Di seguito gli articoli e/o i programmi che contengono le parole richieste.

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Da qualche tempo la tecnica jailbreaking, adoperata per rendere installabili gli applicativi non ufficiali su  Iphone e smartphone è divenuta sempre più diffusa per via della velocizzazione dei tempi d'installazione.

Comex, infatti, ideatrice del software JailbreakMe ha risolto il problema della lunga attesa rendendo la suddetta tecnica di Jailbreaking molto più veloce rispetto a quanto avveniva prima. Cosa è successo?

In parole povere Comex ha eliminato la funzione ?

Reorganizing Filesystem sistema che durante il Jailbreaking provvedeva agli spostamenti di alcune directory molto pesanti. Eliminata questa funzione, ora non c'è più bisogno di attendere ore per l'attuazione delle modifiche. In sintesi la nuova procedura fa sì che l'installazione avvenga direttamente nella Var-Partition, evitando tutta una serie di passaggi e la creazione di collegamenti simbolici. Altra cosa molto interessante di questo nuovo sistema, è l'opportunità di aggiornare Ios, il sistema operativo per Iphone. Considerazioni Finali Grazie alle modifiche apportate da Comex, la tecnica di JailBreaking è nuovamente sulla cresta dell’onda.


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Download SafeErase  Cancella i dati del pc in modo SICURO

O&O SafeErase è uno strumento che permette di eliminare i dati in maniera sicura in modo da proteggere le informazioni da accessi non autorizzati. Grazie a questo software è possibile essere sicuri che nessuno possa recuperare dati importanti dal Pc personale, neanche utilizzando programmi appositi. L'utente può cosi cancellare permanentemente dati finanziari, archivi email o file personali.

 

O&O SafeErase agisce anche eliminando in maniera sicura le informazioni memorizzate dai browser e dispone di sei diversi metodi di cancellazione. Il software è semplice da utilizzare e dispone di un'interfaccia utente estremamente intuitiva da cui è possibile avviare l'operazione. È possibile creare dei report riepilogativi sulle procedure di eliminazione dei dati.

Tra le principali caratteristiche di O&O SafeErase:

  • profili predefiniti ed individuali;
  • cancellazione sicura di file e partizioni;
  • sovrascrittura dei settori;
  • spostamento sicuro di file e directory.
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Com'è cambiato nel corso degli anni


Nato nel 1985, recentemente ha spento le 25 candeline. Si tratta del sistema operativo più famoso ed utilizzato al mondo: 
Windows.
L'azienda Microsoft, mamma dello stesso, in tutti questi anni ha cercato di stare sempre al passo con lo sviluppo delle nuove 
tecnologie e di conseguenza con la nascita di richieste sempre diverse da parte degli utenti informatici.
Per far ciò dai primi anni Ottanta a questa parte sono stati lanciati nel mondo virtuale ben dodici sistemi operativi Windows, il 
successivo sempre un pò più evoluto rispetto al precedente.
Eccone lo sviluppo cronologico:


1985: Windows 1.01
includeva un programma di grafica chiamato Windows Paint;
un software per la scrittura ovvero Windows Write;
un processore word di estrema semplicità;
l’agenda;
un blocco note;
il driver della RAM.

1987: Windows 2.03
 includeva le prime versioni di Excel e Word;
utilizzava la memoria in "modalità reale", contenente al massimo 1 gigabyte di memoria.

1990: Windows 3.0
nuova interfaccia utente;
prima versione in cui si è eseguito Windows in modalità protetta.

WINDOWS LE SUE EVOLUZIONI

1992: Windows 3.1
visualizzazione dei font TrueType;
miglioramento dei driver di rete e del supporto per reti peer-to-peer.

1993: Windows NT
principale novità di questa evoluzione fu l'introduzione di una nuova API a 32 bit, atta a sostituire quella a 16 bit.

1995: Windows NT 3.51
garantiva il massimo grado di protezione per le applicazioni di tipo business e per dati riservati;
le nuove funzionalità offerte riguardavano la presenza del supporto PCMCIA in OpenGL, la  visualizzazione automatica di 
descrizioni testuali tramite lo stazionare del puntatore del mouse sulla barra degli strumenti ed il supporto per Windows 95.

1995: Windows 95
fondamentale l'architettura multitasking a 32 bit.

1996: Windows NT 4.0
presentava Windows Explorer, nonchè l’uso del "my" (ad esempio "mycomputer");
includeva un server Web integrato (Internet Information Services versione 2.0); altre novità importanti:  Microsoft Transaction 
Server per le applicazioni di rete e Microsoft Message Queuting che ha migliorato la comunicazione tramite PC.
WINDOWS LE SUE EVOLUZIONI
1998: Windows 98
miglior supporto per il file system FAT32.

