Di seguito gli articoli e/o i programmi che contengono le parole richieste.

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La guerra degli smartphone continua e ormai ogni azienda lancia sul mercato i propri prodotti, seguendo delle linee guida ben precise e delle dinamiche che spesso sembrano oscure. Sicuramente l'azienda Huawei non ha segreti in quanto a dinamiche di mercato, perchè ha appena lanciato un nuovo smartphone che inequivocabilmente segue la linea low-cost, visto il prezzo di vendita che è di soli 129 euro.

Si tratta del modello Huawei Ascend Y300 che sicuramente non potrà entrare in competizione ne con l'iPhone e ne con il Galaxy; ma che potrà occupare una fascia importante, servendo tutti quelli che vogliono uno smartphone ma non possono spendere cifre esorbitanti. Il rapporto qualità prezzo è veramente interessante. Le caratteristiche tecniche di questo prodotto sono importanti. Il nuovo Huawei Ascend Y300 presenta uno schermo da 4 pollici e un processore Qualcomm MSM8225 dual core da 1 GHz.

 La memoria interna, che si può espandere attraverso una microSD, è di ben 4 GB; mentre la RAM è di 512 MB. Questo prodotto presenta una connettività sia Wi-Fi 802.11 b/g/n, che Bluetooth 2.1, ed è dotata di un sistema operativo Android 4.1. Il nuovo Huawei Ascend Y300 presenta una batteria da 1730 mAh che consente di poter beneficiare di ben cinque ore di autonomia in conversazione e 320 in stand-by. E' dotato di una fotocamera anteriore da 0,3 megapixel e una posteriore da 5 megapixel; mentre le dimensioni sono: 124,5 mm x 63,8 mm x 11,2 mm, per un di 130 g. Dunque un prodotto che per qualità prezzo non vede decisamente nessun altro smartphone attualmente in circolazione.


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Nokia Lumia 720 Foto e Video

Il mercato degli smartphone è sempre in pieno fermento. Ogni giorno vengono presentati nuovi prodotti, tutti tecnologici e con caratteristiche diverse tra loro.

Anche Nokia è pronta a sbarcare sul mercato con un nuovo smartphone: il Lumia 720. Questo nuovo smartphone griffato Nokia presenta un design curato nei minimi particolari, con la possibilità di poter intercambiare le cover che sono molto sottili e tutte colorate.

Tra queste cover, c'è anche una versione che può ricaricare il vostro smartphone in modalità wireless, quindi senza fili. Per quel che concerne le dimensioni, il Nokia Lumia 720, presenta un display da 4.3 pollici con touchscreen capacitivo e una sensibilità unica nel suo genere. Il nuovo smartphone Nokia misura 56 mm di larghezza, 94 mm di altezza e uno spessore di 9 mm.

 Il processore in dotazione è un dual core da 1GHz che consentirà di poter ottimizzare al massimo i consumi della batteria, che è una 2000 mAh. Questa batteria consente di poter effettuare circa tredici ore e mezza di conversazione o di navigazione in 3G o in Wi-Fi, e ben 80 ore di riproduzione musicale. Il nuovo Nokia Lumia 720 presenta una fotocamera da 6.7 megapixel che consentirà di scattare foto di altissima qualità; mentre per l'altra fotocamera, quella frontale, la risoluzione è pari a 1280 x 960 pixel. Il Nokia Lumia 720 offre la tecnologia NFC e diverse applicazioni in dotazione quali per esempio: HERE Maps o Live Title.


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Diciamolo...gli smartphone hanno cambiato la nostra vita. Anche solo in una minima parte, ma l’hanno cambiata.

Sony presenta Xperia Tipo: lo smartphone entry level

Tantissime persone però ancora dispongono di un cellulare con tecnologia ormai obsoleta, vuoi perchè è più facile da utilizzare, vuoi perchè gli smartphone costano mediamente il doppio di un cellulare normale. Sony ultimamente ha presentato il proprio smartphone entry level, uscirà a settembre 2012 e si chiamerà Xperia Tipo. Monterà il sistema operativo Android ice cream sandwich aggiornato alla versione 4.0, con uno shermo touchscreen da 3.2 pollici antigraffio e una fotocamera da 3.2Mp.

Come ogni smartphone che si rispetti, è dotato di bluetooth e Wi-Fi, per connettersi ovunque lo si desideri. Il prezzo oscillerà tra le 149 e le 249€.


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Immaginate di dover far vedere le foto delle vostre vacanze ai vostri amici, oppure di voler vedere un film sul pc senza dover per forza fare la “staffetta” tra divano/letto e computer.

