Di seguito gli articoli e/o i programmi che contengono le parole richieste.

Ricerca articoli per milano


Tra i film di maggior successo tra quelli attualmente presenti nelle sale cinematografiche vi è Benvenuti al Nord sequel del fortunato "Benvenuti al Sud".

Trama

In Benvenuti al Nord, Mattia e Alberto sono in forte crisi con le rispettive consorti, Silvia odia milano per via delle polveri sottili e accusa Alberto di pensare esclusivamente al lavoro trascurandola.

Mattia dal canto suo vive con sua moglie Maria e Edinson, suo figlio, a casa di sua madre, lavora pochissimo e non riesce a creare un futuro.

Mattia controvoglia finirà per andare a lavorare a milano, l'impatto con la città sarà atroce: lo sciagurato Mattia finirà per rovinare la sua vita e quella di Alberto, tuttavia pian piano i pregiudizi verranno meno e il sole spunterà anche a milano.


Sponsored links



Comunichiamo che se avete intezione di disdire il vostro abbonamento a SKY le cose sono un po cambiate , prima bastava mandare un FAX , invece adesso la disdetta è valida soltanto tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
Per chiedere ulteriori chiarimenti chiamare il nuovo numero verde di SKY
800 340 500
oppure collegarsi sl sito
di sky area clienti oppure mandare un fax al numero
02 7610107


Art. 11.1: Il presente Contratto avrà durata di un anno decorrente dalla data di attivazione del Servizio e si intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno salva la facoltà per l’Abbonato di recedere in qualsiasi momento con un preavviso di almeno 30 (trenta) giorni mediante comunicazione da inviarsi a Sky a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento. manda la raccomandata e vedrai che ti confermano la disdetta

L'indirizzo è il seguente :

Spett. SKY Italia
Servizio Clienti SKY
Casella Postale 13057
20137 milano


Un esempio di lettera potrebbe essere questa  :


Spett. SKY Italia
Servizio Clienti SKY
Casella Postale 13057
20137 milano

OGGETTO - Disdetta Abbonamento n. ___________

Il sottoscritto _________________nato a __________ il___________– codice fiscale: ________________________, residente in ____________ (___)  in _______________________recapito telefonico ________________

PREMESSO
ha sottoscritto un abbonamento con codesta società, tipo: __________________codice cliente n. ______________

RITENUTO

di non voler più usufruire di tale servizio e dare formale disdetta del contratto di abbonamento di cui all'oggetto; VISTO il Decreto Bersani (Decreto Legge n. 7 del 31/01/07 - Gazzetta Ufficiale n. 26 del 01/02/2007), convertito in Legge n. 40 del 02/04/2007 – Gazzetta Ufficiale n. 77 del 02/04/2007

COMUNICA

di voler recedere dal contratto di abbonamento sopra citato con codesta società SKY entro e non oltre la scadenza del contratto ___________ Ritenendo pertanto estinto ogni rapporto .

PRECISA

inoltre che qualora la mia attuale SMART CARD dovesse essere da Voi disabilitata prima del __________ la disdetta si intenderà tacitamente operante dalla data della disabilitazione medesima, con conseguente cessazione dei pagamenti, senza necessità di ulteriore comunicazione da parte mia. Alla presente si allega la fotocopia del documento di identità

Distinti saluti

____________________

________, ___________


Sponsored links


Sector Heroes è un'avventura per chi si vuole mettere alla prova: 15 giorni dedicati alla natura e all’esplorazione facendo affidamento soprattutto su voi stessi.



Partendo da milano in team composti da due persone dovrete attraversare l’Italia contando sul vostro spirito d’iniziativa e sulla vostra creatività. Dotati di Smartphone, attrezzatura da campeggio e 30€ al giorno a testa per i pasti avrete il compito di raggiungere il punto più a sud in Italia facendo attenzione al regolamento e alle eventuali penalità.

 

Dovrete essere tecnologici: saper usare uno Smartphone. Dovrete saper adattarvi a montare e dormire in tenda. Dovrete saper usare i principali social network. Questi sono i requisiti fondamentali per diventare un Sector Heroes!

Scoprite maggiori dettagli su: http://www.heroes.sectornolimits.eu/



Sponsored links

Hai problemi con il tuo telefonino? Non ti ricordi un comando della segreteria telefonica?
Qui puoi trovare le informazioni che cerchi sui servizi di Telefonia Mobile!

Cosa fare in caso di smarrimento del PIN e/o del PUK

Puoi contattare il Servizio Clienti al 155. Il PIN ed il PUK possono essere forniti solo all'intestatario della Sim.

Centro servizi Messaggi

In caso di difficoltà ad inviare messaggi, effettua le seguenti operazioni:

- Reimposta il numero Centro Servizi Messaggi Wind +393205858500
- Verifica il formato (testo o standard)
- Digita il comando per eliminare eventuali blocchi: #33*2121*16#invio
- Controlla il tuo credito
- Spegni e riaccendi il telefonino

Per sbloccare una sim con Motorola, Nokia, Nec errato PIN 2

Per sbloccare il pin 2 digita **052*PUK2*PIN 2* PIN 2# seguito da invio.

Assistenza Clienti dall'estero

Per contattare l'assistenza Clienti Wind quando ti trovi all'estero, hai a disposizione i seguenti numeri:

Se chiami da una linea postpagata hai a disposizione il numero 00393205000155 oppure il numero 155, se l'Operatore Estero supporta i nostri numeri brevi.
In entrambi i casi la chiamata è a pagamento.

Se chiami da una linea prepagata hai a disposizione il numero *124*155#, la chiamate è gratuita oppure il numero 155 a pagamento, in questo ultimo caso se l'Operatore Estero supporta i numeri brevi.

