Di seguito gli articoli e/o i programmi che contengono le parole richieste.

Ricerca articoli per libri



E' diventato ormai un oggetto di uso comune il lettore ebook, l'attrezzo che vi permette di avere un'intera biblioteca in borsa sempre con voi ovunque volete! Il funzionamento di un lettore ebook è veramente semplice c'è da sapere però che legge diversi formati e che non sempre vi si può caricare un pdf o un altro formato a caso.

Alcuni formati sono predisposti appositamente per certi lettori ebook, come il .mobi che è compatibile con il Kindle di Amazon. Ma il formato più diffuso è l'epub che può essere letto praticamente da tutti gli e-reader e che ha il vantaggio di avere un testo ben formattato di cui si può regolare bene la grandezza dei caratteri.

Altri formati esistenti sono:

  • Cbz, Cbr, Cbc, Epub, Fb2, Html, Lit, Lrf, Odt, Prc, Pdb, Pml, Rb, Rtf, Tcr e Txt, Azw3, Fb2, Oeb, Lit, Lrf, Mobi, Pdb, Pml, Rb, Pdf, Tcr e Txt.

Ottenere questi formati partendo da un semplice pdf o word è semplice basta utilizzare questo piccolo programma che converte tutti i formati e che vi funge da archivio, è molto utile anche per leggere i formati epub per cui diversamente occorrono altri programmi per essere letti sul pc.

Dunque per poterlo iniziare ad usare dovete scaricarlo da qui http://calibre-ebook.com/ sulla schermata principale troverete le varie opzioni per caricare i libri, per convertirli nel formato che vi occorre, per ordinarli e salvarli. Vi è anche un motore di ricerca per facilitare la localizzazione di un determinato ebook, potete inoltre inserire tag ed appunti ed infine vi è integratore un secondo motore di ricerca che vi consente di prelevare info sul libro dal web per poter più facilmente organizzare la vostra biblioteca.

Inoltre si tratta di un programma, Calibre, che gestisce le feed news così che chi lo usa rimanga sempre aggiornato, attingendo alle notizie che vengono scaricate dal web e dalle sorgenti RSS.


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I passaggi per attivare la timeline di facebook

Requisiti :

1) devi sapere il tuo nome account di facebook esempio ( http://www.facebook.com/TUOUSERNAME?sk=timeline)
2) devi aver verificato il tuo account di facebook tramite sms o carta di credito

la procedura è :

1) Accedere a Facebook
2) Devi abilitare il tuo account in modalità sviluppatore developer app
3) Creare una nuova APP
4) Sul menù di sinistra cercate Open Graph , cliccate e creare un test per la vostra APP , ricercate ad esempio
    "leggi" e "libri"
5) una volta entrati nella configurazione della vostra APP procedete con il wizard di tre pagine della configurazione
6) ritornate nella home page di facebook e in alto a destra troverete il pulsante della TimeLine.


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Sector Heroes è un'avventura per chi si vuole mettere alla prova: 15 giorni dedicati alla natura e all’esplorazione facendo affidamento soprattutto su voi stessi.



Partendo da Milano in team composti da due persone dovrete attraversare l’Italia contando sul vostro spirito d’iniziativa e sulla vostra creatività. Dotati di Smartphone, attrezzatura da campeggio e 30€ al giorno a testa per i pasti avrete il compito di raggiungere il punto più a sud in Italia facendo attenzione al regolamento e alle eventuali penalità.

 

Dovrete essere tecnologici: saper usare uno Smartphone. Dovrete saper adattarvi a montare e dormire in tenda. Dovrete saper usare i principali social network. Questi sono i requisiti fondamentali per diventare un Sector Heroes!

Scoprite maggiori dettagli su: http://www.heroes.sectornolimits.eu/



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Megaupload dov è il guadagno ve lo spiego

Non so se vi è capitato mai di registravi alle newsletter o siti , dove vi propongono di scaricare film , software ecc ecc. "E magari vi è capitato anche di fare richieste e vi siete sentiti dire che non bisogna pretendere perchè loro ci fanno un favore a mandarci per mail i film da scaricare perchè loro stanno davanti al computer ore ore per noi a caricare di tutto e di più su Megaupload ."

Ma io siccome a babbo natale ho smesso di crederci ormai da parecchi anni , e meglio che spieghiamo come stanno bene le cose.

per chi non lo conoscesse megaupload , è un servizio di hosting di file, che mette a disposizione degli utenti spazio web per poter caricare o scaricare file dalla rete. Non tutti sanno che Megaupload mette a disposizione dei suoi utenti anche una sezione premi, ovvero un sistema che consente di Guagnare con Megaupload quando un file che abbiamo caricato viene scaricato da un altro utente.
 
partecipare a questo programma occorre essere iscritti al servizio di Megaupload con un account Premium. L’account Premium è a pagamento e il costo parte da 9,99 euro per un mese.
Ecco le condizioni necessarie per poter guadagnare soldi con Megaupload:
 
    * avere un account premium;
    * bisogna essere connessi durante l’upload del file;
    * i file che vengono caricati devono rispettare le condizioni del servizio stabilite da Megaupload;
    * non bisogna inficiare in alcun modo i risultati;
    * i file che devono essere caricati per poter partecipare al premio non possono essere più grandi di 100 MB.
 
Per ogni download effettuato di un file che abbiamo caricato guadagneremo un punto. Quando arriveremo ad un determinato numero di punti, è possibile convertirli in denaro e chiederne l’accredito sul nostro account Paypal.
Questa e la tabella di quello che possiamo fare con i punti accumulati:
 

10000 punti premio:       Abbonamento Premium un mese
50000 punti premio:      Abbonamento Premium 6 mesi
100000 punti premio:     Premium per un anno + $100 USD
500000 punti premio:     Premium a vita + $500 USD
1000000 punti premio:   $1500 USD
5000000 punti premio:   $10000 USD

Quindi se qualche volta capita qualche richiesta non vi arrabbiate : - )


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'Autorità della Concorrenza ha aperto un'istruttoria sul braccialetto che promette di migliorare le prestazioni fisiche. "Dimostrare i reali effetti sul corpo umano". Il prodotto è diventato uno dei tormentoni dell'estate.

power balance modelli


ROMA -  La promessa di migliorare forza ed equilibrio lo aveva già reso uno degli oggetti cult dell'estate. Il passaparola e alcuni testimonial d'eccezione avevano fatto il resto. Il successo del "Power Balance", il "braccialetto dell'equilibrio", rischia, però, di subire adesso una battuta d'arresto. L'Antitrust ha deciso di avviare un'istruttoria per possibile pratica commerciale scorretta nei confronti delle due società che distribuiscono e commercializzano il prodotto in Italia. Si tratta di Power Balance Italy, società distributrice per l'Italia dei prodotti a marchio "Power Balance" e di "Sport Town", società che commercializza i prodotti stessi.