 Cosa vi servirebbe? Un telecomando per il pc, o in alternativa, trasformare il vostro smartphone android!

Con una piccola applicazione, il vostro cellulare sarà in grado di comandare il pc, via bluetooth oppure wireless, senza dover spendere altri soldi per un aggeggio decisamente poco utilizzato quotidianamente.

Come si fa?



Basta scaricare e installare l’app “Remote Shortcuts” sia sul telefono che sul pc, per essere pronti a settare i comandi. Per chi utilizza il bluetooth: dopo aver acceso il modulo sul pc, cliccate sia col mouse, sia con il dito sul vostro telefono il tasto “Start Server” (icona bluetooth sul cellulare).

una volta trovato il dispositivo, cliccate su “connect”. Per chi utilizza il Wi-Fi: Premete il tasto “wireless” sull’applicazione del telefono, una volta fatto, prendete in mano il mouse e dirigete la freccetta sull’icona “router”.

Annotatevi l’indirizzo del server ip e riscrivetelo nello stesso campo, sul cellulare però. Una volta finito tutto, cliccate su start server. Ora che avete settato tutto per bene, non vi resta che testare l’applicazione! Scegliete il profilo (linux o windows) e assicuratevi che il programma che volete comandare sia aperto!


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Apprendere come ritrovare password Wi-Fi su Windows è semplice: basta utilizzare WirelessKeyView.
Trattasi di un programma gratuito che svela tutte le password delle reti Wi-Fi salvate sul proprio computer.

Per scaricare il programma, è necessario collegarsi al sito omonimo  e cliccare sulla voce Download WirelessKeyView (nel caso si usi Windows a 32 bit) oppure sulla voce Download WirelessKeyView for x64 (nel caso si adoperi Windows a 64 bit).

Completato il download si passa all'apertura dell’archivio appena scaricato, avviato il programma WirelessKeyView.exe
facendo click su Sì viene visualizzato l’elenco di tutte le password Wi-Fi salvate sul computer.

Nel caso si utilizzi un Mac, le password WiFi salvate sul computer possono essere rintracciate sotto la dicitura Accesso portachiavi, selezionando la voce Password

Se è stata smarrita anche la parola chiave per accedere al pannello di controllo del router, non c'è problema: è sufficiente collegarsi al sito RouterPasswords, selezionare la marca del proprio router dal menu di centro pagina e cliccare sul pulsante Find Password.
Comparirà l'elenco dei principali modelli di router prodotti dall’azienda selezionata con relativi dati di accesso (username e password).


"Tu Me" ed è l'ultima novità della società telefonica spagnola Telefonica, che permette agli utenti di fare telefonate gratis e di inviare messaggi.

Tu Me è al momento disponibile solo per chi utilizza gli iPhone; inoltre, non si possono fare chiamate ai telefoni fissi, ma solo a quelli mobili. L'importante è disporre di una connessione Wi-Fi.

L'idea di fondo è buona e utile ma non è originale. Viber, WhatsApp e altre applicazioni fanno più o meno lo stesso servizio.

Qualcosa sta cambiando i colossi delle telecomunicazioni sono preoccupati.

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Design rinnovato: parte frontale e posteriore sono di vetro alluminosilicato;
- Senza protezione in gomma, il segnale cala se si tocca il telefono in basso a sinistra;
- Funzione tap to focus attiva anche durante la registrazione video;
- iOS 4: multitasking e utilizzo di applicazioni di terze parti;
- Videochiamata FaceTime effettuabile solo con altri dispositivi con faceTime e con connessione Wi-Fi;
- Supporto per schede microSIM;
- Doppio microfono per la soppressione dei rumori di fondo;
- HSPA: upload dati (HSUPA) a 5,76 Mbps;
- Autonomia batteria: navigazione internet fino a 6 ore (con 3G) e 10 ore (con Wi-Fi), fino a 10 ore di riproduzione video, 40 ore di riproduzione audio;
- Ricarica tramite presa USB;
- Connettore per auricolari stereo, mini-jack da 3,5 millimetri;
- Disponibile nel colore nero.

La rete della Provincia di Roma può essere considerata oggi la più grande Rete pubblica di Wi-Fi in Europa: sono 695 gli hot spot per l'accesso al web installati, di cui 466 a Roma e 229 in provincia. Il primo iscritto risale al 17 novembre 2008, l'ultimo ad appena 48 ore fa". "Iscriversi è facile - ha proseguito Zingaretti - Basta trovarsi nel raggio di 100/150 metri circa di un hot spot, l'area di copertura del segnale. La prima volta che ci si connette verrà richiesto di registrarsi in modo gratuito così come gratuito sarà l'accesso alla rete. Dopo essersi registrati sarà possibile accedere all arete provinciale di uno qualsiasi degli hot spot sul territorio situati in luoghi pubblici del territorio provinciale all'aperto o al chiuso: biblioteche, centri per l'impiego, centri anziani, piazze, parchi".

