora pronto per questa novità: in alcune pagine web sono ancora solo 21 i Paesi che offrono questa possibilità, mentre entrando nella gestione del proprio account per acquistare un numero online si scopre che questa possibilità è stata ora estesa anche ad Italia e Corea del Sud.

L'utente intenzionato a dotarsi di un numero SkypeIn potrà sceglierlo a una lista che propone prefissi geografici legati ad alcuni distretti italiani come Milano, Genova, Padova, Venezia, Bologna, Firenze, Roma. Sarà necessario confermare esplicitamente la propria cittadinanza italiana, fornendo obbligatoriamente nome e indirizzo completo, un numero telefonico di telefonia mobile, un indirizzo e-mail e il proprio codice fiscale, e sottoscrivere una sorta di autocertificazione confermando di essere residenti nell'area geografica corrispondente al prefisso scelto.

È una particolarità che - si legge sul sito Skype al momento della sottoscrizione - è dovuta alla legislazione italiana. Un utente nostrano, infatti, poteva già acquistare in precedenza un numero telefonico di un altro Paese pur senza esservi residente, e questa era una eventualità tutt'altro che infrequente. Enrico Noseda, Business Development Director di Skype, in un'intervista concessa a VoipBlog.it, lo aveva confermato: "I numeri SkypeIn sono già disponibili in Italia: ci sono moltissime aziende che fanno business all'estero e che usano numeri di New York, Londra, Stoccolma, Hong Kong o Bucarest per farsi chiamare da colleghi e business partners al costo di una chiamata locale".

Il vantaggio di questa soluzione è evidente e risiede nella possibilità, per un utente Skype, di essere reperibile quando è connesso ad Internet - magari attraverso una linea naked, o tramite un hotspot WiFi - anche da utenti che non fruiscono di servizi VoIP, a prescindere dalla località in cui si trova realmente. Qualcuno potrebbe obiettare che in fondo non si tratti ancora di "vero VoIP", intendendo come tale il servizio legato alla sospirata introduzione dei numeri nomadici in decade 55 che - come rilevato da Assoprovider, attende regolamentazione da oltre due anni: ma è comunque un primo passo in avanti.

In ogni caso, almeno per l'utenza italiana, si tratta di una novità importante. Che ovvialmente non può essere fornita gratuitamente: SkypeIn, già incluso nelle tariffe previste per alcune offerte, sottoscritto come servizio a se stante prevede un costo di 15 Euro più IVA per tre mesi, oppure di 50 euro più IVA all'anno.
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fonte : Dario Bonacina punto-informatico.it


Vodafone: come disattivare servizi "SMS-MMS Premium"


  • Vodafone: come disattivare servizi "SMS-MMS Premium""
    Vodafone Italia ricorda la procedura per attivare e disattivare dei servizi "SMS-MMS Premium, che fornisce ai propri clienti in collaborazione con Terze Parti.
    - tali servizi, per mezzo di Sms e Mms, erogano contenuti vari (loghi, sfondi, suonerie, giochi, etc) e vengono offerti in abbonamento settimanale o in acquisto singolo.
    - il cliente che ne fa richiesta, ottiene questi contenuti tramite la ricezione di un SMS/MMS sul proprio numero di cellulare.

  • Attivazione Abbonamento dei Servizi Premium
    - Il Cliente può attivare l’abbonamento inviando un testo specifico di attivazione tramite un SMS, al numero a decade 4 dedicato al servizio come di volta in volta comunicato dalle Terze Parti (spot TV, Web, etc.)

  • Disattivazione Abbonamento dei Servizi Premium
    Il Cliente può disattivare l’abbonamento:
    - inviando un Sms, contenente il testo STOP, in risposta al messaggio ricevuto dal servizio.
    - inviando un Sms, contenente il testo STOP, alla numerazione a decade 4 dedicata al servizio.

fonte : http://www.cellularitalia.com/news/vo530sms-premium.php

La società fornisce ora l’accesso ad Internet Wi-Fi gratuito ad oltre 500.000 persone in 18 Paesi europei ogni mese.

 

Wi-Fi

Free-hotspot.com, il principale fornitore europeo di Hotspot gratuiti, annuncia di avere superato la quota dei 3.000 FREE Hotspot in 18 Paesi europei, permettendo ad oltre 500.000 utenti di connettersi gratuitamente ad Internet ogni mese.

 

“In soli due anni - ha commentato Daniel C. Toomey Jr., CEO della società - abbiamo creato la più ampia rete di Hotspot gratuiti in Europa, sostenendo il lancio dei principali network gratuiti delle metropoli europee ed introducendo numerosi servizi gratuiti innovativi come il supporto tecnico e la hotline, oltre alla prima directory di Hotspot gratuti certificati”. Ha quindi continuato: “Non avremmo mai potuto raggiungere degli obiettivi cosi’ ambiziosi senza l’aiuto dei nostri collaboratori, degli installatori locali, della fiducia dei proprietari degli Hotspot e, evidentemente, della fedeltà delle centinaia di migliaia di utenti che visitano i nostri FREE Hotspot ogni mese”.

