Di seguito gli articoli e/o i programmi che contengono le parole richieste.

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Arrivano sul mercato i primi smartphone con sistema operativo Firefox OS. I due telefoni, che si chiameranno Keon e Peak sono prodotti dall'azienda spagnola Geeksphone; già da oggi ha iniziato la vendita e i prezzi sono di 110 euro per il Keon, e di 179 euro per il Peak, tutti IVA inclusa.

Contestualmente al lancio di questi due nuovi smartphone, l'azienda spagnola ha anche aperto a tutti gli sviluppatori presenti nel mondo, la possibilità di poter lavorare sulla realizzazione di nuove App, che possano essere utili per questo nuovo sistema operativo. Questi smartphone si collocano nella fascia di prezzo bassa, e questo proprio in virtù del progetto Firefox OS, che Mozilla e i suoi partner sostengono. Questo browser, infatti, consentirà di costruire smartphone economici che possono funzionare alla perfezione anche senza un harware di livello alto. I due modelli appena lanciati dalla Geeksphone ne sono la testimonianza e per capire meglio tutto questo andiamo a valutare le specifiche tecniche di questi due smartphone. Partiamo dal Keon, che presenta un processore Qualcomm Cortex A5 da 1 GHz, con 512 MB di RAM e un display multitouch da 3,5 pollici. Questo smartphone offre 4 GB di memoria interna, una batteria da 1580 mAh, e una fotocamera da 3 megapixel. Il modello Peak, invece, presenta un processore dual-core Qualcomm 8225 da 1.2 GHz; mentre la RAM rimane invariata e anche qui offre ben 512 MB.

Lo schermo è un 4,3 pollici multitouch IPS, la memoria interna è di 4 GB e presenta due fotocamere: una anteriore da 2 megapixel e una posteriore da 8 megapixel. Lo smartphone Peak offre anche il GPS, l'accelerometro e il sensore di prossimità. Per ora non si conosce ancora la data dell'approdo di questi due nuovi smartphone nei negozi italiani, ma si attendono lumi perchè questi due modelli sicuramente faranno parlare molto, regalando un'alternativa importante al mercato dei prodotti di fascia bassa.


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HTC
ha lanciato un nuovo smartphone che prende il nome di Desire P. Si tratta di un telefonino che ha una particolarità molto importante: è compatibile con tutti i social network presenti in rete, e in particolar modo con i più importanti, quali Facebook e Twitter.

Questo smartphone sarà commercializzato, almeno all'inizio, solo a Taiwan; ma nel secondo trimestre approderà sicuramente anche in Europa. Questo smartphone, per caratteristiche tecniche e per prezzo, si colloca alla perfezione nella fascia media di mercato.

Il nuovo HTC Desire P, presenta un processore Qualcomm MSM8225 Snapdragon S4 Play da 1GHz Dual-Core Cortex-A5, e un display da 4.3 pollici tipo Super LCD2. La memoria RAM e pari a 768MB, mentre quella interna mette a disposizione ben 4 GB espandibili con una MicroSD attraverso la slot presente sullo smartphone. Il nuovo HTC Desire P dispone anche di una fotocamera da 8 megapixel con un flash LED; e di una batteria da 1620 mAh. Il sistema operativo di questo nuovo smartphone targato HTC è ovviamente Android, anche se non è ancora chiaro quale sarà applicato al device che arriverà sui mercati europei. In ballottaggio ci sono la penultima versione del 4.0.4 Ice Cream Sandwich, e l'ultima versione del 4.1.2 Jelly Bean. Per quel che concerne l'interfaccia sarà senza dubbio HTC Sense nell'ultima versione 5.0, e quindi permetterà di poter beneficiare di moltissimi vantaggi quali: sincronizzare più account di posta elettronica e poter sfruttare al massimo le potenzialità di tutti i social network.

Questo modello, poi, offre alcune funzionalità legate al GPS che, in caso di furto, oltre a poter localizzare il cellulare, sarà possibile cancellare tutti i dati segreti custoditi sul vostro smartphone attraverso un'applicazione a distanza; oppure inviare un messaggio che sarà fisso sul display del cellulare rubato per poterlo identificare. Il prezzo di questo nuovo smartphone targato HTC è di circa 280 euro, almeno dalle indiscrezioni dovrebbe essere questo il prezzo che lo accompagnerà nell'esordio sui mercati


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Durante una delle ultime conferenze, Google è riuscito nuovamente a stupire, presentando gli innovativi Google

Glass, gli occhiali a realtà aumentata che già da tempo spopolano in rete.

Le prime vendite ufficiali averranno nel 2013 ad un prezzo decisamente poco accessibile ai più: 1500 dollari!
Ma del resto si tratta di un'invenzione in grado di rivoluzionare la quotidianità!

Con i Google Glass sarà possibile registrare e condividere ogni momento della propria vita in tempo reale.
Il display fornirà dati in sovrimpressione, senza creare impedimenti a chi li indossa.
Sono quindi caraterizzati da una fotocamera, un processore, una memoria interna, un microfono per la registrazione audio, un'antenna GPS, dei moduli per la connettività a internet, un altoparlante e sensori quali giroscopio ed accelerometro.

Sarà possibile quindi interagire senza l'uso delle mani ed usufruendo di un oggetto assolutamente non ingombrante, ma leggero e comodo da indossare.
Fra l'altro, al fine di soddisfare ogni esigenza, i Google Glass saranno disponibili in varie versioni.


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E' complicato fare un miracolo così come lo è rintracciare un telefono spento...

Volendo però  è possibile scoprire l’ultima posizione geografica prima che si spegnesse. Chi si accontenta gode!