Il progetto ProvinciaWiFi consiste nell'installazione in piazze, biblioteche e luoghi di ritrovo del territorio provinciale di apparati per l'accesso gratuito ad Internet.

    Il progetto nasce come il primo nucleo autorevole di una rete federata a cui possano connettersi anche reti di privati o di altre istituzioni. L'idea di base è quella di unire le risorse e condividere i benefici con altre reti pubbliche di biblioteche, istituzioni, centri sociali, centri sportivi e ricreativi.

    Non  solo creare quindi punti di accesso  gratuiti ad internet, ma fornire  la connessione a reti di servizio come ad esempio quella delle Università di Roma, dando modo agli studenti di collegarsi alla rete wifi della propria università anche senza venire a Roma.

- Le AREE COPERTE DALLA RETE ProvinciaWiFi sono pubblicate sulla MAPPA

- Per CONSULTARE LE FAQ cliccare QUI 

- Per ISCRIVERSI subito a ProvinciaWiFi basta cliccare QUI

- Per RECUPERARE LA PASSWORD, cliccare QUI     E' stato semplificato il sistema di registrazione: da oggi gli utenti registrati hanno la possibilità di modificare la propria password!

- Per INFO scrivere a wifi@provincia.roma.it oppure chiamare l'HELP DESK 06 4040 9434

- La pagina del progetto su FACEBOOK

 

fonte : provincia.roma.it



Wi-Fi gratuito sul Frecciarossa fino all’11 giugno.



FS e Telecom Italia hanno prorogato fino all’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario estivo la promozione, avviata lo scorso dicembre, che permette di connettersi gratuitamente a bordo treno. Per accedere gratuitamente al servizio Wi-Fi è sufficiente collegarsi al portale e indicare il proprio numero di cellulare per ricevere, via SMS,le credenziali da utilizzare per l’accesso.

Chi non possiede un numero di cellulare italiano può richiedere le credenziali registrandosi al portale, al costo simbolico di 1 centesimo che sarà addebitato sulla sua carta di credito. L’intera flotta dei 60 Frecciarossa è attrezzata con sistemi di amplificazione del segnale radio UMTS e punti di accesso Wi-Fi in ogni carrozza.

Grazie all’installazione di 74 nuovi nodi per la connettività 3G,èstata inoltre potenziata l’infrastruttura radio mobile UMTS ampliando la copertura e la capacità di rete lungo i circa 1.000 km di linea AV.

Le reti senza fili spesso sono condizionate dalla posizione della presa telefonica cui è connesso il router Wlan. Nella maggior parte dei casi il segnale Wi-Fi che trasporta dati multimediali, file in down­load o radio internet deve attraversare uno o più muri. Spesso gli ostacoli assorbono le radiazioni Wi-Fi al punto che quella che doveva essere una comoda soluzione per connettersi senza fili diventa solo una grande fonte di problemi e frustrazioni. Una soluzione per la rete radio sarebbe acquistare un ripetitore Wlan, che però costa circa 50 euro. Invece l’antenna parabolica Wlan Origami suggerita da Freeantennas.com è praticamente gratuita e lascia spazio a molte idee creative.

Attenzione ai limiti fisici

Non ci si deve aspettare in nessun caso che l’antenna Wlan Origami faccia miracoli. Se c’è una visuale libera tra router e dispositivo Wlan i vantaggi sono molto limitati. Se invece ci sono uno o più muri ad assorbire le radiazioni elettromagnetiche, facendo decadere la qualità della connessione Wi-Fi, allora il riflettore parabolico può fornire una valida amplificazione diminuendo problemi e frustrazioni dovuti alla connessione senza fili. Senza dimenticare che si tratta di una soluzione economica. Se si utilizzano più dispositivi Wlan, o si dispone di un router 802.11n o Draft-n o anche di un router 802.11g che utilizzi la tecnologia MiMo, l’antenna Origami non va usata. Questo perché i router Draft-n, e anche alcuni router 802.11g, utilizzano la tecnologia MiMo che adotta più antenne per inviare il segnale in più direzioni e migliorare la portata del segnale: l’antenna parabolica essendo fortemente direzionale rovina l’effetto della tecnologia MiMo.