Pe rinformazioni circa costi delle chiamate a pagamento visita il sito wind.it

E' possibile effettuare il passaggio da abbonamento a prepagato?

Certo. Rivolgiti ad un Rivenditore Autorizzato Wind e scegli la tariffa e le opzioni più adatte a te.

Come si utilizza il servizio di Ricarica Online?

Puoi effettuare la ricarica direttamente dal nostro sito oppure nel caso di ricarica con addebito su Conto Telefonico chiamando il Servizio Clienti al numero 155.

Su Area Clienti subito dopo l'autenticazione (inserimento login e password) è sufficiente entrare nella sezione Ricaricabile e selezionare il link 'Ricarica onlinè.

Basterà scegliere il taglio di ricarica, inserire i dati della carta di credito (nel caso di scelta di questa modalità di pagamento) ed il gioco è fatto

Invio fax tramite sms

Ovunque tu sia dal tuo telefonino Wind puoi inviare i tuoi messaggi ad un fax. Per utilizzare il servizio è necessario digitare *FAX# seguito dal testo del messaggio ed inserire come numero destinatario il numero di fax nazionale comprensivo di prefisso. Per richiedere la notifica dell'esito dell'invio del fax digitare *FAX*N# all'inizio del messaggio riceverai un SMS contenente informazioni sulla data ed ora di consegna del fax o il motivo della mancata consegna. Il costo del servizio di invio Fax tramite SMS è pari al costo previsto dal proprio piano tariffario.

Informativa per i clienti provenienti dal piano Wind 10

Facendo seguito alla comunicazione inviata da Wind tramite SMS ai clienti del piano tariffario Wind 10, si informano i clienti Wind 10 che hanno diritto entro 30 giorni, ai sensi dell'art. 70.4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, a recedere dal contratto esistente senza penali, nel caso in cui non volessero aderire al piano Wind 12.
A tal fine è necessario inviare una raccomandata alla Casella Postale 14155-20152 - milano Baggio, con indicazione dei dati anagrafici (nome, cognome, Codice Fiscale), copia di un documento d'identità, numero sim e firma.

Numero fax per pagamenti

Per comunicazioni relative ai pagamenti è a Tua disposizione il numero verde fax 800915877, attivo 24 ore su 24.


Sponsored links


Spett.le Gestore Wind Telecomunicazioni SpA - Società con azionista unico
Via C.G.Viola n. 48 - 00148 Roma
Compili il presente Modulo in ogni sua parte, lo firmi e lo rispedisca in busta chiusa allegando copia del suo documento di identità al seguente indirizzo:
WIND TELECOMUNICAZIONI S.p.A. - Casella Postale n. 14155 - Ufficio Postale milano 65 - 20152 milano MI.
Per informazioni sul servizio o la compilazione del modulo chiami il Servizio Assistenza Clienti
Il sottoscritto, in qualità di titolare e/o utilizzatore dell’utenza telefonica sotto riportata e del telefono con codice IMEI sotto identificato, consapevole
delle responsabilità penali derivanti da false e mendaci dichiarazioni, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000, sotto la sua responsabilità ......

Scarica Modulo PDF



Modulo da utilizzare per la richiesta di blocco del telefonino rubato o smarrito e per l'eventuale sblocco del telefonino ritrovato

Volo barcellona milano atterraggio da ridere


Giardiniere di 37 anni, incensurato, è salito ubriaco sul 31 in viale Fulvio Testi e ha minacciato il conducente con una pistola: "Portami a Cinisello Balsamo". L'autista è riuscito ad avvisare la centrale Atm, che ha allertato i carabinieri .

Di grande attualità è l'argomento SKY. In questo periodo di crisi, l'aumento dell'Iva alla compagnia di Murdoch può far venire molti dubbi sulla prosecuzione del rapporto contrattuale con il servizio televisivo.

Portaldiritto vi fornisce le principali modalità per interrompere l'abbonamento a Sky

Modulo di disdetta da inviare via FAX al numero 02-76.10.107.

Spett. SKY Italia

Servizio Clienti SKY

Casella Postale 13057

20130 milano

 

OGGETTO - Disdetta Abbonamento

 

Il sottoscritto __________ nato a __________ il __________ – codice fiscale: __________, residente in __________ in via __________ n. __________

PREMESSO

che in data __________ ha sottoscritto una richiesta di abbonamento con codesta società, tipo di abbonamento: Solo Smart Card (Mondo+__________) codice cliente n. __________

RITENUTO

di non voler più usufruire di tale servizio e dare formale disdetta del contratto di abbonamento di cui all'oggetto;

VISTO

il Decreto Bersani (DL 31/01/07 n. 7-Gazzetta Ufficiale n. 26 del 01/02/07), convertito in legge in data 30/03/2007

COMUNICA

di voler recedere dal contratto di abbonamento sopra citato con codesta società SKY, con effetto immediato e comunque entro e non oltre trenta giorni dalla data odierna. Ritenendo pertanto estinto ogni rapporto con il pagamento della Vs fattura relativa allo stesso mese di __________ 2008.

PRECISA

inoltre che qualora la mia attuale SMART CARD dovesse essere da Voi disabilitata prima della fine del mese di __________ 2008, la disdetta si intenderà tacitamente operante dalla data della disabilitazione medesima, con conseguente cessazione dei pagamenti, senza necessità di ulteriore comunicazione da parte mia.

Alla presente si allegano:

1. copia della richiesta di abbonamento

2. fotocopia del documento di identità

Distinti saluti

__________ lì __________

 

Invece per chi ha il pagamento tramite il rid bancario :

 

L'abbonamento a Sky, così come altri tipi di contratti, prevede un rinnovo automatico al momento della scadenza annuale. Sempre secondo il contratto firmato dall'utente, disdire l'abbonamento a Sky sarebbe possibile esclusivamente al momento della scadenza dello stesso, e non in qualsiasi momento l'utente decida di farlo.