Effetti positivi. Le due società, nelle loro comunicazioni commerciali, attribuiscono ai colorati braccialetti di silicone e di neoprene, che stanno diventando uno dei tormentoni di questi mesi, effetti positivi sull'equilibrio, sulla forza, sulla flessibilità e sulla resistenza fisica di chi li indossa. Caratteristiche estese alle collanine con ciondolo che completano la gamma. Tanto è bastato per creare una vera e propria "Power Balance" mania. Anche grazie a testimonial del mondo dello sport come Shaquille O'Neal e Rubens Barrichello. Un successo nato negli Usa che ha contagiato vip e gente comune un po' dovunque, facendo la fortuna dei due creatori del "portentoso" oggetto: i due surfisti, con il pallino della medicina alternativa, Troy e Josh Rodamel.

Richiesta documentazione medico-scientifica. In base al procedimento avviato dagli uffici dell'Autorità le due società dovranno, entro i prossimi 15 giorni, fornire un'idonea documentazione medico-scientifica sulle proprietà e gli effetti sul corpo umano attribuiti ai prodotti, compresa "l'istantanea efficienza dei sistemi elettronici chimici e biologici dell'individuo". Entro lo stesso termine dovrà essere provata l'assenza di eventuali controindicazioni per la salute e la sicurezza dei consumatori che possano derivare dall'uso dei prodotti.



L'istruttoria è stata avviata in base al Codice del Consumo, che definisce scorretti i comportamenti delle aziende in grado di indurre in errore il consumatore medio sulle caratteristiche principali dei prodotti venduti quali, ad esempio, i risultati che si possono attendere dal loro uso o i risultati e le caratteristiche fondamentali di prove e controlli effettuati sui prodotti.

Possibili risarcimenti. L'indagine avviata dall'Antitrust sui braccialetti "Power Balance" apre la strada ai risarcimenti in favore di chi ha acquistato il prodotto. Lo afferma in una nota il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi, commentando l'istruttoria aperta dall'Autorità.

fonte : repubblica.it

Al braccio del giocatore argentino un "Power Balance" oggetto simile ad un orologio studiato per migliorare l'equilibrio. "Produce frequenze positive per tutto il corpo"



NAPOLI - Ha la forma di un piccolo orologio, schermo piatto e quadrante circolare: invece è l'ultima moda che sta dilagando tra gli sportivi professionisti e no. Nome in codice Power Balance, meglio noto come braccialetto dell'equilibrio. Ezequiel Lavezzi l'ha indossato per la prima volta sabato pomeriggio, nella sfortunata partita col Parma. Colore blu elettrico: ben in vista sull'avambraccio destro dell'attaccante argentino, nonostante i suoi vistosi tatuaggi. L'arbitro deve averlo notato, ma non ha preso provvedimenti nei confronti del Pocho, derogando al divieto di scendere in campo con accessori non regolamentari.

Vale per collanine, orologi e anche braccialetti, per intenderci. Allora resta soltanto una spiegazione: pure l'arbitro Romeo deve essere estimatore del Power Balance, o almeno sapere che non si tratta di un potenziale corpo contundente. Ecco perché a Lavezzi è stato permesso di indossare nella sfida col Parma quell'insolito ologramma di silicone, pubblicizzato come "il nuovo sistema che produce delle frequenze positive per tutto il corpo umano ed è in grado di migliorare le prestazioni fisiche di chi lo usa: equilibrio, resistenza e reattività...". Già visto nelle gare d'atletica e ciclismo.

Nel calcio meno. Ma l'esperimento fatto da Lavezzi farà pochi proseliti, a giudicare dal risultato di sabato pomeriggio in campo. Tutto il pubblico del San Paolo, mentre il Napoli era in vantaggio di una rete, ha riso di gusto per la memorabile figuraccia fatta dal Pocho nel primo tempo, sulla bandierina del calcio d'angolo. Era un corner qualsiasi: l'argentino ha preso la rincorsa e si è trovato steso per terra, dopo aver mancato l'impatto con il pallone quasi completamente (e inspiegabilmente). Problemi di equilibrio, per l'attaccante. Una scena identica si era già vista nel ritiro estivo in Austria, la scorsa estate, e il video furoreggia su Youtube e alcuni siti specializzati (tuttonapoli. it): due indizi sono quasi una prova.



Lavezzi, a cui è stata anche attribuita ingiustamente l'etichetta di cascatore, deve avere qualche problema con la stabilità. Di qui l'idea di indossare Power Balance, che col Parma non ha portato fortuna.
 Chissà se il Pocho ci riproverà. Nel frattempo, però, sarà meglio che lasci perdere perlomeno i calci d'angolo. La caduta di sabato non ha portato fortuna: dopo l'argentino, infatti, è andato a fondo tutto il Napoli.
Più che un bracciale, serve una ciambella.

Il progetto Ibm che copia Minority report. Il sistema è ora in fase sperimentale in due distretti inglesi. Undici miliardi di investimenti. I primi test negli Usa: statistiche e database per trovare indizi sui delitti


LONDRA - Anticipare il male prima che il male avvenga. Prevenire il crimine, bloccarlo invece che reprimerlo. "Pre-crime" potrebbe diventare una realtà: come in "Minority Report", il film con Tom Cruise, la polizia arriva sulla scena del delitto prima ancora che il delitto ci sia stato. Il sistema esiste già, è stato inventato negli Usa e adesso viene sperimentato anche in Gran Bretagna: si chiama CRUSH (Criminal reduction utilising statistical history), ed è un sofisticato ma concettualmente semplice software, costruito dalla IBM, che i poliziotti di Memphis stanno testando da alcuni anni, e con cui adesso provano a lavorare anche i bobbies britannici.

Il software IBM prevede che i computer immagazzinino le informazioni sui delitti commessi, catalogando decine di "impronte" di ogni evento illegale, confrontandole con una serie di informazioni che vanno dai criminali conosciuti, al loro comportamento, alle soffiate degli informatori, magari alla videosorveglianza e persino alle previsioni del tempo (se piove di notte si rubano più auto). Su richiesta o autonomamente, il computer offre agli agenti le sue previsioni: di rapine, atti vandalici dopo una partita, possibilità che vengano rubate auto.

L'Observer di domenica ricordava che la tecnologia appartiene a quel settore in crescita dell'informatica che gli anglosassoni chiamano "predictive analytics". I primi affari in questo business l'IBM li ha fatti con le banche e con altre industrie, investendo 11 miliardi di dollari solo negli ultimi 4 anni per sviluppare il settore. Ben 22 delle 24 più importanti banche commerciali al mondo e 18 delle 22 società di telecomunicazioni si affidano alla "predictive analytics" di IBM. Il salto nel settore della sicurezza non è quindi un azzardo: i poliziotti della "preanalisys" se anche non avessero sul tavolo tutti gli elementi per fermare un criminale prima che la sua pistola spari, potrebbero evitare azioni di teppisti, di hooligans, furti in casa e rapine in banca. Secondo il dipartimento di Criminologia dell'Università di Memphis, in città dal 2006 in poi c'è stata una riduzione del 31% del crimine in generale e del 15% dei crimini violenti. Soprattutto, il sistema ha rafforzato il morale degli agenti della polizia cittadina, permettendo loro di fare più arresti mirati, aiutando gli agenti a sentirsi sempre più protagonisti di azioni di successo.