 

1. Preparazione

Come costruire un'antenna WiFi

Un foglio di carta, un foglio di alluminio, colla, un cutter e queste istruzioni: ecco i pochi elementi con cui si può provare a mitigare i problemi di connessione della Wlan dovuti all’assorbimento delle radiazioni da parte dei muri

2. Ritagliare la forma

Come costruire un'antenna WiFi

Per cominciare occorre scaricare il file Pdf che contiene la forma da ritagliare dalla nostra sezione Download. Stampare il file Pdf su un foglio di carta spessa, e verificare che il box di controllo resti perfettamente quadrato nel foglio stampato. Ora ritagliare ambedue le parti del riflettore parabolico.

3. Applicare la colla

Come costruire un'antenna WiFi

Nel passaggio successivo applicare la colla in modo uniforme su un’intera faccia dell’antenna. Più la superficie è piatta e regolare, migliori saranno i risultati.

4. Montaggio dei componenti

Come costruire un'antenna WiFi

Incollare la parte rettangolare su un foglio di alluminio e rimuovere i bordi con il cutter o con un paio di forbici. Ora ritagliare le feritoie e le croci, poi inserire le linguette della parte non incollata nelle feritoie dell’antenna.

5. Inserire l’antenna

Come costruire un'antenna WiFi

Inserire il riflettore parabolico sull’antenna, facendo passare l’antenna negli appositi fori (segnati da croci). Il lavoro di costruzione è praticamente finito.

6. Regolare la posizione

Come costruire un'antenna WiFi

Ora spostare il riflettore verso l’alto e verso il basso in modo che la parte più ampia possibile dell’antenna si trovi di fronte al riflettore. Dopodiché montare l’antenna sul router.

7. Scegliere la direzione

Come costruire un'antenna WiFi

I test nel laboratorio di CHIP hanno evidenziato che il riflettore è estremamente direzionale. Ciò significa che esso dovrà essere allineato precisamente con la “regione bersaglio” per avere effetto

8. I risultati dei test di CHIP

Come costruire un'antenna WiFi

Non si è misurato alcun miglioramento apprezzabile a breve distanza. A distanze superiori a 10 metri o in caso di attraversamento di ostacoli le misurazioni effettuate nel laboratorio di CHIP hanno evidenziato un incremento di circa il 25% nel trasferimento dati

 

Fonte : chip.it

 Le AREE COPERTE DALLA RETE ProvinciaWiFi di roma

- Le AREE COPERTE DALLA RETE ProvinciaWiFi sono pubblicate sulla MAPPA

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- Per ISCRIVERSI subito a ProvinciaWiFi basta cliccare QUI

- Per RECUPERARE LA PASSWORD, cliccare QUI     E' stato semplificato il sistema di registrazione: da oggi gli utenti registrati hanno la possibilità di modificare la propria password!

- Per INFO scrivere a wifi@provincia.roma.it oppure chiamare l'HELP DESK 06 4040 9434

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Wi-fi libero dal primo gennaio  Gli hotspot pubblici non dovranno più registrare gli utenti

Wi-Fi libero dal primo gennaio: dopo anni di battaglie e ripetuti annunci, la Gazzetta Ufficiale mette nero su bianco la svolta, contenuta nel decreto Milleproroghe 1: aboliti quasi tutti gli obblighi che gravavano sugli hotspot Wi-Fi pubblici dal 2005 per via del decreto Pisanu. Gli esercenti non dovranno più quindi identificare gli utenti, registrarne il traffico. Sopravvive solo, fino al 31 dicembre 2011, un obbligo, esclusivamente per gli internet point: di richiedere licenza al Questore per qualsiasi punto di accesso internet pubblico (Wi-Fi e non; il tipo di tecnologia non importa).

Per "internet point" il decreto intende "gli esercizi pubblici che forniscono l'accesso ad Internet in via principale". Altri esercenti, cioè quelli che "lo forniscono in via accessoria" non saranno tenuti nemmeno a quest'obbligo: tabula rasa quindi per bar, ristoranti, hotel, tra gli altri. Potranno offrire Wi-Fi gratis (o altre forme di accesso internet, ma il wireless è il modo più consueto) senza più preoccuparsi di sottostare alle norme del Pisanu.

Il decreto del 2005 era indicato da esperti e addetti ai lavori come uno dei motivi che hanno rallentato lo sviluppo di internet nei luoghi pubblici in Italia. I nostri hotspot Wi-Fi sono meno di un quarto di quelli francesi. La burocrazia del Pisanu infatti aumentava costi e complessità

per chi offre accesso internet in luoghi pubblici, al punto da scoraggiare la maggior parte di esercenti e circoli privati. Grande soddisfazione quindi di navigatori, associazioni di categoria e organizzazioni per le libertà online, che in questi anni si erano battuti per il superamento di una normativa che non aveva uguali nel resto del mondo occidentale.