Ma grazie al decreto Bersani di qualche anno fa, è possibile disdire l'abbonamento a Sky in qualsiasi momento dell'anno, continuano a pagare soltanto fino al mese successivo a quello in cui si spedisce la lettera di disdetta.

Per poter disdire l'abbonamento a Sky, in caso il pagamento sia effettuato tramite RID bancario, è possibile inviare il seguente modulo, allegando

  • fotocopia del documento di identità
  • copia della richiesta di abbonamento

Modulo di disdetta abbonamento Sky per chi paga con RID bancario

Il seguente modulo va inoltrato via raccomandata o via Fax a SKY

Spett. SKY Italia
Servizio Clienti SKY
Casella Postale 13057
20137 milano

FAX n. 02 76.10.107

Copia dello stesso modulo va inviata per conoscenza al proprio istituto bancario.

OGGETTO - Disdetta Abbonamento Sky

Il sottoscritto __________ nato a __________ il __________ – codice fiscale: __________, residente in __________ in via __________ n. __________

in data __________ ha sottoscritto una richiesta di abbonamento con la società Sky Italia, con il seguente piano di abbonamento: (indicare tipo di abbonamento) codice cliente n. __________

ritenuto di non voler più usufruire di tale servizio e di voler dare formale disdetta del contratto di abbonamento di cui all'oggetto, e considerato il Decreto Bersani (DL 31/01/07 n. 7-Gazzetta Ufficiale n. 26 del 01/02/07), convertito in legge in data 30/03/2007;

comunica di voler recedere dal contratto di abbonamento sopra citato con la società SKY, con effetto immediato e comunque entro e non oltre trenta giorni dalla data odierna.

L’istituto cassiere- __________ - agenzia di __________ che legge per conoscenza - è pertanto autorizzato a provvedere al pagamento di SKY sino al mese di __________ 200X e non oltre, ritenendo pertanto estinto ogni rapporto con il pagamento della fattura relativa allo stesso mese di __________ 200X.

Si precisa inoltre che nel caso l'attuale SMART CARD in mio possesso dovesse essere da Voi disabilitata prima della fine del mese di __________ 200X, la disdetta si intenderà tacitamente operante dalla data della disabilitazione medesima, con conseguente cessazione dei pagamenti, senza necessità di ulteriore comunicazione da parte mia.


Distinti saluti
__________ lì __________

 

Fonte :

 

Il 2011 si apre con un cielo spettacolare, nel quale le stelle cadenti d'inverno saranno «inseguite» da un'eclissi parziale di Sole che promette di essere ben visibile dall'Italia. L'appuntamento è per le primissime ore della mattinata di martedì 4 gennaio.

Le prime a comparire, nella seconda parte della notte, saranno le stelle cadenti, ossia lo sciame di meteore delle Quadrantidi, che prendono il nome dalla costellazione che si trova nella regione di cielo dalla quale sembrano provenire, il Quadrante Murario. «Sebbene siano meno note, le Quadrantidi hanno un'intensità che segue immediatamente quella degli sciami più conosciuti delle Leonidi e delle Perseidi», osserva il presidente dell'Unione Astrofili Italiana (Uai), Emilio Sassone Corsi. Subito dopo, a partire dalle 7,45 del mattino del 4 gennaio, comincerà l'eclissi parziale di Sole. «Raggiungerà il massimo alle 9,06 a Palermo, alle 9,11 a Roma e alle 9,12 a milano», ha detto l'astrofisico Gianluca Masi, del Planetario di Roma e responsabile del progetto Virtual Telescope. Per godere al meglio lo spettacolo, che si concluderà alle 10,40, è importante essere in un luogo in cui l'orizzonte è sgombro poichè il Sole sarà piuttosto basso sull'orizzonte a quell'ora.

Ancora più importante è non guardare l'eclissi senza proteggere gli occhi ed evitare soluzioni improvvisate, come i vetri affumicati, per non correre il rischio di seri danni alla retina.
fonte : leggo.it


Volkswagen rinnova il proprio impegno a favore dell’ambiente presentando a milano una declinazione natalizia di Think Blue. espressione dei valori di Marca e soprattutto attitudine ad uno stile di vita sostenibile.

Il Natale “Blue” di Volkswagen prende vita grazie ad un ambient organizzato per le vie della città,sabato 11 Dicembre, che invita a riflettere, con un approccio divertente, sullo spreco di materiali, pacchetti ed imballaggi durante il periodo natalizio.

Ecco il video della giornata: http://www.youtube.com/watch?v=l4CK-QtKQ8A

I passanti, camminando per Corso Como in cerca degli ultimi regali di Natale, si sono trovati di fronte ad una speciale campana della raccolta differenziata, interamente colorata di blu per l’occasione.

Chi vi ha introdotto rifiuti in carta e plastica, è stato “magicamente” ricompensato per il gesto sostenibile con la restituzione da parte della campana di una decorazione natalizia dello stesso materiale riciclato, pronta per essere appesa all’albero.

Naturalmente, è stata grande la sorpresa nel ricevere questo omaggio da una mano sbucata dal grande contenitore.

Palline, fiocchi e decorazioni sono stati interamente realizzati con materiali di riciclo e provengono dall’associazione Piamarta, in prima linea per la formazione giovanile.

Questo riciclaggio con “effetto immediato” è stato possibile grazie ad una persona nascosta all’interno della speciale campana di raccolta rifiuti, pronta a porgere ai passanti, insieme alle decorazioni, anche un cartoncino con i consigli Think Blue. per affrontare il Natale con spirito più consapevole.