2000: Windows 2000
introduzione del supporto per il mobile computing;
nuovo Active directory;
tecnologie quali il DNS, LDAP e Kerberos utili per il collegamento di computer tra di loro, Devic Manager, Windows Media 
Player e una DirectX utile per l’attivazione di molti giochi moderni.

2000: Windows Me
presenta la prima versione di ripristino e configurazione di sistema, utile  in caso di guasto del sistema operativo;
introdotta la prima versione di Windows Movie Maker.

2001: Windows XP
ideale sia per le imprese che per i consumatori, grazie alle sue funzioni estremamente eclettiche;
include funzioni per il business e l'home computing, quali il ripristino del sistema, funzionalità di rete avanzate, supporto 
wireless 802.1x in rete, Windows Messenger e Remote Assistance.

2006: Windows Vista
nuova modalità utente limitativa detta User Account Control;
Windows Aero GUI;
Internet Explorer 7;
Windows Media Player 11.
WINDOWS LE SUE EVOLUZIONI
2009: Windows 7
ultimo sistema operativo di Microsoft;
supporto multi-touch;
nuova barra delle applicazioni detta Superbar;
sistema di home networking chiamato HomeGroup.


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R-Studio è tra i migliori software in commercio per il recupero di dati da hard disk e memorie danneggiate, formattate o cancellate.

R-Studio è tra i migliori software in commercio per il recupero di dati
R-Studio è tra i migliori software in commercio per il recupero di dati da hard disk e memorie danneggiate, formattate o cancellate.

Con il software è possibile ripristinare i file da partizioni FAT12/16/32, NTFS e NTFS5, HFS e HFS+ della Macintosh, UFS1 e UFS2 di BSD e Solaris, Ext2FS e Ext3FS di Linux. R-Studio inoltre è in grado di leggere le directory e le cartelle memorizzate sul disco anche nel caso di "File System" danneggiato e illeggibile da parte del sistema operativo.

Homepage: r-studio.com
Lingua: Inglese


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3 metodi per guardare i programmi tv online

Lo streaming Rai è ormai diventata una realtà: così, seguire i principali appuntamenti di RaiUno, RaiDue, RaiSport in streaming, anche in HD, oggi è davvero semplicissimo, grazie al portale della Rai al quale è possibile accedere per guardare online l’ampia offerta di canali in streaming, comprendente anche i canali per cui necessitiamo solitamente del decoder Digitale Terrestre. Le possibilità per poter accedere al piccolo schermo e vedere i propri programmi tv preferiti online tramite pc sono davvero tante; vediamo in dettaglio le principali modalità.

3 metodi per guardare i programmi tv online

I metodi per guardare la Rai in streaming sono molteplici e tutti più o meno efficaci. Per questo motivo, abbiamo selezionato per voi quelli più semplici e più immediati, cosicché anche voi siate in grado di vedere i programmi Rai in streaming sul vostro computer nel caso in cui non abbiate a disposizione una tv.

Innanzitutto è possibile collegarsi al portale Rai.tv, dal quale l’utente può guardare in diretta i vari canali Rai purchè abbia a disposizione sul proprio pc anche l’opzione Silverlight, reputata da alcuni piuttosto scomoda. Il portale tv Rai offre in diretta web tutti i programmi del digitale terrestre, dalle tre reti generaliste (RaiUno, RaiDue, RaiTre) ai canali RaiSport, RaiNews e a quelli per bambini, tutto rigorosamente in streaming online. Inoltre, con questa modalità, esiste la possibilità di seguire alcuni canali in streaming HD: RaiUno, RaiDue, RaiTre, Rai 4, RaiNews, Rai Gulp, RaiSport 1, RaiSport 2, Rai Scuola, Rai Storia, Rai Extra, Rai Premium, Rai YoYo, Rai Movie, Rai Med, EuroNews.

Esite, però, un problema: non sempre, infatti, la visione della Rai in streaming è disponibile. Ci riferiamo al fatto che il software Silverlight di Microsoft non sempre è compatibile con i Mac, per cui bisogna talvolta cercare in rete qualche soluzione utile per gli utenti Linux e Apple. Inoltre c’è il problema degli utenti dall’estero che devono per forza modificare le impostazioni del proprio server per raggirare i sistemi di controllo dello streaming Rai usando, per esempio, FoxyProxy, un plugin di Firefox che permette di modificare il server proxy.