L'articolo che anticipa l'esperimento della "pre-crimine" britannica è molto parco di notizie: i due corpi di polizia che stanno sperimentando il programma sono riservati, non vogliono creare illusioni e temono reazioni scettiche o dubbiose tra gli stessi detective vecchia maniera. "Ma guardate che il concetto è semplice", dice Mark Cleverley, il capo delle strategie alla IBM: "La tecnologia offre ai poliziotti di fare meglio quello che hanno sempre fatto, solo che per anni si sono basati soltanto sul loro istinto, sulla loro esperienza". C'è una sola avvertenza: il contesto, la scena in cui questo programma è applicabile deve già essere molto informatizzato: in America e Gran Bretagna da anni le polizie lavorano e raccolgono massicciamente dati con l'informatica. In Italia, dove le forze di polizia non riescono neppure ad avere radio che parlano fra di loro, la "pre-crime" per forza di cose sarà ancora affidata al fiuto del commissario Montalbano o del maresciallo Rocca. Anzi, l'informatica potrebbe servire a distribuire i casi con italico equilibrio tra polizia e carabinieri.

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Dimensioni: 410 MB

Buon download
Amnesia80

Il nuovo sistema operativo di iPhone, iPad e iPod Touch. Più di 100 nuove funzioni per rendere più ricco il telefonino della Apple

DAL PALCO della conferenza per sviluppatori Apple a San Francisco, Steve Jobs ha presentato la versione "master candidate" di  iPhone OS 4, il sistema operativo del cellulare di Apple, dell'iPad e dell'iPod Touch. Il nuovo software, il cui nome è stato cambiato in iOS 4, sarà disponibile il 21 giugno in tutto il mondo, tre giorni prima del lancio - negli Usa e in altri 4 paesi - del nuovo iPhone 4, previsto per il 24 giugno. iOS 4 è uno dei più profondi aggiornamenti che il sistema operativo mobile di Apple ha ricevuto dal giugno del 2007, quando fu rilasciato al pubblico per la prima volta. Il nuovo sistema operativo contiene nuovi effetti grafici, migliorie generali a tutte le principali aree del sistema operativo e diverse nuove funzionalità. L'iPhone che comincerete ad usare dopo l'installazione dell'iOS 4, che noi abbiamo provato nelle varie versione di test nei mesi precedenti, sarà molto più bello da vedere, più facile da usare e molto più funzionale.

Videochiamate. La novità principale divulgata oggi è il supporto, in iOS4, alle chiamate video, un'innovazione che sarà purtroppo possibile solo se la chiamata è avviata tra due iPhone 4. Le videochiamate, chiamate da Apple FaceTime, saranno disponibili, almeno fino alla fine del 2010, solo attraverso le connessioni WiFi e sarà possibile passare da riprese eseguite con la telecamera frontale a quelle eseguite con la videocamera posteriore.

Multitasking. Grande innovazione è anche il supporto al multitasking, ossia alla possibilità di far funzionare diverse applicazioni in parallelo, una caratteristiche riservata fino ad oggi a pochissimi programmi (come il riproduttore musicale). Se oggi  ogni applicazione si chiude alla pressione del tasto home, con il nuovo sistema operativo, alla pressione del tasto home, questa non viene chiusa, ma messa in una sorta di stato di pausa e può riattivarsi in base a determinati eventi: Skype, ad esempio, potrà riattivarsi quando di riceve una chiamata o un nuovo messaggio. Non è un multitasking come quello presente sui computer tradizionali, ma è molto efficace e ha il pregio di consumare poca batteria.

Il multitasking abiliterà diverse nuove funzionalità per le applicazioni non attive: un'applicazione musicale potrà, come succede con l'applicazione ufficiale per l'iPod, continuare a riprodurre musica; un'applicazione dedicata allo scaricamento di file potrà terminare senza interruzione il download; un'applicazione di navigazione potrà continuare a tenere traccia della strada percorsa anche in sottofondo. I giochi non saranno interrotti, ma sospesi, e sarà possibile riprenderli dal punto in cui li si era lasciati. Non aspettatevi però che tutto sarà pronto al lancio del sistema: ogni applicazione dovrà essere riscritta per poter supportare il multitasking.


Icone più organizzate. Novità anche per le icone delle applicazioni che affollano la schermata del cellulare e che, fino ad oggi, è stato difficilissimo organizzare se presenti in grande quantità. In iOS 4 sono state introdotte le cartelle, ossia raccoglitori che possono aggregare nello spazio di un'unica icona da due a 12 diverse applicazioni. Ogni cartella avrà anche un'etichetta personalizzabile per facilitarne la ricerca. In totale, il numero di applicazioni da poter aggiungere sulle varie schermate di iPhone passa da 148 a 2160.

Zoom per le foto e autofocus per i video. La macchina fotografica inclusa nel telefono avrà il supporto allo zoom: toccando con un dito lo schermo si potrà agire su un cursore per avvicinare o allontanare il soggetto ripreso. Lo zoom è digitale e i risultati, almeno con l'iPhone 3GS, sono appena sufficienti. Comodo invece l'autofocus della modalità video: anche quando si riprende un filmato  è possibile toccare un punto della scena ripresa per adattare luminosità e fuoco dell'obiettivo sul punto toccato.

Email più facili da leggere. Il programma di posta elettronica ha ricevuto diversi ritocchi. Il più importante farà felice chi possiede più indirizzi di posta elettronica: con il nuovo sistema potrà aggregarli in un'unica schermata, senza dover ogni volta passare da un account ad un altro. Le email con lo stesso soggetto, ricevute dallo stesso mittente, saranno inoltre riunite in una finestra a parte e sarà più facile così seguire le conversazioni intrattenute con le stesse persone. Il meccanismo dovrebbe funzionare anche con le email inviate, ma nelle nostre prove (9 volte su 10) non è accaduto. Grande novità, infine, per gli utenti aziendali: sarà possibile aggiungere più di un account Microsoft Exchange che, tra l'altro, è il servizio che può essere già utilizzato per portare la mail push di Gmail sul telefono di Apple.

I ritocchi grafici. Come l'iPad, l'iPhone potrà usare uno sfondo non solo per la schermata mostrata nello stato "bloccato", ma anche per lo sfondo della schermata home, quello in cui vengono mostrate le icone delle applicazioni. Lo sfondo rende esteticamente più gradevole la grafica del telefono, molto meglio dell'anonimo nero predefinito. Dall'iPad è derivato un altro, nuovo effetto: le icone, all'avvio o alla chiusura di un'applicazione, scorrono dolcemente sullo schermo al posto di scomparire all'istante. Infine, quando si passa da un'applicazione ad un'altra, le schermate delle due applicazioni si sovrappongono l'una alle altre, scambiandosi di posizione con un regolare effetto di transizione. Diverse icone, infine, sono state ritoccate.