Come, ad esempio, riciclare la carta da regalo, appena concluse le feste, o scegliere un abete vero, ma con le radici ben sviluppate, in modo da poterlo ripiantare subito nel terreno dopo Natale.

Lo stesso format verrà ripetuto, sempre a milano, durante il weekend del 18/19 Dicembre, per un Natale eco-sostenibile perfettamente in linea con i principi Think Blue.

Poste Mobile annuncia che quest'anno sara possibile inviare la propria donazione tramite Sms anche per i clienti Poste Mobile a favore di Telethon.

Fino al 21 Dicembre 2010, i clienti Poste Mobile cosi come i clienti di altri operatori, potranno inviare un Sms al numero 45505 per donare 2 euro a favore della raccolta fondi per la ricerca sulle malattie genetiche.

L'importo di 2 euro, interamente devoluto alla raccolta fondi, sarà scalato dal credito della propria Sim e gli utenti riceveranno entro 24 ore un Sms di conferma donazione.

Telethon

Telethon, fondazione riconosciuta nel mondo come un esempio di eccellenza italiana, finanzia e promuove da oltre vent’anni la ricerca scientifica sulle malattie genetiche. Grazie a una gestione trasparente dei fondi e a un meccanismo di selezione dei progetti di ricerca su base meritocratica, Telethon ha finanziato 2.261 progetti per un totale di circa 323 milioni di euro e ha realizzato due grandi istituti di ricerca a Napoli (TIGEM) e milano (HSR-TIGET).
(continua)

E' il primo procedimento penale che vede imputata la società Usa per la pubblicazione di contenuti sul web
Disabile picchiato e filmato condannati dirigenti Google

milano
- Il tribunale di milano ha condannato tre dirigenti di Google accusati di diffamazione e violazione della privacy per non avere impedito nel 2006 la pubblicazione sul motore di ricerca di un video che mostrava un minore affetto da sindrome di Down insultato e picchiato da quattro studenti di un istituto tecnico di Torino. A tre imputati sono state inflitti sei mesi di reclusione con la condizionale. Un quarto dirigente che era imputato è stato assolto. Si tratta del primo procedimento penale anche a livello internazionale che vede imputati responsabili di Google per la pubblicazione di contenuti sul web. Durissima la reazione della società Usa: "Un attacco ai principi fondamentali di libertà sui quali è stato costruito internet" spiega il portavoce di Google, Marco Pancini.

I dirigenti coinvolti sono David Carl Drummond, ex presidente del cda di Google Italy ora senior vice presidente, George De Los Reyes, ex membro del cda di Google Italy ora in pensione, e Peter Fleischer, responsabile delle strategie per la privacy per l'Europa di Google Inc. I tre sono stati condannati per il capo di imputazione di violazione della privacy, mentre sono stati assolti per quello relativo alla diffamazione. Per lo stesso motivo è stato assolto  Arvind Desikan, responsabile del progetto Google video per l'Europa, cui veniva contestata la sola diffamazione. Nei loro confronti l'accusa aveva chiesto pene comprese tra 6 mesi e un anno di reclusione.

Il video venne girato a fine maggio 2006 e caricato su Google l'8 settembre, dove rimase online due mesi, fino al 7 novembre, prima di essere rimosso. Totalizzando 5500 contatti. Nel filmato si vedono una decina di compagni di classe che stanno a guardare, mentre uno dei ragazzi indagati sferra qualche pugno e qualche calcio al compagno disabile, un altro è intento a riprendere la scena con la telecamera, un terzo che disegna il simbolo "SS" sulla lavagna e fa il saluto fascista. Il ragazzo aggredito rimane immobile. Al giovane disabile vengono anche tirati oggetti e per ripararsi lui perde gli occhiali e si china a cercarli affannosamente. Nell'indifferenza del resto della classe.

Nel corso del processo i legali del ragazzino disabile avevano ritirato la querela nei confronti degli imputati. Nulla di fatto per il comune di milano per l'associazione ViviDown che si erano costituite come parti civili. La loro posizione era legata al reato di diffamazione per cui gli imputati sono stati assolti.

"Faremo appello contro questa decisione che riteniamo a dir poco sorprendente, dal momento che i nostri colleghi non hanno avuto nulla a che fare con il video in questione, poiché non lo hanno girato, non lo hanno caricato, non lo hanno visionato - dice il portavoce di Google - se questo principio viene meno, cade la possibilità di offrire servizi su internet".

Opposta la reazione di pm milanesi. "Con questo processo abbiamo posto un problema serio, ossia la tutela della persona umana che deve prevalere sulla logica di impresa" affermano il procuratore aggiunto di milano Alfredo Robledo e il pm Francesco Cajani.

Nell'annunciare l'intenzione di appellare la sentenza di condanna, i legali dei dirigenti condannati, Giuseppe Bana e Giuliano Pisapia, affermano che "Google si è comportato correttamente, perché non aveva alcun obbligo di controllo preventivo sui video e i messaggi messi in Rete, mentre invece dal momento in cui è stato informato di quel filmato ignobile l'ha subito eliminato". "Non ci sono né vinti né vincitori", aggiungono i legali, che poi interpretano l'assoluzione dall'accusa di diffamazione come "la non esistenza dell'obbligo giuridico di controllo preventivo da parte di Google su cosa viene messo in Rete".

fonte : repubblica.it

Telecom ne rottama 30mila, referendum fra gli utenti per salvarne una parte
La prima venne installata nel febbraioo del 1952 in piazza S. Babila a milano

ROMA - Affacciatevi alla finestra e guardate la vecchia cabina telefonica che è lì da sempre, parte del paesaggio e anche un po' della vostra vita. Potrebbe essere l'ultima volta che la vedete. Nel 2010, Telecom lancerà una colossale campagna di rottamazione di quelli che considera ormai inutili scheletri di ferro.