 

Per Joe Brunoli, Vice Presidente del Business Development di free-hotspot.com, “…essere i pionieri del Wi-Fi gratuito in Europa è davvero entusiasmante. Attualmente gestiamo la rete di Hotspot europei con la più rapida crescita e prevediamo di raddoppiare l’attuale numero di Hotspot nel corso del prossimo anno”.

“Penso - ha quindi concluso - che il fattore più importante per una rapida crescita si trovi nel fatto che società ed imprenditori si rendono conto che l’offerta di una connessione gratuita ai loro clienti porta ad un aumento della clientela esistente. Il Wi-Fi gratuito si sviluppa con una rapidità impressionante, soprattutto nel settore dell’ospitalità. Siamo convinti che questa offerta diventerà presto un servizio di base come la televisione in camera”.

 

Free-hotspot.com continuerà la sua rapida espansione nel corso del 2008. Il settore in cui si riscontra un più ampio numero di Hotspot gratuiti è quello dell’ospitalità, con oltre 1.200 alberghi in Europa che offrono il servizio di FREE Hotspot proposto dalla società. Fra le altre tipologie di Hotspot troviamo bar, pub, ristoranti, mentre la società si sta espandendo nel settore dell’industria dei trasporti, installando Hotspot in aeroporti, stazioni ferroviarie, porti e marina privati.

 

Per consultare una lista completa dei FREE Hotspot della società e trovare la località più vicina, siete pregati di consultare il sito www.free-hotspot.com.

 

fonte : key4biz.it

 

free-hotspot.com e Telenet testano il Wi-Fi gratuito basato sulla pubblicità in alcuni Hotspot Telenet
free hot spot


L’opzione di accesso gratuito ora disponibile in oltre 170 Hotspot in Belgio fino alla metà di Aprile 2008

 

Dublino, Irlanda – 4 Febbraio 2008 - free-hotspot.com annuncia oggi il lancio del servizio di FREE Wi-Fi in una serie di Hotspot Telenet in Belgio nel quadro di un programma pilota concordato con Telenet NV. Disponibile fin d’ora, il servizio sarà accessibile fino al 15 di Aprile per tutti coloro che si recheranno nelle 176 location Telenet con un computer portatile.

"Siamo lieti del fatto che Telenet abbia scelto di testare la soluzione di free-hotspot.com per proporre agli utenti un’opzione di accesso gratuito in aggiunta alla loro offerta standard”, ha dichiarato Joe Brunoli, Vice Presidente di free-hotspot.com. "Con l’adozione di questo nuovo programma, Telenet dimostra ancora una volta l’impegno nell’innovazione e la diffusione della rete di Hotspot", ha aggiunto.

Il servizio di Wi-Fi gratuito è supportato da messaggi pubblicitari: gli utenti dovranno visualizzare uno spot prima di poter accedere alla sessione. I servizi di abbonamento di Telenet saranno a disposizione di tutti coloro che vogliono evitare i messaggi pubblicitari.

Gli utenti potranno consultare l’elenco dei locali che propongono il Wi-Fi gratuito in Europa (fra cui quelli situati in Italia) sul sito www.free-hotspot.com o per telefono ai numeri:

 

Linee telefoniche fisse:

00800 28 25 23 26 (Numero Verde)

Telefoni cellulari:

00353 1 613 9155
 

About Telenet:
Telenet is a leading provider of media and telecommunication services. Its business comprises the provision of cable television, high speed internet and fixed and mobile telephony services, primarily to residential customers in Flanders and Brussels. In addition, Telenet offers services to business customers across Belgium under the brand Telenet Solutions. Telenet is listed on the Euronext Brussels Stock Exchange under the ticker symbol TNET.

Press contact Telenet:

Brigitte Lagrou
Telenet
email: Brigitte.Lagrou@staff.telenet.be

Informazioni su free-hotspot.com:
free-hotspot.com gestisce la più ampia rete Internet Wi-Fi gratuita al mondo, con oltre 2400 Hotspot in 18 Paesi europei. Per accedere al servizio Internet wireless gratuito l’utente deve visualizzare uno spot pubblicitario. Questo sistema innovativo, che ha ricevuto il prestigioso premio WBI (Wireless Broadband Innovation) per il Miglior Prodotto Wi-Fi Pubblico, è disponibile sotto il marchio EDGE Messaging per i gestori di reti Wi-Fi, le catena di ospitalità ed altre organizzazioni che desiderano aumentare i propri guadagni, promuovere programmi marketing strategici o costruire un’immagine di marca basandosi sulla propria rete Wi-Fi. free-hotspot.com fornisce attualmente un supporto tecnico ai suoi utenti e fornisce una connessione Wi-Fi gratuita ad oltre 300.000 utenti ogni mese. L’azienda gestisce inoltre l’elenco di Hotspot gratuiti più completo nel settore, che annovera attualmente più di 20.000 siti nel mondo.

Contatto stampa:

free-hotspot.com
Francesca Bertolotti
Open2Europe
Tel: +33 1 55 02 14 71
email: f.bertolotti@open2europe.com

fonte : free-hotspot.com



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