Di seguito gli articoli e/o i programmi che contengono le parole richieste.

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Gizmo5 meglio noto anche come Gizmo Project è un software VoIP gratis scaricabile dalla rete che vi consente di telefonare sia verso i pc che i fissi ed i cellulari.

 I VoIP, per chi fosse alle prime armi, sono proprio questo dei programmi che s'installano e che consentono di effettuare chiamate gratuite (Voice over IP per l'appunto).

Come funzionalità Gizmo è molto più simile a Skype che a ooVooo, specie come interfaccia quindi è consigliato a chi non ha esperienza in questi software, ed è dotata della funzione istant messenger come la gran parte di questi programmi quindi potete chattare con i vostri contatti ma non soltanto con quelli che possiedono il programma come in Skype ma anche con utenti che usufruiscono di programmi differenti come Msn, Yahoo messenger e Google talk.

Si possono effettuare chiamate con più contatti quindi conferenza, si può avere una casella vocale gratuita, gestire le voicemail (gratis a differenza di Skype) e telefonare gratis verso i fissi ed i numeri esteri purchè siano associati ad un contatto Gizmo. Questo avviene registrando il proprio numero di telefono fisso al momento della registrazione a Gizmo5 (che è gratuita) e a loro volta debbono farlo i vostri contatti altrimenti sarà difficile effettuare chiamate verso i fissi. Il programma è disponibile per Windows Mac e linux e per Nokia 770.

Utilizzare Gizmo5 è semplicissimo: lanciate il programma e vi appirà una schermata con i vostri contatti per poter effettuare la chiamata questi dovranno essere anch'essi collegati alla rete, quindi effettuiamo la chiamata con il contatto in linea e comparirà la finestra di chiamata con l'avatar del contatto a cui stiamo indirizzando la chiamata. Fra le opzioni in chiamata troviamo: la registrazione, la disattivazione del microfono e la regolazione dell'audio, con la funzione hold possiamo invece mettere la chiamata in pausa e far sentire una canzone ad esempio al nostro contatto. Una funzione curiosa è Map It che ci consente di localizzare la persona con cui stiamo parlando poichè c'indica in che città si trova. Gizmo5 si può scaricare da questo link:

gizmo5.softonic.it


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La 3D e Virtual Reality Exhibition, svoltasi nel paese del Sol Levante, ha dato modo di conoscere agli appassionati di tecnologia e cellulari Pic3d. Cos'è Pic3d?

Nient'altro che una pellicola di tipo trasparente che applicata sui tradizionali schermi dei cellulari li tramuta in 3d.

pc o smartphone

L'utilizzo di Pic3d è tuttavia legato all'utilizzato di una particolare applicazione, disponibile su tutti i sistemi operativi (Windows, linux, Ios, Android, etc.). I prezzi? Si va da un minimo di 17 euro a un massimo di 130 euro.

L'utilizzo delle pellicole Pic3D purtroppo non è ad appannaggio di qualunque pc o smartphone come erroneamente dichiarato dalla casa produttrice. Purtroppo è impossibile prescindere dalla grandezza del monitor, l'unica cosa certa è la compatibilità con i seguenti formati: 12.1, 15.6, 21.5 e 23 pollici, unitamente ai formati specifici per Iphone, Ipad 2 e Ipod Touch.

Considerazioni Finali Pic3d permette di ottenere risultati realistici conseguibili anche senza l'uso degli occhiali 3d. Da provare.


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Immaginate di dover far vedere le foto delle vostre vacanze ai vostri amici, oppure di voler vedere un film sul pc senza dover per forza fare la “staffetta” tra divano/letto e computer.

 Cosa vi servirebbe? Un telecomando per il pc, o in alternativa, trasformare il vostro smartphone android!

Con una piccola applicazione, il vostro cellulare sarà in grado di comandare il pc, via bluetooth oppure wireless, senza dover spendere altri soldi per un aggeggio decisamente poco utilizzato quotidianamente.

Come si fa?



Basta scaricare e installare l’app “Remote Shortcuts” sia sul telefono che sul pc, per essere pronti a settare i comandi. Per chi utilizza il bluetooth: dopo aver acceso il modulo sul pc, cliccate sia col mouse, sia con il dito sul vostro telefono il tasto “Start Server” (icona bluetooth sul cellulare).

una volta trovato il dispositivo, cliccate su “connect”. Per chi utilizza il wi-fi: Premete il tasto “wireless” sull’applicazione del telefono, una volta fatto, prendete in mano il mouse e dirigete la freccetta sull’icona “router”.

Annotatevi l’indirizzo del server ip e riscrivetelo nello stesso campo, sul cellulare però. Una volta finito tutto, cliccate su start server. Ora che avete settato tutto per bene, non vi resta che testare l’applicazione! Scegliete il profilo (linux o windows) e assicuratevi che il programma che volete comandare sia aperto!


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Avete mai sentito parlare di motori di ricerca per programmatori? Se state muovendo i primi passi nella programmazione o se siete programmatori esperti, saprete di certo che gli sviluppatori e i programmatori vanno spesso a caccia d’informazioni su internet.

Da qualche tempo è stato ideato un motore di ricerca appositamente per loro: Il suo nome è searchco. E offre una ricerca rapida di tutte le informazioni riguardo alla programmazione.

In parole povere se un programmatore o uno sviluppatore sono interessati a sapere vita, morte e miracoli di un linguaggio di programmazione o di una funzione specifica, non dovrà fare altro che immettere la keyword apposita su searchco.

Come se non bastasse Searchco. È in grado di scovare anche la documentazione per i comandi di linux e Windows.

Un motore di ricerca fantastico, una risorsa gratuita per tutti i programmatori, un servizio assolutamente da provare se amate la programmazione, da non perdere.


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Paragon Partition Manager 11 Professional è un potente strumento in grado di gestire ogni aspetto del tuo disco. È in inglese, pratico, completo e ricco di funzioni, anche avanzate. Da provare

Per varie esigenze, vuoi per ragioni di backup o per realizzare un sistema dual boot, puoi avere la necessità di dividere il tuo hard disk in più partizioni. Per farlo, uno strumento molto comodo può essere Paragon Partition Manager. Questo software ti consente la creazione, la modifica e l'eliminazione di partizioni nel tuo disco rigido.