Mentre il telefonino diventa un bene di tutti, Telecom demolirà 30 mila sue cabine delle 130 mila esistenti. Prima di scatenare le sue ruspe, Telecom dovrà chiudere una lunga trattativa con il Garante delle Comunicazioni che ha già messo dei precisi paletti. Il Garante vuole, intanto, l'adesivo del preavviso. In pratica, Telecom dovrà incollare un cartello in ognuna delle cabine che intende cancellare, annunciandone la prossima dipartita. Il cartello indicherà un numero telefonico gratuito ed anche un'e-mail. Questa: cabinatelefonicaagcom. it. La e-mail farà capo proprio agli uffici del Garante.

Un cittadino, un'associazione di quartiere, anche il Comune potranno usare questo numero o questa e-mail per chiedere che la cabina telefonica venga risparmiata e lasciata in attività. Nei successivi 2 mesi, il Garante valuterà se quel telefono ha ancora diritto di vivere perché utile o addirittura indispensabile.

Il Garante chiede anche che le cabine superstiti siano riportate alla civiltà. In caso di avaria, Telecom dovrà ripararle entro 15 giorni. Non solo. Il 50 percento delle cabine operative permetterà di chiamare con le monetine. Non sarà più necessario, dunque, l'acquisto delle schede prepagate. E il 75% delle cabine, poi, sarà congegnato per consentire ai disabili di telefonare.



Il Garante, poi, pretende che siano risparmiati i telefoni pubblici sistemati in realtà delicate, come gli ospedali e le Asl; le carceri; le caserme con almeno 50 soldati; infine i rifugi di montagna (dove magari arriva la slavina e il cellulare non prende). Dovrebbero sopravvivere anche gli impianti che sono nelle scuole medie ed elementari. Sono a rischio taglio, invece, gli apparecchi che Telecom, fino ad oggi, è obbligata a tenere in vita negli uffici pubblici, nei centri commerciali, negli stessi luoghi di culto. Attualmente, questo insieme di realtà sensibili ospita 13 mila 500 apparecchi pubblici che si ridurranno di un migliaio di unità.


Per giustificare la cancellazione delle cabine telefoniche, la Telecom ha presentato al Garante e poi alle associazioni dei consumatori (in una riunione del 17 dicembre) un quadro tutto lacrime e sangue. I dirigenti di Telecom hanno giurato che tenere in vita 130 mila cabine costa "alcune decine di milioni di euro ogni anno". Soldi letteralmente buttati, visto il traffico telefonico che le cabine ormai generano. Secondo Telecom, il 54% delle cabine viene utilizzato ogni giorno per fare un massimo di tre telefonate; mentre il 27% per un massimo di 2 telefonate.

I consumatori hanno mosso delle obiezioni. E' vero, Telecom spende dei soldi per tenere in attività le cabine. Ma questi soldi arrivano, almeno in parte, dallo Stato sotto forma di sostegno pubblico al servizio. L'assegno statale sarebbe superiore, ogni anno, ai 15 milioni. I manager di Telecom hanno assicurato che rinunceranno ai contributi pubblici in proporzione al numero di cabine che saranno via via cancellate.
Nel 2010, dunque, spariranno 30 mila cabine su 130 mila. Ma le associazioni dei consumatori hanno capito che Telecom preme per ripetere l'operazione nel 2011, quando altre 30 mila cabine saranno a rischio ruspa. A meno che le telefonate o le e-mail dei cittadini non riescano a salvare loro la vita.

fonte : repubblica.it

Chi ha viaggiato molto, si sarà reso contro che Roma e le più grandi città italiane, a differenza delle importanti capitali europee ed extra-europee, non hanno copertura per reti cellulari all'interno della metropolitana. La scelta a volte è semplicemente dettata da ragioni di sicurezza, soprattutto per proteggere la popolazione da attentati ed altre azioni violente ad opera di organizzazioni criminali. Nei prossimi mesi, secondo quanto annunciato da Andrea Casini, vicepresidente di Andrew, la società impegnata nel progetto, i viaggiatori potranno parlare al telefono cellulare e collegarsi ad internet con il proprio netbook anche sulla metropolitana di Roma.

metro roma

In questo modo, Roma si aggiunge a milano (che ha già implementato questa tecnologia) servendo ben quattro operatori mobile quali Telecom Italia, Vodafone, Wind e 3 Italia. Le due linee di metropolitana A e B, presenti a Roma, saranno coperte a partire dal 2010 ed i lavori saranno completati nei successivi tre anni. Si tratta di un grande passo per la capitale italiana, che permetterà così non solo di utilizzare il cellulare in metro per chiamare o mandare messaggi, ma anche per collegarsi ad internet con il proprio netbook o telefonino su lunghi percorsi di viaggio.

Questo faciliterà il viaggiatore, che potrà in tempo reale conoscere le condizioni di traffico o avere informazioni su mezzi e attività pubbliche. I lavori, come già anticipato, saranno gestiti da un'azienda statunitense e dalla società Sielte, quest'ultima impegnata nell'installazione delle apparecchiature. La copertura dovrebbe riguardare anche la futura linea C.

fonte : notebookitalia.it

Facebook è sicuramente una delle più grandi invenzioni degli ultimi anni. Forse soppianterà tutto, tutti i vari social network video, fotografici, microblogging e chi più ne ha più ne metta.

Però resta quello che è, una straordinaria macchina “preleva informazioni”. Tutto è studiato nei minimi particolari. Tutto è funzionale al progetto di mega catena di Sant Antonio. Non c’è una sola virgola di Facebook lasciata al caso.