Il Game center. Le attitudini ludiche del cellulare di Apple trovano in Game center un loro completamento. Questo nuovo programma permetterà, tra le altre cose, di semplificare l'accesso a partite multi-giocatore, di tenere traccia online di punteggi e diverse altre attività. Si tratta, in altre parole, di un vero e proprio social network di giocatori "in mobilità" che utilizzano iPhone, iPod Touch e iPad come piattaforma predefinita.

Altre funzioni. iOS 4 contiene oltre 100 nuove funzioni e 1500 nuove istruzioni per programmatori. Non tutte possono essere trattate in questo articolo, ma tra le altre novità comunque ricordiamo: la presenza dell'applicazione iBooks per accedere allo store di libri online di Apple; un maggiore controllo sulle applicazioni che richiedono la localizzazione (ottima notizia per la privacy degli utenti); la ricerca all'interno dei messaggi SMS; l'aggiunta, sempre per l'applicazione dedicata agli SMS, del conta caratteri; un correttore ortografico più raffinato, che consente anche di scegliere la parola esatta da un set di suggerimenti. Comoda, infine, la possibilità di disattivare del tutto le connessioni dati 3G o Gprs, soluzione che consente, da sola e se usata di frequente, anche di raddoppiare la durata della batteria.

Disponibilità. iOS 4 sarà disponibile in tutto il mondo il 21 giugno, gratuitamente per iPhone 3G, 3GS e per iPod Touch. Sarà, naturalmente, il sistema predefinito per il nuovo iPhone 4 in uscita in USA, Francia, Germania, Inghilterra e Giappone il 24 giugno (a luglio in Italia). Non tutte le funzioni annunciate saranno però attivate sui telefoni e sugli iPod di vecchia generazione: per dirne una, si potrà usare il multitasking solo sugli iPhone 3GS e sugli iPod touch di terza generazione (quelli da 16 e 32 GB venduti a fine 2009). Nessun aggiornamento invece per iPhone e iPod Touch di prima generazione. L'approdo su iPad è previsto per il prossimo autunno.

fonte :. repubblica.it

Presentato al Moscone Center di San Francisco: è proprio quello perso da un dipendente in un pub. Video ad alta definizione, più veloce e con 100 funzioni in più. E il nuovo sistema operativo, che ora si chiama iOS4

STEVE Jobs lo aveva detto qualche giorno fa, parlando alla conferenza "All things digital": "Siamo entrati nell'era del post-computer". E guardando questo nuovo iPhone 4 non c'è dubbio che i passi avanti fatti soltanto in tre anni, da quando il primo iPhone è arrivato sulle scene, sono impressionanti. Se era già vero che l'iPhone nella sua vecchia versione era più un computer da tasca che un telefono, questo è ancora più vero per la nuova macchina, presentata da Steve Jobs a San Francisco.

La funzione telefonica non viene nemmeno nominata, tanto è ovvia, vecchia, arretrata, secondaria, rispetto a quanto il piccolo, sottilissimo post-pc da tasca offre. Vedere e girare film, leggere libri e giornali, scrivere e editare testi, fare e modificare fotografie, giocare, ascoltare la radio, vedere la tv e molto altro ancora. Il nuovo iPhone è sottilissimo, anzi, con i 9.3mm è il più sottile smartphone al mondo, il 24% in meno dell'iPhone 3GS del 24%. la novità fondamentale è che è dotato di una nuova fotocamera frontale (5 megapixel) mentre quella posteriore è dotata di flash LED; c'è poi un secondo microfono, ogni pezzo che compone la cornice è un antenna, per GPS, bluetooth, Wi-Fi, UMTS e GPRS. Il tutto per lanciare la sfida alle macchine fotografiche portatili, ed eliminare dalle nostre tasche un'altra macchina. Non solo le foto hanno una risoluzione migliore, ma immagini e video si vedranno anche molto meglio sul nuovo, retinal display, con una risoluzione di 326pp1, un numero di pixel quadruplicato rispetto alla versione precedente. E poi il nuovo iPhone gira video in alta definizione e permette di editare i video direttamente sulla macchina con iMovie.

E' sostanzialmente la macchina che avevamo visto su Gizmodo, e che aveva scatenato le ire di Jobs per la fuga di notizie. I prezzi sono bassi, 199 dollari per il modello da 16gb, 299 per quella da 32, mentre il "vecchio" 3GS scende a 99 dollari, il che dovrebbe riflettersi anche sui prezzi italiani. La nuova macchina esce negli Usa il 24 giugno, in Italia arriverà a luglio. Non tutte le funzioni del nuovo sistema operativo saranno utilizzabili sulle vecchie macchine, iPod Touch compreso, ma l'aggiornamento al nuovo OS avverrà gratuitamente il prossimo 21 giugno.

Insomma: è difficile resistere ad una macchina che non solo punta ad innovare, ma che sa anche saggiamente copiare le soluzioni che altri hanno già offerto, come macchine fotografiche migliori, l'unified messaging, le videochiamate, il multitasking, cose che magari oggi ci sembrano superflue ("basta che il mio telefono faccia e riceva telefonate", si diceva un tempo) e che invece tra breve ci sembreranno talmente usuali e normali da renderle insostituibili.

Sarà probabilmente così per le videochiamate, che sono in circolazione ormai da tantissimi anni e non hanno riscosso mai un particolare successo? Jobs scommette anche su questo, pensa di poter rendere "mainstream" la videochiamata, considerata a tutt'oggi superflua dalla maggioranza degli esseri umani. Ma Jobs ci scommette, anche se per ora è solo wi-fi e non funziona con la rete cellulare, cita Star Trek e parla della videochat come se l'iPhone la proponesse al mondo per la prima volta, e offre il suo FaceTime come standard aperto per l'industria. E chissà che non abbia ragione lui.


L'era del post-computer è questa, l'era di macchine sempre più semplici e performanti, portabili e leggere, in grado di svolgere molteplici funzioni ma, soprattutto, di collegarsi costantemente alla rete, dalla quale possono prendere dati di ogni genere, senza usare più alcun supporto esterno. Macchine multimediali, che svolgono molte funzioni senza averne una primaria (la scomparsa della tastiera esterna è il messaggio), macchine che si adattano alle necessità di chi le usa, e che stanno sempre con noi, in tasca, nella borsa, svolgendo funzioni che prima erano assolutamente inimmaginabili.

Inutile resistere, sarebbe come voler continuare ad usare la macchina da scrivere al posto del word-processor, legittimo ma indubbiamente più lento, complesso, faticoso, a dir poco, o guardare la tv in bianco e nero su un enorme Trinitron. Jobs ci sta accompagnando, un passo alla volta, verso questo futuro, e siamo solo alla porta d'ingresso, all'inizio di un nuovo viaggio, che potrebbe essere ancora più interessante di quello che abbiamo fatto fino ad oggi, dall'arrivo dei personal computer nelle nostre vite.