 

Paragon Partition Manager 11 supporta tutti i principali file system, da NTFS a FAT32 passando per linux Ext2, linux Ext3 e altri ancora. L'interfaccia è molto pratica ed è suddivisa in più categorie. Sono moltissime le operazioni che potrai eseguire: creare le partizioni, formattarle, nasconderle o ripristinarle in caso di erronea cancellazione. Oppure deframmentare o copiare l'intero disco o una sola partizione, usare il boot manager, creare task per realizzare backup e salvarli in rete, in locale o masterizzarli su CD/DVD e così via.

La lista delle funzioni di Paragon Partition Manager Professional potrebbe dilungarsi a dismisura, ma quanto detto è da solo sufficiente a comprendere che ci troviamo davanti a un software molto potente e ben realizzato, che non lascia praticamente nulla al caso. Ricorda però che realizzare operazioni sul disco rigido è sempre potenzialmente rischioso, e pertanto, se non hai dimestichezza con la lingua inglese, dovrai prestare particolare attenzione. Paragon Partition Manager Professional merita una prova: è senz'altro tra i migliori software del suo genere.

R-Studio è tra i migliori software in commercio per il recupero di dati da hard disk e memorie danneggiate, formattate o cancellate.

R-Studio è tra i migliori software in commercio per il recupero di dati
R-Studio è tra i migliori software in commercio per il recupero di dati da hard disk e memorie danneggiate, formattate o cancellate.

Con il software è possibile ripristinare i file da partizioni FAT12/16/32, NTFS e NTFS5, HFS e HFS+ della Macintosh, UFS1 e UFS2 di BSD e Solaris, Ext2FS e Ext3FS di linux. R-Studio inoltre è in grado di leggere le directory e le cartelle memorizzate sul disco anche nel caso di "File System" danneggiato e illeggibile da parte del sistema operativo.

Homepage: r-studio.com
Lingua: Inglese

3 metodi per guardare i programmi tv online

Lo streaming Rai è ormai diventata una realtà: così, seguire i principali appuntamenti di RaiUno, RaiDue, RaiSport in streaming, anche in HD, oggi è davvero semplicissimo, grazie al portale della Rai al quale è possibile accedere per guardare online l’ampia offerta di canali in streaming, comprendente anche i canali per cui necessitiamo solitamente del decoder Digitale Terrestre. Le possibilità per poter accedere al piccolo schermo e vedere i propri programmi tv preferiti online tramite pc sono davvero tante; vediamo in dettaglio le principali modalità.

3 metodi per guardare i programmi tv online

I metodi per guardare la Rai in streaming sono molteplici e tutti più o meno efficaci. Per questo motivo, abbiamo selezionato per voi quelli più semplici e più immediati, cosicché anche voi siate in grado di vedere i programmi Rai in streaming sul vostro computer nel caso in cui non abbiate a disposizione una tv.

Innanzitutto è possibile collegarsi al portale Rai.tv, dal quale l’utente può guardare in diretta i vari canali Rai purchè abbia a disposizione sul proprio pc anche l’opzione Silverlight, reputata da alcuni piuttosto scomoda. Il portale tv Rai offre in diretta web tutti i programmi del digitale terrestre, dalle tre reti generaliste (RaiUno, RaiDue, RaiTre) ai canali RaiSport, RaiNews e a quelli per bambini, tutto rigorosamente in streaming online. Inoltre, con questa modalità, esiste la possibilità di seguire alcuni canali in streaming HD: RaiUno, RaiDue, RaiTre, Rai 4, RaiNews, Rai Gulp, RaiSport 1, RaiSport 2, Rai Scuola, Rai Storia, Rai Extra, Rai Premium, Rai YoYo, Rai Movie, Rai Med, EuroNews.

Esite, però, un problema: non sempre, infatti, la visione della Rai in streaming è disponibile. Ci riferiamo al fatto che il software Silverlight di Microsoft non sempre è compatibile con i Mac, per cui bisogna talvolta cercare in rete qualche soluzione utile per gli utenti linux e Apple. Inoltre c’è il problema degli utenti dall’estero che devono per forza modificare le impostazioni del proprio server per raggirare i sistemi di controllo dello streaming Rai usando, per esempio, FoxyProxy, un plugin di Firefox che permette di modificare il server proxy.

3 metodi per guardare i programmi tv online

Un’altra soluzione molto semplice consiste nell’utilizzare il software freeware StreamRAI, scaricabile sul sito del produttore. Per il funzionamento di StreamRAI è necessario avere installato il software VLC.

StreamRAI non necessita di installazione, ma al primo avvio del programma è necessario andare sul menu delle preferenze e selezionare l’eseguibile di VLC e la directory di salvataggio delle registrazioni. Infatti StreamRAI consente anche di registrare i programmi Rai online.

3 metodi per guardare i programmi tv online

Se invece preferite un metodo maggiormente efficace, vi basterà comunque scaricare gratuitamente VLC Media Player. A questo punto dovete seguire queste semplici operazioni:
 

Avviate VLC;
Recatevi sul menu Strumenti > Preferenze;
Spuntate la voce Tutto (che potete trovare nella parte bassa a sinistra della finestra);
Andate in Ingresso/Codificatori > Moduli di accesso > HTTP(S), raggiungibile tramite l’elenco collocato nella parte sinistra della finestra;
Sostituite il valore presente nel campo User agent http con Mozilla/5.0 (X11; U; linux i686; en-US; rv:1.9.0.6) Gecko/2009020911 Ubuntu/8.10 (intrepid) Firefox/3.0.6;
Infine cliccate sul pulsante Salva.
A questo punto potrete utilizzare VLC per aprire i seguenti link:
 

RaiUno: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=983
RaiDue: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=984
RaiTre: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=986
RaiQuattro: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=75708
RaiNews24: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=1
RaiSport: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=4145
RaiStoria: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=24269
RaiEdu: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=24268
Naturalmente queste sono solo tre delle migliori procedure per guardare la Rai in streaming. E voi, quale metodo usate?