Festeggia anche l'opposizione: secondo Paolo Gentiloni (Pd) "è una vittoria". Già negli scorsi mesi parlamentari di tutti gli schieramenti, tra cui lo stesso Gentiloni, avevano presentato proposte di legge per abolire o modificare il decreto. Due ddl, uno del Pd e uno del Pdl, stavano per completare l'iter alla Camera, mentre al Senato a novembre il ministro dell'Interno Roberto Maroni aveva presentato un disegno di legge per togliere le norme Wi-Fi. Evidentemente, però, il governo ha preferito poi uno strumento normativo più veloce, con il decreto Milleproroghe.

Ora l'attenzione si sposta sulla fase di conversione in legge, prevista entro due mesi. Esponenti della maggioranza hanno già annunciato la sostituzione delle vecchie norme con nuovi obblighi più "leggeri" e meno invasivi, attraverso emendamenti al decreto. Del resto già a novembre il ministro Maroni si era detto pronto 2 ad accogliere le richieste delle forze dell'ordine, secondo cui servono comunque alcune norme per la sicurezza degli accessi pubblici a internet. L'orientamento prevalente è di imporre identificazione e registrazione del traffico degli utenti solo per specifiche esigenze investigative (e non a tappeto e a priori, com'è stato finora). Questo sarà il senso dell'emendamento che sarà presentato da Antonio Palmieri (Pdl), tra i parlamentari più attenti alla materia di internet. Le forze dell'ordine potrebbero quindi richiedere a certi esercenti, per un determinato periodo di tempo e per scopi precisi, di monitorare gli accessi. Un po' come avviene per le intercettazioni telefoniche

fonte: repubblica.it

Sony Ericsson Xperia Zeus Z1 dovrebbe essere il nome ufficiale del tanto atteso Playstation Phone che ormai da quasi un anno viene continuamente annunciato e poi rimandato.

Finalmente arrivano dei video a confermare l'esistenza di questo progetto, attraverso i quali possiamo vedere finalmente alcune delle funzioni tanto attese.

Sony Ericsson Xperia Zeus Z1 dovrebbe uscire nei primi mesi del 2011 direttamente con la versione Android 2.3 Gingerbread, anche se alcuni blog hanno ipotizzato che il ritardo del lancio di questo modello sia in qualche modo collegato alla mancanza di giochi e applicazioni compatibili con questo modello.

Sony Ericsson Xperia Zeus Z1

I giochi PSP per Sony Ericsson Xperia Zeus Z1 saranno infatti versioni ottimizzate per questo smartphone e ipoteticamente venduti con un sistema simile a quello di Apple Store.

A livello tecnico, oltre al Game Center, punto fondamentale di questo smartphone, troveremo anche una fotocamera da 5 Megapixel, piuttosto pochi rispetto a quanto utilizzato di solito da Sony Ericsson, connettività Bluetooth e Wi-Fi, chipset Gps e funzioni di registrazione ed editing video.

Video Sony Ericsson Z1-PlayStation Phone HD



(continua)

Indaga la Procura di Roma
Aperto un fascicolo sul sistema di visualizzazione delle strade delle città sul sito del motore di ricerca. Il garante della privacy aveva chiesto che le auto attrezzate con le telecamere fossero rese più riconoscibili

ROMA - La procura di Roma ha aperto un'inchiesta su Google Street View, il sistema che consente di vedere dal proprio computer, in tre dimensioni, ogni parte del mondo. Il fascicolo, che contempla l'ipotesi di reato di interferenza illecita nella vita privata, è al momento contro ignoti. L'inchiesta, che il procuratore Giovanni Ferrara ha affidato al pm Eugenio Albamonte, trae lo spunto dalle conclusioni dell'istruttoria eseguita nei mesi scorsi dal Garante della privacy 1. I magistrati intendono verificare se l'opzione presente sulle pagine internet del più diffuso motore di ricerca capti o meno informazioni sensibili e riservate durante il percorso fatto dalle auto di Google. I magistrati attendono che la società di Mountain View metta a disposizione, in tempi brevi, la prova che i dati raccolti sulle reti Wi-Fi non sono "completi" né mai utilizzati o comunicati a terzi, come la stessa Google ha fatto sapere.