Internet, immagini, libri, fotografie, film, applicazioni per lavorare, studiare, divertirsi e giocare. E per guadagnare. L'arrivo di iAds, la piattaforma per integrare la pubblicità nelle applicazioni, in modo che chi le sviluppa possa guadagnare non solo dalla vendita delle applicazioni stesse ma anche della pubblicità. E' la svolta più importante: se è vero che nell'era del post-computer porteremo con noi delle macchine che sostituiranno televisione e giornali, è ovvio che la pubblicità che viene oggi veicolata attraverso questi mezzi deve trovare un modo per arrivare sugli smartphone. Ed ecco iAds, con l'idea di fondo che i nuovi media, come l'iPhone e l'iPad, saranno prima o poi i mainstream media dei prossimi anni, affiancheranno la tv, il cinema, la radio nel menù del nostro intrattenimento.

fonte : repubblica.it

Dalla Finlandia l’ultima rivoluzione targata Nokia: Nokia Bicycle Charger Kit da oggi il cellulare si fa ecologico e per caricarlo vi basteranno due ruote.

Nokia Bicycle Charger Kit

BlackBerry, Palmari, Smart Phone, I Phone. Le potenzialità della telefonia mobile non conoscono davvero più confini. I mostri sacri dell’industria di settore continuano a sfidarsi a colpi di mirabolanti novità, sempre più complesse, sempre più minuscole. A breve non sarà difficile veder uscire del caffé dal vostro telefono. Ma, nonostante marketing, strategie di advertising e prodotti futuristici, il mercato conserva una situazione di grande equilibrio.

Beh, ora ad aggredire il comparto ci prova Nokia, e lo fa con una strategia che già in molti settori, vedi la moda per esempio, ha dato i suoi succosissimi frutti: il ritorno al passato. Alla sua semplicità e praticità. Una nuova linea di cellulari economici che vanno dai 30 ai 45 euro e che, pur senza avere decine di diverse funzionalità, garantiscono ottimi standard qualitativi e la possibilità, in alcuni casi, di usare anche due schede contemporaneamente. Ma soprattutto un sistema di caricamento batteria che lascerà a bocca aperta anche i fedelissimi dell’high tech: la cara vecchia dinamo della bicicletta.

Si avete capito bene. Proprio lei che per anni ha illuminato le lampadine delle nostre bici, da oggi ci consentirà di avere il cellulare sempre operativo. L’azienda Finlandese ha approntato un kit, che entro il 2010 verrà commercializzato prima di tutto on line, composto da un caricabatteria, una dinamo, appunto, e una base per telefono da posizionare sul manubrio della bicicletta. Costo di tutto il pacchetto 15 euro.

E’ ovvio che questa operazione rivela risvolti e prospettive molto interessanti. Da un lato la possibilità di avere accesso, per la prima volta, ad economie da sempre escluse dal settore tecnologico, come i Paesi in via di sviluppo, a causa di mancanza di risorse economiche ed energetiche. Dall’altro il tentativo di aprire scenari alternativi nei Paesi industrializzati, favorendo una visione più ecologica dello spostamento urbano e dell’uso di apparecchi elettronici. Ad onor del vero quella di Nokia non è una reale novità. Già tre anni fa Motorola aveva presentato lo stesso dispositivo al Consumer Electronics Show.  Certo è che, ancora una volta, i limiti della telefonia sono stati portati un po’ più in là, e chissà che con il tempo questa logica non possa essere applicata ad altri prodotti. Sarebbe un magnifico pretesto per starcene più tempo all’aria aperta.

Portable CyberLink PowerDVD 9
CyberLink PowerDVD 9 Portabile
In assoluto tra i migliori programmi per la riproduzione di DVD e Blu-ray c'è sicuramente CyberLink PowerDVD che vi permette di avere una visione davvero eccellente dei vostri film o di altri file video, tra i numerosissimi supportati.
CyberLink PowerDVD è forse il migliore programma per la decodifica e la riproduzione di DVD e Blu-ray; con questo software usufruirete di effetti visivi più uniformi, luminosi e naturali, proverete l'audio ad alta definizione anche a 8 canali, riprodurrete i formati e i file audio e video più diffusi, vi potrete spostare velocemente con i collegamenti, i segnalibri e altri accattivanti controlli, in ogni parte o scena dei vostri film o altri file video. Inoltre potrete espandere le funzioni online con le funzionalità di miglioramento DVD.
CyberLink PowerDVD incorpora tecnologie avanzate quali la CLEV-2 che permette una visione di alto contrasto e con colori vivaci oltre che riprodurre i tratti naturali delle immagini. Include, ancora, la decodifica MLP, DTS, l'Audio Time Stretch, l'Audio Pitch Scaling, l'Equalizzatore Audio, oltre alla possibilità di riprodurre file DivX, WMV, DVD-Audio, DVD-VR in DVD-RAM/RW, DVD-VR in DVD-R, DVD+VR, file IFO

 

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Angel's Vox è il primo programma audio sul mercato progettato appositamente per gli appassionati di audiolibri. Si risparmia tempo, aiuta ad imparare nuove lingue straniere, ha un sacco di utili caratteristiche uniche per l'ascolto di audiolibri.

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Nuove falle nel vecchio ma ancora usato software di Microsoft. Problemi reali o guerra per il dominio del settore? Nei giorni in cui si può scegliere il programma per navigare su Windows i dubbi sono autorizzati. Cosa fare per non rischiare

NEANCHE il tempo di festeggiare i 25 anni del suffisso ".com", che in questi giorni compiono il loro primo quarto di secolo, che arrivano nuove minacce sul fronte della sicurezza dei browser che ogni giorno milioni di utenti utilizzando per navigare pei perigliosi flutti del web. Gli ultimi avvisi riguarderebbero altre falle nell'ormai vetusto eppure ancora molto diffuso Internet Explorer 6. Un browser che Google ha deciso di non supportare più, assieme alle versioni di Firefox antecedenti alla terza generazione. La sicurezza del proprio sistema è importante, spesso più delle prestazioni: il software per utilizzare internet è particolarmente incline all'obsolescenza, e se il proprio hardware lo permette, aggiornare il browser è una delle pratiche basilari per garantirsi un po' di pace mentale.

Il ballot screen. Però, il numero di allarmi su questa o quella falla e gli avvisi di permeabilità di questo o quel browser da un po' di tempo a questa parte è diventato fin troppo consistente. E viene da pensare che molte di queste sirene suonino per accompagnare l'arrivo del ballot screen su Windows, ovvero la schermata di selezione del browser che Microsoft ha dovuto inserire nel suo sistema operativo, su direttiva Ue. Insomma mentre prima Windows, che è il sistema operativo più diffuso del mondo, offriva la sola possibilità di navigare con Explorer, adesso è "obbligato" - per gli utenti europei - a suggerire altri possibili browser all'utente. Che potrebbe scegliere di non utilizzare la soluzione Microsoft ma orientarsi invece su Firefox, Chrome, Opera, Flock, Maxthon o uno degli altri browser web disponibili per Windows

Il dubbio. E qui inizia la tenzone: se c'è da erodere una quota di mercato, ogni mezzo è lecito. D'altra parte le voci si spargono in Rete in tempo reale e denunciare una falla in Opera 10 piuttosto che un'instabilità in Firefox o una breccia aperta in Explorer è questione di attimi. Spesso bastano per spaventare un utente e convincerlo a cambiare browser. Certo, finora, a giudicare dal numero residuo di utenti del decrepito Explorer 6, le strategie non hanno pagato. Ma è proprio adesso che la battaglia si accende, dopo il semaforo rosso istituzionale allo strapotere di Microsoft sui sistemi Windows

Cosa fare. Mantenere aggiornato il proprio computer è fondamentale, soprattutto se si fa un uso intenso della Rete. Se l'hardware è vecchio ha poca importanza: i browser sono programmi studiati per funzionare agilmente anche su piattaforme non più recentissime. Certo affrontare il web di oggi con Windows 95 non è il massimo.
Nonostante gli allarmi siano molteplici, vale la pena ricordare che quando a questi si accompagna un'effettiva falla o vulnerabilità del browser, in genere l'intervento dello sviluppatore è tempestivo, proprio per evitare la transumanza degli utenti verso un software concorrente.