Fonte : tuttogratis.it

Vuoi spiare i vicini ? Sarai felice di sapere che DraganFly Innovations Inc. ha annunciato l'X8 DraganFlyer, che è probabilmente uno dei più cool UAV (Unmanned Aerial veicolo) . Questa impressionante UAV può trasportare un carico utile di un chilo, sport microSD registratore blackbox dati, tre giroscopi, accelerometri e magnetometri a bordo. E 'in grado di svolgere una varietà selezionata di fotocamere DSLR e le varie videocamere 1080p. L'X8 è anche primo elicottero della società UAV di offrire il nuovo palmare Ground Control Station (CGS), come opzione. Mentre la GCS è tuttora in fase di sviluppo, ha un sistema operativo linux su un processore Intel Atom, che permette all'utente di eseguire il DraganView software e anche controllare l'elicottero allo stesso tempo.

Mozilla ha ufficialmente pubblicato, in anticipo sui tempi previsti, la terza beta di Firefox 4.0, il nuovo browser in arrivo su PC Windows, Mac e linux nel corso del mese di novembre, ed anche stavolta non mancano le sorprese!

Il ‘terzo appuntamento‘ con la versione preliminare del browser di Mozilla fa scendere in campo infatti il pieno appoggio ad una delle novità più pubblicizzate del sistema operativo Windows 7 con l’integrazione del supporto al multitouch, riservato ovviamente ai possessori di display touchscreen.

Una novità non da poco, che si va a sommare ai numerosi bug corretti rispetto a Firefox 4.0 beta 2, rilasciato alcune settimane fa, che permettono oramai di usare il browser open source senza timori di particolari problemi di sicurezza o stabilità. Ottime premesse, che non possono che far ben sperare in vista delle prossime due, ed ultime, versioni beta previste prima del lancio definitivo il prossimo autunno!

La terza beta può essere scaricata direttamente dal sito ufficiale di Mozilla, on versione per PC Windows, linux e Mac ed in ben 34 lingue.

dal sito  software.tuttogratis.it

 

 

Dal quartier generale di Mountain View arriva una doccia fredda per Windows: i dipendenti di Google non utilizzeranno più il noto sistema operativo Windows, ma solo linux e Mac Os.

Google ha pertanto bandito Windows dal "Googleplex" motivando questa scelta da motivi di sicurezza: Google lo scorso anno subì una serie di attacchi informatici provenienti dalla Cina, mirati a sottrarre dati importanti dai server dell'azienda.
Una scelta quella di Google che fa intuire come i principali responsabili di ques’ultimo attacco informatico siano proprio Windows e Internet Explorer 6.
Una trovata secondo molti che ha come scopo quello di promuovere il nuovo Sistema Operativo di Google: Chrome Os in arrivo già dal prossimo autunno.
Intanto dal versante opposto, arriva la dura replica della Microsoft che in una nota ufficiale fa sapere che la favola che “Windows è più vulnerabile agli attacchi e ai virus di altri sistemi operativi” è del tutto priva di fondamento.


L'unica certezza - secondo Microsoft - è che Windows è esposta a un maggior numero di attacchi e per questo, inevitabilmente, qualcuno va a segno. Scrive LeBlanc: “Quando si parla di sicurezza, anche gli hacker ammettono che stiamo facendo un lavoro migliore per rendere i nostri prodotti più sicuri di chiunque altro. E non solo gli hacker: aziende leader di mercato come Cisco ci dicono periodicamente che la nostra attenzione supera quella degli altri”.
La stessa Microsoft ricorda come già presso l'Università di Yale abbiano abbandonato GMail per i problemi di privacy che solleva.

 

 

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Chi possiede un hard disk esterno , forse gli sarà capitato che non gli ha fatto copiare file più grandi di 4 GB. Questo succede perchè l'hard disk e stato formattato in FAT 32

Per superare i limiti sulla dimensione dei volumi imposta dal FAT16, Microsoft decise di creare un nuovo FAT chiamato FAT32, con numeri per i cluster da 32 bit, anche se in realtà ne vengono utilizzati solo 28. In teoria questo dovrebbe permettere 268.435.438 (228) cluster, cioè una dimensione totale dell'ordine dei 2 terabyte, ma a causa delle limitazioni dell'utility scandisk non è permesso al FAT di superare i 4.177.920 (222) cluster, riducendo la dimensione massima a 124.55 gigabyte.

Le utility di formattazione e partizionamento di Windows 2000 e XP hanno un limite di 32 GB per le partizioni FAT32, ma è un limite arbitrario: altre utility di terze parti [1] possono tranquillamente creare e gestire partizioni FAT32 fino a 1 TB; esistono in commercio hard disk esterni di 1 TB formattati in FAT32. Con il FAT32 la dimensione del singolo file non può essere superiore ai 4 GB.

L'ultima versione di Microsoft Windows che usa questo file system è Windows ME (Millennium Edition) Quindi la soluzione è formattarlo in NTFS (acronimo per New Technology File System), file system dei sistemi operativi basati su kernel NT.

Quindi il problema può nascere soltanto se l'hard disk viene usato da sistemi operativi OS ,Windows 98 e Millennium, nè tantomeno da linux. Se non usate questi sistemi operativi potete procedere con la formattazione.

Fatte queste dovute considerazioni, vediamo come sia possibile passare al file system NTFS, passando dalla FAT32, senza perdere dati ed utilizzando l'eseguibile Convert.exe incluso in Windows XP.

Per accedere al tool di conversione del file system si apra il prompt dei comandi (da Start > Programmi > Accessori) e si digiti:

Convert X: /FS:NTFS /V /NoSecurity

dove X indica l'unità da sottoporre a conversione in NTFS;

/V indica di visualizzare i dettagli dell'operazione in corso;

/NoSecurity impone di non limitare l'accesso ai file convertiti in NTFS.

In seguito a tale comando, vi verrà richiesto il nome del volume (es: Win_XP). Se l'unità disco non ha assegnato alcun nome, lasciare il campo vuoto e confermare con INVIO. Ad ogni modo, consiglio di nominare le partizioni o dischi, poiché così sarà più difficile commettere errori.