3 metodi per guardare i programmi tv online

Un’altra soluzione molto semplice consiste nell’utilizzare il software freeware StreamRAI, scaricabile sul sito del produttore. Per il funzionamento di StreamRAI è necessario avere installato il software VLC.

StreamRAI non necessita di installazione, ma al primo avvio del programma è necessario andare sul menu delle preferenze e selezionare l’eseguibile di VLC e la directory di salvataggio delle registrazioni. Infatti StreamRAI consente anche di registrare i programmi Rai online.

3 metodi per guardare i programmi tv online

Se invece preferite un metodo maggiormente efficace, vi basterà comunque scaricare gratuitamente VLC Media Player. A questo punto dovete seguire queste semplici operazioni:
 

Avviate VLC;
Recatevi sul menu Strumenti > Preferenze;
Spuntate la voce Tutto (che potete trovare nella parte bassa a sinistra della finestra);
Andate in Ingresso/Codificatori > Moduli di accesso > HTTP(S), raggiungibile tramite l’elenco collocato nella parte sinistra della finestra;
Sostituite il valore presente nel campo User agent http con Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686; en-US; rv:1.9.0.6) Gecko/2009020911 Ubuntu/8.10 (intrepid) Firefox/3.0.6;
Infine cliccate sul pulsante Salva.
A questo punto potrete utilizzare VLC per aprire i seguenti link:
 

RaiUno: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=983
RaiDue: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=984
RaiTre: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=986
RaiQuattro: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=75708
RaiNews24: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=1
RaiSport: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=4145
RaiStoria: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=24269
RaiEdu: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=24268
Naturalmente queste sono solo tre delle migliori procedure per guardare la Rai in streaming. E voi, quale metodo usate?

Fonte : tuttogratis.it

Tra le oltre 70 mila idee partorite dagli sviluppatori sulla piattaforma di microblogging, abbiamo selezionato quelle da non perdere: per orientarsi, divertirsi, sentirsi meglio e guadagnare

SONO OLTRE 70 mila le applicazioni realizzate dagli sviluppatori in tutto il mondo usando la piattaforma di Twitter: una pletora tra cui è quasi impossibile orientarsi. Mentre il servizio di microblogging annuncia l'introduzione della pubblicità a pagamento, ecco una lista delle dieci applicazioni più utili e delle dieci più curiose. Tra programmi indispensabili, cloni, esperimenti e follie di ogni genere.

Le dieci applicazioni più utili.
Parole, parole, parole. Su Twitter non c'è altro, a meno che non si utilizzi un servizio esterno come Twitpic, un sito che permette in pochi clic di caricare online una foto e diffonderla direttamente attraverso Twitter. In giro ci sono numerosi cloni e valide alternative, ma TwitPic è il più usato in assoluto.

E se si potesse decidere un pagamento con 140 battute? A provarci è TwitPay.me, un servizio che permette di collegare il proprio account PayPal a quello di Twitter e ordinare i pagamenti tramite dei brevi messaggi. Forse è un po' troppo pionieristico, ma il potenziale del settore è enorme.

Insegnate al vostro sito internet ad usare Twitter. Grazie a TwitterFeed è possibile collegare i feed rss (cioè gli aggiornamenti della pagina web) a un account Twitter che li raccoglie automaticamente. E' usato da oltre un milione di webmaster, ed è una comoda scorciatoia per diffondere i propri contenuti se non si ha tempo di personalizzare i messaggi uno a uno.

Uno dei problemi quando si inizia a usare Twitter è capire chi vale la pena di seguire. Per risolvere il dilemma ci sono diversi siti "directory", tra cui l'ottimo WeFollow che divide i vari account in base alla loro categoria e può essere un buono spunto per trovare gente interessante (e aggiungersi a propria volta).

Di cosa si parla oggi e quali sono gli utenti più ascoltati sono le domande a cui tanti programmi provano a dare risposta. Tra i siti migliori per tenere traccia dei trend su Twitter e capire di cosa si parla c'è TweetMeme. Per scoprire quanto un utente è seguito ci sono invece strumenti come Grader e Twitter Counter.

Fare soldi su Twitter, o almeno provarci. A questo servono alcuni servizi che inseriscono inserzioni pubblicitarie tra i propri tweet, così che queste si diffondano tra i nostri amici. Tra le piattaforma più note c'é Magpie che mette a disposizione un tool per fare capire quanto "vale" il proprio account. Attenzione però, a nessuno fa piacere avere tra gli amici uno spammer di pubblicità.

Per usare Twitter non serve andare sul sito, anzi. Decine e decine di applicazioni sono state create per utilizzare il servizio attraverso interfacce più comode o organizzate e non c'è cellulare che non abbia un programma nativo per l'uccellino azzurro. Uno dei programmi più usati è TweetDeck, disponibile per pc, iPhone e anche iPad, che permette una gestione migliore del proprio account e dello stesso tipo è anche Twirl.