 

Presentato al Moscone Center di San Francisco: è proprio quello perso da un dipendente in un pub. Video ad alta definizione, più veloce e con 100 funzioni in più. E il nuovo sistema operativo, che ora si chiama iOS4

STEVE Jobs lo aveva detto qualche giorno fa, parlando alla conferenza "All things digital": "Siamo entrati nell'era del post-computer". E guardando questo nuovo iPhone 4 non c'è dubbio che i passi avanti fatti soltanto in tre anni, da quando il primo iPhone è arrivato sulle scene, sono impressionanti. Se era già vero che l'iPhone nella sua vecchia versione era più un computer da tasca che un telefono, questo è ancora più vero per la nuova macchina, presentata da Steve Jobs a San Francisco.

La funzione telefonica non viene nemmeno nominata, tanto è ovvia, vecchia, arretrata, secondaria, rispetto a quanto il piccolo, sottilissimo post-pc da tasca offre. Vedere e girare film, leggere libri e giornali, scrivere e editare testi, fare e modificare fotografie, giocare, ascoltare la radio, vedere la tv e molto altro ancora. Il nuovo iPhone è sottilissimo, anzi, con i 9.3mm è il più sottile smartphone al mondo, il 24% in meno dell'iPhone 3GS del 24%. la novità fondamentale è che è dotato di una nuova fotocamera frontale (5 megapixel) mentre quella posteriore è dotata di flash LED; c'è poi un secondo microfono, ogni pezzo che compone la cornice è un antenna, per GPS, bluetooth, Wi-Fi, UMTS e GPRS. Il tutto per lanciare la sfida alle macchine fotografiche portatili, ed eliminare dalle nostre tasche un'altra macchina. Non solo le foto hanno una risoluzione migliore, ma immagini e video si vedranno anche molto meglio sul nuovo, retinal display, con una risoluzione di 326pp1, un numero di pixel quadruplicato rispetto alla versione precedente. E poi il nuovo iPhone gira video in alta definizione e permette di editare i video direttamente sulla macchina con iMovie.

E' sostanzialmente la macchina che avevamo visto su Gizmodo, e che aveva scatenato le ire di Jobs per la fuga di notizie. I prezzi sono bassi, 199 dollari per il modello da 16gb, 299 per quella da 32, mentre il "vecchio" 3GS scende a 99 dollari, il che dovrebbe riflettersi anche sui prezzi italiani. La nuova macchina esce negli Usa il 24 giugno, in Italia arriverà a luglio. Non tutte le funzioni del nuovo sistema operativo saranno utilizzabili sulle vecchie macchine, iPod Touch compreso, ma l'aggiornamento al nuovo OS avverrà gratuitamente il prossimo 21 giugno.

Insomma: è difficile resistere ad una macchina che non solo punta ad innovare, ma che sa anche saggiamente copiare le soluzioni che altri hanno già offerto, come macchine fotografiche migliori, l'unified messaging, le videochiamate, il multitasking, cose che magari oggi ci sembrano superflue ("basta che il mio telefono faccia e riceva telefonate", si diceva un tempo) e che invece tra breve ci sembreranno talmente usuali e normali da renderle insostituibili.

Sarà probabilmente così per le videochiamate, che sono in circolazione ormai da tantissimi anni e non hanno riscosso mai un particolare successo? Jobs scommette anche su questo, pensa di poter rendere "mainstream" la videochiamata, considerata a tutt'oggi superflua dalla maggioranza degli esseri umani. Ma Jobs ci scommette, anche se per ora è solo Wi-Fi e non funziona con la rete cellulare, cita Star Trek e parla della videochat come se l'iPhone la proponesse al mondo per la prima volta, e offre il suo FaceTime come standard aperto per l'industria. E chissà che non abbia ragione lui.


L'era del post-computer è questa, l'era di macchine sempre più semplici e performanti, portabili e leggere, in grado di svolgere molteplici funzioni ma, soprattutto, di collegarsi costantemente alla rete, dalla quale possono prendere dati di ogni genere, senza usare più alcun supporto esterno. Macchine multimediali, che svolgono molte funzioni senza averne una primaria (la scomparsa della tastiera esterna è il messaggio), macchine che si adattano alle necessità di chi le usa, e che stanno sempre con noi, in tasca, nella borsa, svolgendo funzioni che prima erano assolutamente inimmaginabili.

Inutile resistere, sarebbe come voler continuare ad usare la macchina da scrivere al posto del word-processor, legittimo ma indubbiamente più lento, complesso, faticoso, a dir poco, o guardare la tv in bianco e nero su un enorme Trinitron. Jobs ci sta accompagnando, un passo alla volta, verso questo futuro, e siamo solo alla porta d'ingresso, all'inizio di un nuovo viaggio, che potrebbe essere ancora più interessante di quello che abbiamo fatto fino ad oggi, dall'arrivo dei personal computer nelle nostre vite.