Cambi una virgola nel profilo? Lo vengono a sapere tutti. Ti lasci, tutti lo sanno. Cambi numero di telefono, bene, tutti lo vengono a sapere. Per questo consiglio di abbassare e non di poco, i dati pubblici in impostazioni privacy.

Ti mandano una mail multipla? Bene, non esiste il campo CCN, tutto rimane in A e quindi la mail diventa una cosa pubblica, una specie di dibattito aperto magari tra persone che neppure si conoscono.

Ha uno tra i migliori strumenti di connettività mail che conosca. Basta che una persona ti abbia inviato una mail, o sia stata inserita in una delle “splendide” catene che come per magia sei dentro anche lì. E pensare che qualcuno ha pure avuto il coraggio di creare un gruppo per far si che Facebook non diventi a pagamento. Facebook sarà per sempre libero e gratuito. Il passaggio al denaro sborsato da parte dell’ utente “medio” sarebbe la sua morte. Sul web è da sempre così, e sempre lo sarà. Youtube vive perché è gratuito, permette di inserire filmati lunghissimi e non ti chiede un centesimo. Gmail vive perché è gratis. Idem Firefox, MySpace, Badoo. E la lista potrebbe essere infinita.

Certo, rimane un mistero per molti su come un sito come Facebook riesca a fare soldi su soldi. Gli analisti dicono che gli utenti dei social network non cliccano sui banner, come dice Tagliaerbe in questo ottimo post.

Quindi cosa fa Facebook? Bah, in parte è un mistero, in parte no. Intanto sta raccogliendo tonnellate di dati su gusti, politica, religione, musica, locali in tutto il mondo. E non mi sembra poco. Poi qualcosina dalla pubblicità arriva. Non saranno le cifre di Google, ma sono certamente importanti.

Poi, come in molti non sanno, le varie foto, video, commenti, applicazioni installate sono tutti di proprietà di Facebook, una volta caricati sul sito. Un utente si può congelare, o cancellare. E le foto ed i video pubblicati effettivamente spariscono. Ma da dove? Dal sito “pubblico”, possiamo star certi che da qualche parte rimangano comunque conservate.

C’è chi dice che ci sia la CIA, chi semplicemente grosse corporazioni Statunitensi che hanno finanziato quello che è un progetto alquanto, come dire, semplice ma tremendamente efficace. Creiamo lo strumento internet più potente al mondo. Facciamo in modo che gli utenti riversino tutte le sue ansie, le sue paure, i suoi amori, i suoi gusti, i suoi piaceri. Facciamolo gratuito. E già che ci siamo, spacciamolo pure per essere stato creato per connettere gli studenti universitari, per giunta in un garage abbandonato (magari è pure vero, ma la leggenda aiuta e non poco). Ecco Facebook, uno strumento incredibile, perfetto nella sua pericolosità, ma tremendamente utile ed efficace. Aperto a qualunque genere di applicazione. Ecco perché ha superato MySpace, e forse supererà Youtube e Google stesso.

Io intanto nel mio piccolo, ho trovato una magagna, neppure tanto “leggerina”, e creare un “impostore” è davvero fin troppo semplice.

Aggiungo che su Google se cerchiamo il termine “Facebook” escono 745.000.000 di risultati, per la parola “Berlusconi” appena 20.100.000, milano 129.000.000. Questo solo per capire la popolarità raggiunta dal social network fondato da Mark Zuckerberg.

fonte : www.nel-web.it


-->

Una donna ha riportato «estese scottature» alla pelle del viso, dell’addome e di una mano in seguito all’esplosione del cellulare che stava posando su un ripiano. In ospedale l’hanno dimessa con la prognosi di 20 giorni. E’ accaduto mesi fa ad una torinese in vacanza in Riviera: la notizia dell’infortunio si apprende solo ora con l’avvio, dopo la denuncia della signora, di un’indagine da parte di Guariniello. Il medico legale che l’ha visitata per conto del magistrato ha evidenziato il «persistere di residui arrossamenti» nelle parti del corpo colpite. Una consulenza tecnica sui resti del cellulare ha invece consentito di mettere sotto accusa la batteria dell’apparecchio, acquistata dalla signora nei giorni precedenti in un centro di commercializzazione di ricambi non originali. Al negozio si è avuta la conferma che la batteria è stata prodotta da un’azienda cinese con una sua rete di distribuzione in Italia. In attesa di capire sino in fondo gli eventuali difetti di funzionamento dell’accessorio, sono scattati i primi sequestri a titolo precauzionale. Guariniello ipotizza il reato di immissione sul mercato di prodotti pericolosi. Molti importanti sono ritenuti la testimonianza della donna e il referto dell’ospedale dove è stata soccorsa: in particolare sul dettaglio della «fuoriuscita dalla batteria, in seguito alla fiammata, di materiale polveroso che le si è appiccicato sulla pelle provocando, si ritiene, le estese scottature riscontrate». Il rivenditore torinese di questo tipo di accessori «made in China» non ha segnalato analoghi incidenti. L’«esplosione di cellulari» è un rischio di cui Guariniello ha avuto notizia da riviste scientifiche. Se ne parla (e discute) anche sulla Rete, spesso con scetticismo. E’ tuttavia un fatto che nei giorni scorsi la polizia municipale di milano abbia sequestrato oltre 200 mila fra batterie e caricabatterie per telefoni cellulari al litio, contraffatti e «altamente infiammabili». Il blitz dei vigili urbani è stato compiuto nel magazzino, alla Bovisa, di due commercianti cinesi, marito e moglie. Tutte le batterie sequestrate recano il marchio «CE» contraffatto: i prodotti erano destinati alla rete di vendita di milano e dell’hinterland. L’anno scorso, in agosto, si era diffuso un serio allarme per la facilità con cui si surriscaldavano le batterie, quella volta originali, di una notissima azienda di cellulari. Fu la stessa casa finlandese a confermare il difetto di 46 milioni di suoi accessori: «Le batterie potrebbero potenzialmente surriscaldarsi a causa di un un possibile corto circuito nella fase di ricarica, provocando la fuoriuscita della batteria dalla propria sede». La multinazionale si era decisa ad ufficializzare il rischio di incidente dopo aver «registrato» un centinaio di casi di surriscaldamento delle batterie, «senza che siano stati riportati significativi danni da persone o cose». L’incidente alla signora torinese apre un altro scenario.