Se invece non avete intenzione di scaricare un programma apposito ne di aprire Twitter per usarlo, ci sono decine di estensioni per i browser da scoprire. Su Firefox si possono trovare TwitBin che permette di gestire il proprio account da una piccola finestrella laterale e TwitterBar che permette di twittare direttamente dalla barra degli indirizzi.

Per chi è invece sommerso dai social network e non ha modo di star dietro a tutti, ci sono anche servizi per aggiornarne decine in un colpo solo (e tra questi anche Twitter è ovvio). Tra i migliori c'è l'italiano Hellotxt, davvero indispensabile per i più "social addicted".

Curiosi di sapere cosa ne pensano i vostri "followers" di un determinato argomento? Allora allestire un sondaggio con TwtPoll per tenere traccia delle risposte, alimentare il buzz intorno a un argomento e generare grafici sulle reazioni. Riesce meglio se si hanno tanti contatti sul sito.

Le dieci applicazioni più curiose.
La piattaforma di Twitter non ha solo applicazioni serie. Dove la creatività degli sviluppatori ha dato il meglio di sé è nelle migliaia di programmi e servizi che vanno dal curioso all'inutile. Se volete sapere quando un vip (o un vostro amico) che usa Twitter va a dormire di solito, il servizio che fa per voi è SleepingTime, che analizzando l'orario di invio dei tweet, calcola in quale fasce orarie c'è meno attività. Secondo questo sito, Ashton Kutcher dorme dalle 11 alle 5 di mattina: praticamente un lavoratore modello.

Un servizio davvero minimalista, ma molto apprezzato dai veterani del tweet, è quello offerto da Is Twitter down?. Una semplice pagina web con un sì o con un no, in base allo stato del servizio che, soprattutto alle origini, soffriva di continui "blackout". Essenziale e senza fronzoli.

Quanto tempo si perde su Twitter lo dice invece Tweetwasters, che calcola il numero di giorni persi sul servizio di microblogging (contando che ogni messaggio vale 30 secondi) ed elabora un consiglio per l'utente. Molto spesso il consiglio è il poco amichevole "fatti una vita vera".

E se a usare Twitter fosse un pirata, come parlerebbe? Lo spiega il sito PostLikeaPirate che traduce dall'inglese al "piratese" ogni messaggio. Utile solo se siete dei bucanieri (o dei loro supporter in continuo conflitto con i ninja).

Non è bello cinguettare dalla rete se si è un po' appesantiti. Ed ecco allora spuntare l'applicazione per le diete. Basta registrarsi a Tweet what you eat per creare con due click un diario di quello che si è mangiato durante la giornata. Appena si è finito lo spuntino, basta mandare un messaggio con la descrizione del vostro pasto. Quando siete davanti al computer potrete comodamente verificare le calorie accumulate in giornata.

Molto simile al precedente è Tweet what you spend, utile per tenere traccia delle spese giornaliere senza aspettare l'estratto conto della banca. Anche in questo caso, una volta di fronte al pc, ci si potrà rendere conto di quanti acquisto si potessero evitare e tracciare delle strategie di risparmio molto reali e poco virtuali.

Meno spese, meno calorie, e perché non meno sigarette? Per provare a smettere di fumare c'è Qwitter, un programma che permette di tenere traccia di quante sigarette si è fumato, ma anche di condividere le proprie sensazioni dovute alla mancanza di nicotina.

La lista della spesa cartacea è morta, almeno per qualcuno. Per ricordarsi cosa comprare o gli appuntamenti della giornata ci sono diverse applicazioni. Tra queste c'è anche il servizio per Twitter di Remember The Milk che twitta all'orario stabilito i vari compiti da eseguire.

Tra i programmi più clonati ci sono, come visto, i sistemi per analizzare quali sono le parole più in voga e i trend della rete. Anche CurseBird è tra questi, solo che si concentra su alcuni termini specifici, ovvero le imprecazioni di vario genere. E realizza anche delle statistiche su quale maledizione riscuote più successo.