Internet, immagini, libri, fotografie, film, applicazioni per lavorare, studiare, divertirsi e giocare. E per guadagnare. L'arrivo di iAds, la piattaforma per integrare la pubblicità nelle applicazioni, in modo che chi le sviluppa possa guadagnare non solo dalla vendita delle applicazioni stesse ma anche della pubblicità. E' la svolta più importante: se è vero che nell'era del post-computer porteremo con noi delle macchine che sostituiranno televisione e giornali, è ovvio che la pubblicità che viene oggi veicolata attraverso questi mezzi deve trovare un modo per arrivare sugli smartphone. Ed ecco iAds, con l'idea di fondo che i nuovi media, come l'iPhone e l'iPad, saranno prima o poi i mainstream media dei prossimi anni, affiancheranno la tv, il cinema, la radio nel menù del nostro intrattenimento.

fonte : repubblica.it

Entro dicembre installati 200 "hot spot" in altrettante aree della città, dalle piazze alle zone commerciali Saranno 200 entro dicembre, 500 a fine 2010.

Gli hot spot, i punti caldi per la navigazione gratuita in Internet, crescono a Roma e in provincia. Per Natale una parte di piazza del Popolo sarà coperta dal segnale che consente a palmari, cellulari e netbook di accedere alla rete senza fili. Grazie all´antenna che verrà installata nei pressi del bar Rosati, turisti e romani potranno utilizzare il Wi-Fi. Unica accortezza: sarà obbligatorio registrarsi, come previsto dal decreto Pisanu, per usare il servizio fino a un massimo di 300 mega di download al giorno senza pagare un centesimo. Il progetto, voluto dalla Provincia di Roma e realizzato grazie al consorzio Caspur che coinvolge La Sapienza, Tor Vergata, Roma3 e Iusm, prevede l´investimento di quasi 2,5 milioni. «La Provincia di Roma sarà la più grande area italiana a offrire Internet gratis», dice il presidente Nicola Zingaretti che ha rilanciato Provincia Wi-Fi all´assemblea degli industriali. In gennaio sarà aggiudicato il bando per l´installazione di 250 hot spot da sommare ai 200 in funzione a quel momento. Piazze, parchi, biblioteche, Asl, centri d´impiego, punti di informazione turistica, a Roma e in molti comuni della provincia, si aggiungeranno alla lista di luoghi pubblici già in rete. Durante l´anno toccherà a piazza Bologna, piazza Vittorio, piazza San Cosimato, piazza San Giovanni Bosco, piazzale della Radio, villa Carpegna, parco del Forte Ardeatino, parco di Villa Bonelli, via Oderisi da Gubbio, la biblioteca Giordano Bruno, il Pigneto. Il circuito della Provincia si integrerà con l´altro progetto Roma wireless: le ville Borghese, Ada, Pamphili, e poi piazza Navona, piazza di Spagna, l´Auditorium saranno coperte da ben due reti Wi-Fi. Centri commerciali ed esercizi pubblici, infine, possono fare richiesta alla Provincia: l´installazione del servizio costerà 40-50 euro.

fonte : roma.repubblica.it/

Prima c'erano solo sms e telefonate, poi sono arrivati gli mms, le foto, internet, il gps e molto altro ancora. A dover "sopportare" il peso di tutte queste applicazioni sono le batterie degli smartphone, chiamate a un compito sempre più arduo. Per non trovarsi senza carica e non dover portarsi dietro l'immancabile caricabatterie, ecco una serie di consigli per prolungare la vita dei propri cellulari, tratti in parte dalla completa lista di suggerimenti del blog LifeHacker


I CONSIGLI VALIDI PER TUTTI

I primi accorgimenti sono rivolti a tutti gli smartphone, senza distinzione di sistema operativo o marca: - Occhio alla temperatura. Le batterie al litio (le più diffuse) perdono potenza con il tempo, ma se esposte a temperature più alte la loro vita si accorcia. Evitate quindi di lasciare il cellulare in tasca o direttamente esposto al sole. Se poi non volete farvi mancare nulla, quando non utilizzate il cellulare, rimuovete la batteria e conservatela in un posto freddo (come il frigorifero); - Disattivate Wi-Fi e bluetooth. Tanti smartphone sono impostati per ricercare costantemente una rete senza fili nei dintorni. Questo processo impiega molta energia, è quindi meglio disattivare questa opzione ogni volta che non la si riteiene utile. Lo stesso discorso vale per il bluetooth: è proprio indispensabile essere sempre visibile agli altri smartphone? - Tornate alla 2G. Le reti Umts ed Edge sono le migliori per la trasmissione di dati, ma anche quelle che consumano di più. quando non è necessaria la connessione dati quindi, modificate le impostazioni dle vostro cellulare per collegarvi solo alla “vecchia” rete gsm. - Impostazioni di risparmio energetico. Ogni cellulare ha le sue peculiarità, ma quasi tutti hanno opzioni per ridurre la luminosità degli schermi o evitare che questi si accendano al contatto causale