Quello che conviene fare è tenere installati almeno un paio di browser diversi. Non serve averne dieci, ma tre-quattro sì, anche perché importare le proprie preferenze e segnalibri da uno all'altro è operazione semplice, spesso automatica. Tenere il sistema protetto con opportuni antivirus-antispyware e programmi di pulizia è fondamentale, e soprattutto, vale la pena di vincere la pigrizia e eliminare una volta per tutte software obsoleti. Pensati e realizzati quando i pericoli per i naviganti del web non erano quelli di oggi. I malintenzionati puntano proprio sulle vecchie versioni dei programmi, meno corazzate delle attuali, per entrare nei sistemi altrui. Navigare con una bagnarola del web, anche con tutte le toppe e le riparazioni del caso, ha una forte componente di rischio: i pirati sanno benissimo dove puntare i siluri, e il bottino dei dati personali di ognuno fa gola a molti.


Uno stesso modello può essere diverso, nelle funzioni e menu, se comprato da un operatore. Aiuta i meno esperti e costa anche meno. Ma c'è chi lo vuole "puro". Ecco cosa serve sapere di ALESSANDRO LONGO

Personalizzato La scelta del cellulare giusto

ACQUISTARE un cellulare dal negozio di un operatore, invece di un "no brand" e quindi privo di ogni personalizzazione? Ci sono pro e contro e la scelta non deve essere fatta alla leggera. Certo è che uno stesso modello può essere diverso, nelle funzioni e menu, se comprato da un operatore. In quest'ultimo periodo, cambiano soprattutto gli aspetti che riguardano internet e i social network. E' il segno dei tempi, con gli operatori mobili che combattono per imporre il proprio marchio sul fenomeno del momento: il successo di Facebook, di Twitter, dell'instant messaging. Gli utenti sempre più vogliono usarli anche in mobilità.

Comprare il cellulare marchiato da un operatore ha almeno un vantaggio indubbio: possiamo risparmiare sul prezzo d'acquisto, se sottoscriviamo un contratto che ci impegna per 24 mesi. Ovvio che se la libertà ci interessa di più del risparmio immediato, questo non è un aspetto positivo.

Gli operatori poi spesso impongono ai cellulari alcune personalizzazioni, nel software. Da una parte, va detto, aiutano molto gli utenti inesperti ad accedere subito ad alcuni servizi (gestiti o consigliati da quell'operatore); dall'altra, però, le stesse personalizzazioni possono infastidire gli utenti più esperti, che di solito preferiscono evitare i piatti precotti per avere maggiore libertà d'uso.

Infine, c'è una possibilità poco frequente ma assai seccante: l'operatore può eliminare alcune funzioni sgradite (di solito il VoIP o il WiFi) dai cellulari che distribuisce. I casi si contano sulla punta delle dita e basta una ricerca su internet, tra forum specializzati, per evitare sorprese. Vediamo ora che cosa ci aspetta se prendiamo un cellulare marchiato dai principali gestori.

Telecom Italia (Tim)
Tim configura tutti i servizi del telefonino in base alle sue offerte, "per facilitare l'uso ed evitare bollette astronomiche", spiegano dall'azienda. I servizi che Tim considera più utili vengono messi in primo piano nei menu, così l'utente può accedervi in modo più immediato. Integra inoltre, nel telefonino e quindi nei menu, i servizi Tim (come l'assistenza 199) o personalizzati per Tim da terze parti: è il caso di Msn, Facebook, Twitter. Infine, "ottimizziamo le prestazioni del prodotto in base alla nostra rete". I produttori di telefonini già si preoccupano che i prodotti funzionino sulle reti dei Paesi dove saranno venduti; Tim però farebbe un passo in più per migliorare le prestazioni di rete (stabilità del segnale, velocità su internet...).

Vodafone
Vodafone imposta già i propri punti di accesso (Apn), per navigare e mandare messaggi (Sms, Mms) o e-mail. L'utente si trova quindi un cellulare già pronto all'uso, anche per internet. Senza dover smanettare. "Configuriamo inoltre un accesso rapido al portale Vodafone Live!, per tutti i suoi contenuti, tramite un tasto/icona dedicano e Segnalibri", dicono dall'azienda. "Mettiamo inoltre applicazioni dedicati ai social network, navigazione, musica, produttività, self-care; giochi, temi, immagini". E Vodafone 360, la nuova piattaforma lanciata dall'operatore? "È utilizzabile al meglio sui Samsung H1 e M1. Diversi servizi di Vodafone 360 come People sono gia fruibili su alcuni modelli con sistema Symbian. In seguito, anche su altri".

Wind
Anche Wind configura, al posto dell'utente, le opzioni per navigare, mandare messaggi, e mette link diretti al proprio portale mobile. Le applicazioni che installa sono, ancora una volta, legate al mondo web: Facebook, YouTube e Google. Aggiunge poi loghi e animazioni con il proprio marchio. L'iMode, invece, che tanto aveva distinto l'offerta mobile di Wind in passato, riposa in pace: "Non lo offriamo più".

3 Italia
"Le personalizzazioni che facciamo ora sui videofonini 3 sono l'aggiunta del browser WWW3 e i servizi di chat (come Windows Live Messenger), disponibili praticamente su tutti i telefoni a listino. E tra poco lanceremo anche un nuovo servizio di e-mail personalizzato", dicono dall'azienda. "Le personalizzazioni maggiori sono però su cellulari INQ Mobile (INQ1, INQ CHAT), dove integriamo Twitter, Facebook, Windows Live Messenger, Skype nella rubrica del telefono e mettiamo widget personalizzati in home page con gli RSS feed e i link a YouTube, Google, eBay e altri servizi".

fonte : www.repubblica.it

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yahoo ricerca telefona gratis

Raggiunto l'accordo tra i due gruppi. Nel progetto l'attacco a Google utilizzando il nuovo software "Bing" del gruppo di Seattle. Ma non sarà uno scontro facile

NEW YORK - Per i più vecchi, che hanno cominciato a usare internet negli anni '90, cercando i siti su Yahoo!, sarà un trauma. Perché la ricerca di Yahoo! scompare, o meglio si trasforma in Bing. Il motore di Microsoft. Dopo tre anni di tentativi, accordi quasi fatti, acquisizioni ipotizzate, scambi di montagne di denaro che erano solo su carta, Microsoft e Yahoo! varano oggi un matrimonio infrangibile che solo nominalmente ha una scadenza, un giuramento di sangue che li allea definitivamente nella loro guerra dei motori di ricerca. Il nemico? Google. L'intesa prevede di unire la tecnologia Microsoft alla forza di vendita pubblicitaria di Yahoo!.