Per chiudere in bellezza, alcune delle applicazioni più belle dal punto di vista grafico sono quelle che permettono di "vedere" i tweet nel mondo. Piccole o grandi mappe del globo aggiornate in tempo reale con gli ultimi cinguettii come quelle di TwitterVision e GeoCodEarth. Per rendersi conto di quanto il fenomeno Twitter sia ormai diffuso.  

fonte : www.repubblica.it/tecnologia/ 

Mobileheart.com è un portale in lingua inglese dedicato al mondo della telefonia cellulare. Il sito fornisce una ricca directory organizzata per marca e modello con centinaia di dettagliate schede tecniche corredate da immagini di innumerevoli telefoni cellulari. Non mancano poi i canali tematici dedicati ai giochi, sfondi, screensavers, software e quant'altro. Tutto il materiale che troverete in queste pagine è scaricabile gratuitamente sul vostro computer nei diversi formati. Molto ricco di risorse ed informazioni, Mobileheart.com è certamente un sito da visitare, nonostante i troppo link pubblicitari.

sito : Mobileheart.com 

partite gratis

Rojadirecta è un servizio online che ti permette di guardare tutte le trasmissioni di sport del mondo, il tutto gratis e ad alta qualità.

In giro per il web ci sono tanti siti che permettono di vedere la tv in streaming ossia in diretta web, e la funzione di Rojadirecta è quella di accumulare tutte le tv che trasmettono in streaming e di metterle a disposizione dei visitatori.

Collegati sul sito di Rojadirecta, nella pagina che si apre troverai tutte le partite che puoi vedere sul sito. Troverai partite di calcio, di basket o qualsiasi altro sport; basta scrivere il nome della squadra e ovviamente anche la squadra avversaria (esempio. Stoke City  – Manchester City) e rojadircta cerca nella propria directory servendotela bella e pronta da gustare!

Tu non devi far altro che cliccarci sopra e si aprirà un menù a tendina dove sono presenti tutte le tv che trasmettono quella determinata partita, puoi provarle clicando sopra la voce Play.

Visto che il mio sito dalla prima pagina è scesa inspiegabilmente all'ottava , vi posto questi consigli che ho trovato sul sito di google:

Istruzioni per i webmaster

Ti consigliamo di attenerti a queste istruzioni affinché Google trovi, indicizzi e classifichi il tuo sito. Anche se scegli di non implementare alcuno di questi suggerimenti, ti consigliamo di prestare particolare attenzione alle indicazioni relative alla "Norme sulla qualità", che descrivono alcuni fra i comportamenti illeciti che possono implicare la completa rimozione del sito dall'indice di Google o altra penalizzazione. Se un sito è stato penalizzato, non potrà più essere visualizzato tra i risultati su Google.it o in qualsiasi sito partner di Google.

Quando il sito è pronto:

  • Fai in modo che altri siti correlati inseriscano dei link al tuo sito.
  • Invialo a Google alla pagina http://www.google.com/addurl.html.
  • Invia una Sitemap nell'ambito del programma Strumenti per i Webmaster di Google. Google utilizza la tua Sitemap per conoscere meglio la struttura del tuo sito e aumentare la copertura delle tue pagine web.
  • Verifica che tutti i siti potenzialmente interessati alle tue pagine siano a conoscenza della presenza online del tuo sito.
  • Segnala il tuo sito alle principali directory, quali Open directory Project e Yahoo!, così come ad altri siti specializzati in settori specifici.

Istruzioni su struttura e contenuti

  • Progetta un sito con gerarchia e link testuali comprensibili. Ogni pagina dovrà essere raggiungibile da almeno un link testuale statico.
  • Offri agli utenti una mappa del sito con link che puntano alle sezioni più importanti. Se la mappa del sito contiene più di 100 link, suddividila in pagine distinte.
  • Crea un sito utile e ricco di informazioni, con pagine che descrivano in modo chiaro e accurato i contenuti del sito.
  • Pensa alle parole che gli utenti potrebbero digitare per cercare le tue pagine e assicurati che siano incluse nel tuo sito.
  • Prova ad utilizzare del testo anziché immagini per visualizzare nomi, contenuti o link importanti. Il crawler di Google non riconosce il testo contenuto nelle immagini.
  • Assicurati che i tag < title > e gli attributi ALT siano descrittivi e precisi.
  • Verifica l'eventuale presenza di link inaccessibili e la correttezza del codice HTML.
  • Se decidi di utilizzare pagine dinamiche (ad esempio, se l'URL contiene un carattere "?") tieni presente che non tutti gli spider dei motori di ricerca eseguono la scansione sia delle pagine dinamiche che di quelle statiche. È utile prevedere un numero esiguo di parametri brevi.
  • Limita a un numero ragionevole (meno di 100) i link a una determinata pagina.