Ecco come:

innanzitutto si deve disporre di uno smartphone per poter utilizzare il servizio fornito da Puntalo, mediante cui si può controllare la posizione in tempo reale del telefonino su una mappa virtuale grazie all’uso combinato dell’antenna GPS  e della triangolazione delle celle Wifi e 3G.


Si deve accedere con il computer al sito Puntalo, fare clic sul pulsante verde “Register for free” che si trova in alto a destra e compilare tutti i moduli per la registrazione completamente gratuita. Assicuriamoci di digitare un indirizzo di posta elettronica valido, visto che ci servirà per attivare l’account. Completati tutti i moduli, confermiamo cliccando su Send, controlliamo la nostra casella di posta elettronica, apriamo il messaggio appena ricevuto da Puntalo e facciamo clic sul link contenuto al suo interno per completare l’attivazione dell’account personale.


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LE SCUSE cominciano con un'autodifesa: «Chiediamo sempre il permesso ai nostri clienti prima di raccogliere dati attraverso i loro navigatori». La olandese TomTom, che da anni domina il settore dei dispositivi GPS, cerca così di mitigare la propria incredibile leggerezza.

 Ultima di una lunga serie commesse da giganti della tecnologia e legate all'utilizzo poco ortodosso di informazioni sensibili sulle abitudini dei consumatori. I fatti: il quotidiano Algemeen Dagblad ha scoperto che la polizia olandese sta sfruttando i dati forniti al governo dalla TomTom per piazzare gli autovelox lì dove i limiti di velocità sono più frequentemente violati. E questo, ovviamente, ha fatto infuriare gli automobilisti. Perché sono informazioni che loro stessi hanno fornito di fatto inconsapevolmente usando il navigatore e che la TomTom poi adopera per dare ai propri clienti in tempo reale un quadro esatto della situazione del traffico.

Peccato che l'azienda abbia anche venduto quegli stessi dati ad istituzioni olandesi e che la polizia li sfrutti per far cassa attraverso le multe. «Siamo venuti a sapere solo ora che la polizia ha usato le nostre informazioni in questa maniera», si è giustificato Harold Godjin, amministratore delegato della TomTom. «E non ci piace perché non piace ai nostri clienti».



Ma la frittata ormai è fatta e i sospetti aumentano. Secondo il Financial Times, la compagnia olandese per fronteggiare il calo delle vendite dei navigatori, sta puntando proprio sulla vendita di servizi che vanno dalle semplici mappe al dettaglio sul traffico. Business che già oggi vale il 36 per cento dei ricavi della TomTom. Ma i diretti interessati qui da noi minimizzano. I guadagni derivanti dalla vendita di database ad enti pubblici sarebbero parte marginale di quel 36 per cento.

«Riguardo l'Italia poi, nessuno nell'amministrazione pubblica sta utilizzando dati del genere», rassicura Luca Tammaccaro, a capo della TomTom Italia. In ogni caso d'ora in poi non sarà più possibile che una cosa simile accada, dato che tutti i contratti verranno modificati in modo che le informazioni non possano più essere cedute a terzi. «I nostri servizi hanno successo proprio perché si basano sulle informazioni prodotte dagli stessi utenti», continua Tammaccaro. «Informazioni che possono essere rese disponibili in forma anonima agli enti con i quali collaboriamo allo scopo di migliorare i flussi di traffico, la sicurezza, dunque la vita dei cittadini».

Il problema è proprio questo. I servizi avanzati di "geolocalizzazione" legati agli smartphone come ai navigatori, cominciano ad usare quantità sempre maggiori di dati sui consumatori. Più ne hanno, più diventano precisi, utili, efficienti, perfino rivoluzionari. Ma ciò significa che da qualche parte si sta formando una fotografia ad alta definizione delle nostre abitudini che potrebbe finire in mani sbagliate.

Dieci giorni fa si è scoperto ad esempio che l'iPhone conserva traccia dei nostri spostamenti e che quell'archivio è facilmente accessibile, mentre nello stesso periodo due milioni di profili degli utenti del PlayStation Network della Sony sono stati rubati e messi in vendita online. Considerando la diffusione dei cellulari avanzati, ne verranno venduti 500 milioni quest'anno, è facile prevedere che questioni del genere diventeranno centrali. Insomma, di leggerezze come quella commessa dalla TomTom e dalla Apple probabilmente ne vedremo molte altre.

fonte : repubblica.it

Sony Ericsson Xperia Zeus Z1 dovrebbe essere il nome ufficiale del tanto atteso Playstation Phone che ormai da quasi un anno viene continuamente annunciato e poi rimandato.

Finalmente arrivano dei video a confermare l'esistenza di questo progetto, attraverso i quali possiamo vedere finalmente alcune delle funzioni tanto attese.

Sony Ericsson Xperia Zeus Z1 dovrebbe uscire nei primi mesi del 2011 direttamente con la versione Android 2.3 Gingerbread, anche se alcuni blog hanno ipotizzato che il ritardo del lancio di questo modello sia in qualche modo collegato alla mancanza di giochi e applicazioni compatibili con questo modello.

Sony Ericsson Xperia Zeus Z1

I giochi PSP per Sony Ericsson Xperia Zeus Z1 saranno infatti versioni ottimizzate per questo smartphone e ipoteticamente venduti con un sistema simile a quello di Apple Store.

A livello tecnico, oltre al Game Center, punto fondamentale di questo smartphone, troveremo anche una fotocamera da 5 Megapixel, piuttosto pochi rispetto a quanto utilizzato di solito da Sony Ericsson, connettività Bluetooth e Wi-Fi, chipset GPS e funzioni di registrazione ed editing video.