fonte : canali.kataweb.it

Sarò pure un conservatore ma i film e i video io voglio tenerli nel disco fisso del pc per rivederli a piacere e non noleggiarli sul web come faccio con Ps3 e Xbox. È per questo che Dlink mi piace: fa da "ponte" senza fili tra computer e tv. Lo collego alla presa ad alta qualità (hdmi) dello schermo e installo nel pc il software di controllo. In pochi minuti il menu appare sul video. Con il telecomando sfoglio la lista dei film nel computer, scelgo Cloverfield e dopo qualche secondo il video parte fluido (il Wi-Fi G che il Dlink usa per dialogare col pc basta e avanza). Mi da, invece, immagini a scatti quando il video è in alta definizione (ci vorrebbe in nuovo Wi-Fi N). Nessun problema, invece, con i film scaricati dal web perché accetta di buon grado tutti i formati più diffusi, divx, wmv e mpeg 4.

Costo € 187,00
www.dlink.it

11giu

Eye-Fi

Admin , Data giovedì 11 giugno 2009

Eye-Fi è una memory card wireless o, detta all’italiana, una scheda di memoria senza fili. Questo permette di scaricare automaticamente le fotografie dalla propria fotocamera digitale al computer di casa, senza bisogno di collegare cavi o compiere complicate procedure di trasferimento. Vi chiederete se dentro questa piccola schedina di memoria ci sia un apparato di comunicazione Wi-Fi. Ebbene sì e penso che quest’idea cambierà il modo con cui le persone scattano, salvano e condividono le loro foto. La memory card Eye-Fi è completa di tutto quello che serve per far sì che si connetta semplicemente alla vostra rete Wi-Fi. Il funzionamento è semplice: basta inserire la schedina all’interno della fotocamera e scattare le fotografie. Verranno memorizzate come fosse una normale scheda SD da 2GB e, indipendentemente da dove siete, cominceranno a essere scaricate in modo sicuro e privato (Static WEP 40/104/128, WPA-PSK, WPA2-PSK) non appena entrati in casa. Tutto quello che si deve fare è accendere la fotocamera.

Le fotografie possono essere scaricate sul pc oppure inviate ai più famosi siti web per la gestione e condivisione delle foto:

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Il firmware 3.0 per l'Apple iPhone è prossimo al debutto. Apple ha in programma per il prossimo 17 marzo un evento, presso la sede di Cupertino, relativo alla presentazione delle caratteristiche del sistema operativo. Per ora non si sa quali novità saranno introdotte, ma è possibile fare delle ipotesi



A circa un anno di distanza dal rilascio della versione 2.0 del sistema operativo per iPhone, Apple si accinge a presentare la release 3.0. Le nuove caratteristiche del software di iPhone saranno mostrate nel corso di un evento in programma per il prossimo 17 marzo presso la sede dell’azienda, a Cupertino, in California. Quali saranno le novità introdotte non è ancora noto, ma naturalmente non mancano i classici “rumors” della vigilia.

Pare probabile l’introduzione del supporto per i messaggi MMS, al momento assente sul Melafonino, così come la tanto attesa funzione di copia/incolla, della quale molti utenti sentono la mancanza.

Secondo insistenti indiscrezioni sull’OS 3.0 sarà meglio implementato il multitasking, al fine di poter eseguire più applicazioni, anche in background, senza dover subire l’attuale limite di un solo programma attivo per volta. Se tale cambiamento fosse davvero implementato, a giovarne sarebbero primariamente i software di instant messaging, che potrebbero così restare in esecuzione anche eseguendo altre attività.

Altra funzione fortemente richiesta è il cosiddetto “tethering”, ovvero la possibilità di sfruttare la connessione Internet dell’iPhone collegandolo a un pc portatile, via Wi-Fi o con collegamento Usb. Allo stato attuale tale possibilità è consentita, in via non ufficiale, solo su iPhone sbloccati mediante jailbreak. Pare comunque improbabile che Apple possa implementare direttamente questa possibilità. Non resta che aspettare ancora qualche giorno…

fonte : pcpiufacile.it

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