Istruzioni tecniche

  • Utilizza un browser di testo come Lynx per esaminare il tuo sito, in quanto la maggior parte degli spider dei motori di ricerca rileva il sito allo stesso modo di Lynx. Se funzioni creative come JavaScript, cookie, ID di sessione, frame, DHTML o Flash ti impediscono di visualizzare l'intero sito in un browser di testo, anche gli spider dei motori di ricerca potrebbero riscontrare problemi durante la scansione del tuo sito.
  • Consenti ai programmi automatizzati di eseguire la scansione dei tuoi siti senza ID di sessione o argomenti che richiedano di tenere traccia dell'intero percorso attraverso il sito. Queste tecniche sono utili per rilevare il comportamento del singolo utente, ma il pattern di accesso dei programmi automatizzati è completamente differente. L'utilizzo di queste tecniche può causare un'indicizzazione incompleta del tuo sito, poiché i programmi automatizzati non sono in grado di eliminare gli URL che hanno un aspetto diverso ma che puntano effettivamente alla stessa pagina.
  • Assicurati che il tuo server web supporti l'intestazione HTTP If-Modified-Since. Questa funzione consente al server web di comunicare a Google se il contenuto è stato modificato dall'ultima scansione del tuo sito. L'implementazione di questa funzione consentirà di limitare l'uso di larghezza di banda e di ridurre il sovraccarico.
  • Utilizza il file robots.txt nel tuo server web. Questo file indica ai crawler le directory delle quali è possibile eseguire la scansione. Assicurati che il file sia aggiornato, in modo da non bloccare involontariamente il crawler Googlebot. Per ulteriori informazioni sulle modalità di controllo dei programmi automatizzati (robot) quando questi visitano il tuo sito, consulta la pagina http://www.robotstxt.org/wc/faq.html. Puoi eseguire un test con il file robots.txt per assicurarti che esso venga utilizzato correttamente insieme allo strumento di analisi robots.txt disponibile in Strumenti per i Webmaster di Google.
  • Se la tua azienda acquista un sistema di gestione dei contenuti, assicurati che questo sia in grado di esportare il tuo contenuto in modo che gli spider dei motori di ricerca possano eseguire la scansione del sito.
  • Utilizza il file robots.txt per impedire la scansione delle pagine dei risultati di ricerca o delle pagine generate automaticamente che non sono di particolare interesse per gli utenti provenienti dai motori di ricerca.

Norme sulla qualità

Le presenti norme sulla qualità illustrano le forme più comuni di comportamento ingannevole o a scopo di manipolazione; Google, tuttavia, può rispondere in maniera negativa ad altri comportamenti ingannevoli non elencati nel presente documento (ad esempio la registrazione di nomi di siti con ortografia leggermente diversa da quella di siti molto noti). Non è consigliabile supporre che Google approvi una pagina solo perché in essa non sono state utilizzate tecniche ingannevoli. I webmaster che si impegnano a rispettare i principi di base sopra elencati offriranno agli utenti un servizio decisamente migliore e, di conseguenza, godranno di un miglior posizionamento rispetto a coloro che si dedicano a cercare scappatoie.

Se ritieni che un altro sito stia violando le norme sulla qualità di Google, segnala tale sito alla pagina https://www.google.com/webmasters/tools/spamreport. Google privilegia lo sviluppo di soluzioni scalabili e automatizzate dei problemi, cercando quindi di ridurre la lotta "manuale" contro lo spamming. I rapporti sullo spamming ricevuti vengono utilizzati per creare algoritmi scalabili che riconoscono e bloccano i futuri tentativi di spam.

Norme sulla qualità - Principi di base

  • Progetta le tue pagine per gli utenti, non per i motori di ricerca. Non ingannare i tuoi utenti o sottoporre ai motori di ricerca contenuti diversi da quelli che mostri agli utenti, pratica comunemente nota come "cloaking".
  • Evita i trucchi per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca. Una buona regola generale è chiederti se ti sentiresti a tuo agio nello spiegare il tuo comportamento a un sito web concorrente. Un altro test utile consiste nel chiedersi se quanto stai facendo sarà d'aiuto ai tuoi utenti e che cosa faresti se i motori di ricerca non esistessero.
  • Non partecipare a schemi di link progettati per migliorare la posizione del tuo sito o il punteggio PageRank. In modo particolare, evita i link a siti di spam o "cattivi vicini" poiché ciò potrebbe influire negativamente sul tuo posizionamento.
  • Non utilizzare programmi non autorizzati per inviare le pagine, verificare il posizionamento e così via. Tali programmi sfruttano le risorse di elaborazione e vìolano i Termini di servizio di Google. Google sconsiglia l'utilizzo di prodotti come WebPosition Gold™ che inviano query automatiche o programmatiche a Google.