Altro avvertimento d'obbligo: E' vero che la conversione in NTFS attraverso l'utility integrata in Windows XP, non comporta alcuna perdita di dati, ma è vivamente consigliabile operare sotto un buon gruppo di continuità ed evitare di eseguire la conversione durante periodi in cui sia più probabile la mancanza, seppur temporanea (vedi temporali) dell'erogazione di energia elettrica. Meglio: eseguire un backup dei dati ritenuti importanti, prima di eseguire Convert.exe.

PS: non mi assumo nessuna resposabilità , questo articolo è soltanto a scopo informativo.

Il nuovo sistema operativo di Microsoft si dividerà in sei edizioni, per accontentare produttori di computer e consumatori.

 

Microsoft ha confermato che Windows 7, la prossima edizione del suo sistema operativo Windows che erediterà il pesante fardello lasciato dal non sempre apprezzato Windows Vista, verrà presentato in sette differenti edizioni per accontentare tutti i produttori di computer, i consumatori e soprattutto differenziare i prezzi di vendita del prodotto finale.

Le due piattaforme principali saranno Windows 7 Home Premium e Windows 7 Professional, un  salto nel passato riproponendo le stesse divisioni di Windows XP, che appunto era disponibile in edizione Home o Professional, ma con l'aggiunta di altre sottoversioni per diversificare funzionalità ed esigenze.

L'edizione più completa rimane sempre Windows 7 Ultimate, cuore di tutte le funzionalità del sistema operativo sia multimediali sia relative alla sicurezza, che erediterà proprio dall'edizione per aziende che prende il nome di Windows 7 Enterprise.

Per i netbook che richiedono un sistema operativo funzionale e senza troppi fronzoli, Microsoft ha ideato Windows 7 Starter Edition. Secondo l'azienda di Redmond la Starter Edition di Windows 7 sarà ancora più leggera di Windows Vista Home Basic,  in termini di funzionalità ma soprattutto di occupazione di risorse. Questa versione del sistema operativo è stata richieste esplicitamente da molti produttori di computer, per offrire un sistema operativo compatibile con tutte le applicazioni ma che abbia un costo e un impatto sull'hardware molto basso. In un certo senso potrebbe decretare la fine di linux sui netbook. Windows 7 Starter Edition non sarà disponibile attraverso i canali di vendita tradizionali ma esclusivamente per i produttori di netbook.

L'ultima edizione è Windows 7 Home Basic, di cui forse si sentirà meno la necessità, che dovrebbe mantenere lo stesso target di Windows Vista Home Basic. Non è chiaro se anche questa volta l'interfaccia Aero avanzata sarà disabilitata di default.

fonte : pcworld.it

Roma - È il primo cellulare (in senso stretto) presentato che monti al suo interno Snapdragon, vale a dire l'ultimo ritrovato in fatto di chipset per cellulari secondo Qualcomm. Con una velocità siderale di 1GHz, il processore promette faville: grafica in alta definizione (720p) e prestazioni pazzesche per le immagini tridimensionali (22 milioni di triangoli al secondo), unite ad una fotocamera di tutto rispetto e a quello che ormai è quasi il minimo sindacale. WiFi, HSPA, GPS e schermo touch. Toshiba, che lo produce, lo ha chiamato TG01 e conta di farlo debuttare in Europa entro l'estate. Messo vicino a un iPhone, dalla sua ha lo schermo da 4,1 pollici (800x480) e uno spessore inferiore ai 10 millimetri. A bordo poi ci sono anche i 12 megapixel necessari a scattare foto e girare video, un sintonizzatore TV (quale protocollo? mistero), un lettore di schede microSD e Windows Mobile 6.1. Basterà tutto questo a scalzare sia iPhone che i vari HTC Touch dalla vetta della classifica dei cellulari più cool del momento?

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L'interfaccia è senz'altro molto chic, anche se ben diversa da quella di iPhone: nel complesso, è senz'altro una delle più interessanti vista fino ad oggi su un cellulare che monti Windows Mobile. Sfruttati appieno i vari dispositivi interni come l'accelerometro - si dà una scossa al TG01 per tornare alla home - e lo schermo: i video e la navigazione, secondo quanto dichiarato da Toshiba, sono molto più semplici da gestire grazie alle dimensioni e alle prestazioni del terminale. Il primato del TG01, comunque, resta soprattutto quello di essere riuscito ad arrivare per primo sul mercato con al suo interno uno Snapdragon. I mille megahertz di velocità faranno senz'altro la felicità di molti (supporto al Divx, magari?), e in futuro lo stesso cuore di silicio potrebbe tranquillamente animare altri terminali che montino linux declinato in tutte le salse: Android compreso.

Proprio il sistema operativo mobile di Google ha ricevuto in queste ore un aggiornamento, piuttosto controverso in verità. Sotto accusa c'è la decisione da parte di T-Mobile di rilasciare al pubblico una versione classificata come release candidate (RC33), che comunque al momento sembra essere stabile, risolvere alcuni bug e aggiungere qualche funzionalità. Ma soprattutto, non si comprende come mai la versione aggiornata di Google Search che si può controllare con la voce - come su iPhone - non faccia uso degli accelerometri interni e costringa a schiacciare un bottone in più per funzionare. Sarà che al momento il G1, l'unico cellulare Android in commercio, manca di un sensore di prossimità come quello del melafonino. Una carenza che verrà colmata in futuro? Nel frattempo da oltreoceano, questa volta però sponda Seattle, arriva una notizia intrigante: Sidekick, azienda produttrice di smartphone molto apprezzati in nordamerica e acquisita lo scorso anno da Microsoft, si starebbe preparando a lanciare una nuova gamma di terminali. E su questi ultimi il sistema operativo montato non sarebbe Windows Mobile, non sarebbe Android e neppure linux: il prescelto potrebbe essere BSD, declinato in versione NetBSD oppure OpenBSD. Non resta che attendere: T-Mobile ha confermato che un terminale è atteso entro il 2009.

fonte : punto-informatico.it

Rilevamento delle reti wireless l\'inizio del wardriving

Esempio di WARDRIVING con Video che ne dimostra la facilità con cui si riesce ad hackerare le reti Wifi NON PROTETTE sparse in giro per la propria città. In questo video vi dimostrerò com’è possibile trovare una rete non protetta, entrare dentro al Router, “rubare” la Userid e la Password (anche se asteriscata!) e riuscire ad entrare nel suo account di posta elettronica! La cosa sconcertante è che tutto questo può farlo anche chi non ha una consocenza elevata del proprio PC. In questo esempio ci baseremo su una rete Wifi non protetta e ci avvarremo di minimi strumenti usati sotto Windows. Per hackerare reti Wireless criptate invece si deve usare linux (ad es. la distro Backtrack3!) ma in questo caso bisognerà avere una conoscenza elevata del mezzo, e dei software inclusi nella distro quali KISMET e la suite AIRCRACK, quindi non alla portata di tutti (per fortuna….). Questo video non incentiverà l’utilizzo ILLECITO del mezzo, ma cercherà di far prendere coscienza a quelli che non lo fanno, quello di criptare le prioprie reti, possibilmente non in WEP, ma in WPA o WAP2!.