Video Sony Ericsson Z1-PlayStation Phone HD



(continua)

TomTom e HTC al lavoro insieme, fornire un software di mappatura in hardware HTC

TomTom e HTC

TomTom è un nome sinonimo di qualità dei sistemi di navigazione GPS, per cui è
non è una sorpresa vederli lavorare con HTC, risultando in un partenariato che
vedrà software di mappatura di TomTom fare la sua strada verso hardware HTC.
Questo significa che l'applicazione HTC Locations sarà precaricata su smartphone che
sarà venduto in tutta Europa e in Asia. Attualmente è già disponibile
out of the box HD sul desiderio e il desiderio Z, dove entrambi i modelli sono da
HTC. Mentre l'applicazione è previsto per arrivare su altri telefoni e dei mercati,
nessuno dei due partner ha fatto menzione in dettagli più specifici che ci piacerebbe
conoscere

Presentato al Moscone Center di San Francisco: è proprio quello perso da un dipendente in un pub. Video ad alta definizione, più veloce e con 100 funzioni in più. E il nuovo sistema operativo, che ora si chiama iOS4

STEVE Jobs lo aveva detto qualche giorno fa, parlando alla conferenza "All things digital": "Siamo entrati nell'era del post-computer". E guardando questo nuovo iPhone 4 non c'è dubbio che i passi avanti fatti soltanto in tre anni, da quando il primo iPhone è arrivato sulle scene, sono impressionanti. Se era già vero che l'iPhone nella sua vecchia versione era più un computer da tasca che un telefono, questo è ancora più vero per la nuova macchina, presentata da Steve Jobs a San Francisco.

La funzione telefonica non viene nemmeno nominata, tanto è ovvia, vecchia, arretrata, secondaria, rispetto a quanto il piccolo, sottilissimo post-pc da tasca offre. Vedere e girare film, leggere libri e giornali, scrivere e editare testi, fare e modificare fotografie, giocare, ascoltare la radio, vedere la tv e molto altro ancora. Il nuovo iPhone è sottilissimo, anzi, con i 9.3mm è il più sottile smartphone al mondo, il 24% in meno dell'iPhone 3GS del 24%. la novità fondamentale è che è dotato di una nuova fotocamera frontale (5 megapixel) mentre quella posteriore è dotata di flash LED; c'è poi un secondo microfono, ogni pezzo che compone la cornice è un antenna, per GPS, bluetooth, Wi-Fi, UMTS e GPRS. Il tutto per lanciare la sfida alle macchine fotografiche portatili, ed eliminare dalle nostre tasche un'altra macchina. Non solo le foto hanno una risoluzione migliore, ma immagini e video si vedranno anche molto meglio sul nuovo, retinal display, con una risoluzione di 326pp1, un numero di pixel quadruplicato rispetto alla versione precedente. E poi il nuovo iPhone gira video in alta definizione e permette di editare i video direttamente sulla macchina con iMovie.

E' sostanzialmente la macchina che avevamo visto su Gizmodo, e che aveva scatenato le ire di Jobs per la fuga di notizie. I prezzi sono bassi, 199 dollari per il modello da 16gb, 299 per quella da 32, mentre il "vecchio" 3GS scende a 99 dollari, il che dovrebbe riflettersi anche sui prezzi italiani. La nuova macchina esce negli Usa il 24 giugno, in Italia arriverà a luglio. Non tutte le funzioni del nuovo sistema operativo saranno utilizzabili sulle vecchie macchine, iPod Touch compreso, ma l'aggiornamento al nuovo OS avverrà gratuitamente il prossimo 21 giugno.

Insomma: è difficile resistere ad una macchina che non solo punta ad innovare, ma che sa anche saggiamente copiare le soluzioni che altri hanno già offerto, come macchine fotografiche migliori, l'unified messaging, le videochiamate, il multitasking, cose che magari oggi ci sembrano superflue ("basta che il mio telefono faccia e riceva telefonate", si diceva un tempo) e che invece tra breve ci sembreranno talmente usuali e normali da renderle insostituibili.

Sarà probabilmente così per le videochiamate, che sono in circolazione ormai da tantissimi anni e non hanno riscosso mai un particolare successo? Jobs scommette anche su questo, pensa di poter rendere "mainstream" la videochiamata, considerata a tutt'oggi superflua dalla maggioranza degli esseri umani. Ma Jobs ci scommette, anche se per ora è solo wi-fi e non funziona con la rete cellulare, cita Star Trek e parla della videochat come se l'iPhone la proponesse al mondo per la prima volta, e offre il suo FaceTime come standard aperto per l'industria. E chissà che non abbia ragione lui.


L'era del post-computer è questa, l'era di macchine sempre più semplici e performanti, portabili e leggere, in grado di svolgere molteplici funzioni ma, soprattutto, di collegarsi costantemente alla rete, dalla quale possono prendere dati di ogni genere, senza usare più alcun supporto esterno. Macchine multimediali, che svolgono molte funzioni senza averne una primaria (la scomparsa della tastiera esterna è il messaggio), macchine che si adattano alle necessità di chi le usa, e che stanno sempre con noi, in tasca, nella borsa, svolgendo funzioni che prima erano assolutamente inimmaginabili.

Inutile resistere, sarebbe come voler continuare ad usare la macchina da scrivere al posto del word-processor, legittimo ma indubbiamente più lento, complesso, faticoso, a dir poco, o guardare la tv in bianco e nero su un enorme Trinitron. Jobs ci sta accompagnando, un passo alla volta, verso questo futuro, e siamo solo alla porta d'ingresso, all'inizio di un nuovo viaggio, che potrebbe essere ancora più interessante di quello che abbiamo fatto fino ad oggi, dall'arrivo dei personal computer nelle nostre vite.