Norme sulla qualità - Norme specifiche

Se riscontri che il tuo sito non rispetta queste norme, puoi modificarlo in modo da renderlo conforme e inviare una richiesta affinché venga riconsiderato.

fonte : http://google.it/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35769

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La società fornisce ora l’accesso ad Internet Wi-Fi gratuito ad oltre 500.000 persone in 18 Paesi europei ogni mese.

 

Wi-Fi

Free-hotspot.com, il principale fornitore europeo di HotSpot gratuiti, annuncia di avere superato la quota dei 3.000 FREE HotSpot in 18 Paesi europei, permettendo ad oltre 500.000 utenti di connettersi gratuitamente ad Internet ogni mese.

 

“In soli due anni - ha commentato Daniel C. Toomey Jr., CEO della società - abbiamo creato la più ampia rete di HotSpot gratuiti in Europa, sostenendo il lancio dei principali network gratuiti delle metropoli europee ed introducendo numerosi servizi gratuiti innovativi come il supporto tecnico e la hotline, oltre alla prima directory di HotSpot gratuti certificati”. Ha quindi continuato: “Non avremmo mai potuto raggiungere degli obiettivi cosi’ ambiziosi senza l’aiuto dei nostri collaboratori, degli installatori locali, della fiducia dei proprietari degli HotSpot e, evidentemente, della fedeltà delle centinaia di migliaia di utenti che visitano i nostri FREE HotSpot ogni mese”.

 

Per Joe Brunoli, Vice Presidente del Business Development di free-hotspot.com, “…essere i pionieri del Wi-Fi gratuito in Europa è davvero entusiasmante. Attualmente gestiamo la rete di HotSpot europei con la più rapida crescita e prevediamo di raddoppiare l’attuale numero di HotSpot nel corso del prossimo anno”.

“Penso - ha quindi concluso - che il fattore più importante per una rapida crescita si trovi nel fatto che società ed imprenditori si rendono conto che l’offerta di una connessione gratuita ai loro clienti porta ad un aumento della clientela esistente. Il Wi-Fi gratuito si sviluppa con una rapidità impressionante, soprattutto nel settore dell’ospitalità. Siamo convinti che questa offerta diventerà presto un servizio di base come la televisione in camera”.

 

Free-hotspot.com continuerà la sua rapida espansione nel corso del 2008. Il settore in cui si riscontra un più ampio numero di HotSpot gratuiti è quello dell’ospitalità, con oltre 1.200 alberghi in Europa che offrono il servizio di FREE HotSpot proposto dalla società. Fra le altre tipologie di HotSpot troviamo bar, pub, ristoranti, mentre la società si sta espandendo nel settore dell’industria dei trasporti, installando HotSpot in aeroporti, stazioni ferroviarie, porti e marina privati.

 

Per consultare una lista completa dei FREE HotSpot della società e trovare la località più vicina, siete pregati di consultare il sito www.free-hotspot.com.

 

fonte : key4biz.it

 

hack iphone

ZiPhone è in grado di eseguire molte procedure sul nostro iPhone tramite un semplice click: è infatti possibile eseguire il jailbreak e attivare tutte le versioni di iPhone, mentre per quelli con bootloader 4.6 è possibile anche eseguire lo sblocco, cambiare IMEI e riportare in vita gli iPhone “morti”, ad esempio quelli che non hanno più IMEI, WiFi, Baseband!

Il programma deve essere lanciato da una shell dos: tra le note positive, oltre al fatto che questo programmino ci semplifica il lavoro, c’è quella che non è necessaria una connessione WiFi.

 

 

Eccovi le istruzioni su come eseguire il jailbreak e lo sblocco sull’iPhone con qualsiasi firmware utilizzando l’applicazione ZiPhone: questa procedura installa automaticamente anche l’installer.app, ma non aggiorna il vostro iPhone.
Utilizzando questa procedura non solo non c’è bisogno di una connessione WiFi, ma ci semplifica e accellera il lavoro.

AGGIORNAMENTO(29-02-2008): versione 2.5, supporto per il firmware 1.1.4.
AGGIORNAMENTO(17-02-2008): versione 2.4, aggiunto diversi comandi e 2 nuovi .bat.
AGGIORNAMENTO(16-02-2008): versione 2.3, aggiunto il comando -D, per il full restore.
AGGIORNAMENTO(15-02-2008): versione 2.2, risolto un piccolo bug.
AGGIORNAMENTO(14-02-2008): versione 2.1, rimosso il comando -v, ora il verbose è già incluso, aggiunti 2 file .bat!!!
AGGIORNAMENTO(13-02-2008): versione 2.0, con la quale è possibile eseguire anche il downgrade da bb4.6 a bb3.9!!!
AGGIORNAMENTO(13-02-2008): versione 1.2, che sblocca anche i bootloader 3.9!!!
AGGIORNAMENTO(12-02-2008): versione 1.1, ora non è neanche necessario andare in DFU, fa tutto ZiPhone.
LA GUIDA VIENE AGGIORNATA DI TANTO IN TANTO PER ADEGUARLA ALLE NUOVE RELEASE DELLO ZiPHONE, E PER ESSERE PERFEZIONATA.

zip phone

ATTENZIONE: SIETE VOI, SOLO VOI RESPONSABILI DI QUELLO CHE FATE AL VOSTRO IPHONE.