Cliccate su Read More, leggetevi tutto l’articolo.

Che cos’è il WARDRIVING?

Il wardriving è un’attività che consiste nell’intercettare reti Wi-Fi, in automobile o a piedi con un laptop, solitamente abbinato ad un ricevitore GPS per individuare l’esatta locazione della rete trovata ed eventualmente pubblicarne le coordinate geografiche su un sito web. Per una miglior ricezione vengono usate antenne omnidirezionali. È necessario utilizzare un software specifico, quasi sempre di tipo libero, per diverse piattaforme: NetStumbler (Windows), KisMac (Macintosh), Kismet (GNU/linux) e Ministumbler (PocketPC).

Il wardriving in sé consiste nel trovare Access Point (AP) e registrarne la posizione. Alcune persone, invece, infrangono le scarse misure di sicurezza tipiche di queste reti per accedere ai file personali. Poiché nella maggior parte dei casi le reti wireless sono collegate ad Internet, molte persone si introducono in queste reti solamente per navigare gratis e ad alta velocità. In quest’ultimo caso il wardriving rientra nell’accezione più generica di thiefing.

Secondo la normativa italiana è illegale procurarsi l’accesso ad una rete privata senza aver ottenuto un’esplicita autorizzazione.
Fonte: Wikipedia

Ma ora guardiamoci il Video e dopo leggete l’articolo fino in fondo.

Spiegazione del video sopra

Mi preme sottolineare che nel video è stata rispettata la privacy del malcapitato perchè lo scopo del mio video, non è quello di far danni (come purtroppo succede), ma quello di sensibilizzare la gente che il wireless è bello, ma bisogna saperlo usare, prendendo delle adeguate misure di sicurezza.

Per prima cosa ho attivato la scheda di rete Wireless e fatto una scansione col mio portatile delle reti Wifi presenti in zona col software in dotazione (a dire il vero nemmeno tanto malvagio).

Una volta che abbiamo davanti l’identificativo delle reti, detto anche SSID (altro non è, che il nome della rete) diamo un’occhiata a quali di queste non è stata applicata nessuna protezione o criptaggio. In questo esempio infatti, ci baseremo su quelle ed in questo caso troviamo 4 SSI:

  1. ROADSL2P-WG (NON CRIPTATA)
  2. DEFAUL (CRIPTATA WPA-WPA2)
  3. ALICE (CRIPTATA WPA)
  4. MARCELLO (CRIPTATA WEP)

Attaccheremo la numero 1 in quanto non criptata, e già dal nome (che rappresenta un modello di router!) possiamo immaginare che probabilmente sarà un gioco da ragazzi hackerarla….e infatti così sarà, ma procediamo per gradi.

Carichiamo WIFI HOPPER o NETSTUMBLER per ricavare qualche informazione in più come la potenza del segnale, il tipo di cript usato, il mac address, Vendor (marca del produttore) e tanto altro ancora. Col software in dotazione clicco sull’ SSID ROADSL2P-WG per collegarmi alla sua connessione. Infatti appena collegato mi viene assegnato l’indirizzo ip 192.168.1.7, in questo caso so che la sua rete è assegnata sulla classe 1 ( 192.168.1.X ) e come gateway 192.168.1.1 quindi so che sull’ 192.168.1.1 c’è il router o l’access point.

Apro in questo caso Internet Explorer e digito l’indirizzo ip del Router/Access point 192.168.1.1 e infatti come risposta ho la richiesta di User id e Password. Siamo entrati a questo punto nel suo Router/Access point e dato che il nome dell’SSID equivale ad un modello specifico di un brand FLYNET si può immaginare che l’utente che lo ha installato non ha cambiato nulla ed abbia lasciato tutto di DEFAULT, quindi con 3 o 4 tentativi si dovrebbe entrare. Esempio molti Dlink usano come USER ID ADMIN e come PASSWORD ADMIN, i NETGEAR ADMIN e PASSWORD e così via.

Nell’esempio con 3 tentativi sono entrato inserendo ADMIN come USER ID e PASSWORD come PASSWORD, niente di più facile.

Una volta che sono nel Router ho accesso a tutto, come ad esempio schernire l’utente immettendo come SSID Idiota, oppure Wireless_Bucata, cambiare parametri di configurazione e non solo. Nell’esempio sono andato a vedere nella sezione DHCP CLIENT, cioè tutti i client che si sono collegati in un determinato lasso di tempo con i loro nomi e il MAC ADDRESS, e vediamo nella lista 2 PC, il mio ed un altro chiamato ciccina.

Dopodichè sono andato nella sezione CONFIG del router dove ci sono i parametri di configurazione della LAN e della WAN con la USER ID e PASSWORD del collegamento ADSL che ha col gestore, che in questo caso è con INFOSTRADA. Dato che il 90% degli utenti lascia gli stessi parametri dell’adsl con quelli della posta elettronica è facile capire che possiamo leggere la sua posta e quindi entrare nel suo account!

Ma come facciamo se il router ci da la password nascosta dagli asterischi? Semplice usiamo uno dei tanti software che mette in chiaro le password di Internet Explorer, in questo caso ho usato ASTERWIN IE!

Nel video infatti verremo a conoscenza di questi 2 dati fondamentali usando il programma sopra citato. Facendo un esempio ( dato che non metterò mai quella vera ) la userid catturata è userid@liberoflat e la password è micetta (questa è vera) carichiamo il nostro broswer preferito (Firefox in questo caso), e andiamo sul portale di Libero, immettiamo i dati di cui siamo a conoscenza nel campo USERNAME (userid@LIBERO.IT) e PASSWORD et voilà, il gioco è fatto! Siamo dentro il suo account di posta elettronica in poco meno di 2 minuti!