Internet, immagini, libri, fotografie, film, applicazioni per lavorare, studiare, divertirsi e giocare. E per guadagnare. L'arrivo di iAds, la piattaforma per integrare la pubblicità nelle applicazioni, in modo che chi le sviluppa possa guadagnare non solo dalla vendita delle applicazioni stesse ma anche della pubblicità. E' la svolta più importante: se è vero che nell'era del post-computer porteremo con noi delle macchine che sostituiranno televisione e giornali, è ovvio che la pubblicità che viene oggi veicolata attraverso questi mezzi deve trovare un modo per arrivare sugli smartphone. Ed ecco iAds, con l'idea di fondo che i nuovi media, come l'iPhone e l'iPad, saranno prima o poi i mainstream media dei prossimi anni, affiancheranno la tv, il cinema, la radio nel menù del nostro intrattenimento.

fonte : repubblica.it


Dext, così social sulle ali di Android

VIENE da anni difficili Motorola, gigante Usa della telefonia mobile: perdite, chiusure di strutture di valore (come il prestigioso centro di ricerca di Torino) e quote di mercato cedute ai concorrenti. Dalla fine del 2009 è però cominciata la riscossa, sulle ali del sistema operativo open source di Google. Ed ecco che, dopo Milestone e Backflip, arriva in Italia il Motorola Dext, smartphone equipaggiato con la versione 1.5 di Android. Questo modello, già in vendita negli Usa col nome di CliQ, è decisamente social oriented, nel senso che fa della iperconnessione ai social network più diffusi del pianeta il suo verto punto di forza. Grazie al giovane servizio Motoblur: basta una username, una password e si è sempre in contatto con ogni tipo di community, oltre che con la propria posta elettronica. Insomma, tutto sotto controllo nella home del telefonino.

Naturalmente touchscreen, schermo luminoso da 3,1 pollici (lievemente più piccolo dell'iPhone) con risoluzione 320x480, questo nuovo Googlefonino dispone di una tastiera fisica slide QWERTY che si può usare in caso di adattamento difficoltoso a quella touch. Linea arrotondata, 163 grammi di peso e fotocamera da 5 megapixel (messa  fuoco automatica) che regala una buona qualità di registrazione con i suoi 24 fotogrammi per secondo. Arriva con processore Qualcomm a 528 mhz, memoria esterna sd micro da 2 gigbyte, espandibili a 32, e può' contare su una connettività  3G e Hsdpa, più wifi e Bluetooth. Il GPS è in formato aGPS e l'autonomia sembra mantenere le promesse con le sue 325 ore in stand bye e le 6 ore in conversazione.

Il Motorola Dext - che dai noi sarà venduto al prezzo di 469 euro - dà l'idea di robustezza complessiva, la risposta al touch è buona e l'usabilità ne guadagna. La presenza della tastiera fisica lo rende più pesante di alcuni suoi concorrenti ma rassicura chi per la prima volta si avvicina a uno smartphone. Viene da chiedersi il perché della versione 1.5 del sistema Android, quando molti altri smartphone montano già la 2.1 e lo stesso Milestone ha la 2.0. Ma dagli Usa fanno sapere che anche Dext sarà aggiornato a breve alla versione 2.1. Non resta che attendere.
 
fonte :  www.repubblica.it/tecnologia

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AIGO8 PC FINALE



Navigatore satellitare ITALIANO per windows
questa versione dell'ottimo software di navigazione iGO8 compatibile con Windows XP e Vista, e per di piu' portabile al 100%
inserite le mappe Italia-Vaticano-S.Marino + 3 voci Italiane, basta eseguire il programma.
Ha una risoluzione di 800X480, quindi ottimo per computer EEEPC interfacciato con antenna GPS (USB o bluetooth).
Se chiedete a chi lo utilizza su PDA e' molto meglio del blasonato TomTom, con una interfaccia 3D semplice e intuitiva.

Scheda Tecnica:
Dimensione: 142 MB file RAR
Lingua: Italiano Multilingua (30 lingue)
Versione: iGO8
Genere: Navigatore satellitare per Windows XP-Vista
Requisiti del Sistema: Windows XP - Windows Vista

LINK:


Nokia ha rilasciato gratuitamente la nuova versione di Ovi Maps, software di navigazione GPS che contiene le mappe di 74 paesi. Seppur scaricabile liberamente, per usare il programma in modo completo era necessario pagare una licenza annuale. Adesso Ovi Maps è gratis per tutti.

Il servizio di mappe Nokia è preciso e sempre aggiornato, la visualizzazione 3D è fluida e non presenta rallentamenti di nessun genere. Possiamo ottenere informazioni su vie, piazze, luoghi di interesse pubblico, esercizi commerciali, in maniera semplice e rapida. La casa finlandese mette a disposizione gratis anche le guide delle principali città europee, da scaricare gratis sul telefono.