Per entrambi i bootloader 3.9 e 4.6

  • Per aprire una finestra dos, cliccate start–>esegui e digitate cmd, quindi ok.
  • Per entrare nella directory del programma digitate da dos:
    cd Desktop/ZiPhone
    Se avate un iPhone 1.1.3OTB (nuovo di zecca) andate direttamente qua.
  • Chiudete iTunes.
  • Apparirà la schermata “Connect to iTunes” sull’iPhone.
  • Digitate
    ziphone -D, per mettere l’iPhone in full restore mode. (potete anche lanciare il file ENTER DFU MODE.bat)
  • Aprite iTunes e fate il restore alla 1.1.3 (o 1.1.2 se volete)
  • Chiudete iTunes e dal “task manager” il processo iTunesHelper.
  • Digitate da dos
    ziphone -Z Y (farà tutto lui, sblocco e jailbreak, qualsiasi booloader abbiate!)

Se volete utilizzare i comandi avanzati, ossia quelli delle vecchie versioni potete lanciare:
ziphone -Z A
dopodichè
Per Bootloader 4.6: ziphone -j -a -b
Per Bootloader 3.9: ziphone -j -a -u

  • Nel caso in cui vi serva solo il jailbreak e non lo sblocco invece potete lanciare
    ziphone-Z N (farà il jailbreak qualsiasi booloader abbiate!)

 

  • Dopo 2 minuti e mezzo il vostro iPhone dovrebbe essere attivato, jailbrekato e sbloccato!!!
  • Per utilizzare l’installer dovete come prima cosa installare il pacchetto “BSD Subsystem” (sempre tramite l’installer!).
  • Installate anche Bosstool, apritelo e fate il “Free Disk Space” e “Relocate Apps”
  • Quando riattaccate l’iPhone ad iTunes è consigliato settarlo come nuovo iPhone, e non ripristinare un vecchio backup.
  • Ripristinate le impostazione dell’iPhone
    1) Toccate Impostazioni.
    2) Scegliete Generali
    3) Scegliete Ripristina (in fondo)
    4) Toccate “Ripristina impostazioni Network”, l’iPhone si riavvierà.
    5) Ora toccate anche “Cancella contenuto e impostazioni”.

F.A.Q.

Eccovi una piccola lista di quello che vi conviene fare a seconda della vostra versione OTB e del firmware che montate.

  • BootLoader 4.6 e BB 4.03.13_G (Firmware 1.1.3)
    Potete fare sia jailbreak, attivazione e unlock tutto tramite ZiPhone.
  • BootLoader4.6 e BB 4.02.13_G (Firmware 1.1.2)
    Potete fare sia jailbreak, attivazione e unlock tutto tramite ZiPhone.
    Se inoltre volete mettere la 1.1.3, collegate prima l’iPhone ad iTunes ed aggiornatelo al Firmware 1.1.3, poi usate ZiPhone.
  • BootLoader 3.9 (OTB 1.1.1) e BB 4.02.13_G (Firmware 1.1.2)
    Potete fare sia jailbreak, attivazione e unlock tutto tramite ZiPhone.
  • Per chi è in possesso di un iphone gia Jailbrekato (Quindi al momento utilizzabile con Turbosim ecc ecc), per rendere effettivo lo sblocco software bisogna selezionare nel software solo l’opzione di Unlock: ossia Jailbreak e Activation deselezionati e UNLOCK selezionata (da dos: ziphone -u)(tnx to marco)

Altre opzioni disponibili:
-b: Downgrade bootloader to 3.9 !
-u: Unlock (4.6 AND 3.9 BL !)
-a: Activate
-j: Jailbreak
-i: Change imei (4.6 AND 3.9 BL !)
-e: iErase BL 3.9 baseband
-D: Enter DFU Mode.
-R: Enter Recovery Mode.
-N: Exit Recovery Mode (normal boot).
-C: Make coffee.

fonte : iphonewsblog.com , iphoneitalia.com

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