Da qui un utente idiota o malintenzionato può davvero fare danni e mettervi nei guai oltre che spiare le vostre abitudini.

Una volta entrati nel suo account avremo a disposizione tanti di quei dati sensibili che nemmeno vi immaginate. Ha un archivio di sms, numeri di cellulare in cui possiamo anche scrivere e inviare a persone che nemmeno conosciamo! Abbiamo accesso a tutta la sua posta elettronica, possiamo leggerli, cancellarli carpire gli indirizzi di posta elettronica dei suoi amici e non solo!

Come si possiamo creare danni a questa persona? Semplicissimo, ammettiamo che qualche idiota mandi una mail al ministero degli I N T E R NI dicendo domani a tale ora in quel posto scoppierà una bomba e inviamo il messaggio, secondo voi il giorno dopo le forze dell’ordine quanto ci metteranno a risalire al nome e cognome del possessore di questa posta elettronica e denunciarlo penalmente? Poco, anzi pochissimo, sta a lui poi dimostrare che non ha mai mandato quell’Email ma nessuno mai gli crederà. Sono i possessori degli account personali responsabili delle mail partite dal proprio indirizzo di posta elettronica. Vallo a spiegare poi che un WARDRIVER ti ha bucato l’account.

Posso fare un altro esempio, ammettiamo che tale utente abbia come abitudine l’ acquisto di prodotti tramite internet ( comodissimo ) e nella sua cosalle adi posta in arrivo troviamo un’email che dice

Gentile Mario Rossi

La ringraziamo per l’ordine effettuato presso il nostro Store venditaonlinesicuro.it, il TV LCD da 42 pollici è disponibile e messo in spedizione nella giornata di domani 22-Giugno. L’arrivo del pacco è previsto per il giorno seguente con il numero di lettera di vettura LV 10455550894. Grazie all’acquisto tramite carta di credito le è stato applicato uno sconto del 2% e le ricordiamo che all’arrivo del corriere, Lei non dovrà pagare nessuna somma.
Per qualsiasi chiarimento o per problemi di ritiro, può contattare il Call Center STA Express courie al numero 800.123.456.

L’indirizzo di Destinazione come da Lei scelto è:

Via dei tal del tali n. 54
00564 Torino

Il malintenzionato di turno, venuto a conoscenza di questi dati, si farà trovare a quell’indirizzo ad una determinata ora, e quando vedrà il corriere STA gli dirà se c’è un pacco per il signor rossi da venditaonlinesicuro.it . Il pacco verrà ritirato con una firma falsa e l’utente si ritroverà truffato non sapendo nemmeno come!

Il seguito del video mostra l’utilizzo di IP SCANNER e PORT SCANNER, questi due programmi ti permettono di vedere se ci sono Client attivi e le porte aperte per ulterioti attacchi, in questo esempio come IP attivi ce ne sono due, 192.168.1.7 ( il mio portatile ) e 192.168.1.1 ( il suo router ), quindi in quel momento c’ero solo io, ma se ci fosse stato un PC attivo? Avrei mandato WIRESHARK (uno sniffer di rete) e avrei sniffato tutto il traffico e non solo, e magari se l’utente avesse avuto delle condivisioni di rete spulciare nelle sue cartelle! E vi assicuro che non è così raro….

Ho fatto tre esempi nemmeno troppo difficili dal verificarsi e troppi se ne potrebbero fare, ecco quindi il perchè di questo articolo. Mi piace informare le persone e metterle in guardia da questi pericoli perchè le truffe on line sono sempre più in aumento. Criptate loro vostre reti, anche se il costo di un tecnico SPECIALIZZATO potrebbe aggirarsi intorno ai 50 o 100 Euro e vi potrebbe sembrare una spesa enorme.

Ma vi faccio una domanda.

La vostra privacy, la vostra sicurezza e la vostra incolumità personale valgono davvero meno di 100 Euro?

Ci sono tanti WARDRIVER che nemmeno vi immaginate e non tutti scroccano solo la connessione senza creare danni.

Ricordo a tutti che il WARDRVING è un’attività ILLECITA ed esorto a tutti di non praticarla.

Spero che questo articolo vi possa aver aiutato.

fonte : linformazione.wordpress.com

 

Alcuni server DNS (Domain Name System) sono vulnerabili a un eventuale attacco di saturazione

Si tratta di una falla che, benché riguardante un collegamento essenziale di Internet, non viene considerata di prioritario interesse.

Il mese scorso Steve Beaty, dottore del dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università di Denver, ha segnalato all'UK National Infrastructure Security Coordination Centre (NISCC) una falla di sicurezza in alcune implementazioni del protocollo DNS.

Questultimo serve a convertire i nomi di dominio in indirizzi IP, è dunque vitale al funzionamento regolare di Internet. Tuttavia, il problema di sicurezza rilevato non dovrebbe rappresentare una minaccia fondamentale per la Rete, per il fatto che i DNS più utilizzati (Internet Systems Consortiums BIND 8 o 9 per linux e Microsoft DNS per Windows) non sono vulnerabili.

Tecnicamente parlando, il problema proviene da una lacuna nel processo, utilizzato da alcune implementazioni del protocollo DNS, allo scopo di decomprimere alcuni messaggi DNS (RFC 1035).

Un pirata informatico potrebbe sfruttare questa vulnerabilità inviando un pacchetto realizzato per creare un attacco di saturazione (DoS, ovvero Denial of service). Così, viene consigliato agli utenti di applicazioni che utilizzano i DNS di prendere questo problema sul serio, contattando il proprio provider per conoscere la procedura da seguire e verificare se sono necessari interventi. Un elenco dei provider vulnerabili a tale falla è disponibile online.

fonte : apogeonline.com

Compatibile con Microsoft Windows 98SE / ME / NT4.0 / 2000 / XP / 2003 / Vista
E’ possibile tuttavia utilizzarlo anche da linux, avviandolo tramite Wine senza alcun problema

SMS Seven è un software gratuito che consente di inviare infiniti SMS verso tutti i numeri Vodafone Italia usufruendo di un servizio messo a disposizione dalla medesima società.