Nokia Ovi Maps è compatibile con un gran numero di smartphone, i modelli supportati attualmente sono i seguenti: 5800 XpressMusic, N97 Mini, 6710 Navigator, X6, E52, E55, E72, 6730 classic, 5230. Nokia Ovi Maps sarà incluso in tutti i telefoni commercializzati dal mese di marzo. Una buona mossa per competere con il navigatore di Google...

fonte : http://www.tuttogratis.it/telefonia/nokia_ovi_maps_mappe_GPS_gratis_per_tutti/

Prima c'erano solo sms e telefonate, poi sono arrivati gli mms, le foto, internet, il GPS e molto altro ancora. A dover "sopportare" il peso di tutte queste applicazioni sono le batterie degli smartphone, chiamate a un compito sempre più arduo. Per non trovarsi senza carica e non dover portarsi dietro l'immancabile caricabatterie, ecco una serie di consigli per prolungare la vita dei propri cellulari, tratti in parte dalla completa lista di suggerimenti del blog LifeHacker


I CONSIGLI VALIDI PER TUTTI

I primi accorgimenti sono rivolti a tutti gli smartphone, senza distinzione di sistema operativo o marca: - Occhio alla temperatura. Le batterie al litio (le più diffuse) perdono potenza con il tempo, ma se esposte a temperature più alte la loro vita si accorcia. Evitate quindi di lasciare il cellulare in tasca o direttamente esposto al sole. Se poi non volete farvi mancare nulla, quando non utilizzate il cellulare, rimuovete la batteria e conservatela in un posto freddo (come il frigorifero); - Disattivate wi-fi e bluetooth. Tanti smartphone sono impostati per ricercare costantemente una rete senza fili nei dintorni. Questo processo impiega molta energia, è quindi meglio disattivare questa opzione ogni volta che non la si riteiene utile. Lo stesso discorso vale per il bluetooth: è proprio indispensabile essere sempre visibile agli altri smartphone? - Tornate alla 2G. Le reti Umts ed Edge sono le migliori per la trasmissione di dati, ma anche quelle che consumano di più. quando non è necessaria la connessione dati quindi, modificate le impostazioni dle vostro cellulare per collegarvi solo alla “vecchia” rete gsm. - Impostazioni di risparmio energetico. Ogni cellulare ha le sue peculiarità, ma quasi tutti hanno opzioni per ridurre la luminosità degli schermi o evitare che questi si accendano al contatto causale

fonte : canali.kataweb.it

L'i7500 utilizza il sistema operativo di google.
Avevamo già anticipato che il 2009 sarebbe stato l'anno dei telefonini di Google Android. Il Samsung i7500 è l'ultimo apparecchio mobile a "raggiungere" l'HTC Magic e T-Mobile G1 nel Club Android. Dispone di una fotocamera da 5MP e una capiente memoria interna da 8GB, espandibile con scheda microSD. Questa volta la Samsung ha superato se stessa mettendo delle ottime funzioni in un telefonino di soli 11.9 mm di spessore.

Costo € 300,00

Caratteristiche Generali

Marca

Samsung

Tipologia

Smartphone

Annunciato

Aprile 2009

Anno di rilascio

2009

Disponibilità

Disponibile

Dimensioni [l*h*s][mm]

56x115x12,5

Peso [g]

117

Design

Standard

Reti

Quad-band (gsm 850/900/1800/1900), umts (3g)

Sistema operativo

Android

Velocità trasmissione dati

Edge, gprs, hsdpa

GPS integrato

Si

Antenna

Interna

Display

Tipo display

Amoled hvga
Dimensione display [pollici] 3,2

Risoluzione display [px]

320x480

Colori display

16 milioni

Display aggiuntivo

No

Messaggistica

Sms

Si

Mms

Si

Email

Si
Immissione testo facilitata T9

Connessioni

Connessioni pc Bluetooth, cavo usb
Browser web Html

Memoria

Espandibilità memoria

Si
Memoria ram disponibile [mb] 8 gb

Slot espansione

Microsd

Foto E Video

Fotocamera

Si

Fotocamera secondaria

Si
Risoluzione fotocamera principale [mpx] 5

Risoluzione foto [px]

2592 x 1944

Flash

Si

Video

Si

Multimedia

Giochi

Si
Download suonerie Si

Download sfondi

Si

Download giochi

Si

Radio

No

Audio

Microfono integrato

Si
Suonerie polifoniche Si

Riproduzione mp3

Si

Batteria

Tipo batteria

Ioni di litio
Autonomia in stand-by [hr] 500
Autonomia chiamata [min] 390

Potenza batteria [mah]

1500

Altre Informazioni

Link produttore Samsung Galaxy I7500
Software incluso Android 1.5

AmazeGPS è il primo software GPS gratuito per i telefoni cellulari.

AmazeGPS è il primo software GPS gratuito per i telefoni cellulari

Il programma mette a disposizione le mappe ed i POI di tantissimi paesi europei, Italia inclusa, e degli Stati Uniti. Mappe satellitari e topografiche, localizzazione di indirizzi, informazioni sul traffico e percorsi alternativi. Queste sono solo alcune delle caratteristiche di AmazeGPS. L'interfaccia grafica è molto spartana, ma questo a tutto vantaggio della leggerezza, così il navigatore può funzionare anche sui telefoni più vecchi e poco potenti. AmazeGPS è in italiano ed è compatibile con cellulari e smartphone di ogni marca, a patto di avere un processore abbastanza veloce. Per scaricare il software di navigazione basta scegliere il nostro modello di cellulare dall'elenco e cliccare poi su download now. Come detto prima, AmazeGPS è gratuito, si pagano però i costi di connessione secondo il proprio piano tariffario. AmazeGPS infatti non dispone di mappe precaricate, ma le scarica all'occorrenza. E' indispensabile inoltre avere una antenna GPS esterna

Scarica AmazeGPS

fonte : tuttogratis.it

Roma - È il primo cellulare (in senso stretto) presentato che monti al suo interno Snapdragon, vale a dire l'ultimo ritrovato in fatto di chipset per cellulari secondo Qualcomm. Con una velocità siderale di 1GHz, il processore promette faville: grafica in alta definizione (720p) e prestazioni pazzesche per le immagini tridimensionali (22 milioni di triangoli al secondo), unite ad una fotocamera di tutto rispetto e a quello che ormai è quasi il minimo sindacale. WiFi, HSPA, GPS e schermo touch. Toshiba, che lo produce, lo ha chiamato TG01 e conta di farlo debuttare in Europa entro l'estate. Messo vicino a un iPhone, dalla sua ha lo schermo da 4,1 pollici (800x480) e uno spessore inferiore ai 10 millimetri. A bordo poi ci sono anche i 12 megapixel necessari a scattare foto e girare video, un sintonizzatore TV (quale protocollo? mistero), un lettore di schede microSD e Windows Mobile 6.1. Basterà tutto questo a scalzare sia iPhone che i vari HTC Touch dalla vetta della classifica dei cellulari più cool del momento?