L'accordo dura 10 anni: Microsoft compra la licenza esclusiva per la tecnologia di ricerca sul web di Yahoo! per poterla usare su tutti suoi siti e servizi. Yahoo! stima che l'intesa le porterà benefici annuali per 500 milioni di dollari e risparmi per circa 200 milioni. Attenzione si tratta di risparmi, soldi vivi non ne passano. Accordo che non sposta gli equilibri proprietari delle due aziende. E' quasi un incontro nello spirito della crisi, che permette ai due partner di risparmiare "barche di soldi" (l'espressione è della amminstratrice delegata di Yahoo!) tagliando centri di sviluppo software, sistemi per la pubblicità e investimenti sul motore (e licenziare "barche" di persone, va aggiunto).

E permette di realizzare un'alleanza strategica dalla quale non si torna indietro. Vediamo di cosa si tratta. Ognuno di noi, ogni giorno, usa un motore di ricerca. La ricerca è il respiro conoscitivo della rete. Negli Stati Uniti - ma non bisogna dimenticare che la dimensione di questo scontro è globale - Google ha il 65% di tutte le ricerche fatte dagli utenti. Le ricerche sono soldi per i motori: ad ogni pagina di risultato è possibile "servire" pubblicità congruente con i risultati, e sono centesimi che si aggiungono a un fiume. Di questo mercato Microsoft, che ha di recente lanciato il suo nuovo motore Bing, e Yahoo! hanno rispettivamente l'8,4 e il 19,5 per cento. Meno del 30 per cento contro il 65 (dati Comscore). Ed è anche un 30 che potrebbe destare l'attenzione del Dipartimento di Giustizia perché l'operazione riduce la libertà di scelta degli utenti della rete. Prima di essere operativo l'accordo dovrà avere l'ok del dipartimento, che da ultimo sta riservando qualche attenzione anche alle pratiche business di Google.

La borsa invece sta già premiando il titolo di Yahoo! dopo anni di carestia e ristrettezze. Ma perché Yahoo! mette il suo gioiello più prezioso al servizio del'alleato? L'azienda ha al suo interno una potenza tecnologica competitiva con quella di Google per quanto riguarda la possibilità di associare pubblicità a ricerca (la società Ouverture, che questo business lo ha inventato, è stata da tempo comprata da Yahoo!). E' come se il motore ancora forte e valido di una vecchia Mercedes fosse messo in un'auto dalla carrozzeria più nuova dove potrà esprimere tutta la sua forza. La marca che sopravvive però non è quella della vecchia mercedes: Yahoo avrà Bing sulla sua carrozzeria e sotto ci sarà il suo motore. Ma, come visto, si vive di pubblicità: qui sarà la tecnologia Microsoft che organizza campagne e distribuisce le inserzioni (lo AdCenter) a metterci un altro componente.

E' come se i due partner avessero smontato le loro due auto difettose (difettose, si fa per dire) per farne una competitiva. Poi c'è la pubblicità "display", quella che si fa con i banner, con gli annunci grafici e video come se ne vedono anche sul sito di questo giornale. Qui i due portali che dispongono di servizi di community e social network - parliamo di Yahoo! e Microsoft - hanno un vantaggio: hanno spazio per metterli, pubblico che li guarda e una buona conoscenza da parte del mercato. Potrebbero raccogliere un buon punto di vantaggio e molti molti soldi sul mercato. Sono un mondo che Google possiede solo in parte. L'accordo è solo apparentemente tecnico. Le sue conseguenze si verificheranno anche sui social network con l'integrazione sempre più profonda dei vari facebook e twitter sia all'interno dei siti, dove le persone si intrattengono e informano, sia nei sistemi pubblicitari.

fonte : repubblica.it

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New Delhi annuncia un portatile low cost per studenti, dotato di wireless e memoria da 2GB. Scetticismo degli esperti: "Prezzo troppo basso, qualcuno deve coprire i costi". Negroponte: "Non è una cosa seria"

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Un laptop più economico di un libro. E' il progetto del governo indiano per l'istruzione di milioni di studenti in tutto il paese. Il ministero dell'Istruzione ha presentato oggi la sua "Missione per l'educazione attraverso l'ICT" che prevede, tra l'altro, la commercializzazione nei prossimi mesi di un computer portatile al prezzo di 500 rupie, circa otto euro. Mancano ancora precise indicazioni sulle caratteristiche del dispositivo. Da quanto si apprende, dovrebbe essere dotato di connettività senza fili e di una memoria da 2 gigabyte. Il percorso illustrato dal segretario all'Istruzione Secondaria R. P. Agrawal prevede un periodo di sperimentazione, che inizierà entro sei mesi, al quale seguirà la commercializzazione vera e propria. In un primo tempo, il laptop sarà venduto a 1000 rupie, 16 euro, ma successivamente, ha detto Agrawal, il prezzo calerà. L'annuncio del governo indiano è stato accolto con un certo scetticismo: un monitor o una memoria da 2 GB costano da soli ben più di 16 euro. Particolarmente duro il giudizio di Nicholas Negroponte, che con la fondazione One Laptop per Child cerca da alcuni anni di commercializzare un notebook a 100 dollari: "Ho paura che non si tratti di una cosa seria". I rapporti tra Negroponte e gli indiani non sono buonissimi, proprio in seguito alla decisione di New Delhi di mettersi in proprio per costruire computer a basso costo. Ma gli analisti sono comunque concordi nel ritenere che un pc possa essere venduto a questi prezzi soltanto se qualcuno, verosimilmente lo Stato, si incarica di coprire i costi di produzione. L'India non è nuova a queste iniziative: nel 2008 la casa automobilistica Tata ha annunciato la produzione della Nano, un'utilitaria da 100 mila rupie, 1.600 euro. Il governo ha già stretto accordi con alcuni editori che dovrebbero fornire libri di testo digitalizzati, in parte gratuiti, per il nuovo laptop.