Nato poco prima del Capodanno 2001 grazie a un’idea di Underground, SMS7 è subito servito per ovviare all’imminente disattivazione della promozione “Christmas Card Omnitel” da parecchi utilizzata in quel periodo, soprattutto qui a Gela dove un buon 75% di persone usa Vodafone come operatore principale.

Durante l’Estate 2003, il servizio sul quale si basa SMS7 è stato modificato e successivamente disattivato da Vodafone, rendendo questo piccolo software inutilizzabile fino agli inizi di Agosto 2007, giorni in cui ho prontamente ripreso in mano il progetto per crearne una nuova versione rivista e corretta. Imparando dalla brutta esperienza passata, la nuova versione è stata concepita in modo da poter ricevere informazioni sullo stato del servizio Vodafone ed eventualmente notificare l’utente o addirittura bloccare il programma nel caso in cui dovesse risultare nuovamente inutilizzabile.

fonte :  enzoleonardi.it

COME NASCE IL CASO - Comprando un computer oggi ci si trova nell'assurda situazione di non poter scegliere il sistema operativo con cui farlo funzionare, ma di doverlo comprare con il sistema operativo gia' installato da parte del produttore del PC e piu' precisamente con Microsoft Windows. Praticamente tutti i principali produttori di PC non offrono piu' all'acquirente la possibilita' di comprare il solo computer separatamente dal sistema operativo, e cio' e' particolarmente evidente nel settore dei portatili. E' vero che esistono alcune case produttrici che lo fanno ma sono per lo piu' marchi poco noti o modelli di fascia medio/alta.


Quando si compra un computer, di solito, si da' molta importanza alla marca, dal momento che magari la conosciamo perche' abbiamo gia' avuto a che fare con quella ditta e siamo rimasti soddisfatti, oppure perche' un nostro amico esperto la conosce e ce la consiglia, perche' e' affidabile ed ha una ottima assistenza, perche' ha un buon rapporto qualita'/prezzo. Nessuno sceglie un computer perche' vi e' stato preinstallato un determinato sistema operativo anziche' un altro se non soddisfa primariamente i requisiti di fiducia, qualita', garanzia ed economicita'.
Il risultato di questa situazione e' che chi non vuole il sistema operativo che e' stato preinstallato sul computer che ha acquistato, e' costretto a toglierlo e buttarlo via a proprie spese, dal momento che un altro requisito fondamentale di questo software e' l'inscindibilita' commerciale dal PC col quale e' stato acquistato. E ribadiamo che l'inscindibilita' e' esclusivamente commerciale e deriva dal fatto che alcuni produttori ritengono che gli usi commerciali invalsi nel settore in funzione della domanda dei consumatori, abbiano portato a non considerare tali componenti come prodotti distinti. Da qui la prassi commerciale di considerali inscindibili dal punto di vista commerciale. Quindi nessun vincolo tecnico o legale, solo imposizione commerciale.

LA RICHIESTA DI RIMBORSO - A seguito di cio', il 25 novembre 2005, abbiamo deciso di provare a scalare questa montagna, citando presso il Giudice di Pace di Firenze la Hewlett Packard, la quale ci aveva rifiutato il diritto al rimborso per un PC notebook con preinstallato Windows XP Home Edition. Dopo molteplici udienze e molta documentazione prodotta (che potete trovare seguendo i link qui a sinistra), il 18 ottobre 2007 abbiamo finalmente ottenuto quanto ritenevamo giusto.

LA SENTENZA - Con una sentenza limpida e lineare il Giudice di Pace di Firenze ha deciso di accogliere in toto le nostre pretese, riconoscendo assolutamente vincolante per il produttore di hardware la licenza del software in esso contenuta, benche' disconosciuta da quest'ultimo poiche' (a suo avviso) sarebbe stata predisposta unilateralmente dalla Microsoft. Il Giudice ha quindi detto: "non appare credibile che il testo delle condizioni del contratto (EULA) non sia stato conosciuto dalla HP essendo verosimile piuttosto che esso sia il frutto di accordi commerciali intercorsi tra le due societa' (HP e Microsoft). In ogni caso deve ritenersi da HP accettato e fatto proprio, nel momento stesso in cui lo ha installato sul suo hardware offrendo poi in vendita il prodotto finale"
Il Giudice si e' anche espresso sulle modalita' della restituzione del prodotto rifiutato e del relativo rimborso, dicendo che: "Le clausole contrattuali vanno eseguite secondo buona fede e percio' astenendosi da condotte vesatorie ed ostruzionistiche, come stabilisce l'art. 1375 cc."

COSA FARE ADESSO - La sentenza vittoriosa purtroppo non ha conseguenze immediate e dirette sul comportamento dei produttori di PC e della Microsoft, ma e' senz'altro un ottimo precedente, quindi non resta che continuare a fare causa a chi non si comporta "secondo buona fede" nel tentativo di dissuadere il consumatore ad ottenere il giusto rimborso.
Il nostro consiglio, per coloro i quali non intendano utilizzare il sistema operativo preinstallato, e' quello di non accettare le condizioni del contratto che appaiono a monitor (o meglio ancora di formattare il PC e installare ciò che si vuole) e comunque non utilizzare tale software, contattare prontamente l'assistenza del produttore del PC per ottenere le informazioni relative alla procedura del rimborso. Nel caso in cui queste non esistano o siano palesemente inaccettabili bisogna mandare la raccomandata con il nostro modulo per la richiesta di rimborso. Se ancora il produttore non volesse soddisfare le vostre richieste non resta che valutare la possibilità di ricorrere al Giudice di Pace, come abbiamo fatto noi.


E' chiaro che fino a quando le denunce dei consumatori non raggiungeranno un costo significativo per i produttori, le cose non cambieranno, ma se i numeri dovessero diventare importanti e' probabile che potremmo ottenere un cambio di rotta sulla strada di un rimborso possibile e facile.

CONTATTACI - Per ulteriori informazioni o consigli, scriveteci.
Mandateci anche le vostre testimonianze che verranno raccolte per le nostre future azioni. Grazie.