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L'interfaccia è senz'altro molto chic, anche se ben diversa da quella di iPhone: nel complesso, è senz'altro una delle più interessanti vista fino ad oggi su un cellulare che monti Windows Mobile. Sfruttati appieno i vari dispositivi interni come l'accelerometro - si dà una scossa al TG01 per tornare alla home - e lo schermo: i video e la navigazione, secondo quanto dichiarato da Toshiba, sono molto più semplici da gestire grazie alle dimensioni e alle prestazioni del terminale. Il primato del TG01, comunque, resta soprattutto quello di essere riuscito ad arrivare per primo sul mercato con al suo interno uno Snapdragon. I mille megahertz di velocità faranno senz'altro la felicità di molti (supporto al Divx, magari?), e in futuro lo stesso cuore di silicio potrebbe tranquillamente animare altri terminali che montino Linux declinato in tutte le salse: Android compreso.

Proprio il sistema operativo mobile di Google ha ricevuto in queste ore un aggiornamento, piuttosto controverso in verità. Sotto accusa c'è la decisione da parte di T-Mobile di rilasciare al pubblico una versione classificata come release candidate (RC33), che comunque al momento sembra essere stabile, risolvere alcuni bug e aggiungere qualche funzionalità. Ma soprattutto, non si comprende come mai la versione aggiornata di Google Search che si può controllare con la voce - come su iPhone - non faccia uso degli accelerometri interni e costringa a schiacciare un bottone in più per funzionare. Sarà che al momento il G1, l'unico cellulare Android in commercio, manca di un sensore di prossimità come quello del melafonino. Una carenza che verrà colmata in futuro? Nel frattempo da oltreoceano, questa volta però sponda Seattle, arriva una notizia intrigante: Sidekick, azienda produttrice di smartphone molto apprezzati in nordamerica e acquisita lo scorso anno da Microsoft, si starebbe preparando a lanciare una nuova gamma di terminali. E su questi ultimi il sistema operativo montato non sarebbe Windows Mobile, non sarebbe Android e neppure Linux: il prescelto potrebbe essere BSD, declinato in versione NetBSD oppure OpenBSD. Non resta che attendere: T-Mobile ha confermato che un terminale è atteso entro il 2009.

fonte : punto-informatico.it

Un mondo di possibilità per le prossime schede telefoniche.

Una joint venture tra Sagem Orga e BlueSky Position, azienda specializzata in geolocalizzazione, ha in prossima produzione un nuovo tipo di Sim che, stando alle prime dichiarazioni dovrebbe avere capacità e possibilità almeno decuplicate rispetto alle attuali. In effetti l'azienda tedesca, che è associata alla multinazionale Safran, sta definendo le specifiche delle schede di nuova generazione partendo dal presupposto che non esistono motivi tecnici che vietino di associare il chip della Sim telefonica a una ricevente GPS ad alta precisione. Potrebbe essere il classico uovo di Colombo, che permetterebbe di fornire migliori servizi di geolocalizzazione e a un costo inferiore, senza l'aggiunta di altri intermediari hardware e software. In una nota, Sagem-Orga pone l'accento non solo sui classici servizi di navigazione e di ricerca amatoriali e professionali, ma anche sul possibile utilizzo della tecnologia nel settore degli interventi d'urgenza e di soccorso stradale. A questo fine, e per rendere il servizio ancora più rapido ed efficiente, la scheda Sim potrebbe usufruire anche dell'A-GPS (Assisted GPS) tramite operatore. Tuttavia non sono ancora state indicate date presunte sul rilascio.

Gps
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fonte : zeusnews.it

Rilevamento delle reti wireless l\'inizio del wardriving

Esempio di WARDRIVING con Video che ne dimostra la facilità con cui si riesce ad hackerare le reti Wifi NON PROTETTE sparse in giro per la propria città. In questo video vi dimostrerò com’è possibile trovare una rete non protetta, entrare dentro al Router, “rubare” la Userid e la Password (anche se asteriscata!) e riuscire ad entrare nel suo account di posta elettronica! La cosa sconcertante è che tutto questo può farlo anche chi non ha una consocenza elevata del proprio PC. In questo esempio ci baseremo su una rete Wifi non protetta e ci avvarremo di minimi strumenti usati sotto Windows. Per hackerare reti Wireless criptate invece si deve usare Linux (ad es. la distro Backtrack3!) ma in questo caso bisognerà avere una conoscenza elevata del mezzo, e dei software inclusi nella distro quali KISMET e la suite AIRCRACK, quindi non alla portata di tutti (per fortuna….). Questo video non incentiverà l’utilizzo ILLECITO del mezzo, ma cercherà di far prendere coscienza a quelli che non lo fanno, quello di criptare le prioprie reti, possibilmente non in WEP, ma in WPA o WAP2!.

Cliccate su Read More, leggetevi tutto l’articolo.

Che cos’è il WARDRIVING?