fonte : lastampa.it

Wind

La procedura per il rimborso del credito residuo per gli utenti Wind richiede l’invio di

una raccomandata all’indirizzo Casella Postale 14155 - 20140 - milano Baggio, con l’indicazione dei dati anagrafici (nome, cognome e codice fiscale) dell’intestatario della sim

nella quale andrà allegata la copia di un documento d’identità, il numero di telefono della sim e poi a seconda delle modalità del rimborso, o i dati del conto corrente su cui effettuare il bonifico, oppure un numero di telefono Wind su cui trasferire il credito da restituire.

TIM

Per ottenere la restituzione del traffico acquistato e non utilizzato, il cosiddetto traffico residuo, TIM richiede la compilazione del modulo di richiesta di cessazione ed autocertificazione di possesso per utenze prepagate con richiesta di restituzione traffico acquistato e non utilizzato.

Il rimborso del credito può essere effettuato in più modalità, alcune gratis, altre con un costo aggiuntivo. Ecco quanto previsto

fonte : www.maxlaconca.com/category/mobile

Fu inventato nel 1968 da Douglas Engelbart: era un pezzo di legno con due rotelle e un bottone rosso sopra

Engelbart

milano - Il primo, 40 anni fa, era in legno quadrato con due rotelline sotto e un bottone rosso sopra per essere attivato, non aveva per niente l’aspetto di un topo, ma venne chiamato «mouse» dal suo inventore. Era il 9 dicembre del 1968 quando un visionario dell’hi-tech, Douglas Engelbart dello Stanford Research Institute lo presentò a un gruppo di esperti di computer, per dimostrare che si poteva entrare dentro un documento e modificarlo dal suo interno muovendo un piccolo aggeggio sul tavolo di lavoro. Da quel momento il mouse è diventato un oggetto indispensabile per chi sta al computer, tanto che chi ne abusa sviluppa una particolare tendinite detta, appunto, «sindrome da mouse» (per la precisione è l’infiammazione del nervo ulnare, causata dalla continua pressione del dito e del braccio sullo strumento).

DILEMMA DEL NOME - Il primo prototipo, in realtà, venne già studiato nel 1962 dallo stesso Engelbart, ma la presentazione ufficiale, avvenne durante la Fall Joint Computer Conference di San Francisco. Un video di 90 minuti testimonia la solennità del battesimo, anche se Engelbart in persona (tuttora in vita) non sa spiegare l’origine del nome. La maggior parte delle persone pensano alla somiglianza dello strumento con il topo. Ma è più vera la teoria secondo cui con l’andare del tempo il design si è adeguato al nome. Mouse sembrerebbe, infatti, l’acronimo di «Manually Operated User Selection Equipment» (strumento di selezione manuale dell’utente) o di «Machine Operator’s Unique Spotting Equipment» (strumento unico di individuazione dell’operatore di computer).

topo


LA SCOPERTA DI STEVE JOBS - Certo per il «topo» non è stato subito successo. Nel 1972, un dipendente della Xerox, Bill English, creò una versione avanzata dell’strumento, con una sfera in basso, per permettergli di andare in ogni direzione. Ma rimase ancora in ombra, finché Steve Jobs, il fondatore della Apple, un talent scout dell’informatica, lo notò a una dimostrazione della Xerox e lo adottò nel 1984, per il lancio di Lisa, il primo personal computer con un mouse monotasto. Lo seguirono a ruota i concorrenti Ibm e Microsoft.

NELL'ERA DEL TOUCH SCREEN - Ornato di una sferetta di scorrimento, poi incorporato nel personal computer, prima a sfera, poi supersensibile al tocco, il mouse sembra destinato a scomparire nell’era del touch screen. Con l’introduzione e l’enorme successo del multi-touch, in casa Apple, e della tecnologia Wiimote (un controller senza fili), in casa Nintendo, ci si chiede che fine farà l’amato «topo» e come andremo a puntare in futuro.

mouse


-->
fonte : www.corriere.it

skype

Roma - Tra le nazioni comprese nel mondo Skype, l'Italia fino ad oggi non ha potuto fruire di tutte le feature offerte dal diffuso sistema VoIP: all'appello è sempre mancato il servizio SkypeIn, che consente ad un utente di ricevere chiamate da un'utenza telefonica tradizionale attraverso un numero virtuale. Questa lacuna ha fatto soffrire molti utenti del Belpaese, ma ecco in questi giorni arrivare la svolta: i numeri telefonici di Skype per i navigatori italiani.

La segnalazione proviene da un articolo di Massimiliano Bucciol che svela due novità importanti: l'introduzione dei numeri "italiani" per ricevere chiamate da SkypeIn e l'attivazione del servizio CLI, ossia la visualizzazione dell'identificativo di chi chiama da un'utenza telefonica convenzionale.

L'introduzione dei numeri SkypeIn per gli utenti dello Stivale non sembra godere ancora di tutti i crismi dell'ufficialità e sul sito di Skype non tutto è ancora pronto per questa novità: in alcune pagine web sono ancora solo 21 i Paesi che offrono questa possibilità, mentre entrando nella gestione del proprio account per acquistare un numero online si scopre che questa possibilità è stata ora estesa anche ad Italia e Corea del Sud.