 

L'Aduc ha pubblicato un comunicato a proposito della controversia sul diritto negato al rimborso per Windows preinstallato e non utilizzato, come previsto da una poco nota clausola della licenza Microsoft. La questione (e il mio successo nell'ottenere il rimborso, seguito da quello di pochi altri testardi) è raccontata in dettaglio nella mia pagina apposita.

L'associazione di consumatori aveva denunciato Microsoft all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per abuso di posizione dominante, proprio perché è praticamente impossibile acquistare un PC senza Windows preinstallato (specialmente nel settore dei portatili e la clausola di rimborso prevista nella licenza viene sistematicamente boicottata da rivenditori e produttori. In questo senso, anzi, Aduc ha citato in giudizio HP e ha predisposto un modulo per la richiesta di rimborso.

Il comunicato Aduc di oggi cita la risposta dell'Autorità Garante, che non sono riuscito a trovare sul sito del Garante ma che secondo ADUC è in una "lettera 28300/06 del 27/7/2006" nell'ambito del procedimento DC/5073 (sarebbe interessante leggerla per intero, ho già chiesto all'Aduc):

...L'Autorità, dopo la seduta dello scorso 20 luglio 2006, ci ha comunicato che secondo lei questo abuso non c'è: per Microsoft l'Autorità ritiene che quanto da noi segnalato non vi è riferibile, ma lo sarebbe per le imprese produttrici di hardware che pre-installano Windows nei computer. "Dalle informazioni raccolte –continua l'Autorita' garante della Concorrenza e del Mercato- è inoltre emerso che sul mercato vi sono imprese che offrono prodotti che non installano tale sistema operativo e che comunque i consumatori possono rifiutare l'installazione di Windows e ricevere un rimborso".

Microsoft non è colpevole, insomma, ma lo sono i rivenditori e i produttori che non consentono l'applicazione corretta della licenza. Al tempo stesso, le parole del Garante ribadiscono il diritto del consumatore a ricevere un rimborso.

Aduc riassume lucidamente il problema del rimborso. A parte la faccenda di arricchire ulteriormente Microsoft con un prodotto che il consumatore non vuole (perché vuole installare linux o ha già una licenza valida di Windows) ma è costretto a pagare,

i consumatori vorrebbero poter scegliere “UN PC SENZA SISTEMA OPERATIVO" alla stregua di "UN VASO SENZA FIORI”; o perlomeno, i fiori vorrebbero poterli scegliere da soli!

Parole sante.

 

fonte : aduc.it/dyn/rimborsowindows/ ; attivissimo.blogspot.com




 
Titolo da far impallidire i più scettici. Dati e immagini da far rabbrividire i servizi segreti. Folle di ragazzini impazziti per la città con Wi-Fi detector per mappare tutti gli Hot Spot WiFi gratuiti. Fermi tutti. Di cosa stiamo parlando?

Della cosa più banale che potesse venire in mente, invisibile ma che permea l'aria e attraversi i nostri corpi a colpi di 2,4 Ghz. Le Wireless LAN degli uffici in una città come Milano (ndr. attenzione, leggete ciò che segue come spunto di riflessione e provocazione, non come istigazione all'uso fraudolento delle tecnologie informatiche).

Ieri uscendo da un appuntamento con dei ragazzi dello IED avevo bisogno di trovare una mail di lavoro. Mi porto dietro sempre il mio portatile con porta Wlan sempre inserita. Accendo il mio notebook appoggiandolo sulla sella del mio scooter. Ho una utility che mi consente di rilevare graficamente il posizionamento e il numero di HotSpot Wi-Fi raggiungibili. Ero in una strada secondaria di Milano, non proprio al centro. E mi accorgo che in quella stradina .... c'erano 4 connessioni wireless, di cui, 1 Wlan non protetta. Mmmmmmh, interessante, proviamo e vedere se..... voilà, entrato in un istante.

Scaricato la posta, cerco attraverso le Mappe di Michelin una strada dove avrei dovuto andare, metto in stand-by il Notebook e via in moto.

Perché messo in stand-by il mio notebook? Perché il tragitto che avrei dovuto fare mi avrebbe portato presso una nota piazza di Milano, vicinissima ad una nota struttura pubblica e piena di uffici amministrativi. Fermo la moto, tiro fuori il mio notebok in stand-by, tiro su lo schermo e in meno di 10 secondi..... ecco la seconda rilevazione. La piazza è molto grande, me ne aspettavo di più... ma comunque... "Siori e Siore" a voi 12 Wlan, di cui 4 non protette!!!

Provo la prima non protetta. Niente, non riesco. Provo la seconda, non riesco, provo la terza..... entrato. Ho fatto solo la prova su ICTBLOG per vedere se potevo navigare. Funziona.

Faccio captur screen, come per la prima rilevazione, chiudo il notebook, monto in sella e vado all'appuntamento.

Ora deduco e mi domando... Milano (ma chissà quante altre città) non è forse la città con più Hot Spot Wi-Fi gratuiti?

Alla faccia di free-hotspot.com che nella classifica che ho pubblicato ieri su i-dome.com non includeva neanche una città italiana tra le 10 città più Wireless-cablate.

Buon "dectectoring"...

Aggiornamento #1: Per coloro che non hanno un Toshiba ma hanno richiesto del software utile per lo scanning di reti wireless, indichiamo MacStumbler for OS X, Kismet per linux. Stiamo cercando altro software Windows per chi non usa ConfigFree.

Aggiornamento #2: Non sappiamo quanto in Italia sia in uso questa simbologia, ma esiste una prassi nel segnare i luoghi in cui sono presenti dei nodi Wi-Fi aperti o meno. Qui di seguito trovate la legenda.

Aggiornamento #3: Software per Windows XP. Si tratta di Network Stumbler 0.40.

Sembra un buon prodotto. Non mostra le reti in formato Radar come ConfigFree ma da molte informazioni utili.

Aggiornamento #4: Sul mercato sono disponibili una serie di nuovi gadget tecnologici di particolare interesse. Stiamo parlando di: Digital HotSpotter, dello Zyxel AG-225H e del Tew TrendNet.

Luca De Nardo - ICTblog.it

fonte : pivari.com

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