india pc


fonte : repubblica.it

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Beemood

Admin , Data martedì 1 luglio 2008

Beemood Beemood
E' un instant messaging web e mobile ed allo stesso tempo una piattaforma di microblogging. Su BeeMood si può parlare di ciò che si sta facendo, dei propri pensieri e stati d'animo e condividerli con gli amici via web, wap e anche con sms/mms. Attraverso la mappa puoi trovare nuovi amici in tutto il mondo, ma non solo: vuoi dar libero sfogo alle tue passioni? Unisciti a una delle Tribe, dove parlare dei tuoi argomenti preferiti come cinema, moda, musica, amore, libri e tante altre, oppure divertiti a usare le Tribe per poter chiacchierare di ciò che vuoi. Trovare nuovi amici non è mai stato così semplice. L’iscrizione è totalmente gratuita e i nuovi iscritti avranno funzionalità a disposizione senza dover pagare. Lo vediamo adatto ai neofiti che desiderano chattare, senza troppi fronzoli, senza installare complessi programmi ecc... è per chi vuol chattare, stop! : - )

fonte : freeonline.org


 
Nokia amplia la propria gamma di dispositivi Nokia Eserie, dedicati all’utenza business, con l’introduzione del nuovo Nokia E51. Il sottile ed elegante Nokia E51 è caratterizzato da una spiccata facilità d’uso, accesso più rapido e una maggiore integrazione alle applicazioni principali, pur conservando le potenzialità di uno smartphone e il design elegante che i clienti si aspettano da un dispositivo Eseries Nokia. Il Nokia E51 è uno smartphone completo: ideale per i professionisti che necessitano di poter contattare in modo affidabile e in tempo reale aziende e persone, che devono gestire il tempo in modo efficiente e sono alla ricerca di un unico dispositivo facile da impostare e da utilizzare e che duri nel tempo. Coloro che utilizzano il Nokia E51, grazie alle soluzioni Nokia per la comunicazione in mobilità, possono sperimentare in un unico dispositivo la telefonia mobile, l’e-mail, la messaggistica, la funzione di telefono aziendale, contenendo i costi e beneficiando al contempo di un unico numero telefonico, un’unica casella vocale, un unico piano di chiamata.

 

“Gli utenti business hanno sempre maggiore bisogno di un dispositivo affidabile che consenta loro di lavorare in modo produttivo e che offra un elevanto livello d'efficienza che apporti maggiore libertà ed equilibrio alla propria vita privata”, dichiara Antti Vasara, Senior Vice President, Mobile Devices Unit di Nokia Enterprise Solutions. “Con il nuovo dispositivo Nokia E51 rispondiamo a questa esigenza: si tratta di un business smartphone che combina gli ultimi sviluppi nel campo della mobilità aziendale con un design classico, in acciaio inox, a un prezzo che lo rende perfetto per un utilizzo diffuso all’interno delle aziende.”

Pur potenziando l’alta funzionalità richiesta dagli utenti aziendali, Nokia continua a semplificare l’utilizzo dei propri dispositivi business tramite:

  • Home screen contenente le icone selezionate dall’utente per le applicazioni più utilizzate;
  • Tasti One Touch che permettono di accedere con un solo click a funzioni come e-mail, contatti, calendario e home screen;
  • Impostazione di wizard che guidano passo a passo l’utente nella creazione di account e-mail, nella configurazione per telefonate via internet e nell’accesso alle reti locali wireless;
  • Integrazione di un’ampia gamma di soluzioni per l’e-mail aziendale, tra cui Nokia Intellisync Wireless Email e Mail for Exchange per comunicare con Microsoft Exchange Server, e per l’e-mail personale;
  • Lettura scorrevole delle e-mail con facile accesso agli allegati;
  • Tasto dedicato per l’accesso all’e-mail dalla cover frontale, indicatore luminoso per segnalare l’arrivo di nuovi messaggi e-mail e una finestra di anteprima dell’e-mail più recente sull’home screen per verificare la propria posta elettronica anche lontano dalla propria scrivania.

Il Nokia E51 inoltre estende la propria valenza agli utilizzatori finali e alle aziende grazie alla sua capacità di integrarsi perfettamente con i sistemi telefonici aziendali (PBX) attraverso le soluzioni per la comunicazione mobile unificata come Nokia Intellisync Call Connect per Cisco e Nokia Intellisync Call Connect per Alcatel. Queste soluzioni permettono di mantenere le stesse caratteristiche dei classici telefoni fissi da scrivania - quali i numeri interni, la funzione di attesa, il trasferimento di chiamata e le chiamate in audioconferenza - in un unico dispositivo mobile. Le aziende, inoltre, possono ridurre i costi per le chiamate internazionali instradandole sulle reti aziendali IP.
“Nokia e BT sono concordi nel ritenere che il ricorso alla mobilità aziendale crescerà notevolmente quando l’intero nostra clientela e i rispettivi utilizzatori finali trarranno vantaggi a livello produttivo dalle applicazioni mobili,” ha detto   Rakesh Mahajan, direttore di Mobility, BT Global Services.
“Per la soluzione BT Fusion, abbiamo scelto il Nokia E51 per le sue caratteristiche di smartphone aziendale proprie della marca, per il design elegante, la facilità di integrazione alla nostra soluzione e il prezzo accessibile che lo rende più indicato per l’utilizzo diffuso all'interno di aziende di varia grandezza".
 
Il Nokia E51 è anche ideale per qualsiasi utente desideri utilizzare connessioni a banda larga per accedere alla telefonia Internet mobile da casa e da hotspot. Ad esempio, l’applicazione Gizmo Voice over IP (VoIP) è disponibile gratuitamente per i clienti Eseries Nokia, consentendo agli utenti di effettuare e ricevere chiamate a basso costo dai propri telefoni cellulari e chattare o parlare con gli amici on-line. L’applicazione Gizmo è disponibile per i clienti Eseries Nokia attraverso l’applicazione Nokia Download! presente sul telefono cellulare.
Oltre alle caratteristiche potenziate e alla maggiore funzionalità per l’uso aziendale, il Nokia E51 si adatta bene all’uso personale e presenta un design raffinato indicato per entrambe le situazioni. Questo dispositivo, sottile e in acciaio inox, è corredato di applicazioni personali, tra le quali:

  • radio FM, lettore musicale e lettore multimediale;
  • fotocamera da 2 megapixel;
  • browser Nokia, per l’accesso a una varietà di servizi Internet tra i quali interoperabilità con Windows Live, che consente l’accesso mobile ai servizi Windows Live più utilizzati, compresi Hotmail, Messenger e Spaces, disponibili tramite l’applicazione Nokia Download!;
  • accesso a Yahoo Go! tramite l’applicazione Download! WidSets e una serie di applicazioni da viaggio, per l'utilizzo personale e per lo svago.

Il Nokia E51 è il prodotto più recente nella gamma leader di settore di dispositivi business ottimizzati Eseries Nokia, che sostiene le aziende nelle strategie di mobilità aziendale proteggendo i loro investimenti in questo ambito. Unendo le caratteristiche del Nokia E90 Communicator, Nokia E61i e Nokia E65, il dispositivo Nokia E51 permette agli utenti business di collaborare, comunicare e lavorare indipendentemente da dove si trovano: nel proprio ufficio, in connessione remota o in viaggio, continuando a mantenere i propri contatti personali.

Il Nokia E51 sarà disponibile in tutto il mondo a partire dall’ultimo trimestre del 2007 a un prezzo di vendita di circa 350 euro, sovvenzioni escluse.

fonte : kataweb.it

 

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