L'utente intenzionato a dotarsi di un numero SkypeIn potrà sceglierlo a una lista che propone prefissi geografici legati ad alcuni distretti italiani come milano, Genova, Padova, Venezia, Bologna, Firenze, Roma. Sarà necessario confermare esplicitamente la propria cittadinanza italiana, fornendo obbligatoriamente nome e indirizzo completo, un numero telefonico di telefonia mobile, un indirizzo e-mail e il proprio codice fiscale, e sottoscrivere una sorta di autocertificazione confermando di essere residenti nell'area geografica corrispondente al prefisso scelto.

È una particolarità che - si legge sul sito Skype al momento della sottoscrizione - è dovuta alla legislazione italiana. Un utente nostrano, infatti, poteva già acquistare in precedenza un numero telefonico di un altro Paese pur senza esservi residente, e questa era una eventualità tutt'altro che infrequente. Enrico Noseda, Business Development Director di Skype, in un'intervista concessa a VoipBlog.it, lo aveva confermato: "I numeri SkypeIn sono già disponibili in Italia: ci sono moltissime aziende che fanno business all'estero e che usano numeri di New York, Londra, Stoccolma, Hong Kong o Bucarest per farsi chiamare da colleghi e business partners al costo di una chiamata locale".

Il vantaggio di questa soluzione è evidente e risiede nella possibilità, per un utente Skype, di essere reperibile quando è connesso ad Internet - magari attraverso una linea naked, o tramite un hotspot WiFi - anche da utenti che non fruiscono di servizi VoIP, a prescindere dalla località in cui si trova realmente. Qualcuno potrebbe obiettare che in fondo non si tratti ancora di "vero VoIP", intendendo come tale il servizio legato alla sospirata introduzione dei numeri nomadici in decade 55 che - come rilevato da Assoprovider, attende regolamentazione da oltre due anni: ma è comunque un primo passo in avanti.

In ogni caso, almeno per l'utenza italiana, si tratta di una novità importante. Che ovvialmente non può essere fornita gratuitamente: SkypeIn, già incluso nelle tariffe previste per alcune offerte, sottoscritto come servizio a se stante prevede un costo di 15 Euro più IVA per tre mesi, oppure di 50 euro più IVA all'anno.
-->

fonte : Dario Bonacina punto-informatico.it

milano - I prezzi che TIM praticherà per gli utenti "ricaricabili" dell'iPhone 3G sono ormai noti, così come è stato ufficializzato il prezzo massimo per gli abbonati, 199 euro. Restava solo l'incognita dei piani tariffari destinati a quest'ultima tipologia di clienti, piani di cui cominciano a circolare in rete alcune notizie che - qualora dovessero riscontrare conferma ufficiale - non si rivelano confortanti.

tariffe iphone

I primi siti che ne parlano sono Macitynet e Melamorsicata, che riportano in dettaglio l'offerta pubblicata su un volantino. Un'offerta articolata in varie fasce che prevedono tutte 1 GB di traffico Internet (tranne la soluzione unlimited che ne offre 5) e accesso WiFi illimitato. Queste le formule disponibili:
- TIM Starter, a fronte di un canone mensile di 30 euro, offre telefonate a 15 centesimi al minuto e SMS a 15 centesimi l'uno. L'iPhone da 8 GB costa 199 euro, quello da 16 GB 269 euro;
- TIM 250 chiede 50 euro al mese per offrire 100 SMS + 250 minuti di traffico telefonico verso tutti. Rispetto all'offerta precedente, l'iPhone costa 10 euro in meno (189 euro per quello da 8 GB, 259 euro per la versione da 16 GB);
- TIM 600 per 80 euro al mese offre 200 SMS e 600 minuti di traffico telefonico verso tutti verso tutti. L'iPhone da 8 GB è venduto a 149 euro, quello da 16 GB costa 219 euro;
- TIM 900 offre invece, per 110 euro al mese, 200 SMS verso gli utenti di 3 Italia, 700 SMS verso tutti gli altri e 900 minuti di chiamate verso tutti. In questa proposta l'iPhone da 8 GB costa 99 euro, quello da 16 GB 169 euro;
- TIM Unlimited, infine, offre per 200 euro al mese traffico telefonico ripartito in 500 minuti per telefonate verso 3 Italia e 4.500 minuti verso tutti gli altri operatori, più 1.500 SMS (anch'essi ripartiti in 300 SMS verso 3 Italia e 1.500 verso tutti gli altri operatori) e 5 GB di traffico Internet. L'iPhone da 8 GB viene proposto a costo zero, quello da 16 GB a 69 euro.

Coloro che passeranno a TIM con l'offerta iPhone con servizio di number portability, per i primi mesi di abbonamento approfitteranno di uno sconto sul canone mensile del 50%. Esiste inoltre l'offerta tariffaria per gli utenti prepagati: si chiama Maxi Alice iPhone e fino al 30 settembre prevede un costo mensile di 10 euro (che dal mese successivo salirà a 15 euro) per disporre di un traffico Internet giornaliero di 30 MB con APN ibox.tim.it (più o meno 900 MB al mese, quindi). Chi sfora si vedrà addebitare 0,6 centesimi di euro per ogni KB.

Tariffe che non sembrano esattamente a buon mercato, tant'è che Melamorsicata, nel fornire i dettagli delle offerte, esprime la propria delusione sulle tariffe e osserva come in Canada l'utenza sia insorta proprio per protestare, con un sito e una lettera aperta a Steve Jobs, contro le tariffe proposte dall'operatore locale Rogers. C'è da attendersi una rivolta anche da parte dell'utenza italiana?

fonte : punto-informatico.it

Pubblicità





Link Amici


Commenti recenti