Il wardriving è un’attività che consiste nell’intercettare reti Wi-Fi, in automobile o a piedi con un laptop, solitamente abbinato ad un ricevitore GPS per individuare l’esatta locazione della rete trovata ed eventualmente pubblicarne le coordinate geografiche su un sito web. Per una miglior ricezione vengono usate antenne omnidirezionali. È necessario utilizzare un software specifico, quasi sempre di tipo libero, per diverse piattaforme: NetStumbler (Windows), KisMac (Macintosh), Kismet (GNU/Linux) e Ministumbler (PocketPC).

Il wardriving in sé consiste nel trovare Access Point (AP) e registrarne la posizione. Alcune persone, invece, infrangono le scarse misure di sicurezza tipiche di queste reti per accedere ai file personali. Poiché nella maggior parte dei casi le reti wireless sono collegate ad Internet, molte persone si introducono in queste reti solamente per navigare gratis e ad alta velocità. In quest’ultimo caso il wardriving rientra nell’accezione più generica di thiefing.

Secondo la normativa italiana è illegale procurarsi l’accesso ad una rete privata senza aver ottenuto un’esplicita autorizzazione.
Fonte: Wikipedia

Ma ora guardiamoci il Video e dopo leggete l’articolo fino in fondo.

Spiegazione del video sopra

Mi preme sottolineare che nel video è stata rispettata la privacy del malcapitato perchè lo scopo del mio video, non è quello di far danni (come purtroppo succede), ma quello di sensibilizzare la gente che il wireless è bello, ma bisogna saperlo usare, prendendo delle adeguate misure di sicurezza.

Per prima cosa ho attivato la scheda di rete Wireless e fatto una scansione col mio portatile delle reti Wifi presenti in zona col software in dotazione (a dire il vero nemmeno tanto malvagio).

Una volta che abbiamo davanti l’identificativo delle reti, detto anche SSID (altro non è, che il nome della rete) diamo un’occhiata a quali di queste non è stata applicata nessuna protezione o criptaggio. In questo esempio infatti, ci baseremo su quelle ed in questo caso troviamo 4 SSI:

  1. ROADSL2P-WG (NON CRIPTATA)
  2. DEFAUL (CRIPTATA WPA-WPA2)
  3. ALICE (CRIPTATA WPA)
  4. MARCELLO (CRIPTATA WEP)

Attaccheremo la numero 1 in quanto non criptata, e già dal nome (che rappresenta un modello di router!) possiamo immaginare che probabilmente sarà un gioco da ragazzi hackerarla….e infatti così sarà, ma procediamo per gradi.

Carichiamo WIFI HOPPER o NETSTUMBLER per ricavare qualche informazione in più come la potenza del segnale, il tipo di cript usato, il mac address, Vendor (marca del produttore) e tanto altro ancora. Col software in dotazione clicco sull’ SSID ROADSL2P-WG per collegarmi alla sua connessione. Infatti appena collegato mi viene assegnato l’indirizzo ip 192.168.1.7, in questo caso so che la sua rete è assegnata sulla classe 1 ( 192.168.1.X ) e come gateway 192.168.1.1 quindi so che sull’ 192.168.1.1 c’è il router o l’access point.

Apro in questo caso Internet Explorer e digito l’indirizzo ip del Router/Access point 192.168.1.1 e infatti come risposta ho la richiesta di User id e Password. Siamo entrati a questo punto nel suo Router/Access point e dato che il nome dell’SSID equivale ad un modello specifico di un brand FLYNET si può immaginare che l’utente che lo ha installato non ha cambiato nulla ed abbia lasciato tutto di DEFAULT, quindi con 3 o 4 tentativi si dovrebbe entrare. Esempio molti Dlink usano come USER ID ADMIN e come PASSWORD ADMIN, i NETGEAR ADMIN e PASSWORD e così via.

Nell’esempio con 3 tentativi sono entrato inserendo ADMIN come USER ID e PASSWORD come PASSWORD, niente di più facile.

Una volta che sono nel Router ho accesso a tutto, come ad esempio schernire l’utente immettendo come SSID Idiota, oppure Wireless_Bucata, cambiare parametri di configurazione e non solo. Nell’esempio sono andato a vedere nella sezione DHCP CLIENT, cioè tutti i client che si sono collegati in un determinato lasso di tempo con i loro nomi e il MAC ADDRESS, e vediamo nella lista 2 PC, il mio ed un altro chiamato ciccina.

Dopodichè sono andato nella sezione CONFIG del router dove ci sono i parametri di configurazione della LAN e della WAN con la USER ID e PASSWORD del collegamento ADSL che ha col gestore, che in questo caso è con INFOSTRADA. Dato che il 90% degli utenti lascia gli stessi parametri dell’adsl con quelli della posta elettronica è facile capire che possiamo leggere la sua posta e quindi entrare nel suo account!

Ma come facciamo se il router ci da la password nascosta dagli asterischi? Semplice usiamo uno dei tanti software che mette in chiaro le password di Internet Explorer, in questo caso ho usato ASTERWIN IE!

Nel video infatti verremo a conoscenza di questi 2 dati fondamentali usando il programma sopra citato. Facendo un esempio ( dato che non metterò mai quella vera ) la userid catturata è userid@liberoflat e la password è micetta (questa è vera) carichiamo il nostro broswer preferito (Firefox in questo caso), e andiamo sul portale di Libero, immettiamo i dati di cui siamo a conoscenza nel campo USERNAME (userid@LIBERO.IT) e PASSWORD et voilà, il gioco è fatto! Siamo dentro il suo account di posta elettronica in poco meno di 2 minuti!

Da qui un utente idiota o malintenzionato può davvero fare danni e mettervi nei guai oltre che spiare le vostre abitudini.

Una volta entrati nel suo account avremo a disposizione tanti di quei dati sensibili che nemmeno vi immaginate. Ha un archivio di sms, numeri di cellulare in cui possiamo anche scrivere e inviare a persone che nemmeno conosciamo! Abbiamo accesso a tutta la sua posta elettronica, possiamo leggerli, cancellarli carpire gli indirizzi di posta elettronica dei suoi amici e non solo!

Come si possiamo creare danni a questa persona? Semplicissimo, ammettiamo che qualche idiota mandi una mail al ministero degli I N T E R NI dicendo domani a tale ora in quel posto scoppierà una bomba e inviamo il messaggio, secondo voi il giorno dopo le forze dell’ordine quanto ci metteranno a risalire al nome e cognome del possessore di questa posta elettronica e denunciarlo penalmente? Poco, anzi pochissimo, sta a lui poi dimostrare che non ha mai mandato quell’Email ma nessuno mai gli crederà. Sono i possessori degli account personali responsabili delle mail partite dal proprio indirizzo di posta elettronica. Vallo a spiegare poi che un WARDRIVER ti ha bucato l’account.

Posso fare un altro esempio, ammettiamo che tale utente abbia come abitudine l’ acquisto di prodotti tramite internet ( comodissimo ) e nella sua cosalle adi posta in arrivo troviamo un’email che dice

Gentile Mario Rossi

La ringraziamo per l’ordine effettuato presso il nostro Store venditaonlinesicuro.it, il TV LCD da 42 pollici è disponibile e messo in spedizione nella giornata di domani 22-Giugno. L’arrivo del pacco è previsto per il giorno seguente con il numero di lettera di vettura LV 10455550894. Grazie all’acquisto tramite carta di credito le è stato applicato uno sconto del 2% e le ricordiamo che all’arrivo del corriere, Lei non dovrà pagare nessuna somma.
Per qualsiasi chiarimento o per problemi di ritiro, può contattare il Call Center STA Express courie al numero 800.123.456.

L’indirizzo di Destinazione come da Lei scelto è:

Via dei tal del tali n. 54
00564 Torino

Il malintenzionato di turno, venuto a conoscenza di questi dati, si farà trovare a quell’indirizzo ad una determinata ora, e quando vedrà il corriere STA gli dirà se c’è un pacco per il signor rossi da venditaonlinesicuro.it . Il pacco verrà ritirato con una firma falsa e l’utente si ritroverà truffato non sapendo nemmeno come!

Il seguito del video mostra l’utilizzo di IP SCANNER e PORT SCANNER, questi due programmi ti permettono di vedere se ci sono Client attivi e le porte aperte per ulterioti attacchi, in questo esempio come IP attivi ce ne sono due, 192.168.1.7 ( il mio portatile ) e 192.168.1.1 ( il suo router ), quindi in quel momento c’ero solo io, ma se ci fosse stato un PC attivo? Avrei mandato WIRESHARK (uno sniffer di rete) e avrei sniffato tutto il traffico e non solo, e magari se l’utente avesse avuto delle condivisioni di rete spulciare nelle sue cartelle! E vi assicuro che non è così raro….

Ho fatto tre esempi nemmeno troppo difficili dal verificarsi e troppi se ne potrebbero fare, ecco quindi il perchè di questo articolo. Mi piace informare le persone e metterle in guardia da questi pericoli perchè le truffe on line sono sempre più in aumento. Criptate loro vostre reti, anche se il costo di un tecnico SPECIALIZZATO potrebbe aggirarsi intorno ai 50 o 100 Euro e vi potrebbe sembrare una spesa enorme.

Ma vi faccio una domanda.

La vostra privacy, la vostra sicurezza e la vostra incolumità personale valgono davvero meno di 100 Euro?

Ci sono tanti WARDRIVER che nemmeno vi immaginate e non tutti scroccano solo la connessione senza creare danni.

Ricordo a tutti che il WARDRVING è un’attività ILLECITA ed esorto a tutti di non praticarla.

Spero che questo articolo vi possa aver aiutato.

fonte : linformazione.wordpress.com

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ROMA (Reuters) - Dopo l'atteso annuncio di ieri del varo del nuovo iPhone 3G, anche in Italia il cellulare multifunzioni divenuto la nuova icona di Apple sarà in vendita dall'11 luglio, commercializzato da Vodafone e da Tim. Ma il prezzo non sarà quello annunciato ieri dall'Ad di Apple Steve Jobs, 199 dollari, cioè un po' più di 100 euro.

Da domani, 11 giugno, sarà possibile prenotare la nuova versione del cellulare - finora mai giunto ufficialmente in Italia, e oggi disponibile nella versione 3G, con GPS e 8 o 16 giga di memoria - sia presso i negozi Vodafone che sul sito aziendale, annuncia oggi una nota del provider telefonico.

"L'iPhone 3G sarà disponibile sia per i clienti Vodafone con piani tariffari in abbonamento, particolarmente semplici, sia per quelli con piani ricaricabili ed includeranno un'ampia offerta relativa al traffico dati", dice la nota di Vodafone, che non specifica a quanto sarà venduto il terminale, limitandosi a parlare di "prezzi particolarmente vantaggiosi".

Chi invece acquisterà il cellulare per usarlo con una carta ricaricabile, lo pagherà 499 euro per la versione da 8 giga, e 596 per quella da 16 giga.

Telecom Italia Mobile "commercializzerà l'iPhone 3G nelle versioni da 8 e 16 Gigabyte per i clienti prepagati e quelli in abbonamento. Tim, inoltre, diversificherà con la formula 'Tutto compreso', l'offerta dell'iPhone in base alle esigenze di utilizzo dei clienti", dice una nota di Tim, che però non specifica i prezzi.

 

fonte : borsaitaliana.reuters.it

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